Biologico. Pro – contro e martirio italiano

Post senza ne capo ne coda, se avete il coraggio di leggerlo complimenti!.

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Quanto può effettivamente influire il marketing sulla resa finale di un prodotto?  È una domanda che mi pongo da tanto, specialmente quando leggo (capisco sarebbe veramente un parolone) gli ingredienti di un cosmetico bio di fascia di prezzo medio alta e penso “è una burla”.

La settimana scorso ho letto la recensione di un detergente oleoso (olio), fin qua tutto ok, inci pregevolissimo: olio d’oliva, olio di sesamo, estratto di rosmarino e tocoferolo. Come faccia ad essere bio il tocoferolo soprassediamo e prendiamo per vero l’inci, prezzo 35 euro.

Per un olio. In questo caso posso scriverlo tranquillamente visto che di questo si tratta.

Certamente tutto biologico-…. ma non credete sia una cifra decisamente alta per un prodotto composto da tre ingredienti tra cui un attivo e un antiossidante? Conservato nella plastica.. obey.

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Non ne faccio una questione prettamente monetaria, ma il principio per cui una cosa ecobio o “verde” debba costare tanto è assurdo. Sarei d’accordo se si parlasse di creme serie, formulate perfettamente e con attivi a dosi corrette, ma per un flacone d’olio che nulla fa a parte ungere no.

La produzione biologica di alcuni ingredienti non ha spese tali da giustificare certi costi, parlo di oliva, sesamo, babassu, palma e tutti gli oli commerciali che non hanno particolari proprietà. Discorso a parte per oli particolari o facilmente rancescenti, in quel caso si dovrebbe considerare oltre al costo di produzione e alla qualità della materia prima anche la deperibilità della stessa. Questo vale per vinaccioli (di prima spremitura preparatevi per un fucilata), mosqueta, avocado, ribes, cotone e altri oli particolari o con qualche proprietà eccetto l’emollienza.

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Se fate un giro su qualche sito di materie prime vi accorgerete di cosa parlo. Non esiste che un olio bio di sesamo costi più di 5 euro al litro, come si può arrivare ai 15/20 euro per un buon olio di argan, karitè o per la cera jojoba.

Molte marche tedesche sono accessibili, producono ottimi prodotti che vengono venduti a prezzi dignotissimi e danno una discreta importanza anche al lato estetico, che non fa male. Escludo weleda, li odio atavicamente. E il loro alcool. Conservate come persone normali per dio, le ciliegie sotto spirito sono finite del 79’.

Spalmarsi una crema bio in Italia corrisponde in tantissimi casi a un martirio, troppo unte, formulate con i piedi e brutte a vedersi. In un cosmetico, anche se eco bio io pretendo una qualità simile, se non superiore ai prodotti da profumeria. Non sto chiedendo troppo, c’è chi l’ha fatto, se pur per hobby.

E curate il packaging vi prego. Basta creme marroni, dentro contenitori marroni che gridano “NO ALL’OLOCAUSTO ANIMALE”, così uccidi me, il mio buon gusto e la mia gioia di vivere. Basta scrub marroni al “sospiro di mangusta felice” “Abbiamo salvato un’isola giovinotti! Adesso dateci il cash.” E Imparate a profumare, vi prego. Dopo 666 creme alla lavanda/camomilla penso di essere psicologicamente pronta per passare ad altro.

E basta a tutta la retorica che c’è dietro al commercio dei cosmetici eco bio.

Prima dei diritti degli animali, delle piante, dei sassi, c’è la tua pelle, per cui non usare ogni cagata ti consigliano solo perché c’è il bollino ecocert e profuma di lavanda e piedi. Si può evitare di provare qualsiasi prodotto sia verde in modo compulsivo perché “i filtri chimici fanno male, quindi anche se fuori c’è l’inferno e io sono finlandese mi metto comunque questa fantastica crema all’ossido di zinco 20”, saluta la tua pelle, morirà ora.

Questo è uno sfogo e, ovviamente, non è tutto così, ci sono prodotti discreti anche Italia. Sono pochi e spesso non sono tra i blasonati, ma cercando un po’ qualcosa si trova. Anche se a livelli di skincare siamo veramente all’età della pietra.

Dopo questo post senza ne capo ne coda vi lascio tre foto che possono completare degnamente il post, spero apprezzerete.

