It’s always sunny in Philadelphia – di Lush e altre amenità

CREDIAMO che sia giusto realizzare prodotti efficaci, utilizzando *frutta e verdura fresca*, oli essenziali pregiatissimi, sintetici sicuri e ingredienti esclusivamente vegetariani.
CREDIAMO inoltre che sia giusto esporre con chiarezza la lista degli ingredienti contenuti in ogni prodotto.
CREDIAMO nell’inventare prodotti squinternati e profumi originali, limitando al massimo i conservanti e il packaging o eliminandoli del tutto (rendendo solido ciò che di solito è liquido).
CREDIAMO che sia giusto rispettare gli animali, per questo non testiamo su di loro i nostri cosmetici e compriamo i nostri ingredienti soltanto da società che ci garantiscono la stessa politica.
CREDIAMO che i nostri prodotti debbano essere davvero validi, che dovremmo ricavarne un profitto e che il cliente ha sempre ragione.
CREDIAMO che le parole fresco e biologico abbiano un vero significato al di là del marketing.
CREDIAMO nei lunghi bagni a lume di candela, nei massaggi, nelle case profumate e nel diritto a fare errori, perdere tutto e ripartire da zero

A parte la paura alienante che mi crea questo manifesto, all’ultima cosa penso ci credano veramente.

Come promesso, ecco l’articolo sull’Innominato. Casa cosmetica di cui la sostenibilità e il verde sembravano essere cavalli di battaglia. Sembravano.

Facciamo qualche passo indietro, ho scoperto Lush a 18 anni, ero entusiasta. Per la prima volta prodotti fighi, presentati come cristo comanda e ANCHE VEGAN. Incredibile. Ho fatto incetta di qualsiasi cosa potesse essere vagamente colorata, gelatinosa e ricordasse i ruttini dei pony (quindi tutto).

Ma c’è sempre una macchia nella perfezione, questi prodotti sembravano essere troppo per me, aggressivi. Sfoghi e pelle secca. Ci ho messo anni a capire che il problema non ero io ma sono loro.

Apprezzo molto il marketing della società, la cura grafica per packaging e negozi e l’assoluta mancanza di pubblicità al di fuori del web (almeno in Italia).

Quasi quanto odio il nome dei prodotti (ma questo è un altro discorso).

Nonostante questa serie di fattori non posso pensare positivamente ai loro prodotti, li mangerei, ma non li uso.

Vorrei analizzare le cose che più mi hanno fatto piangere di gioia un tempo e che adesso guardo un po’ così. Non si tratta di una recensione, ma di prodotti che ho testato saltuariamente e di cui mi è venuto il trip di leggere l’inci recentemente. Alcuni ingredienti potrebbero essere cambiati, ma non penso abbiano fatto troppe modifiche. Gli inci sono stati ripresi dal sito, analizzandoli ho provato a pensare perchè non mi siano piaciuti i prodotti e in che modo si possano modificare.

Considerate comunque che non tutte le pelli hanno la stessa esigenza, io sono un’ex acneica e tutt’ora ho la pelle mista e lucida. Ho la pelle discretamente delicata e reattiva, quindi prendete i miei pareri con le pinze.

Saponi

I saponi veri hanno solo olio/burro, soda caustica e acqua. I saponi non sono delicati, non hanno ph fisiologico, solitamente si aggirano tra l’8 e il 9, e lasciano depositi di sali metallici sulla pelle, eliminabili unicamente passando un tonico acido. C’è chi si trova benissimo con i saponi naturali (io, ad esempio), ma generalmente si dovrebbe evitare di lavare capelli, parti intime e leggere bene la formulazione di grassi in caso di lavaggio viso.

Tutto questo pippone solo per dire che i saponi Lush non sono saponi veri, sono syndet. In questo caso pasta di sapone addizionata a miscele di tensioattivi che aumentano il potere sgrassante del prodotto finito. Quindi manteniamo un ph alto (almeno 7) aggiungendo una pulizia eccessiva e potenzialmente irritante.

