Summer hair care – Shampoo antiforfora, shampoo delicato alla pera e balsamo rosa e gelsomino

Come vi avevo anticipato nel primo capitolo, questo post tratterà i prodotti che hanno fatto parte della mia routine estiva e che sto tutt’ora utilizzando. Lo so che sono fuori tempo massimo, ma non si tratta di prodotti esclusivamente estivi, sono solo più leggeri e lavanti rispetto a quelli che uso normalmente, quindi penso possano essere carini per chi si è appena avvicinato all’autoproduzione e vuole qualcosa simil-commerciale.

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In questa parte vi presenterò il balsamo e due shampoo che ho utilizzato in questi ultimi mesi.

Il primo shampoo è un’antiforfora ed è la punta di diamante del post. È un prodotto che mi ha dato enormi soddisfazioni e che pur lavando bene rimane molto delicato e non irrita la cute.
La ricetta non è farina del mio sacco, ma ho preso spunto da questa

Shampoo antiforfora
Acqua 100
Glicerina 2
Guar hydroxypropyltrimonium chloride 0.10
Inulina 2
Miele 2
Sles 25
Lauryl glucoside 8
Disodium cocoamphodiacetate 5
Coco glucoside & glyceryl oleate 2
Cocamidopropyl betaine 10
Perlante 5
Piroctone olamine 0.50
Acido salicilico 0.50
Alcol buongusto 0.50
Phenonip 0.5
Proteine quaternizzate della seta 2
Poliquaternium 7 1
Fragranza: Rosa rossa Glamour Cosmetics 10gtt, Vaniglia Glamour Cosmetics 3gtt, Gelsomino Gracefruit 5gtt, Oe mandarino verde 5gtt

Come si fa?

Per prima cosa ho fatto sciogliere piroctone olamine e acido salicilico nell’acool.
Successivamente ho preparato la fase acquosa, ho sciolto glicerina e miele nell’acqua, disperso a pioggia il guar hydroxypropyltrimonium chloride e ho frullato per rendere omogeneo il composto.

Ho aggiunto all’acqua tutti i tensioattivi eccetto la betaina e ho frullato.
Ho aggiunto betaina e perlante, mescolando il composto è diventato densissimo, quasi un blob, ma aggiungendo la soluzione alcool, piroctone e salicilico si è leggermente fluidificato.
Per ultimi ho aggiunto proteine, polyquaternium 7, conservante e fragranza, frullando il tutto per omogeneizzare il composto.
La versione originale prevede il mentolo, che sono sicura renderebbe il prodotto più fluido. A me personalmente gli shampoo al mentolo non piacciono molto, ma in un prodotto del genere credo sia una buona idea per rinfrescare la cute.
Il risultato finale è molto denso e schiumogeno, lava bene ma non secca i capelli, che grazie ai condizionanti sono resi pettinabili.
Ho provato questo shampoo tutto agosto e settembre, perché causa stress e caldo mi si era presentata una fastidiosa forforina secca, con conseguente prurito alla cute. Quando si presenta questo problema di solito sparisce da solo nel giro di un mese, in questo caso la forfora è sparita nel giro di 3/4 lavaggi, idem il prurito, la cute è tornata alla normalità nel giro di 10 giorni.
Per me è super promosso, credo ne terrò sempre un flacone di scorta se dovesse ripresentarsi la malefica.

Sostituzioni:
Potete omettere il miele, a me piace nei prodotti per capelli, ma non è indispensabile, fa più poesia.
Terrei identica la base lavante, per me è molto buona così e modificando qualche tensioattivo il prodotto potrebbe risultare diverso. Vi consiglio di partire dall’originale che vi ho linkato poco sopra e modificare eventualmente qualcosa a seconda delle vostre esigenze.
Piroctone olamine e acido salicilico sono indispensabili, sono gli attivi antiforfora, quindi se li omettete avrete un prodotto completamente diverso. Per approfondimento.

Le proteine sono sostituibili da altre proteine quaternizzate.
Il polyquaternium non è sostituibile, aiuta a rendere più districante lo shampoo. Se lo omettete lo shampoo cambia tantissimo, quindi vi consiglio di utilizzarlo.
Il perlante non è sostituibile, si può omettere, ma è d’aiuto nell’addolcire la formula, quindi se lo omettete considerate che avrete un prodotto molto diverso.

