Coldcream riparatrice mani

La coldcream è un’emulsione composta da acqua di rose al 20%, cera d’api al 20% e oli al 60%.
È chiamata così per la sensazione di fresco che si provava usandola dopo che per secoli ci si è spalmati solo unguenti e oli.
Ora che abbiamo affinato “leggermente” le conoscenze in materia (lol) la coldcream non è da considerarsi fresca, ma solo un incrocio tra una pomata e una crema molto unta.Una preparazione che permette di spalmarsi un abbondantissimo quantitativo di grassi, apportando anche una quota acquosa che non secca la pelle come gli oli utilizzati in purezza.
La ricetta originale prevede di scaldare oli e cere e versare a filo l’acqua di rose frullando, ad emulsione avvenuta continuare a mescolare fino a raffreddamento. Vi si presenterà un pomatone molto unto, ma ottimo come prima esperienza di spignatto. Vi premetto anche che la userete tre volte.
Ora pomate, coldcream e unguenti vengono utilizzati per lo più a scopo curativo o come trattamento cosmetico d’urto.
Io ne ho fatta una per un trattamento urto mani e piedi, la ricetta originale non è mia, è questa a cui ho apportato qualche modifica.

coldcream

Miele 5
Idrolato di camomilla 12
Riso 10
olio di mandorla 15
burro di karitè 15
Oleolito di Lavacamolendula 5
oleolito elicriso 5
tocoferolo 1
olio di rosa mosqueta 5
olio di canapa 5
cera d’api 7
dryflo 0.5
Pantenolo al 75% 2
Gel aloe 10
Estratto cO2 calendula 1
Estratto idroglicerinato camomilla 2
Oe lavanda 5gt
Oe camomilla 5gt
Conservante qb

Ho scaldato miele e idrolato di camomilla, sciolto grassi e cere e versato la fase acquosa a filo su quella grassa, frullando.
Subito è liquidissima, quando inizia a rapprendersi do un’altra frullata (sbianca un po’ e diventa più cremosa), quando è fredda aggiungo pantenolo, aloe e estratti e rifrullo per amalgamare tutto.
Per dare un minimo di stabilità all’emulsione ho gelificato l’acqua con uno 0.1 di natrosol, ma non sarebbe necessario. Per renderla leggermente meno untuosa ho aggiunto un po’ di dryflo (amido modificato), stemperato in poco olio e aggiunto al resto della fase oleosa.
Svendendo un rene mi sono procurata l’olio essenziale di camomilla, se non ce l’avete è uguale.
È una cold cream morbida, la cosa più unta del mondo, ma estremamente funzionale.
Ne va usata pochissima e non è un prodotto adatto al viso o come crema corpo, insomma è una coldcream :D.
L’ho usata come impacco in un periodo in cui avevo le mani distrutte, per una settimana tutte le notti, usando i guantini di cotone, mi ha sistemato tutto.
Se avete le mani screpolate ve la consiglio caldissimamente, non è molto confortevole, ma il suo lavoro lo fa benissimo.
C’è chi consiglia le coldcream anche per struccarsi, io le trovo troppo cerose e devo rilavarmi il viso due volte per togliere i residui d’unto, se piace un prodotto grasso è meglio un bifasico, un burro o un unguento tipo lo struccante Spiezia.
Farla è veramente semplice, se volete provare anche solo con la versione base (20/20/60), giusto per prendere la mano con le emulsioni.

Ringrazio acolourfulmess per avermi gentilmente regalato la confezione che vedete ^_^

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