Sparkling Fun – Detergente solido modellabile

Bungiorno a tutti!
Oggi post brevissimo per uno spignatto creativo e relativamente poco utile, parlo del dupe del Fun di Lush. Questa ricetta è nata dalla voglia di riprodurre uno dei loro panetti, l’avevo già proposto sul blog, ma quest’ultima versione è più simile all’originale, schiuma meravigliosamente e dura senza seccarsi o liquefarsi.

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Talco 32
Amido di riso 30
Amido di riso non macinato 3
SCS 7
Betaina 6
Disodium Cocoamphodiacetate 3
Glicerina 19
Colorante viola in gel qb, colorante blu in gel qb (abbondante)
Fragranza vaniglia 10gtt, Oe lavanda di provenza 20gtt, Fragranza creme brulè 10tt
Mica polvere di stelle qb (200 gr ne ho usato circa 1 grammo).

Come si fa?
Scaldate la glicerina e aggiungere il sodium coco sulfate e il disodium cocoamphodiacetate. Mescolate per diverso tempo e se necessario riscaldate nuovamente e rimescolate. Se il sodium coco sulfate non si fosse ancora sciolto usate un montalatte o mettetelo da parte e mescolatelo ogni tanto, dopo un paio di giorni anche le ultime palline dovrebbero essersi sciolte.
Aggiungete la betaina e mescolate. Colorate e profumate subito il mix.
Mettete le polveri in un contenitore largo, tipo ciotola, e aggiungete il mix di tensioattivi. Mescolate con una paletta e successivamente impastatelo a mano (per questa operazione vi consiglio di usare i guanti) fino ad ottenete un composto uniforme simil pongo. Se dovesse essere troppo duro aggiungete ancora un paio di grammi di glicerina o viceversa poco amido.
Se dovesse servire ulteriore profumazione o colorante aggiungeteli uno per volta a gocce, impastate nuovamente, create una specie di salamino e spolveratelo con abbondante mica.
A questo punto rivestitelo di carta domopack fino all’uso.
Io ho aggiunto all’impasto qualche granello di amido di riso non macinato per fare l’effetto cielo stellato.
Le foto purtroppo non rendono, il prodotto è blu/grigio/viola, coperto da una polvere argento glitter stupenda.

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Come, dove, quando:
Ne stacco un pezzo e lo uso con se fosse un sapone, lo passo su tutto il corpo e risciacquo.
Fa una buona schiuma, morbida, e non secca per niente la pelle. Una volta sciacquato non restano brillantini, quindi è riproducibile anche da chi non li ama addosso.
Il pezzetto rimasto va fatto asciugare all’aria in un porta-sapone e riposto nella pellicola per non farlo indurire eccessivamente. Il mio ha due mesi ed è ancora morbido, non si è smollato con il tempo e non ha perso profumazione. Io non l’ho mai usato come shampoo e mai lo userò, feci una prova con l’originale e non mi piacque per nulla.
E’ un buon lavamani e può essere comodo scioglierne un pezzetto nella vasca dove si fa il pediluvio, l’acqua diventerà blu/violetta e piena di glitter :D

Può essere un prodotto carino per bambini, da usare al posto del pongo durante il bagno, se al posto del detergente in polvere ne usate uno delicato (ad esempio il lauryl glucoside) ricalcolando la sal basterà aggiungere altro amido al composto se non dovesse indurirsi a sufficienza con le dosi che vi ho dato.

Spero che la ricetta vi sia piaciuta, alla prossima!

Sparkling shower gel – Docciaschiuma agrumi e cacao

Ciao a tutti ^_^
Oggi vi presento un detergente corpo con un tensioattivo per me relativamente nuovo, il sodium coco sulfate. Complice un ordine da Aromazone e uno da Glamour Cosmetics ne ho preso in abbondanza, da qualche mese lo sto testando in varie formule, tra cui shampoo, detergenti vari e altre belle cosine di cui vi scriverò prossimamente.
Il docciaschiuma di oggi è pienissimo di glitter e mica, è decisamente lavante, quindi non troppo adatto per le docce giornaliere, perfetto da usare una volta ogni tanto.

