Skincare – Scrub e poesiole

Bentrovati!

Sono stata parecchio assente causa guasto irrecuperabile al pc, che mi ha tenuta lontana dal blog per un mese (o più).

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Riparto un po’ sottotono, con quattro ricette abbastastanza senplici. Scrub e detergenza sul filone Lush, prendendo a man bassa dalla rete. Ho provato a riprodurre MaiSenza e Fun, con discreti risultati, un peeling viso al mirtillo e olio di zucca e uno scrub semplicissimo zucchero, sale e semi di lino.

Il primo scrub viso semi-ricettato l’ho fatto qualche tempo fa, per fortuna mia e vostra mai pubblicato, era la copia di quello spiezia alla camomilla. Mi ci trovavo abbastanza bene, se non fosse che mi è stato sconsigliato da diverse persone per possibile sensibilizzazione alle asteraceae. L’ho finito, non sono morta, ma non ho ripetuto l’esperimento.

Con scrub e peeling ho un rapporto di amore/odio, la mia pelle ne ha assolutamente bisogno, ma se eccedo sono amarissimi volatili. Non posso farne più di uno a settimana, meglio ogni dieci giorni, o la pelle si arrossa e mi butta fuori il triplo del sebo.
Avevo il pallino di rifare il MaiSenza da un po’, l’ho provato a Natale in sample e uso sporadicamente lo spignatto. Non ci si avvicina olfattivamente, ma l’effetto sulla pelle è uguale. Lo uso solo quando non mi trucco, per pulire la pelle al mattino o quando necessito di un peeling senza volerne fare uno aggressivo.

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MAISENZA

glicerina 25
amido di mais 40
talco 15
caolino 8
farina fioretto rimacinata 5
acqua 6
cannella in polvere 0.5
fragranze cioccolato e vaniglia gc 0.5
colorante alimentare giallo qb

La ricetta si avvicina in modo in modo imbarazzante a questa e questa. Divagando vi consiglio il blog di Patty, è una ragazza che spignatta da anni, le ricette sono davvero affidabili e lei è molto precisa nelle spiegazioni.

FUN

Come sopra, sono una delle cose più simpatiche della Lush dopo le balistiche (vi amo), volevo rifarlo, non sapevo neanche da che parte iniziare in periodo pre studio tensioattivi e ho ripreso questa ricetta.
È un po’ meno malleabile dell’originale, ma funziona allo stesso modo, se ne stacca un pezzetto e si usa come un normale detergente. Squagliandosi fa una schiumetta morbida e colorata (quello che vedete in foto è stato colorato con il braccino corto, abbondate di colorante, se possibile in gel), per me è un po’ troppo aggressivo, ma una volta ogni tanto si può usare.

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sodium laureth sulfate 20
betaina 8
glicerina 15
coco glucoside e glyceryl oleate 2
talco 35
amido di riso 20
fragranza lampone 10gt fragranza vaniglia 5gt
colorante alimentare rosso qb

Entrambe le ricette si preparano allo stesso modo, si mescola tutto e si impasta, fatti.
Il Fun lo tengo avvolto nella pellicola perché non asciughi troppo, l’altro è riposto nella sua scatolina Lush e ancora non ha dato segni di cedimento/essicazione.
Sono preparazioni carine, soprattutto per chi non spignatta, gli ingredienti facilmente reperibili, sicuramente andranno aggiustate le dosi, mi è capitato di dover mettere più o meno amido rispetto alle ricette che ho postato. Non se sia una cosa dovuta a umidità, sfiga o materie prime di campionature differenti, comunque un grammo o due di talco/glicerina in meno non cambiano la funzionalità. Se vi risultano troppo secchi vi consiglio di non aumentare l’acqua o rischiate di compromettere la conservazione, usate la glicerina.

