Miele per capelli – Maschera, balsamo e shampoo

Era da un po’ che sul blog non venivano postate ricette per capelli.
Ho usato il bieco mezzuccio di proporvi un trattamento, quando in realtà il master è lo shampoo. Il resto l’avete sicuramente già visto qua sopra, o su altri lidi spignattatori.
Bando alle ciance, parto con la prima ricetta, una maschera pre-shampoo, dal quantitativo di grassi leggermente inferiori rispetto alle mie, che più impacchi sembrano burri montati.

1

1. Maschera lino, amla e miele
Mucillagini di lino e fieno greco a 100
Miele 10
Lecitina di soya 3
Inulina 2
Olio di cocco 10
Olio di soia 15
Behentrimonium chloride 1.5
Montanov 68 5
Proteine del grano in polvere 0.3 sciolte in
Proteine quaternizzate del latte 1
Phenonip 0.7
Fragranza al miele qb

Per i dettagli del procedimento vi rimando a questo splendido post.
Ho portato quasi a bollore mezzo litro d’acqua e versato semi di lino e fieno greco, non so dirvi esatte quantità, ma il gel ottenuto deve essere estremamente bavoso. Filtro con una calza, in modo da poter pestare bene i semi e ottenere il maggior quantitativo di gel possibile. Al quantitativo che mi occorre aggiungo lecitina, inulina e frullo benissimo. Non devono rimanere puntini di lecitina.
Attenzione a questo passaggio, la lecitina non si scioglie a crema finita e se non riuscite a lavorarla
bene prima rimarrà nella crema.
Finisco di preparare le fasi e porto a temperatura (70° per quella oleosa, quasi a bollore per quella acquosa) ed emulsiono. Mescolo ininterrottamente con una spatola fino a crema tiepida e aggiungo le proteine.
La crema è pappa per batteri, tra miele, proteine e gel vari consiglio di tenere il conservante un po’ più alto e di farne poca, 100gr vi basteranno per un mese se avete capelli lunghi.
Questo prodotto va bene solo pre-shampoo. Usato come balsamo o maschera da sciacquare e basta non va bene, è troppo unto.
La consistenza è morbida, si stende bene e non va lavorata come una crema ad alta percentuale di burri.

2

2. Shampoo delicato al miele
Acqua 53.2
Guar h. cloride 0.1
Glicerina 2
Miele 5
Sles 15
Lauryl glucoside 5
Coco glugoside e glyceryl oleate 2
Disodium cocoamphodiacetate 4
Betaina 10
Sodium Lauroyl Tartrate 3
Perlante 5
Proteine del grano in polvere 0.1 sciolte in
Proteine del miele quaternizzate 2
Phenonip 0.5
Fragranza miele qb

Vi spiego il perché di questo shampoo, con quello di Lola mi trovavo abbastanza bene, ma aveva troppi condizionanti e mi faceva sporcare i capelli prima. Oltre a questo ho notato che lo slees sul lungo periodo non mi piace, secca troppo la cute e mi produce un po’ di forforina. Idem il sarcosinato, che mi ammazzetta i capelli e mi irrita la cute. Con questo ho provato ad utilizzare una piccola parte di sles unito ad un mix addoncente, pochi condizionanti che non uccidessero i ricci e qualche poesiola, vedi miele.

Come si prepara?

Verso miele, glicerina e guar h. cloride sull’acqua e frullo.
A parte sciolgo il lauryl glucoside e aggiungo il cocoglucoside e gliceril oleate. A questa pasta unisco la fragranza, tanta, è un detergente, intorno a 20 gocce che eventualmente limerò a detergente finito. Aggiungo i restanti tensioattivi, tranne betaina e tatrate, mescolando delicatamente. Al mix di detergenti aggiungo l’acqua, sempre mescolando delicatamente. A questo punto dovrebbe essere molto denso, aggiungo la betaina. Tempo pochi minuti e qualche mescolata dovrebbe raggiungere una consistenza molto gellosa.
E qui che aggiungo il sodium lauroyl tartrate, lentamente, che un po’ smolla.
Per ultime proteine (inseritele lentamente, smontano molto), perlante, conservante e, se serve, altra fragranza (poca alla volta, smolla). Alla fine frullate tutto, le bolle andranno via in un paio di giorni massimo. Il detergente risulta trasparente, con il perlante si opacizza leggermente.

Lava abbastanza bene, non è molto aggressivo sulla cute, è poco districante e mantiene i capelli puliti per 2/3 giorni. Ha una schiuma morbida e cremosa, si sparge abbastanza bene e non da quella fastidiosissima sensazione di doverlo riapplicare (alcuni shampoo bio lo fanno).
Penso sia uno shampoo discreto se alternato a shampoo sles+betaina più aggressivi, perché comunque si tratta di un lavaggio “morbido”. Non è assolutamente indicato a chi ha bisogno di districabilità fin dallo shampoo, questo fa in minimo indispensabile.

3

3 Balsamo miele e yogurt
Esterquat 2
Bhentrimonium chloride 3
Olio di cocco 2.5
Acqua a 100
yogurt in polvere 0.5
Glicerina 2
Inulina 1.5
Gel da mucillagini di semi di lino e fieno greco 20
Miele 3
Sodio lattato 1.5
Proteine del grano sol% 1
Proteine quaternizzate del latte 2
Phenonip 0.7
Fragranza al miele qb

Anche su questo ho aumentato il conservante, consiglio comunque di farne poco per volta (datevi 3 mesi d’uso, credo che 200gr).
Balsamo semplice,non leggerissimo, aiuta a condizionare i capelli dopo lo shampoo, quasi privo di condizionanti. Nessuna novità a parte il gel d’amla – o le mucillagini in genere – che un po’ aiutano a districare.
Lascio in posa un paio di minuti e lo uso solo sulle lunghezze. Ho trovato differenza all’aggiunta delle mucillagici? Un po’ si, il prodotto sembra scorrere meglio, ma non va ad influenzare in alcun modo la piega finale.
I ricci sono ben definiti e risultano molto morbidi.

Spero che queste nuove ricette vi siano piaciute e fatemi sapere se le proverete. Alla prossima ^_^

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