1bagno

Fase A
Acqua 20gr
Sodium Coco Sulfate 8 gr
Phenonip 0,5gr
Profumo qb 0.5/1 (mix OE petitgrain limone, OE petitgrain mandarino, OE mandarino, OE bergamotto, OE pompelmo bianco, OE pino, assoluta incolore di cacao, fragranza cannella, fragranza Vanillina GC),
Fase B
Acqua a 100
Glicerina 4
Lauryl Glucoside 3
Disodium cocoamphodiacetate 2
Cocamidopropyl Betaine 10
Acido lattico fino a pH 5.5
Polyquaternium 7 0.5
Polyquaternium 10 in soluzione 2% 1.5
Proteine quaternizzate della seta 0.5
Fase C
Mica Polvere di stelle GC 1
Mica Golden Jewel GC 0.5
Colorante blu gel qb
(SAL. Circa 13.5)

Come si fa?
Il SCS è solido, sia che lo compriate da AZ che da GC vi arriverà in perline di dimensioni variabili. Io preferisco quello di Glamour Cosmetics, è in perline un po’ più fini, quello AZ arriva in bastoncini (come quelli sugli shampoo solidi Lush) e ci mette un po’ più tempo a sciogliersi. È abbastanza polveroso e quando si scioglie i fumi non sono gradevolissimi, io quando lo maneggio uso una mascherina e arieggio la stanza. Ho preso il tensioattivo e parte dell’acqua della ricetta e li ho messi in un becher a bagnomaria. Ho mescolato fino a scioglimento del tensioattivo, ci mette un po’, circa una decina di minuti.
Ho tolto dal fuoco, aspettato che intiepidisse e aggiunto conservante e profumazione, mescolato e aggiunto i restanti ingredienti della fase B. All’aggiunta della betaina il detergente dovrebbe essere freddo, se non lo fosse aspettate il raffreddamento.

2bagno

Correggendo il pH attenzione a non scendere sotto al 5 o si smolla il detergente e non è recuperabile, non diventa mai liquido come l’acqua ma non sarà in grado di tenere in sospensione le miche. Ho aggiunto i restanti ingredienti tranne le miche, frullato. Per ultime ho aggiunto le polveri e il colorante, solo mescolando.
Per perdere le bolle ci mette qualche giorno, è meglio utilizzare bottiglie dal collo ampio o il detergente non esce bene.
L’ho profumato con un mix di agrumi, cacao e vaniglia, non ho messo le percentuali perché ho fatto preventivamente il mix e ne ho aggiunti circa 0.7 grammi. È molto invernale e abbastanza natalizio, le feste sono finite ma mi piace portarmi questi profumi dietro fino a primavera.
A patto di aggiungere la fragranza all’inizio questo detergente non si smolla ne con gli agrumi ne con la menta, io ne metto uno 0.5 in prima battuta e correggo successivamente il mix con altri 0.2/0.3 grammi di profumazione alla fine, prima di acidificare.

3bagno

Ingredienti e sostituzioni
Sodium Coco Sulfate: tensioattivo anionico derivato dall’olio di cocco venduto da Glamour Cosmetics e Aromazone, non ho fatto un giro di perlustrazione di altri rivenditori. Ho voluto provarlo perché si trova in tante formule eco-bio, come gli shampoo della Saponaria, Bio Marina, ViviVerde ecc., costa poco ed è molto lavante usato anche a basse percentuali (dal 4 in poi). È in polvere, va maneggiato con un po’ di attenzione perché tende ad essere un po’ polveroso. In questo prodotto l’ho usato a una percentuale maggiore di quella che uso di solito (5/6), il risultato è un po’ più lavante di quello che avrei voluto.
Fa tantissima schiuma, addensa molto e se tamponato adeguatamente a me non dispiace per nulla come primario. È diversissimo dallo SLES, a parità di SAL e tamponati nello stesso modo sembra più sgrassante e lavante un detergente con SCS.
Lauryl glucoside: sostituibile con un altro glucoside, non perde in densità.
Disodium cocodiamphoacetate: sostituibile da un altro acetato.
Cocamidopropyl Betaine: sostituibile da un’altra betaina.
Polyquaternium vari: fondamentali per addolcire il detergente.
Proteine della seta: come sopra. Sostituibili con altre proteine quaternizzate.
Miche varie: fate voi, si possono usare anche i glitter. Non vanno mai frullate o si rovinano.