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Inci Nonsimangia

Acqua di miele (Aqua), Propilene glicolico (Propylene Glycol), Olio di cocco e di semi di colza (Brassica napus and Cocos nucifera), Sodium Lauryl Sulfate (Sodium Lauryl Sulfate), Acqua (Aqua), Sodium Stearate (Sodium Stearate), Sodium Hydroxide (Sodium Hydroxide), Profumo (Perfume), Cera d’api (Cera alba), Olio essenziale di arancia selvatica (Citrus sinensis), Olio essenziale di bergamotto (Citrus aurantium bergamia), Estratto di Aloe Vera (Aloe barbadensis), Glicerina Vegetale (Glycerine),Sodium Chloride (Sodium Chloride), EDTA (EDTA), Tetrasodium Etidronate (Tetrasodium Etidronate), Estratto di Gardenia (Gardenia jasminoides), Diossido di titanio (Titanium Dioxide), *Limonene (*Limonene), *Linalool (*Linalool), *Benzyl Benzoate (*Benzyl Benzoate)

Acqua di miele, propilene glicolico (solvente), olio di cocco e olio di semi di colza, Sodium Lauryl Sulfate (sls, tensioattivo molto aggressivo), acqua, Sodium Stearate (emulsionante basico), Sodium Hydroxide (soda caustica), Profumo, Cera d’api , oli essenziali vari, Estratto di Aloe Vera (succo? Estratto glicolico? Come? Ad ogni modo pare che aggiungendolo ai saponi aumenti la schiuma, non che in questo caso ce ne sia troppo bisogno), Glicerina Vegetale (umettante), sale, EDTA (EDTA?), Tetrasodium Etidronate (chelante di ioni, antibatterico e conservante), Estratto di Gardenia (la domanda è sempre quella), *Limonene , *Linalool , *Benzyl Benzoate (tutti allergeni del profumo o degli oli essenziali)

Io l’ho usato per un paio di mesi qualche anno fa e ha creato irritazioni a me, ragazzo e familiari. È stato relegato per anni come profuma armadi (perché sul profumo non gli può proprio dire nulla) o saponetta mani.

Inci Il Signore dei Granelli

Acqua (Aqua), Olio di cocco e di semi di colza (Brassica napus and Cocos nucifera),Propilene glicolico (Propylene Glycol), Granella di avena (Avena sativa), Succo fresco di arance biologiche (Citrus Aurantium dulcis), Diossido di titanio (Titanium Dioxide), Sodium Hydroxide (Sodium Hydroxide), Sodium Lauryl Sulfate (Sodium Lauryl Sulfate), Profumo (Perfume), Resina di ladano (Cistus ladaniferus), Olio essenziale di arancia selvatica (Citrus sinensis), Glicerina Vegetale (Glycerine),Sodium Chloride (Sodium Chloride), EDTA (EDTA), Tetrasodium Etidronate (Tetrasodium Etidronate), *Limonene (*Limonene)

Come sopra: Acqua, Olio di cocco e semi di colza, Glicole propilenico (perché?!), granella d’avena, succo fresco di arance biologiche (qua rido), diossido di titanio, soda caustica, sls, profumo, resina di laudano (oltre ad essere aromatiche le resine di solito servono come fissativi per profumo e oli essenziali di testa), olio essenziale d’arancia (profumo di testa), glicerina (emolliente), sale, edta, Tetrasodium Etidronate (chelante di ioni, antibatterico e conservante), vari allergeni del profumo.

Ecco il sapone più sgrassante e aggressivo che io abbia mai visto. Sono poco amante dei saponi al sale homemade, ma questo credo sia il non plus ultra. La base per il sapone è estremamente aggressiva (l’olio di cocco andrebbe sempre tamponato con un olio gentile o un burro), se aggiungete i tensioattivi e il sale scrub avrete un sapone assolutamente inutilizzabile per lunghi periodi. Ok.. solventi.. chelanti, ma il senso della glicerina? È idroscopica e in un buon sapone dovrebbe essere prodotta naturalmente per sintesi, per cui l’aggiunta in questo caso è assolutamente inutile.

In più si trova sotto gli oli essenziali, quindi immagino in quantità omeopatiche. Scappate. Pessimo come sapone, altrettanto come scrub. Compratevi i due prodotti separati e troverete la pace dei sensi.

