Soap session – Primi passi e lavorare in sicurezza

sapone

Quando ho iniziato a fare saponi ero terrorizzata,

*la soda mangerà tutta la mia famiglia*
*probabilmente esploderà*
*non lo userà nessuno e ne farò interi container per niente*
*io ti porto a comprare i grassi ma la soda te la porti da sola (madre)*

Inizialmente non mi interessava l’aspetto estetico, ero affascinata dal processo di saponificazione, dal modo in cui la soda riesce a trasformare tutto in un prodotto per lavarsi (una magia magica :D).
Come se arrivasse la fatina del sapone e prendesse dell’olio frusto per farne nuvole a forma di unicorni. Che invece di spaventare i bambini al parco *madre ci sono i cavalli in cielo, muoio.* LAVANO.
La prima frullata di minipimer mi meraviglia e sgomenta ancora!

Sappiamo tutti che per un sapone bastano tre cose grasso, soda, minipimer.
Presumo e spero che tutti sappiano come si trattano sostanze fortemente acide/basiche (ergo estremamente corrosive), ma se ci fosse qualche sprovveduto in lettura ripeto quello che ha scritto ogni blog/sito/depliant tratti del sapone “NON TOCCATE MAI LA SODA A MANI NUDE, SPECIALMENTE BAGNATE“.
Ora, se nel pesare cadesse un minuscolo frammento su una zona esposta (braccia, gambe e piedi) basterebbe soffiarlo via e correre a lavarsi sotto l’acqua una decina di minuti, passando una buona dose di aceto sulla parte interessata.
A me è successo e sono ancora qui a raccontarlo, però comunque serve attenzione.
Gli occhialini protettivi sono necessari, proteggono da schizzi indesiderati e possono salvarci l’occhio
Maneggiare la soda con i dovuti accorgimenti non è una cosa preoccupante, vi lascio un link esaustivo che spiega come trattare la sostanza Ilmiosapone.it

Odio le liste, ma sarò costretta a scriverne BEN DUE, per togliermi il fardello.

Le cose che servono per iniziare sono sostanzialmente poche:

grassi
acqua demineralizzata
soda caustica pura
un recipiente in pirex dove fare la soluzione di acqua e soda
una pentola in acciaio (non alluminio o cose smaltate)
guanti
bilancia
frullatore a immersione
un termometro da cucina
uno stampo (policarbonato, legno, stampi in pvc, cartoni del latte ecc.)

La scelta dei grassi giusti è importante, solitamente si usa una base ricca di grassi saturi a cui si aggiunge 10/15 di grassi insaturi

Oli

oliva: l’olio perfetto, l’unico con cui si può ottenere un buon sapone anche usandolo da solo. Non schiuma, crea una crema leggera e morbida. Io non lo uso mai solo perchè non apprezzo i saponi che fanno molta bava.
Aggiungo per conoscenza che per oliva si può intendere dal sansa all’evo, quest’ultimo virerà leggermente il colore del sapone al giallo verde e saponificherà più rapidamente

cocco: da usare massimo al 20% per evitare un sapone troppo sgrassante e aggressivo, da una schiuma ricca e persistente, indurisce molto il sapone e sbianca.

palma: da usare al massimo al 30%, indurisce, da una schiuma ricca e persistente, rende il sapone giallo chiaro

mandorle: Schiuma leggera, saponifica lentamente, da usare al 10/15% massimo

ricino: da usare al 5% massimo, può causare allergie. Aiuta nella schiuma se usato con altri oli schiumogeni

riso: riscalda molto la fase gel, è da tenere in considerazione se si utilizzano altre aggiunte a rischio (latte, yogurt, miele)

soja, mais, girasole, sesamo: possono essere ottimi filler, da non utilizzare complessivamente più del 10%.

Burri

karité: ottimo aggiunto al nastro, rende il sapone più delicato;

cacao: altro ottimo elemento per indurire il sapone. Da evitare se allergiche al nichel, ne contiene.

Sostanze di origine animale

cera d’api: da usare al 2% in saponi con un’alta percentuale di grassi insaturi, che  si teme possano risultare molli;

strutto: Deodorizzato, pietà. Sbianca e indurisce molto, come per il cocco e il palma è meglio non superare il 20/30% sul totale dei grassi, per evitare un sapone troppo aggressivo;

L’unico metodo che tratterò io (salvo rarissime eccezioni) sarà a freddo.
Che altro scrivere? i saponi migliori sono quelli ricchi di burri, non li ho inseriti tutti in lista, perchè devo ancora provarli, ma con quelli si ottengono prodotti ottimi, ricchi e delicati.

Vi lascio qualche strumento di calcolo soda e qualche link interessante da leggere:

Angolo di lola
Calcolatore soda 1
Calcolatore soda 2
Il mio sapone

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