Se dovete lavorare così non fatelo

Uno dei motivi per cui scrivo molto meno sul blog (oltre a un’incredibile pigrizia) è la paura di poter dare informazioni sbagliate.
Più mi informo mi rendo conto che con le sostanze chimiche non si gioca e che un prodotto naturale malamente assemblato può fare molti più danni di una crema loffia Chanel.
Dai siliconi ci si libera presto, da una dermatite o, peggio, un’allergia un po’ meno.

Il panorama è vastissimo, complice il trend bislacco “tutto quello che viene dalla terra è buono, le aziende ci frodano” viene suggerito l’uso topico di oli essenziali ed erbe come se non ci fosse un domani, acidi e alcool mixati ad arte, peeling fai da te con le più improbabili sostanze irritanti reperibili nel banco frigo.

Smetti di usare maschere di bottega verde perché c’è un peg in fondo all’inci? Nessun problema ungiti di tea-tree, cannella e yogurt. Poi passa le successive due settimane a darti creme lenitive perché la faccia ti brucia.

Vuoi un olio anticellulite fantastico? Cospargiti di 25gr di oli essenziali ed esponiti al sole, poi non potrai farlo mai più.

Utilizzare e propagandare sostanze di cui non si conoscono pro/contro, percentuali d’uso e potenziale allergenicità è pericolosissimo, non solo per se stessi, ma soprattutto per chi si avvicina da poco alla materia e trova una valanga di ricette “facilissime” e che non avvertono delle possibili, e probabili, reazioni che la pelle può sviluppare.

In questa ricetta, tratta dal sito tuttogreen.it, si consiglia l’uso di una maschera peeling con acidi e cannella:

3 cucchiai di farina di grano saraceno (esfoliante)
100 gr di prugne secche morbide (ricche di antiossidanti)
2 cucchiaini di cannella (antisettica, battericida e disinfettante)
2 cucchiai di yogurt bianco naturale (nutriente e idratante)
1 cucchiaio di succo di limone (schiarente)
1 cucchiaio di miele (emolliente e nutriente)

L’intera formula è sbagliata, due acidi di cui non si conosce il ph (limone e yogurt), associati ad una spezia fortemente irritante e al miele, che il linea di massima non dovrebbe dare problemi, ma se grezzo contiene enzimi potenzialmente irritanti per la pelle.
Se a tutto questo sommate uno scrub medio come quello della farina di grano saraceno (presente i granellini delle farine grezze?) potrebbe risultare un mix fortemente irritante per qualsiasi tipo di pelle.
In questo caso viene consigliata su una cute già provata e irritata da brufoli e punti neri, da lenire e sebo-regolare, non maltrattare.

In un’altra pagina viene consigliato un latte detergente:

1/2 tazza di yogurt intero, preferibilmente biologico, più ricco di vitamine e antiossidanti (mai usare, comunque, lo yogurt aromatizzato alla frutta o con altri sapori)
1 cucchiaino da té di succo di limone
3 gocce di olio essenziale da scegliere preferibilmente tra quelli lenitivi, come camomilla o eucalipto
1 cucchiaino di olio arricchito di vitamina E

Il sito non specifica se questo latte serva anche a struccare gli occhi. Ad ogni modo si ritorna alla ricetta sopra, acidi di cui non si conosce il ph, passati su viso e occhi, olio essenziale di eucalipto (seriously? Presente quando vi passate la mano sulla faccia dopo aver usato il vicks?). Oltretutto non ha funzione lenitiva, ma espettorante, antivirale e antimicotica.