Inci Sapone di Mare

Propilene glicolico (Propylene Glycol), Acqua (Aqua), Olio di cocco e di semi di colza (Brassica napus and Cocos nucifera), Sale marino grosso (Coarse Sea Salt),Sodium Stearate (Sodium Stearate), Sodium Lauryl Sulfate (Sodium Lauryl Sulfate),Sodium Hydroxide (Sodium Hydroxide), Alga arame (Eisenia arborea), Olio essenziale di lime (Citrus aurantifolia), Olio essenziale di lavanda ((Lavandula angustifolia)), Essenza assoluta di alga Fucus (Fucus vesiculosus), Glicerina Vegetale (Glycerine), Sodium Chloride (Sodium Chloride), EDTA (EDTA),Tetrasodium Etidronate (Tetrasodium Etidronate), Citral (Citral), Geraniol (Geraniol),*Limonene (*Limonene), *Linalool (*Linalool), Profumo (Perfume), Colour 42090 (Colour 42090), Colour 19140 (Colour 19140)

Propilene glicolico (in questo caso ha un senso, si utilizza per produrre saponi trasparenti), acqua, la solita base cocco e colza (brr), sale marino, emulsionante basico, sls, soda caustica, alga, oli essenziali vari, assoluta di fucus (buona! Non capisco il senso in un prodotto a risciaquo, ma lo apprezzo), glicerina (ci sta sempre per il motivo del sapone trasparente), sale, edta, chelante, allergeni e colori.

Su questo sono perplessa, non è ne più ne meno di un comunissimo sapone alla glicerina. Sempre molto sgrassante, ma è difficile trovare di meglio sul mercato. L’ho preso, usato i canonici due mesi e mi ha dato gli stessi problemi del Nonsimangia, ma in questo caso si potrebbe chiudere un occhio vista la bellezza del prodotto. Se non vi ci trovate si può sempre usare come soprammobile in bagno fino a quando non si riempie di cristalli (a me l’ha fatto dopo due/tre anni). Profumo ovviamente ottimo.

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Inci Fresh Farmacy – Detergente viso

Polvere di calamina (Calamine Powder), Propilene glicolico (Propylene Glycol),Decotto di sambuco (Sambucus nigra), Olio di cocco e di semi di colza (Brassica napus and Cocos nucifera), Sodium Lauryl Sulfate (Sodium Lauryl Sulfate), Sodium Stearate (Sodium Stearate), Sodium Hydroxide (Sodium Hydroxide), Acqua (Aqua),Olio essenziale di lavanda ((Lavandula angustifolia)), Olio essenziale di camomilla blu (Matricaria chamomilla), Olio essenziale di Tea Tree (Melaleuca alternifolia),Essenza assoluta di rosa di Damasco (Rosa damascena), Glicerina Vegetale (Glycerine), Sodium Chloride (Sodium Chloride), EDTA (EDTA), Tetrasodium Etidronate (Tetrasodium Etidronate), *Limonene (*Limonene), *Linalool (*Linalool),Profumo (Perfume)

Calamina (argilla rosa, assorbente, più delicata di quella verde), solvente d’ordinanza, decotto di sambuco (probabilmente sono gli unici fornitori a cui un decotto non ossida o non viene intaccato dalla soda diventando grigio fango), olio di cocco/colza, sls, sodium stearate, soda caustica, acqua, oe lavanda, oe camomilla blu, oe tea tree, assoluta di rosa damascena, glicerina (umettante), sale, edta, chelante, allergeni, profumo.

Io non avvicinerei un prodotto del genere a una pelle sensibile neanche sotto tortura. Manca completamente di umettanti e gli oli essenziali si dividono tra delicati emollienti (camomilla, lavanda, rosa) e aggressivi e potenzialmente irritanti (tea tree). La formula è identica a quella degli altri syndet, questa aggiunge l’argilla rosa che, per quanto possa essere più delicata di una verde in una maschera viso una tantum, utilizzata quotidianamente in un prodotto viso potrebbe risultare molto aggressiva e seccare la pelle. Secca come se non ci fosse un domani. Se avete l’acne non pensate neanche di guardarlo, l’effetto rebound è li a salutarvi con sguardo maligno.

