Maschera nera alle argille

Ciao a tutti!
Oggi vi propongo la maschera viso depurativa che sto usando da gennaio, a base di argille (da titolo) e carbone.
La genesi di questa maschera è stata un po’ lunga, non mi trovavo più benissimo con la GlamGlow dei poveri (che usavo con costanza da una paio d’anni) e ho provato a farne una che per la mia pelle risultasse un po’ meno aggressiva. Non è peel-off, è una maschera tradizionale che si rimuove lavando il viso con una spugnetta.

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Acqua a 100
Magnesium aluminium silicate 1
Gomma xantana normale 0.4
Carbone vegetale 4
Caolino 15
Argilla verde 10
Poliglicerile-10 laurato 0.5
Glyceryl stearate SE 4.5
Alcol cetilstearilico 2
Olio (cera) di jojoba 3
Olio di sesamo 3
Estratto glicolico di calendula 2
Estratto glicolico di cetriolo 3
Phenonip 0.5
Oe bergamotto 1gtt
Oe rosa damascena 1gtt
Oe petitgrain mandarinier 1gtt
Oe menta 1gtt

Come si fa?
Ho preparato la sospensione di magnesium aluminium silicate seguendo il procedimento che trovate a questo link e successivamente versato la gomma xantana a pioggia, frullando, per formare il gel.
Se non si vuole perdere troppo tempo si può usare una sospensione pre-conservata e creare il gel di xantana nel solito modo, aggiungendo un paio di grammi di glicerina.
Ho aggiunto il poliglicerile-10 laurato e le polveri alla fase A, frullando perché si disperdessero, preparato la fase grassa e messo entrambe le fasi a bagnomaria sul fuoco.
Al raggiungimento della temperatura per emulsionare ho versato la fase grassa in quella acquosa, frullando e successivamente mescolando fino a raffreddamento della crema.
A crema fredda ho aggiunto conservante, estratti e profumazione.

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Come vedete non sono duemila ingredienti, ma non è una crema semplicissima da fare, la fase acquosa è abbastanza densa e ho dovuto lavorare con 200 grammi e non con i 100 soliti che faccio per i prodotti viso.
Ho emulsionato versando tutta la fase grassa dentro quella acquosa, è una cosa che non faccio mai, ma ho osservato che appena si emulsiona la crema diventa densissima e non sarebbe stato facile procedere in due step. Da varie prove che ho fatto le polveri vanno inserite nella fase acquosa, quella grassa è troppo poca e si formerebbe un “impasto”, a freddo in fase C la crema si riempirebbe di bolle.

Ingredienti e sostituzioni:

Magnesium aluminium silicate: indispensabile. Ho usato la sospensione per rendere più stabile la crema. Penso si possa calare per ottenere una fase acquosa meno “cemento armato”, ma non ho ancora fatto esperimenti in merito.
Carbone vegetale: il colore stupendo della crema è merito suo :D
Non ho notato effetti differenti rispetto a una maschera con e senza, quindi omissibile o abbassabile a 2 (se lo usate solo per colorare). Ho cercato informazioni sul carbone vegetale nelle maschere e non ho trovato praticamente nulla, a parte l’assorbenza. Non è economicissimo, può essere utile per colorare saponi al posto dell’ossido nero.
Caolino/Argilla verde: il mix potete deciderlo voi in base al vostro tipo di pelle, è possibile fare la maschera con solo caolino, io l’ho provata trovandola un pelo troppo delicata per me. Vi sconsiglio di usare solo argilla verde, potrebbe seccarvi troppo la pelle.
Poliglicerile-10 laurato: aiuta a bagnare le polveri e nella riuscita dell’emulsione, fondamentale. Si può utilizzare al suo posto il Polisorbato 20.
Glyceryl stearate SE: mono-emulsionante. Sostituibile da altri mono-emulsionanti cerosi (Montanov68, Olivem1000 ecc.).
Alcol cetilstearilico: fattore di consistenza, sostituibile con cetilico.
Oli: utilizzate gli oli che volete, basta che non siano troppo pesanti e/o puzzosi e che si possano inserire a caldo. Il jojoba immagino l’avrete tutti, il sesamo forse no, al suo posto si possono usare riso, oliva ecc.
Estratto glicolico di calendula: l’ho utilizzato per aiutare le zone che si arrossano quando faccio maschere di questo tipo, ha funzionato, è omissibile ma vi consiglio di metterlo.
Estratto glicolico di cetriolo: astringente e lenitivo, io non noto molta differenza tra il metterlo e il non metterlo. Omissibile o sostituibile da altro estratto che funzioni e non cozzi con gli ingredienti sopra citati.
Profumazione: fate vobis, io non l’ho profumata in funzione dell’uso o avrei messo due gocce di lavanda, una di menta e basta. Ricordatevi che va tenuta in faccia 10/15 minuti, alcuni oli essenziali potrebbero essere fastidiosi (menta), altri non andrebbero presi neanche in considerazione (cannella).

Come, dove, quando:
Una volta a settimana ne spalmo un velo e la lascio in posa una decina di minuti. Questa maschera impiega più tempo di una con sola argilla ad asciugarsi, ma se la riprodurrete vi consiglio di non superare i 15 minuti di posa o la detersione potrebbe rivelarsi complicata, oltre a seccare un po’ troppo la pelle.
A patto di rispettare i tempi e non tenerla su mezz’ora si sciacqua facilmente con una spugnetta, non fa miracoli ma lavora abbastanza bene, secca quello che deve seccare e lascia la pelle pulita e asciutta, ma non arrossata. Dopo l’uso passo un tonico e la crema o sento la pelle un po’ tirare sulle guance, niente di drammatico comunque, era una cosa che riscontravo anche con la GlamGlow. Negli ultimi due mesi per il mio viso sono state off-limits tutte le maschera all’argilla verde, questa è l’unica spignattata con cui mi sono trovata bene, quindi ve la consiglio se avete la pelle un po’ scema come la mia (mista/delicata/rossori).

Spero che la ricetta vi sia piaciuta, alla prossima ^_^

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