Trattamento capelli aridi – Maschera pre shampo, balsamo, leave-in

Torniamo in tema capelli, mi sono fatta diverse cose nuove prima delle vacanze, causa stress avevo la chioma completamente distrutta, più arida del solito e con la cute che faceva le bizze, con desquamazione e secchezza particolarmente fastidiose.

trattamentocapelli

Non ho provato lozioni, non hanno mai funzionato, ho preferito tentare un’altra strada e fare più cow rispetto allo shampoo normale.
La routine è diventata un impacco prima di ogni shampoo per un mese, una seccatura ma andava fatto, e cow con scrub al cuoio capelluto.
Nel giro di un mese e mezzo i capelli sono tornati come nuovi e la cute si è stabilizzata, non credo unicamente grazie ai prodotti, ma sicuramente hanno aiutato.

Ho sperimentato un incrocio tra la Linissimo e la BelliCapelli, riprendendo il quantitativo di oli da una e il sistema emulsionante dall’altra.

Inci Bellicapelli:
 Infuso di Henné (Lawsonia inermis), Acqua (Aqua), Cetearyl Alcohol & Sodium Lauryl Sulfate, Olio Extra Vergine di Oliva (Olea europaea), Benzyl Alcohol, Olio Essenziale di Ylang Ylang (Cananga odorata), Essenza Assoluta di Gelsomino (Jasminum officinale), Olio di Germe di Grano (Triticum vulgare), Olio di Jojoba Biologico (Simmondsia chinensis), Olio di Mandorle Dolci (Prunus dulcis), Olio di Noce Brasiliana (Bertholletia excelsa), Olio Extra Vergine di Cocco (Cocos nucifera), Olio di Canapa Biologico (Cannabis sativa), Olio di Soia (Glycine soja), Olio di Ricino (Ricinus communis), *Benzyl Salicylate, *Benzyl Benzoate, *Farnesol, Geraniol, Linalool, Hydroxycitronellal, Benzyl Alcohol, Isoeugenol, Profumo (Parfum), Methylparaben, Propylparaben.
 * Presente naturalmente negli oli essenziali.
Inci Linissimo:
 Aqua - Helianthus annuus seed oil*- Cetearyl alcohol - Glycerin*- Butyrospermum parkii butter*- Distearoyl ethyl Hydroxyethylmonium methosulfate - Linum usitatissimum oil*- Capryloyl glycine - Inulin - Lactic acid - Sodium dehydroacetate - Rosmarinus officinalis extract - Brassica napus seed oil - Citrus aurantium dulcis oil*- Profumo - Limonene*
 *da agricoltura biologica
Maschera impacco nutriente
Fase A
acqua a 100
gel semi di lino 30
miele 3
lecitina di soia 4
glicerina 3
Fase B
alcool cetilstearilico 5
behentrimonium chloride 5
olio di mandorle dolci 2
olio d’oliva 3
olio di cocco 1.5
burro di karitè 1
cera jojoba 1
FaseC
Olio di lino 2
Olio di canapa 0.5
Olio di germe di grano 0.5
pantenolo 2
proteine della seta 1
Umectol 2
Phenonip 0.7

Volevo una maschera corposa e lavabile. Si spalma benissimo (non è il mattone che uso di solito), la tengo in posa per mezz’ora/un’ora e si lava perfettamente e lascia i capelli molto morbidi. La sconsiglio come balsamo, ha molti oli e sicuramente ungerebbe.
La lecitina sui capelli è favolosa, non l’avevo mai provata e si è rivelata un ottimo attivo.
Causa miele e gel di semi di lino va alzato il conservante, anche a 0.8 se non vi sentite sicuri.

trattamentocapelli2

Balsamo spray senza risciacquo e balsamo per cow

Non so come possa comportarsi un prodotto del genere sui capelli lisci, con molta probabilità li affloscia e sporca molto più rapidamente, quindi se volete provarlo fatene poco (con questa formula si può lavorare anche su 100gr). Per lo spray ho usato il metodo onepot, tutto in un becker, scaldato fino a scioglimento delle cere e trasparenza del condizionante, frullato e mescolato. A 35/40° aggiunti attivi e conservante.

Acqua a 100
Glicerina 3
Inulina 1
Cetrimonium chloride 2
Behentrimonium chloride 3
Alcool cetilstearilico 2
Olio di cacao 0.5
Proteine del latte 2
Collagene nativo idrolizzato 0.5
Pantenolo 1
Gel sodio jaluronato 1% 2

È una formulazione non liquidissima, ma spruzzabile. Non so se avete mai usato il Provost, ecco no, molto più denso, ma almeno non ucciderete chi entrerà in bagno dopo di voi perché si deposita ovunque.
Si passa sui capelli umidi, li rende immediatamente pettinabili e pronti per l’asciugatura.
Sui capelli asciutti tende a seccare, non so se sia un problema dovuto alla mia tipologia di capelli, ma sembra quasi una lacca, li rende duri e crespi.
Non mi succedeva con quello con solo behentrimonium e proteine, quindi potrebbe essere colpa dell’altro condizionante. Quando non ho tempo o voglia uso questo, altrimenti solita routine balsamo, leave-in.
Ovviamente un prodotto di questo tipo non andrebbe abbinato ad altro o sicuramente vi troverete i capelli lercissimi in un giorno.

Nei prodotti per capelli, tranne per le maschere, ormai uso quasi solo olio di cacao e karitè, indifferentemente burro o olio, jojoba e oli sintetici. Bella resa, non irrancidiscono e durano una vita.