Il post verrà aggiornato, ogni scazzo inerente all’argomento verrà editato qua, per evitare innumerevoli post di lagne e disgrazie :D

Ah, ultima cosa.. abbandonate Lush. Farò a breve in un topic unico in cui copierò ogni loro ricetta. Abbandonate i saponi e gli shampoo, nei tonici c’è SOLO ACQUA e non vi avvicinate alle creme, sono emulsionate come saponi . Tutto il resto dalle palle da bagno al makeup è ok. Ma lasciate perdere qualsiasi altra cosa. Nel post su Lush spiegherò tutto meglio ^_^

asini

Per insulti e domande pensateci bene e guardate la loro tenerezza.

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17 pensieri su “Biologico. Pro – contro e martirio italiano

  1. questo post mi ha fatto morire dal ridere. io uso da tanto fitocose, è vero che il packaging non è niente di che (più che altro è tutto uguale, faccio casino tra i barattoli, magari usassero un po’ di colori per differenziarli), ma come prodotti mi trovo bene, sia come consistenza che come profumini. parlo però di prodotti corpo, quelli da viso non li ho ancora provati. e questo per la ragione che dici tu, i pochi prodotti bio per il viso che ho sperimentato in genere sono troppo unti e sgradevoli da usare. io so già che non me li farò mai in casa (ultimamente non cucino neanche più), per cui spero solo di trovare il marchio giusto per la mia pelle da quarantenne e abbandonare definitivamente i siliconi :)

    • Le creme viso bio in italia sono uno sfacelo.
      Potresti provare con le più più leggere tra le fitocose (a seconda dell’idratazione che ti serve) o un siero attivo.
      Io con le loro creme non si sono trovata mai bene, troppo unte, ma ho 25 anni e mi servirebbe una crema praticamente leggera e con gli attivi giusti.

      • Iliana fa delle creme viso piuttosto leggere o che comunque non ungono. Il packaging è ai livelli di Fitocose ma le creme mi piacciono di più. ;)

      • Da quello che vedo sembra un gradino sopra (esteticamente). A me le creme fitocose proprio non piacciono, quindi sono curiosa di provare queste :D

      • consiglio anche io Iliana, ho provato le creme viso e sono molto buone…forse una delle marche italiane che apprezzo di più (sono due o tre..il resto compro tutto estraniero)
        Un bacione :)

    • Pubblicherò un post a brevissimo. La seconda parte tratterà LE CREME. Impedire a chiunque di mettersi una crema Lush, anche a costo di buttargliela di nascosto dev’essere una regola.

  2. Condivido gran parte delle tue considerazioni, in particolare quelle inerenti ai costi esorbitanti di alcuni cosmetici bio veramente basic venduti al prezzo del sangue di S. Gennaro. Concordo pure su profumazioni e packaging, come dici tu la cosmesi dovrebbe appagare i 5 sensi, compresa la vista ;-)
    Per quanto riguarda invece le creme e la pesantezza ultimamente ho provato alcuni prodotti di Puravida Bio, linea creata in collaborazione con Alce nero da Camorak, un’ azienda cosmetica delle mie parti (Bologna). Io ho acquistato il fluido antirughe effetto mat, dato che nonostante la veneranda età di 39 anni la mia pelle crede di essere ancora adolescente (aiutata dal mio cervello? XD) e mi regala lucidità e impurità a go go… mi è piaciuta molto: è leggera, idratantte e matifica davvero; in campioncino ho provato anche la crema idratante e quella per pelli miste: anche queste molto leggere, per nulla unte ma ben performanti. Va precisato che le ho utilizzate da marzo, quindi non so se siano sufficienti nella stagione fredda. I costi sono altini (sui 30 euro per un flacone di crema viso) ma l’ acquisto mi ha pienamente soddisfatta, sarei disposta a spenderli ancora.
    Termino facendoti i complimenti per il blog: sei piacevole da leggere e non banale :)

    • grazie ^_^ io intanto continuo a segnarmi le marche che potrei testare (in tempi biblici).
      in realtà quello sulla cosmesi bio sarebbe un discorso lunghissimo, però noto che solo ultimamente si punta a dare di più, lasciando un po’ andare il luogo comune “no petrolati = prodotti orribili”. ci terrei che le aziende facessero questo passo avanti, perché basterebbe veramente poco.

      • la cosmesi eco-bio ha sofferto ( e soffre ancora secondo me) di un certo tipo di divulgazione “talebana” che tende a ipersemplificare la questione limitandosi a demonizzare alcuni ingredienti e facendo in realtà pochissima informazione e di pessima qualità. Questo ha dato il via alla serie dei prodotti senza qualcosa (siliconi, parabeni, ecc..) ma poco funzionali, ad esempio.