Ma ora arriviamo al meglio, questo:

“Per fare uno spray deodorante occorrono: 10 ml di alcol puro a 90 gradi, 15 ml di aceto di sidro o aceto bianco, 25 ml di acqua di rose, 10 gocce di olio essenziale di palmarosa e 20 gocce di oli essenziali puri o mescolati tra di loro come ad esempio lavanda, menta, teatree, limone, ecc.
Si versa l’alcol in un contenitore spray da 50 ml, si aggiungono gli oli essenziali, si agita il composto per mescolarlo, infine si aggiungono aceto e acqua di rose”

Tu davvero mi stai consigliando di spruzzarmi alcool, aceto e oli essenziali a mia discrezione sotto le ascelle portando avanti la tesi che:

“Sono davvero sicuri i deodoranti che acquistiamo nei supermercati? O possono danneggiare la nostra salute?
Alcuni studi scientifici avrebbero messo in evidenza dei rischi collegati ai sali di alluminio la cui applicazione continuativa potrebbe favorire l’insorgere di tumori al seno e di alcune malattie neurologiche. […]La natura dispone di deodoranti naturali, quali la pietra di allume

Innanzitutto quali studi, poi la pietra d’allume cos’è? Erba di campo?

http://it.wikipedia.org/wiki/Allume_di_potassio
http://www.altroconsumo.it/salute/pelle-sole/news/deodoranti-senza-alluminio
http://www.nononsensecosmethic.org/?p=35932

Questo bisogno impellente di autoproduzione (che io ricordo ai limiti della compulsione nel mio periodo vegano), ci fa apparire bellissimo tutto quello che non ha nessun contatto con l’industria, con la chimica, anni di lavoro messi in discussione perché un ingrediente completamente innocuo come il carbomer è visto malamente in quanto di sintesi e non naturale.
Per poi di contro consigliare il mix sodio benzoato potassio sorbato, senza tenere in considerazione un alto rischio di sensibilizzazione e allergia.

Diffidate tantissimo da chi non vi porta dati, leggete il più possibile e informatevi su quello che volete fare e usare, non date per scontato che il prodotto homemade o naturale sia meglio di una crema vuota e soprattutto scappate da questi venditori di fumo.
L’ecobio e l’autoproduzione sono solo altri business, ci sarà sempre qualcuno che spaccerà per oro le bufale di caserta come il tiglio raccolto sull’A1.

Esistono, fortunatamente, tantissimi formulatori, professionisti del settore, aziende e dubbiosi che operano per far conoscere biologico (e non), autoproduzione e modelli ecocompatibili funzionali, il loro lavoro andrebbe riconosciuto e rispettato anche da chi propone certe asinate.

Alla prossima ^_^

Annunci

43 pensieri su “Se dovete lavorare così non fatelo

  1. Ottimo post!
    A tal proposito.. una curiosità! L’allume di rocca allora può essere considerato alla stregua dei deodoranti con alluminio? O.o Me ignorante XD

      • e allora perchè si dice sia migliore? Solite bufale del web suppongo? Io un po’ di tempo fa ho comprato l’allume di rocca per evitare i deodoranti “cattivi” XD yay!

      • Non sono sostanze cattive, sono solo parecchio aggressive.
        Tra i vari sali d’alluminio (tipo alluminio cloridrato, alluminio sesquicloroidrato ecc) è il meno aggressivo, purtroppo non so dirti altro e non vorrei essere fuorviante :)
        Usandolo non muori comunque, magari rischi di doverlo interrompere ogni tanto come per chi si fa il deo al bicarbonato.

  2. Non sapevo nemmeno della tua esistenza fino a 5 minuti fa, ma dopo aver letto questo post penso di poter affermare con certezza che ti stra-stimo e adoro. Mai letto niente di più diretto, almeno una volta per tutte qualcuno ha avuto il coraggio di parlare chiaro e dire cose che normalmente non escono mai dalla bocca di chi – come dicevi tu – predica l’autoproduzione!
    Bravissima.
    Nuova follower, comunque.

    • grazie davvero, avevo alcune cose sulla punta della lingua, quel sito ha dato il colpo di grazie -.-
      fortunatamente c’è anche chi fa autoproduzione in modo consapevole e si trova a scacciare queste bertucce.