CREMA ZUCCA E MIRTILLO

Fase A
acqua a 100
glicerina 5
allantoina 0.2
xantana 0.2
carbopol ultrez 30 0.3
sodio jaluronato sol 1% 2
estratto secco di mirtillo 0.5
pantenolo 0.5
Fase B
cera jojoba 0.5
coco caprylate 1
olio di riso 1.5
olio di zucca 2
olio di cumino nero 1
tocoferolo 0.5
lisolecitina 2
phenonip 0.5
fragranza lampone 10gt
Fase C
soluzione di soda per ph 6
microsfere di corindone 10
colorante alimentare rosso qb (senza viene un rosa chiaro tendente al pesca)

Preparo le fasi, per quella acquosa divido l’acqua 1/3 xantana, 2/3 carbomer, che metto a idratare. Sciolgo subito l’estratto nell’acqua per la xantana, a parte stempero la gomma nella glicerina e aggiungo l’acqua poco alla volta. Una volta idratata aggiungo il gel di carbomer non tamponato e i restanti ingredienti.
L’estratto di mirtillo è una pigna nel sedere, potrebbe acidificare molto la soluzione, misurate il pH e se lo trovate sotto a 4 alzatelo prima di aggiungere il carbomer.
Per la fase grassa basta mescolare l’emulsionante agli oli e mescolare. Verso la fase b su a mescolando, un paio di frullatine per emulsionare (frullando tanto la lisolecitina ricotta), tampono con la soluzione di soda e aggiungo le microsfere, solo mescolando. Non serve scaldare nulla, l’emulsione è a freddo.
La uso una volta a settimana, o quando mi ricordo, lascio in posa la maschera 5/10 minuti e la sciacquo massaggiando. Le microsfere fanno uno scrub leggerissimo, usando delicatezza non arrossano o infiammano, cosa strana considerato che per me gli scrub viso sono un po’ tabù.
Tutta la ricetta è abbastanza inutile, ho scelto oli non puzzosi per pelli grasse, estratto di mirtillo antiossidante, ma la preparazione rimane talmente poco sulla pelle che non credo abbia grossi effetti. C’è molta, molta poesia.

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SCRUB CORPO SEMPLICIONE

Le dosi sono un po’ a braccio, volevo una cosa seriamente scrubbante, i semi di lino sono solo un tocco esotico evitabile ^_^

zucchero semolato 50
zucchero di canna 20
sale grosso 20
semi di lino macinati 10
due cucchiai di olio di riso
fragranza vaniglia 10gt OE pompelmo 5gt OE bergamotto 3gt

Si mescola tutto e.. basta. Si conserva fino a irrancidimento dei semi di lino, va conservato al riparo da aria e luce.
Visto che mi secca far cadere un pugnetto di zucchero ovunque tranne dove dovrebbe andare ho preso a gelificarlo. Faccio un gel denso di xantana all’1%, lo mescolo allo sbriciolone e aggiungo un cucchiaio di miele. Un paio di cucchiai per un etto di scrub, lo consumo tutto in una volta, senza nominare diversi santi, e via.
È uguale agli altri settordici scrub già presentati qua sopra, la cosa fantastica di questo è che vi tappa i buchi come nessun’altro e se conservati malamente i semi irrancidiscono in due settimane. Una conquista.
Se volete fare un scrub solo zucchero/sale e olio e odiate uscire dalla doccia sguiscianti e unte aggiungete alla quantità che volete usare una goccia di bagnoschiuma. Consiglio valido anche per prodotti simili in commercio (tipo Saponaria e co.).

Il mio consiglio generico su scrub e gommage è di andarci leggeri, non sovrapporli ad altri trattamenti aggressivi (mai prima o dopo maschere e mai insieme ad acidi, o uno o l’altro). Uno alla settimana, dieci giorni, per me è la cosa migliore.
I prodotti per il viso devono essere particolarmente delicati, i gusci macinati presenti in tanti scrub bio, anche se di grana molto fine, potrebbero graffiare, mi trovo meglio con sfere di polietilene o farine finissime. Ovviamente vanno tenuti lontanissimi dal contorno occhi e dalle zone del viso più delicate.
Mi rendo conto che usando asciugamani, panni in microfibra, dischetti in cotone e lavandomi spesso la maggior parte dell’esfoliazione avviene senza bisogno di ulteriore supporto.

Alla prossima ^_^

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