Inci  Brufolo Bill

Infuso di timo, rosmarino e tea tree (Thymus vulgaris; Rosmarinus officinalis and Melale), Acqua (Aqua), Gel di Aloe Vera Biologico (Aloe barbadensis), Acqua di mare (Sea Water), Succo d’uva (Vitis vinifera), Estratto di carragenina (Chondrus crispus), Olio essenziale di lavanda ((Lavandula angustifolia)), Estratto di amamelide (Hamamelis virginiana), *Limonene (*Limonene), Profumo (Perfume)

Oli essenziali dispersi in un infuso di timo/rosmarino/tea tree, qualche estratto giusto per le pelli lucide grasse. Buon prodotto, sicuramente con inci sbagliato (una dose acquosa richiede sempre conservanti). Facilissimamente riproducibile in casa (a litri), spendendo un terzo.

Una ricetta possibile potrebbe essere:
Gel d’aloe 51
Idrolato di rosmarino 15 (o infuso dei primi due per arrivare a 45 gr)
Idrolato di timo 15
Idrolato di tea tree 15
Estratto glicolico di amamelide 2
Glicerina 2
Oe lavanda 5gt
Conservante
Solubilizzante per oe e conservante.

Inci Acqua di Luna

LOL LOL LOL

Acqua di Tea Tree (Melaleuca alternifolia), Acqua di pompelmo (Citrus paradisi),Acqua di ginepro (Juniperus communis), *Limonene (*Limonene), Profumo (Perfume), Methylparaben

Tre idrolati. Direi che posso non aggiungere altro. I parabeni sono in minimo sindacale perché non vi crescano le muffe in faccia dopo due settimane di utilizzo. Riproducibile in casa. Non l’ho mai rifatta perché dai, per cortesia.

La ricetta potrebbe essere:

1/3 acqua di tea tree
1/3 acqua di pompelmo
1/3 acqua di ginepro
Conservante idrofilo.

Se avete gli oli essenziali si possono mettere 2/3 gocce di olio per tipo in 200gr di acqua conservata, lasciare in infusione un settimana, filtrate ed è fatta. Questo è più o meno standard per fare le acque profumate in casa.
Tutte le altre acque Lush si possono riprodurre in questo modo, per L’Acqua di Sole conviene usare direttamente idrolato di rose, l’oe di rose costa una fucilata e per un prodotto simile non ne vale veramente la pena.
Evitate l’acqua di mare (o salata) come nell’Acqua di vita, il sale sul viso non fa bene e non ha senso a parte seccarla da morire. Se volete un tonico non mettete gel d’aloe, piuttosto mettete 2 gr di succo. Le carraghenine potrebbero essere gellanti, se volete utilizzarle consultate la scheda del produttore o usate l’estratto alla giusta percentuale. Quindi niente polveri, gel e sostanze che potrebbero compromettere la fluidità del composto.

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Inci Mascherita Piperita

Gel di bentonite (Bentonite Gel), Caolino (Kaolin), Miele (Honey), Talco (Talc),Granella di fagioli Azuki (Phaseolus angularis), Glicerina Vegetale (Glycerine), Semi di enotera (Oenothera biennis), Olio essenziale di menta piperita (Mentha piperita),Olio essenziale di tagete africano (Tagetes erecta), Essenza assoluta di vaniglia (Vanilla planifolia), *Limonene (*Limonene), Profumo (Perfume), Clorofilla (CI 75810), Methylparaben

Una maschera discreta, assolutamente riproducibile.
In una ciotola preparate una soluzione con 10 gr di glicerina, 20 gr di miele e 5 gocce di olio essenziale di menta piperita stemperato in un cucchiaino di olio di jojoba. In un’altra ciotola preparate un mix (circa 70 gr) con 2/3 argilla, 1/3 di caolino e mezzo cucchiaino di ossido di zinco. Mescolate un cucchiaio alla volta il mix di polveri al liquido, fatele disperdere bene, senza che formino grumi. Alla densità desiderata smettete di aggiungere polveri. Aggiungete un cucchiaio di azuki macinati, pesatela e conservatela. Se non avete conservanti tenetela in frigorifero per una settimana al massimo. Per colorarla di verde potete usare coloranti alimentari.