Per il balsamo per cow vi rimando a una delle ricette di natale, è perfetto e basta seguire la procedura classica: balsamo/zucchero di canna in posa anche sulle radici per 15min e risciacquo con acqua calda.

Una ricetta più leggera per cow frequenti è questa:

Acqua a 100
Glicerina 2
Solfato di magnesio 0.5
Inulina 1
Cetrimonium chloride 2.5
Cera jojoba liquida 1.5
Alcool cetilstearilico. 2.5
Proteine quaternizzate della seta 1
Collagene nativo idrolizzato 0.5
Polyquaternium 7 0.5
Phenonip 0.5
Fragranza qb
Opzionali: miele, oe rosmarino, lavanda e limone, gel ai semi di lino.

Risulta un balsamo leggermente più denso dello Splend’Or, meno pesante di quello di Natale, perfetto da utilizzare per lavaggi frequenti. Procedura inversa di emulsione come per tutti i balsami, acqua in olio, o le cere si attaccano alle pareti del beker mentre state versando la fase.

Questo latte nasce dall’esigenza di avere un leave-in dopo lo shampo o, in casi disperati, anche post balsamo

Fase A
Acqua a 100
Glicerina 3
Gel di semi di lino 30
Sale inglese 0.3
Carragenine 0.8
Fosfatidilcolina 2
Inulina 0.5
Fase A
Caprilico caprico trigliceride 3
Olio di cacao 1.5
Coco silicone 1.5
Behentrimonium chloride 1
Alcool cetilstearilico 2
metilglucosio sesquistearato 3
Fase C
Cheratina idrolizzata 0.5
Proteine della seta quaternizzate 1
Pantenolo 1.5
Gel sodio jaluronato 1% 1.5
Phenonip 0.7

Stempero inulina e sale inglese nella glicerina, aggiungo il gsl, acqua tiepida e carragenine.
Aggiungo la fosfatidilcolina (attivo/emulsionante simile alla lecitina, se non l’avete si può usare quella) e frullo.
La fosfatidilcolina al pari della lecitina di soya è un ingrediente di cui si può benissimo fare a meno, ma utilissimo nei prodotti per capelli.
Preparate la fase B, portatela a temperatura e versatela sulla A precedentemente scaldata, mescolando e frullando. A 35/40° i restanti attivi.
La cheratina puzza, e le proteine della seta non profumano propriamente, se aggiungete la fosfatidilcolina e il condizionante avrete un mix decisamente poco piacevole. Potete decidere se sommergere il latte di fragranza o sopportare l’odore, che durante l’asciugatura sparisce completamente.

Se volete un prodotto più leggero e semplice emulsionate a freddo, se calate le cere rischiate vi si separi in meno di una settimana (già provato). Una formula potrebbe essere questa

Fase A
Acqua a 100
Glicerina 3
Gel di semi di lino 30
Sale inglese 0.3
Carragenine 0.7
Inulina 0.5
Proteine della seta quaternizzate 1
Pantenolo 1.5
Gel sodio jaluronato 1% 1.5
Fase B
Olio di cacao 1
Coco silicone 1
Olio di cocco 1
Olio di karitè 1
Lisolecitina 3
Phenonip 0.7

Preparate le due fasi, e versate B su A mescolando, frullate e portate a ph 4.5 con lattico o citrico. Ne ho fatta una simile, di cui vi parlerò, meno gel ai semi di lino aggiungete, meno diventa budinosa. Potrebbe essere a rischio di separazione, nel caso basta alzare la liso o aggiungere un emulsionante idrofilo a freddo.

trattamentocapelli4

Questo latte è molto efficace, ricompone i ricci e li mantiene morbidi, la cheratina e le proteine impaccano un po’, quindi se non avete capelli da arricciare vi consiglio di abbassare le percentuali.
Sodio jaluronato e pantenolo sono utilizzati come umettanti e ammorbidenti, ovviamente non nutrono, riparano o altro, ma aiutano a mantenere i capelli un po’ più morbidi.
Il risultato una crema leggera, quasi un fludo, io la uso solo su lunghezze e punte, sulle radici quei grassi sporcherebbero troppo rapidamente.

Proteine, collagene e sostanze simili si depositano sui capelli e tendono a ingrossarli leggermente, compromettendo di poco la morbidezza. Per evitare questo basta interromperli per un paio di lavaggi ogni due, tre mesi e i capelli tornano fini come li ricordavate.

Come vi avevo promesso eoni fa ecco una foto dei miei capelli, asciugatura tiepida con crema post lavaggio. Di solito tra lavaggio e asciugatura ci metto una mezz’ora, anche 40 minuti se fa particolarmente freddo.
Non ho i trip dell’aria naturale, morirei. E onestamente dopo due anni non vedo nessuna differenza tra asciugacapelli freddo e tiepido (a parte la mia sanità mentale).

trattamentocapelli3

Qual è la vostra routine? Usate prodotti post shampoo? Alla prossima ^_^

Annunci

2 pensieri su “Trattamento capelli aridi – Maschera pre shampo, balsamo, leave-in

  1. ma hai dei capelli stupendi! la mia routine è che prima devo finire tutti gli shampoo e balsami tradizionali che ho in casa (e sono davvero una gran quantità purtroppo). dopodiché tornerò allo shampoo della Saponaria all’olio d’oliva che ho molto amato l’estate scorsa e cercherò un balsamo adatto ai miei capelli, che il mio parrucchiere sostiene essere mossi, ma se non li asciugo con il diffusore e con il supporto di una crema se ne stanno abbastanza informi e sembrano più lisci.
    ad ogni modo non sono lunghi e nemmeno problematici, per cui non ho l’esigenza di prodotti particolari.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...