[BeBio#6] Giù la testa!

2hair

 

Non sono morta anche se da blog e facebook potrebbe sembrare, sono stata abbandonata due volte da windows (ti maledico), con conseguente perdita di tutti i materiali.
Mi scuso per la lunghissima assenza, ma ci ho messo tantissimo a recuperare tutto.

Dopo la prima puntata dedicata alla detergenza viso skippo all’ultimo appuntamento della serie ideata da Miss Haul, arriveranno anche gli altri, ma per i capelli ho un debole e con i tempi di pubblicazione dell’ultimo periodo avreste letto questo post a Natale.
Ho una routine piuttosto “elaborata” per cura della chioma, non l’ho cambiata in modo radicale con l’arrivo dell’estate non avendola praticamente vista *gioia e gaudio*.

Il passaggio all’eco-bio non l’ho mai veramente sentito, ho sempre utilizzato prodotti tradizionali, zeppi di siliconi e tinto come se non ci fosse un domani. Ho fatto coincidere la transazione con l’abbandono di tutti i trattamenti, quindi non credo di poter essere oggettiva nei consigli.
Adesso sono molto più esigente, ho capelli sani e il cuoio capelluto non mi da più i problemi di un paio di anni fa, pur essendo ancora tendenzialmente secco.
Se non avete mai letto il blog e vi siete persi i precedenti sproloqui sappiate che ho capelli mossi a boccoli, sottilissimi, tanti e molto lunghi.

Per il trattamento pre-shampoo utilizzo una maschera, cambio dettagli della ricetta tutte le volte a seconda degli ingredienti disponibili, ma l’ossatura della formula rimane invariata: grassi al 40-50% e un paio di idratanti.
La tengo in posa minimo 30 minuti e lavo. Questo prodotto lo riciclo anche come leave-in sulle punte.
Ho eliminato completamente gli impacci di solo olio, seccano da morire. Per tutti i prodotti per capelli non uso più oli che irrancidiscono, quindi non troverete nulla con lino e amici vari, non ha senso curarli e andare in giro con una nube ittica sulla testa.

Detergenza
Come scrivevo sopra io ho avuto pochi problemi a trovare uno shampoo decente tra i prodotti in commercio, ne ho avuti (e ne ho ancora) veramente tanti a formularlo. I tensioattivi sono decisamente il mio punto debole e, ad oggi, non sono ancora riuscita a farne uno che mi soddisfacesse. Per la ricetta sono partita da quello di Lola (ricetta qua), rivisitato parecchio in base alle mie esigenze. Se non avete mai fatto uno shampoo copiate direttamente il suo, senza modifiche, e aggiustate il tiro dopo averlo provato per un po’ di tempo. Vi sconsiglio caldamente di lanciarvi nella formulazione di un detergente da zero.

Districare per me è fondamentale, faccio balsami molto corposi e li utilizzo unicamente sulle lunghezze, dal collo in giù. Voglio un prodotto che districhi senza posa, quindi si a behentrimonium chloride, BTMS, ni a cetrimonium chloride. Il primo non è bio. Il cetrimonium chloride (prodotti tipo Splend’Or) mi secca un po’, è ok per il cow, ma non è sufficiente per i miei capelli, perché districhi in modo adeguato ne devo usare 1/3 di flacone.
Il balsamo lo inzeppo di disciplinanti, alterno quello pesante al cow, che ora faccio un paio di volte al mese.

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Cura e stiling
Dipende dalla voglia. Ho fatto parecchi prodotti, ma in realtà ne uso tre a seconda della voglia e dell’effetto che voglio ottenere.
Uno dei più carini e con cui mi sto trovando meglio è un mix di oli, mescolato a lisolecitina, una spruzzata sul palmo della mano basta per tutti i capelli. Se li voglio più ricci aggiungo sul momento una punta di gel ai semi di lino o d’aloe.
Quando li voglio molto voluminosi lo spray, di cui avevo già scritto qua. Purtroppo anche questo tende a seccarmeli, oltre a non avere un odore proprio eccezionale *uovo*, quindi lo uso un paio di volte al mese se ho la possibilità di asciugare i capelli come si deve.
Non lo vedete nelle foto perché è finito la settimana scorsa e non ho avuto ancora la possibilità di rifarlo.