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Shampoo delicato gelsomino e pera
Acqua 45
Glicerina 5
Gomma xanthana 0.7
Miele 3
Inulina 2
Guar hydroxypropyltrimonium chloride 0.10
FASE B
Decyl glucoside 15
Lauryl glucoside 13
cocamidopropyl betaine 10
FASE C
Pantenolo 2
Proteine quaternizzate della seta 2
Phenonip 0.5
Profumazione: Estratto liquido pera 100% 13gtt, fragranza gelsomino Gracefruit 7gg,

La ricetta è presa da qui, per gentile concessione di Piccante ^_^
Il procedimento è lo stesso dello shampoo antiforfora.
Il risultato finale è un prodotto semi-liquido, mediamente schiumogeno, ottimamente lavante, ma delicato.
La ricetta andrebbe un po’ rivista per una questione di densità, ma con questo shampoo mi ci sono trovata benissimo. Ci sono pochi condizionanti, quindi i capelli hanno bisogno di un balsamo per essere resi più pettinabili.
È delicatissimo sulla cute, lo sto usando da aprile ed è LO shampoo delicato che alterno a prodotti più aggressivi o lavanti.
Rende i capelli lucidi e morbidi, non appesantiti, e rimangono puliti per tre/quattro giorni.
Con questo prodotto si è trovato molto bene anche il mio ragazzo (cute grassa), quindi lo consiglierei anche a chi non ha una cute normale/secca, magari alternato a uno shampoo più lavante.

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Balsamo rosa e gelsomino
Acqua a 100
Guar hydroxypropyltrimonium chloride 0.1
Miele 3
Gel ai semi di lino 5
Esterquat 1.5
Behentrimonium chloride 2
Alcool cetilstearilico 4
Olio di cocco 0.5
Proteine quaternizzate del latte 1.5
Proteine del grano in polvere 0.3
Pantenolo 1
Cosgard 0.7
Profumazione: Rosa Rossa Glamour Cosmetics 5gtt, Tea Rose Gracefruit 5gtt, Gelsomino Gracefruit 10gtt

Il procedimento è lo stesso utilizzato in questa maschera.
Questo balsamo è stato pensato da utilizzare in combo con shampoo condizionanti, infatti districa e disciplina poco, serve solamente ad ammorbidire leggermente i capelli.
Lascia i capelli morbidi, non appesantiti e molto leggeri, non nutre molto e non unge.
Non è l’ideale per capelli molto mossi o ricci, io difficilmente lo utilizzo con shampoo che non contengono condizionanti.

Sostituzioni: Se sostituite il cetrimonium chloride al behentrimonium chloride avrete un balsamo ideale per cowash, quindi ancor meno districante, ma che appesantirà meno i capelli.
Miele e gsl sono omissibili, il primo serve un po’ a “nutrire” e ammorbidire il capello, il gel aiuta a condizionare, ma non fa miracoli. Sono entrambi ingredienti poetici e omissibili.
Pantenolo: non indispensabile in un prodotto a risciacquo, ma ogni tanto mi piace metterlo nei balsami.
Proteine quaternizzate e idrolizzate: le prime aiutano a condizionare, le seconde filmano maggiormente il capello, si possono sostituire con un qualsiasi tipo di proteine quaternizzate e idrolizzate in vostro possesso (riso, latte, miele, avena ecc.).

Vi avevo promesso questo prodotto nell’ultimo post… ma non vedrete la foto, l’ho terminato e ora sto usando un altro prodotto.
Questo non è esattamente un prodotto leave-in, era un spray che utilizzavo tutte le volte che volevo ammorbidire i capelli, lucidarli e profumarli.

Spray condizionante profumato
Acqua
Proteine quaternizzate della seta 0.5
Gel ai semi di lini molto liquido 10
Pantenolo 0.7
Arginina 0.3
Cosgard 0.6
Centrimonium chloride 1.5
Cetiol sensoft 0.5
Coco-caprylate 0.5
Olio di ricino 0.2
Fragranza 40gtt (bergamotto, arancio dolce, neroli, mandarino, saldalo, vaniglia, assoluta di cioccolato in proporzione variabile)
Acido lattico a pH 4.5

Come si fa?
Ho sciolto arginina, pantenolo e proteine nell’acqua, portato a ph 4.5/5 aggiunto tutta la fase grassa e frullato. Il composto è bifasico, quindi ogni volta che si usa va agitato.
Mi sono trovata bene ad utilizzarlo dopo la doccia, a capelli umidi, rende i capelli leggermente meno crespi, ma non appesantisce, non unge e lucida.
Io utilizzavo tre spruzzate per tutta la chioma e una per le punte, sfregandomi il liquido tra le mani prima di passarlo tra i capelli.
È un prodotto super-profumato, quindi l’ho considerato più in questa veste che non come leave-in vero e proprio, spruzzandolo ogni tanto anche solo per rinvigorire il profumo.

È una ricetta davvero scema, se volete replicarla vi consiglio al limite di omettere l’arginina se non l’avete, ma di mantenere il resto invariato.

Spero che queste ricette vi siano piaciute, alla prossima!

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