  3. Guarda, un post bellissimo e utile!
    Io mi limito a farmi lo scrub corpo o viso, ma con zucchero e miele… tante volte sarei stata tentata di fare altri intrugli, ma fortunatamente sono pigra!
    Infatti prima ero fissata con l’ecobio, ora sto facendo un po’ un passo indietro… soprattutto perché ok l’ecobio e tutto ma se non sono funzionali, ad esempio, per la pelle del mio viso, perché devo usarli per forza?
    A tal proposito, sapresti mica consigliarmi qualche marchio serio -ecobio o non- con buone formulazioni? Perché alla fine, gira e rigira, ho capito che è proprio la formulazione che fa la differenza! :)
    Grazie!
    Camilla

    • Grazie ^_^ l’argomento è spinoso, mi dispiace ma non posso consigliarti marchi specifici non conoscendo le tue esigenze. In più io guardo praticamente solo l’inci, che sia bio mi interessa poco :D
      L’ecobio non è per tutti, c’è anche chi ha bisogno di creme vuote per problemi di pelle ultra reattiva, come chi si trova benissimo. O semplicemente uno non si trova senza troppi giri di parole.
      L’importante, per me, è mettere certi paletti (tipo no petrolati), per il resto credo si possano fare dei buoni compromessi.

      • Sì, infatti sto cercando di informarmi un po’ in questo senso, perché io sono anni che provo con l’ecobio per il viso, offuscata un po’ da una fissa che avevo, però di grandi benefici non ne ho visti!
        Certo, sicuramente gli ingredienti proprio da evitare come la “peste” ci sono… bisognerebbe probabilmente informarsi un po’ di più! :)
        Grazie!

      • per il viso si va molto a tentativi. basta il gelificante “sbagliato” e la crema può funzionare malissimo sulla tua pelle, o benissimo sulla mia.
        posso chiederti con quali prodotti ti sei trovata bene e male?
        anche l’approccio è importante, un prodotto per quanto naturale e ben formulato (ce ne sono tantissimi) non cambia i connotati :)
        forse ci si aspetta dall’ecobio più di quanto possa offrire.

  4. Anche io ieri ho letto quelle ricette su quel sito e la mia faccia era o.O, nonostante io non spignatti e non mi considero un’esperta in materia, ma almeno due cose le ho imparate dopo il mio passaggio all’ecobio! Concordo con quello che dici alla lettera.

  5. l’articolo sul deo l’avevo già letto, l’aveva condiviso tempo fa una dermatologa che seguo con piacere sottolineando i rischi di utilizzare una cosa del genere sulla pelle… condivido totalmente il tuo pensiero ed è il motivo per cui ho smesso di demonizzare alcuni prodotti.

  6. Studi scientifici condotti dai ricercatori Oral B su alcune palline pelose di plastilina sembrano provare che… Hai ragione da vendere! :D
    Concordo su tutto, questa mania del “tutto ciò che non è stato partorito direttamente da Madre Terra fa male” sembra far dimenticare a molti di accendere il cervello. Io non spignatto proprio perché sono convinta che se le cose non si fanno con criterio, è meglio non farle; e se in rete è facile trovare ricette di cucina per torte assassine, figuriamoci per le creme! Con la differenza che la torta al massimo ti fa venire il mal di pancia… :) Se qualche volta ci provo, con ricette molto semplici e davvero basilari, è solo perché mi fido di chi scrive e mi sembra preparato sull’argomento :)
    Diciamo che preferisco affidarmi a prodotti preparati e testati dalle aziende…E naturalmente, se anche loro operano nel rispetto della filosofia eco-bio tanto di guadagnato :)

    P.s. Dopodiché, sostengo la mia personale tesi per cui se mia mamma ha vissuto 60 anni spiaccicandosi in faccia le peggio cose e ha una pelle che io mi sogno, tanto male tutte queste creme non faranno XD Ma questa è un’altra storia…

    • Senza arrivare ai livelli di mia nonna (fieramente nivea da 50 anni) ci si fa un sacco di pare quando basterebbe eliminare gli ingredienti accertati come dannosi (petrolati, cessori di formaldeide ecc) e amen.
      Tutto il resto dovrebbe essere valutato in base ai propri bisogni. Informarsi non fa male, anzi, ma l’eccesso di informazioni (sbagliate) porta al caos.

