Twenty Four Hours – Basic Hair care

Il mio estro nella ricerca dei titoli è sceso, come la mia autostima, molto, molto in basso. Il titolo non ha nessuna relazione con il post, penso sarà una costante.

Dopo 10 anni di tinte, decolorazioni e orrori vari ho deciso di dare un taglio alla cosa. Non metaforicamente, ho tagliato i capelli di 25 cm e abbandonato siliconi e tinte per sempre.
Questo è avvenuto circa a settembre dell’anno scorso, già non tingevo più da mesi, ma il gomitolo era in condizioni tali da non poterlo più tenere così.
In meno di un anno sono cresciuti di 25/30 cm, henneate e maschere selvagge mi hanno permesso di smettere piastra e asciugacapelli quasi completamente.
Farò un post a parte sull’hennè, che adovo nonostante la puzza di stalla, in questo tratterò unicamente di cura generica.
Teoricamente le maschere non servirebbero a nulla, i capelli sono una matassa di cellule morte, quindi le doppie punte resteranno dove sono (a guardarvi arcigne), anche utilizzando litri di olio di lino.
Io le faccio ugualmente, per abitudine, abbondante tempo libero e perché il mio cuore spera sempre che alla fine servano a qualcosa.
Gli impacchi di solo olio oltre a ungere posso anche scurire i capelli, quindi solitamente li evito.
La maschera migliore che abbia mai provato è uovo, gel semi di lino, un cubetto di lawsonia già ossidato e surgelato e mezzo cucchiaio di olio ai semi di lino. Si tiene in testa minimo due ore o tutta la notte. Avverto che puzza da morire e sembra di avere un Modigliani in testa. Piccola accortezza, non sciacquate con acqua molto calda o rischiate la frittata.

Un’altra maschera con cui mi sono trovata molto bene è questa:

Gel di semi di lino a 100 (il gel deve essere fermissimo tipo bava di cane o non vi emulsiona neanche a piangere)
Oli 10 (lino, cocco, riso)
Burri 30 (karitè, avocado, mango)
Proteine della seta idrolizzate 2
Esterquat 2
Montanov 5
Alcol cetilico 2 (se volete provate a ometterlo, io vivo nel terrore che mi si smonti)
Conservante e fragranza qb

impacco

Solita emulsione a caldo, grassi e cere fusi colati a filo sul gel a 70°, continuate a mescolare fino a raffreddamento e aggiungete le proteine , se la volete riflessante aggiungete un cucchiaio di lawsonia.
La maschera è densissima, ma si stende molto bene e si lava perfettamente. Se riuscite tenetela tutta notte e lavatela al mattino, il tempo d’ordinanza è comunque non meno di un’ora.

Non aumentate la quota di cere o per lavarla sono cazzi amarissimi. Se vi si emulsiona male, 40/50% di grassi sono ardui, usate più burri/oli solidi a temperatura ambiente rispetto agli oli o aiutatevi con un paio di grammi di lecitina stemperata nei grassi. Se utilizzate anche la lecitina considerate che filma e ingrossa i capelli con un effetto simile alle proteine. La conservo in un barattolo di vetro e dura più o meno mese e mezzo, viene densa come un burro montato, quindi non mettetela in un contenitore con dosatore.
Se la fate usatela almeno una volta a settimana o non serve a nulla :D
Ripeto la dritta dell’articolo sullo struccante, il gsl fatto il casa (come l’aloe) è una piaga. Essendo mucillagini vanno a male molto facilmente, quindi conservate decentemente e tenete controllato il prodotto, al minimo accenno di invasione batterica va buttato e rifatto. Non immaginate che duri meno di un mese, ma non arriva sicuramente a un anno come per una crema correttamente conservata.

Alla prossima ^_^

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2 pensieri su “Twenty Four Hours – Basic Hair care

  1. ah, io volevo farmi gli impacchi con l’olio di semi di lino (ce l’ho a casa), ma se non serve a niente… :(
    tu hai smesso di farti il colore, ma immagino non abbia capelli bianchi (scusa se mi faccio i fatti tuoi), io non me li posso vedere…

    • usalo! non si butta via niente :D alcuni l’odore non lo sentono, dovresti provare. se hai capelli scuri puoi fare lino/cacao/miele, il cacao copre l’odore e ravviva il colore.
      comunque dopo il lavaggio sparisce tutto, solo l’uovo rimane eoni.
      non ho capelli bianchi, sono biondo cenere tinta rossa, se avessi smesso di colorarmi completamente adesso sarei la sintesi della disgrazia. i capelli bianchi si coprono bene solo se non sono rosso fuoco, con il lawsonia puro diventano arancioni, cassia e indigo + lawsonia non danno problemi. altra cosa è usare hennè senza sali metallici o rischi ti viri il colore (penso capiti con i chiari come biondo ramato, ma non rischierei la prima volta). l’hennè è come la tinta, sbiadisce ma rimangono i riflessi anche se tingi e se scurisci il tuo colore di partenza l’unico modo di tornare al colore naturale è la decolorazione. te l’ho scritto perché tanti pensano che sia una cosa all’acqua di rose, ma se fatta bene (non riflessante) è una tinta a tutti gli effetti.
      http://capellidifata.it/forum/index.php?topic=4872.0 qua è spiegato tutto bene :)

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