      • Parabeni e siliconi non sono da demonizzare in toto. Se scrivi la parola parabene su un inci sembra che si scateni l’inferno, quando in realtà è il migliore tra i metodi di conservazione in commercio.
        L’accoppiata Sorbato/benzoato ha dato tantissime reazione allergiche, ma si continua a considerarlo il migliore conservante bio senza alcun motivo logico.

  3. sarei molto interessata ai particolari della faccenda..di chi e come e soprattutto perchè le creme bio italiane sono formulate mediamente male e quali sarebbero i prodotti tedeschi formulati bene…sembra un tono polemico ma non lo è…vorrei capire la differenza xD
    sul discorso dell’appagare i cinque sensi sono pienamente d’accordo invece…lo scrub marrone al “sospiro di mangusta felice” mi ha ricordato quello della Saponaria XD

    • Ci ho messo un po’ a risponderti perché ho dovuto cercare marche e provare a darti una risposta sensata.
      I tedeschi formulano bene per pelli secche, le cascate sono buone e usano spesso oli e burri vegetali di pregio, aggiungendo estratti lenitivi praticamente ovunque. Peccano tantissimo come conservazione, perchè con la scemenza del “zero conservanti” ti piazzano un alcool ai primi posti (Dr.Hauschka, Sante, Lavera). Ho usato con piacere la crema per bambini alla calendula di Lavera, mi ha aiutato con diverse irritazioni (senza alcool, ma untissima).
      In Francia fanno formule più leggere, usano spesso esteri e più attivi rispetto ai tedeschi (Caudalie, Eumadis). Un pregio fortissimo di questi prodotti è la reperibilità, te li vendono praticamente al supermercato.
      In Italia siamo una via di mezzo, con pochissime case produttrici reperibili senza ordinare sul web. Come detergenti, shampoo e prodotti specifici per i capelli siamo messi benissimo, per creme, sieri e gel no. Trovare una crema per pelle mista è un travaglio, le formule sono spesso pesanti e cerose, addensate con xantana. Non si considera praticamente l’emulsione a freddo e trovare un’oilfree buona è difficile.
      I prodotti per il corpo sono spesso di ottima qualità.
      Tutto il target uomo è praticamente inesistente (ma questo ovunque) e la cosmetica decorativa è scarsissima.
      Non mi piacciono per niente le creme di Fitocose e PierPaoli (opinione personale data dall’uso :D), mi sono piaciute di più quelle di Biofficina Toscana.
      Per la mangusta felice non mi riferivo a loro :D che tra le altre cose fanno ottimi saponi.
      Dopo aver scritto questo post mi hanno consigliato un po’ di roba da provare, quindi è facile che cambierò idea su alcune cose e riaggiornerò in positivo.
      Non sul packaging, quello è orrido a prescindere e si salvano solo Francia e Inghilterra :D
      Se hai cose da consigliarmi me le segno ^_^

      • Aggiungo anche qui il mio commento :)
        anche io ho provato Puravida BIO e ho comprato tonico e crema corpo zenziglia che veramente è il massimo della goduria (se ti piacciono queste profumazioni intense).
        la crema viso per pelle secca è anche ottima..non unge e la lascia molto liscia.
        Peccato i prezzi..ma se sono sicura che saranno le creme “della mia vita” le pagherei molto volentieri sempre. Il problema è che adoro la cosmesi estraniera…sopratutto dell’australia (la mia madre patria, mi piace molto la cosmesi decorativa), Uk (spiezia organics, inlight) e Germania (solo martina Gebhardt) di Italia mi piace molto
        Iliana, Flora e Bioleaves.
        Un bacio!

      • Bioleaves non la conoscevo grazie ^_^
        Se non mi ricordo male Flora dovrebbe avere dei buoni oli essenziali. Non mi piacciono particolarmente gli oli puri (come spiezia), li uso solo per struccarmi. Sei già la seconda che mi consiglia Iliana, credo la proverò a breve :)

      • Prova Iliana perché è una marca che mi ha stupita molto!
        Gli oli puri però sono una manna per la pelle secca. Bioleaves la trovi sul giardino di arianna..ho appena comprato altri 3 prodotti..mi farai sapere cosa ne pensi! almeno degl inci :)

        Un bacione

      • Di Ileana mi ispirano le creme corpo, quelle viso ho paura siano un po’ troppo pesanti per me. Il latte detergente BioLeaves con rosa damascena è un lusso :D

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