  7. Ripenso a tutte le cazzate che devo aver scritto in passato fidandomi solo alla roba letta su internet e mi sento male. È da un po’ che ci penso e questo post mi fa fare l’ennesima – giusta – riflessione.
    Posso dirti grazie per questo post? Grazie, aggiungo anche un abbraccio virtuale.

  8. Dici che scrivi molto meno sui blog per evitare di dare informazioni errate, beh forse dovevi smettere di scrivere prima di questo articolo, hai scritto molte inesattezzee con estrema superficialità e hai fatto lo stesso errore che fanno tutti i blog che critichi: ovvero che a criticare sono capaci tutti e a estendere verità (relative) circoscritte ad un argomento vasto vuol dire dare informazioni sbagliate. Questo articolo fa la stessa cosa che fanno tutti gli articoli del cavolo: dire un’infinità di cose pompate spolverate da cavolate di varia natura a metà fra il vero e il falso, solo per far discutere e per attirare l’attenzione dando informazioni superficiali e sbagliate ma spacciate per cose intelligenti. Hai fatto questo articolo solo per far parlare di te, il livello e la quantità spropositata di inesattezze e assurdità presenti in questo articolo è addirittura superiore a quelle spacciate dai blog di talebani del naturale che tanto critichi

  9. Bell’articolo!Sono una chimica ed una spignattatrice (con criterio ovviamente) e ti faccio solo un appunto…ph si scrive pH, è sbagliato scriverlo con la h piccola perchè il simbolo H rappresenta l’idrogeno (il pH è un numero che deriva da un’operazione matematica sulla concentrazione di ioni idrogeno nella tua soluzione). tecnicismi a parte….ti faccio i complimenti! :)

  10. Ciao, ti ho scoperta di recente e letta in silenzio per un po’. Oggi esco allo scoperto per farti prima di tutto i complimenti per il buon senso, merce rarissima di questi tempi, e per raccontarti come è andata qui da me. Complice una reazione allergica al profumo di alcune creme (verificata dalla dermatologa), ho iniziato a informarmi sui prodotti senza profumo, e da lì sono entrata nel tunnel, sperando anche, non lo nascondo, di risparmiare qualcosa. Adesso, sto riaprendo gli occhi, guardando il miracoloso scrub ammassato, inutile e troppo feroce per la mia pelle che giace in un barattolo di vetro. Acquistare tutto ciò che serve è una spesa, informarsi correttamente è una spesa di tempo ancora maggiore, e lavorare correttamente per produrre una crema è ancora più impegnativo (sempre che una voglia garantirsi un minimo d’igiene). E soprattutto, non mi piace l’atteggiamento di molte “guru” dell’ecobio homemade, che rasenta il terrorismo. Ho imparato a leggere le etichette, quello si, e come dici tu, credo sia già molto. Mi tengo qualche olio tipo cocco, jojoba, mandorle, qualche olio essenziale “tranquillo” e suggerito dalla mia erborista (che è laureata in farmacia) di fiducia, e il burro di karitè. Lo stick labbra fatto in casa è l’unica cosa che ormai faccio da sola. Grazie per il bel post e ripeto, per il buon senso che esprimi. Tornerò a leggerti volentieri.