Maschera yogurt e miele

Burro di karitè 5
Burro di mango 5
Burro di avocado 5
Olio di cacao 5
Olio di cocco 10
Oleolito di vaniglia in olio di soja 10
Olio d’oliva 5
Montanov68 5
BTMS 2
Gel ai semi di lino a 100
Glicerina 5
Miele 1.5
Inulina 1.5
Pantenolo 70% 2
Cheratina idrolizzata in polvere 0.5 in 1 d’acqua
Proteine della seta 1
Yogurt in polvere 2
Profumazione 0.5 mix Oe mandarino, basilico, bergamotto, neroli (fragranza GC), vaniglia (fragranza GC), fragranza foglie di fico
Phenonip 0.7
Acido citrico a pH 5

Ricetta presa qui. Qua la spiegazione su come si prepara una crema.
Il gel di semi di lino deve essere densissimo, o la maschera si separerà in poco tempo.
Non regge benissimo con xantana o altri gelificanti.
L’oleolito di vaniglia l’ho usato per finirlo, la ricetta è questa, rifatta con olio di soia al posto del jojoba. Dell’odore originale nel prodotto finito rimane pochissimo, quindi si può tranquillamente usare un olio random che vi piace e profumare con una fragranza.
Non la metto mai alle radici, è una maschera veramente pesante e i capelli si sporcano in poco tempo.
La consistenza è burrosa, io la trovo deliziosa, si lava bene, ma serve uno shampoo adatto, non eccessivamente delicato. Con l’abbassarsi delle temperature tende a diventare un mattoncino, quindi quando la rifarò calerò di poco i burri sostituendoli con un olio.
Vista la presenza di mucillagini e zuccheri per questa ricetta uso sempre il conservante più alto del normale, la mia è durata tutta l’estate senza fare una piega, ma vi consiglio ugualmente di non farne tanta.
Quando uso questa maschera accoppio un balsamo leggero per il cow, i capelli sono già sufficientemente morbidi e non ho bisogno di condizionanti.
La profumazione per le ricette non è indicata con precisione, ho lavorato con mezzo chilo di prodotto, l’ho pesata per non sforare, ma non me la sono segnata.

Balsamo yogurt e miele

Sono un po’ andata in fissa con lo yogurt. Il miele è presente nel 90% dei miei prodotti per capelli quindi non fa testo, lo yogurt è stata una scoperta estiva, dopo essermi stancata di stare mezz’ora a preparare prodotti che dovrebbero essere già pronti ho optato per la polvere.

BMTS 6
Burro di karitè 1
Olio di cocco 0.5
Cera jojoba 1
Cetilstearilico 5%
Acqua a 100
Cassia hydroxypropyltrimonium chloride 0.15
Miele 3
Glicerina 2
Cetrimonium chloridee 2
Yogurt in polvere 3
Proteine del grano 2
Phenonip 0.6
Profumazione 0.5 Oe mandarino, basilico, bergamotto, neroli (fragranza GC), vaniglia (fragranzaGC), fragranza foglie di fico
Colorante alimentare rosso qb
Acido citrico a pH 5

Viene un balsamo con consistenza da maschera, non vi fate fregare dalla consistenza iniziale perché addensa in un paio di giorni. Io l’avevo furbamente messo in un flacone e l’ho dovuto travasare in modo fantozziano perdendone almeno 2/3 dosi.
Anche qui conservante leggermente aumentato per miele e yogurt. Non è un prodotto leggero, 2,5gr di grassi si sentono ed è pensato appositamente per capelli mossi.
Anche questo lo uso dalle spalle in giù, senza trattamenti precedenti, lasciandolo in posa pochi minuti.