Inci Acquamarina

Glicerina Vegetale (Glycerine), Polvere di calamina (Calamine Powder), Caolino (Kaolin), Gel di muschio irlandese (Chondrus crispus), Gel di Aloe Vera Biologico (Aloe barbadensis), Sale marino fino (Fine Sea Salt), Alga Nori (Algae), Olio essenziale di arancia selvatica (Citrus sinensis), Olio essenziale di Patchouli (Pogostemon cablin), Estratto di carragenina (Chondrus crispus), Profumo (Perfume)

Discreto, come quasi tutti i loro prodotti freschi

Penso abbondino di glicerina, che lascia residui e tende un po’ a seccare la pelle. Questo detergente pulisce grazie alla sinergia tra calamina e caolino, lasciando la pelle morbida grazie all’abbondante (troppa) presenza di glicerina e mucillagini di alghe.

Per fare questo servono ingredienti che al momento non ho, appena mi arriveranno proverò a rifarlo.

Inci Angeli a Fior di pelle

Mandorle macinate (Prunus dulcis), Glicerina Vegetale (Glycerine), Caolino (Kaolin),Acqua (Aqua), Olio essenziale di lavanda ((Lavandula angustifolia)), Essenza assoluta di rosa di Damasco (Rosa damascena), Olio essenziale di camomilla blu (Matricaria chamomilla), Olio di tagete (Tagetes minuta), Resina di benzoino (Styrax tonkinensis pierre), Fiori di lavanda (Lavandula angustifolia), *Limonene (*Limonene), *Linalool (*Linalool)

Ottimo. È una ricetta vecchissima che facevo anch’io qualche anno fa.

Se sperate di ottenere la stessa profumazione dico solo LOL.

Comunque per 100 gr
70 mandorle macinate al macinacaffè (la farina non è uguale, devono rimanere un po’ grosse)
20 caolino
10 glicerina
Oe lavanda 3 gocce
Ovviamente non strucca e la pelle deve essere abbastanza pulita per poterlo utilizzare, è comodo al mattino o dopo lo strucco.

Inci Erba libera

Mandorle macinate (Prunus dulcis), Caolino (Kaolin), Glicerina Vegetale (Glycerine),Acqua di clorofilla (CI 75810, Aqua), Estratto di ortica, rosmarino ed aceto di riso (Urtica dioica and Rosmarinus officinalis), Germe di riso (Oryza sativa), Estratto di Gardenia (Gardenia jasminoides), Essenza assoluta di rosa di Damasco (Rosa damascena), Olio essenziale di camomilla blu (Matricaria chamomilla), Olio essenziale di Salvia (Salvia officinalis), Profumo (Perfume)

Come sopra, una ricetta semplice, ma abbastanza efficace.
Io la farei completamente anidra, per poterla conservare meglio.
Mandorle 65
Caolino 20
Glicerina 10
Aceto di ortica e rosmarino 3 (al loro posto si può usare solo l’oe di rosmarino, 4 gocce)
Olio di riso 2
Oe di salvia e camomilla 2 gocce per tipo.
Se vedete che non pulisce togliete l’olio.

Edit che mi sono dimenticata di scrivere ieri: omettete qualsiasi olio essenziale se utilizzate i prodotti sugli occhi. Idem per le zone perioculari. Se sostituite un olio essenziale cercate sempre informazioni sulle quantità da utilizzare e se è dermocompatibile. Evitate per il viso oli irritanti (es cannella), piuttosto utilizzate due gocce di fragranza sintetica. 

Tutte le ricette del post (eccetto brufolo bill) sono state provate mesi (anni) fa. Quindi con le dosi sono andata a memoria (ancora non mi scrivevo le ricette). Se aveste dubbi, chiarimenti, o ne voleste qualcuna fotografata passo per passo chiedete pure.

La prossima puntata creme e detergenti. Saranno solo pacati e cortesi insulti. Nessuna riproduzione della Nirvana :D.