  11. Io sono tutto tranne che fissata con bio e spignattamenti (uso normalmente creme piene di schifezze, lo so, sono terribile), però un motivo per cui spesso mi infastidisce il discorso bio è la violenza e la leggerezza con cui si attaccano i prodotti industriali e si propinino ricette home-made senza essere veramente competenti.
    Il tuo post è l’esempio di come si possa e si debba essere intelligenti parlando di questi argomenti: la pelle può essere rovinata in molti modi e bisogna avere competenza e responsabilità quando si consigliano determinate ricette.
    Non ti conoscevo prima di questo post (ho dato una sbirciata al blog ed è veramente fatto bene) ma sicuramente lo condividerò sulla nostra pagina facebook perchè meriti di essere ascoltata (una volta tanto qualcuno di davvero intelligente c’è!).

    Boo di insanebazar.com

  12. Brava è quello che ho sempre pensato (e molto altro), concordo con te. Anche io ho studiato terapie naturali, collaboro con piccole e grandi aziende che vendono prodotti eco-bio, nel mio piccolo spignatto (ma non ho mai messo i manifesti anche se vista la moda del momento, mi sarebbe convenuto), ecc…ecc… ma sentire certe cose mi fa imbestialire… fornire informazioni parziali o sbagliate può confondere le persone e danneggiarle

  13. Io questa mania dell’autoproduzione non la capisco più,. Voglio dire, adesso sto studiando chimica molecolare, e la prima cosa che ti dicono prima di entrare in laboratorio è (oltre alle norme di sicurezza) che ogni prodotto va saputo usare. E poi voglio dire, non hai una testa per pensare? Come si fa a prendere per oro colato una filosofia per di più discutibile? -.-“

    • Non è il prodotto a fare il male, ma l’utilizzo che ne si fa, questo è un blog tratta autoproduzione e ovviamente non era un discorso valido per tutti.
      Più si ingrossa il pubblico maggiori possibilità ci sono di incappare in chi prende l’argomento con leggerezza, ma non vorrei passasse il tabù per la materia. Come esiste chi la fa e promuove con incuria, esistono tante persone che si documentano, studiano e lavorano, anche sul campo.
      Non va confuso il fenomeno da baraccone con chi condivide le sue conoscenze con criterio.
      Ovviamente sono d’accordo sul prodotto, meno sulla testa per pensare, preferirei che chi inizia studiasse di più ed elaborasse meno :D

  14. Grandissimo articolo.

    Sono stata ospitata una volta da una ragazA inglese che faceva l’erborista. Questa aveva oli essenziali, erbe ed intrugli, ma anche una laurea sull’argomento.
    Rientra sicuramente fra i taciti professionisti che hai citato!

    • Cos’hai ripescato, è passato più di un anno :)
      Fortunatamente le cose sono un po’ cambiate e il pollame è drasticamente diminuito, quasi ad ottenere l’effetto opposto “se c’è il silicone è da buttare”. Spero che quando tramonterà questa moda rimarranno le comunità (aziende e persone) che non ne hanno voluto fare solamente business momentaneo.

  15. Grandissimo articolo.

    Sono stata ospitata una volta da una ragazA inglese che faceva l’erborista. Questa aveva oli essenziali, erbe ed intrugli, ma anche una laurea sull’argomento.
    Rientra sicuramente fra i taciti professionisti che hai citato!

  16. per carità, mai intrugli fai da te! esistono ormai cosmetici ecobio di alta qualità, ma fate fare il loro lavoro a chimici e biotecnologi, mi domando certe sedicenti guru come fanno anche a scriverci dei libri, ma non sono pericolosi?

    • Un chimico le creme non le fa :D
      Non è bianco o nero, è una materia che se presa sottogamba può portare a risultati non piacevoli. Se si lavora in sicurezza e si studia (e si può fare tranquillamente, si trovano testi e fonti attendibili ovunque adesso) si ottengono ottimi prodotti.
      E’ passato un po’ di tempo da quando ho scritto quell’articolo, la “guru” non è pericolosa tanto per la ricetta che da – almeno non sempre – ma perché fa passare il messaggio che chiunque, senza una conoscenza neanche sommaria della materia, possa prodursi cosmetici complessi.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...