4bagno

Come, cosa, quando:
Il detergente è densissimo, tanto da tenere senza problemi le miche in sospensione per almeno un mese. Considerate che ci mette gioni a perdere le bolle post frullata e ci si mette una vita a travasarlo. Sicuramente col passare dei mesi tenderanno a precipitare, ma a distanza di un mese è ancora perfetto. Andrebbe usato il Carbopol Aqua, io non l’ho utilizzato per paura di non riuscire a travasarlo.
Lo uso sotto la doccia, ma credo che la morte sua sarebbe la vasca, che attualmente non ho, fa una marea di schiuma, densa e morbida, lava bene e sembra di immergersi in una cascata di brillantini.
Le miche non rimangono sulla pelle dopo il risciacquo, quindi è riproducibile anche da chi non ama ritrovarsi scintillante ^_^
E’ un po’ aggressivo, quel tensioattivo a quella percentuale anche se ben tamponato tende ad essere molto sgrassante, quindi ok per pelli normali, ma per pelli secche sarebbe meglio alternarlo a qualcosa di più dolce. Io lo sto usando una doccia si e una no, sento l’esigenza di una crema dopo l’uso, mi lascia la pelle un po’ secca.
Ne farò un’altra versione tenendo il SCS più basso e aggiungendo Carbopol Aqua, vi terrò aggiornati sul risultato ^_^

Spero che la ricetta vi sia piaciuta, alla prossima ^_^

Crema corpo doposole cocco-menta

Ciao a tutti! Come promesso questo sarà uno degli ultimi articoli destinati alla skin-care estiva.
Come mai un doposole adesso? C’è ancora chi parte per le vacanze, chi è tornato ma ha bisogno di una crema leggera blandamente lenitiva e perché no? Per i tanti fortunati che possono godersi gli ultimi giorni di mare e spiaggia. E’ una crema un po’ lunga da fare, ma se avete già un minimo di esperienza con un’ora avrete risolto tutto.

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Fase A
Acqua a 100
Allantoina 0.3
Glicerina 2
Sorbitolo 1
Gomma xantana SF 0.1
Carbopol Ultrez 21: 0.2
Fase B
Ethylhexyl stearate 2
Coco caprilate 1.5
Olio di riso 2
Olio di cacao 1
Tocoferolo 1
Burro di cupuacu 0.5
Gc-Derm 2.5
Gliceryl stearate SE 0.5
Cera di candelilla 0.3
Behenyl alcool 0.2
Fase C 1
Cetiol sensoft 1
Silice micronizzata 0.2
Bisabololo 0.5
Ubiquinone coenzima Q10 0.1
Phenonip 0.5
Fase C2
Estratto glicolico di calendula 2
Gel di sodio jaluronato doppio peso molecolare (alto peso 1%, basso peso 0.5) 1.5% 3
Pantenolo al 75% 0.7
Sodium pca 0.5
Eurol BT 0.3
Fase C3
Acqua 5
SAP 1.5
Niacinamide 2
Fase C4
Nano liposomi antioxidant 3
Profumazione qb: cocco, oe menta, vaniglia. Colorante gel giallo e verde una goccia.