DocciaShampoo Menta, miele e fico

Acqua a 100
Glicerina 3
Cassia hydroxypropyltrimonium chloride 0.15
Carragenine 0.7
Sale di epsom 1
Trimetiglicina 3
Miele 3
Sodium coco sulfate 5
Sles 18
Disodium Cocoamphodiacetate 4
Cocamidopropyl Betaine 10
Coco glucoside e glyceryl oleate 2
Poliquaternium7 1
Proteine quaternizzate della seta 2
Phenonip 0.5
Acido citrico per pH 5
Oe limone, menta, fragranza foglie di fico (GC), Fig & Brown Sugar (GF), fragranza miele Manske

Ho comprato un pacco di sodium coco sulfate da AromaZone, tensioattivo che non serve assolutamente a nulla, è abbastanza aggressivo, quindi se non ce l’avete vi sconsiglio di procurarvelo. AZ lo consiglia per gli shampoo solidi, io li odio, quindi non so esattamente perché l’ho preso.
Per togliermelo dalle scatole il più rapidamente possibile ho provato a inserirlo nei detergenti a piccole dosi.

Per prima ho preparato il mix di tensioattivi, tenendo da parte il sodium coco sulfate, si versa tutto come nell’ordine, se vi uscisse un blog improponibile non spaventatevi, si smollerà poi.
A parte ho scaldato l’acqua e sciolto il sodium coco sulfate. L’acqua non deve rimanere torbida, ma risultare trasparente.
Ho disperso cassia e carragenine nella glicerina, aggiunto miele, sale e betaina anidra. Quando il sodium coco sulfate si è sciolto ho versato lentamente la soluzione ancora calda sulla glicerina. A intiepidimento ho aggiunto all’acqua il mix di tensioattivi, mescolando molto lentamente.
Aggiunti poliquaternium, proteine e conservante e portato a pH 5 con acido citrico.
Se a questo punto lo trovate ancora densissimo lasciatelo riposare, non lo smollate subito con sale o altro, serve del tempo per assestarsi e rischiate di liquefarlo troppo. La fragranza di solito la aggiungo il giorno dopo o dopo qualche ora, comunque mai subito.

Lo shampoo non è leggero, è abbastanza sgrassante, ma dopo un paio di mesi di utilizzo mi trovo ancora abbastanza bene, non mi fa prudere la cute e non mi ha dato problemi di forfora secca. Non lo uso sempre, lo alterno allo shampoo all’avena Bjobj per non sollecitare troppo il cuoio capelluto.

Piccolo ot fragranza. Se usate la fragranza foglia di fico dosatela bene e mettetene pochissima per volta. Non è un profumo facilissimo, è molto “erboso” e tende a sovrastare tutto quello che ci abbinate, oltre a cambiare tantissimo sulla pelle e tira fuori note strane dagli oli. Io la uso spesso con i fiori, ma basta una goccia in più per rovinare il profumo.

1

Olio lisciante protettivo (ricetta presa qui)

Mi intrigava tantissimo l’idea di un olio per capelli, arrivo da due anni di utilizzo scriteriato di olio di lino e questo mi piace molto di più, è molto meno unto rispetto al grasso puro e secca meno i capelli.

Coco-caprylate 30
Cera jojoba 20
Olio di karitè 15
Olio di avocado raf+finato (non verde) 15
Olio di cacao 5
Olio di cocco 5
Lisolecitina 10
Profumato con Oe mandarino, Oe bergamotto, Oe basilico, Oe arancia rossa (sporcatura) fragranza neroli GC, fragranza vaniglia GF, benzoino

Si miscela tutto, fatto. Si può usare qualsiasi olio che piaccia ai capelli, l’unico ingrediente insostituibile è l’emulsionante. Non si può usare la lecitina normale, va usata necessariamente la lisolecitina.
Questo prodotto è veramente figo, non ingrassa come l’olio puro e non secca anche utilizzandolo con frequenza. Un altro punto a suo favore è che dura un’eternità, ne ho fatti 40/50gr ad aprile e sta finendo ora.
Vi consiglio di non usare oli che vanno rancidi facilmente, come il lino, ho provato a farne una minuscola versione con quest’olio e non c’era fragranza in grado di coprire quell’odore.

Spero che questa carrellata di prodotti vi sia piaciuta ^_^
Alla prossima!

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6 pensieri su “[BeBio#6] Giù la testa!

  1. Ah ecco!!Ora capisco.Infatti non sono riuscita nemmeno a trovare informazioni valide riguardo questa sostanza!!La sostituirò con il guar hydroxypropyltrimonium.Grazie davvero per la risposta da record!!

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