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20 pensieri su “It’s always sunny in Philadelphia – di Lush e altre amenità

  1. Niente fiori, solo opere di bene.

    Ma ora, domanda: quanti dei tonici in commercio valgono la spesa? Ovvero: paghiamo cosa, a parte il packaging, le materie prime? Me ne vengono in mente diversi che costano intorno ai 20 euro per 100ml e che sono sostanzialmente idrolati con oli essenziali, tranne alcuni casi in cui ci sono dentro duecentomila piantine (devo farti vedere l’inci del Paul Penders).
    Perché la mia pelle secca il tonico lo vuole, ormai l’ho capito, ma un idrolato puro come quello di rosa non mi sembra sufficiente…

    • Il tonico serve, può svolgere un miliardo di funzioni a seconda della tipologia di pelle, ma per sua natura non idrata molto.
      Se vedi inci con 500 piante significa che il prodotto non è affidabile, saranno in quantità omeopatiche, quindi sotto la soglia della funzionalità. Tieni conto che ogni pianta/attivo ha una percentuale minima d’uso e per un tonico emolliente basterebbero tre attivi giusti idratanti utilizzati alla giusta percentuale, un 2% di glicerina, un paio di estratti (ma anche no) e un’acqua di rosa. Anche gli oli essenziali sono superflui, per utilizzarli alla dose giusta ne servirebbero troppi, quindi meglio un idrolato di camomilla mescolato a quello di rosa.

  2. Ok, mi sento immensamente stupida per aver ceduto più e più volte al fascino di Lush.
    Non penso di avere la voglia (ma anche la capacità) di fare da sola i loro prodotti ma devo ammettere che questo post mi ha fatto quantomeno riconsiderare i loro prezzi.

  3. Sono una capra con gli inci ma questo post mi è stato davvero utile x capirci qualcosa, io mi sto trovando benissimo con Aquamarina e voglio provare angeli a fior di pelle, se avrò tempo seguirò la tua ricetta e proverò a riprodurli! *-*

  4. devo condividerlo pure io ‘sto post in giro, finalmente l’ho letto e… annuivo annuivo.
    Il signore dei granelli io l’ho finito… pulendo jar di prodotti finiti e robe simili, è portentoso XD
    E ammetto di usare Sultana per i pennelli, li pulisce bene e a loro piace XD

    Angeli a fior di pelle a me non è piaciuto, anzi mi chiedevo (oddio forse l’hai letto pure da me) ma se è per pelli secche… perché secca la mia che secca non è?

    • Grazie ^_^ Il signore dei granelli è il male, io mi sono fatta un sapone al sale seguendo una ricetta rodata ed è uscita una cosa con cui avrei potuto scrostare un muro.
      Per Angeli a fior di pelle potrebbe (con un grosso punto interrogativo) essere la glicerina anidra a quote alte. O forse è un mix che la tua pelle non gradisce. Hai provato erbalibera o altri detergenti simili? Dovrebbero avere le stesse percentuali.

  5. ho fatto bene a tenermi lontana dai detergenti,con la pelle post-acneica e reattiva che mi ritrovo rischiavo di combinare un bel guaio(mi tira la pelle solo a pensarci).
    post utilissimo,faccio girare!

  6. ho letto l’articolo con il terrore di trovare qualcosa che uso abitualmente, ed ho avuto un sussulto quando ho visto la mascherita piperita XD Lush da me non c’è quindi ho avuto modo di provare pochi prodotti rispetto al range immenso che hanno, ma alcuni prodotti come la mascherita o le ballistiche mi sono sempre piaciuti. I saponi hanno sempre appagato immensamente il mio olfatto voglioso ma da quando ho usato un sapone della Saponaria insieme ad uno Lush mi sono accorta della sensibile differenza che c’è con un syndet. Sarei curiosa di saperne di più sulle formule dei saponi e magari anche cosa ne pensi tu o quali pensi siano ben formulati, quale sia il ph giusto per un sapone viso e per un sapone corpo e cose così… ;D

    [al secondo commento già rompo le palle, ebbene si.]

    • Il ph di un sapone naturale è sempre basico. Una miscela con grassi diversi, qualche burro e sconto soda adeguato è meno aggressivo di un marsiglia, però non sarà mai possibile ottenerne uno a ph acido.

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