Come si fa?
Preparo i due gel di carbopol e xantana separatamente. In 2/3 d’acqua disperdo a pioggia il carbopol e lo metto da parte, nel mentre preparo il gel di xantana, predisperdendo la gomma nella glicerina e aggiungendo lentamente l’acqua rimasta, mescolando per evitare la formazione di grumi. Verrà un gel molto liquido.
Unisco i due gel, aggiungo la restante fase A, frullo e metto il becher a bagnomaria sul fuoco.
Preparo la fase B e metto il becher con i grassi a bagnomaria a fianco della fase A.
Mentre le fasi si scaldano preparo la fase C1, sciolgo il Q10 nell’olio tiepido (NON BOLLENTE) e aggiungo silice, bisabololo e conservante. Metto il becher da parte.
Preparo anche la fase C2, sciogliendo il SAP nell’acqua e mettendolo da parte.
Al raggiungimento della temperatura idonea ad emulsionare verso la fase grassa (B) in quella acquosa (A), in due tempi, verso, mescolo e frullo, verso la restante fase grassa, mescolo e frullo per emulsionare. Risulterà una crema molto fluida che addenserà con il raffreddamento.
Continuo a mescolare la crema fino a intiepidimento e tampono con qualche goccia di soda per portare la crema a 5.5.
A crema fredda aggiungo la fase C1, mescolando e dando una breve frullatina, successivamente aggiungo la fase C2, un ingrediente alla volta, lentamente, mescolando tra un’aggiunta e l’altra. Attenzione al sale, tende un po’ a smontare la crema, ma se aggiunto goccia a goccia il prodotto manterrà la sua densità.
Aggiungo la soluzione di SAP, ricontrollo il pH (dovrebbe essere rimasto tra il 5 e il 6) e verso a pioggia la niacinamide sulla crema, mescolando.
Prima di versare i liposomi frullo un ultima volta e profumo.

Ingredienti e sostituzioni:
Allantoina: lenitiva, non omissibile. Costa poco ed è tra gli ingredienti base se volete spignattare
Glicerina: l’ho tenuta bassa per non avere affetto carta moschicida, se la alzate la crema sarà più idratante, ma potrebbe fare sudare.
Sorbitolo: lo adoro nelle creme, è umettante e permette di abbassare la glicerina senza averne gli effetti collaterali. Omissibile.
Gomma xantana SF: più leggera e meno addensante della gomma classica, si può usare la xantana normale.
Carbopol Ultrez 21: non usate il 30, la crema si addensa con il tempo e con il 30 rischiate un mattone budinoso.
Mix di oli: ho scelto oli leggerissimi e setosi per rendere la crema leggera e spalmabile.
Tocoferolo: antiossidante, insostituibile. Se lo aumentate la crema risulterà un po’ più pesante e vi consiglio di aggiungere uno 0.1 di silica.
Burro di cupuacu: burro non grassissimo e abbastanza duro, sostituibile con metà Sal o Kokum e metà cacao. In mancanza di entrambi il karitè andrà benissimo. Io ho la versione raffinata, quindi inodore, quello grezzo dovrebbe odorare di cacao.
Sistema emulsionante: potete usare il sistema emulsionante che più vi piace, ma questo risulta idratante, setoso e non fa scia. Io vi consiglio di non cambiarlo o di provare a rifarlo il più possibile simile all’originale. Il GC-Derm fa la differenza, se non avete il behenyl alcohol usate l’alcool cetilstearilico.
Silice micronizzata: per asciugare, sostituibile con Dry-flo.
Bisabololo: insostituibile. Lenitivo eccellente contro le irritazioni.
Q10: antiossidante. Omissibile essendoci già i liposomi antiox.
Estratto glicolico di calendula: lenitivo, sostituibile solo con un altro lenitivo, esempio eg di liquirizia, Nosense ecc.
Gel di sodio jaluronato doppio peso molecolare: sostituibile con il gel ad alto/medio peso molecolare (quello classico) all’1% alla stessa percentuale.
Pantenolo: insostituibile. Anti-infiammatorio, stimolante dell’epitelizzazione, favorisce la cicatrizzazione. L’ho tenuto basso per evitare che la crema risultasse pesante.
Sodium pca: sostituibile con sodio lattato o con Lactil, Umectol o simili.
SAP: forma stabile della vitamina C. Antiossidante, fondamentale in un prodotto doposole. Insostituibile.
Niacinamide: lenitivo e idratante. Non superare il 2%, sopra al 3 si utilizza per prodotti anti-acne. Ad alcuni da fastidio anche a basse percentuali, se sapete se vi irrita omettetela. Controllate sempre il pH prima di inserirla, tenetevi sul 5.5. Vi consiglio di leggere questo topic.
Liposomi antiox: liposomi di coenzima Q10 e acido alfa lipoico, svolgono azione antiossidante.

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Come, dove, quando?

È una crema che addensa col tempo ma non budina, si può invasettare sia in dispenser che in barattolo.
Si spalma e si assorbe velocemente, non produce nessuna scia bianca, lascia la pelle liscia e morbida e la sensazione di nutrimento rimane sulla pelle per diverso tempo. Sul lato antiossidante ci siamo, ho messo un’abbondante dose di attivi, sul lato lenitivo funziona solo se non vi siete bruciate seriamente e non vi siete trasformate in un’aragosta.
Io l’ho usata per tutto luglio e agosto, mi ha lenito molto bene i leggeri rossori post esposizione ed è stata una buona crema idratante anche per piccole desquamazioni successive a una brutta dermatite sulle gambe che mi ha colpito a giugno.
La sto utilizzando tutt’ora alternata a una crema anticellulite di cui vi scriverò in uno dei prossimi articoli.
Non fa sudare e la trovo abbastanza adatta al periodo caldo/freddo di questo ultimo mese.
Non la consiglierei in caso di scottatura seria o di vacanza ai tropici (LOL), la trovo un prodotto più adatto ai leggeri arrossamenti.

Spero che questa ricetta vi sia piaciuta ^_^ Alla prossima!

 

Atollo 13 – Docciascrub

Questo era uno dei prodotti che avevo in lista da provare da un po’. Sono riuscita a prenderlo e all’uso l’originale mi ha dato qualche problema. Il mio non era densissimo, mezzo dito di docciaschiuma sopra e il sale sotto, sicuramente meno delle duemila foto che ho visto su Google.

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Ho ovviato alla liquidità aggiungendo sale fino ad ottenere una consistenza densa, da quel momento ci siamo pacificati. Non essendo veramente un gel basta comunque mezza goccia d’acqua a ricreare la pozza malefica in superficie.
Ecco quindi la ricetta rivisitata da me, un po’ più dolce, tamponata e in gel.

Acqua a 100
Glicerina 7
Gomma xantana normale 0.5
SLES 20
Lauryl glucoside 5
Sodium Cocoamphoacetate 5
Cocamidopropyl betaine 7
Colorante blu in gel 3gtt
Profumazione: 2 (Mimosa/neroli/violetta/limone)
Sale qb

Ricetta bruta per chi non spignatta: due cucchiai di detergente, sale a densità desiderata. Ne ho fatta una microdose con un cucchiaino di Regina di Rose e AWWW.

Come si fa?

Ho disperso la gomma nella glicerina e ci ho versato sopra l’acqua, mescolando per formare il gel. Ho unito i tensioattivi, uno alla volta mescolando, frullando dopo l’aggiunta della betaina.
Ho colorato e aggiunto il sale, una vagonata di sale, per 100gr di detergente e ottenere una consistenza densa ne ho aggiunto circa mezzo chilo.
Il mix di tensioattivi è una base detergente che uso spesso, di solito aggiungo anche un surgrassante e proteine, in questo caso ho provato ad attenermi il più possibile all’originale. Si può omettere il lauryl (non è presente nell’originale) o sostituirlo con un altro glucoside. Ricalcolate sempre la SAL se cambiate un tensioattivo in ricetta.
Non ho messo conservante vista la percentuale abnorme di sale.

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Cosa ne penso?
Il prodotto è un po’ diverso dall’originale, la consistenza è quella di una pasta gellosa, non fa molta schiuma e scrubba bene a patto di mettere davvero tanto sale. Questa versione non è male se non l’avete mai provato o avete avuto i miei stessi disguidi e non vi disturba abbandonare la fragranza. Se siete fedelissimi alla versione della bottega potreste non trovarvi.
A me non fa impazzire, al pari dell’originale non ho capito quanto debba lavare e quando scrubbare, quindi proprio non mi ci trovo. Non mi secca la pelle in modo disturbante, ma dopo l’uso ho bisogno di una crema idratante. Preferisco di gran lunga Ocean Salt, lo trovo un po’ più delicato.
I consigli d’uso sono quelli standard per gli scrub, non utilizzarlo spesso e usarlo solo su cute integra.

Voi avete mai usato questo prodotto? Come vi siete trovate?

Spero che la ricetta vi sia piaciuta, alla prossima ^_^

Balsamo piedi menta e limone e sali per pediluvio

Ciao fanciulli!
Questi sono sali e crema piedi che sto utilizzando dopo aver terminato l’ultima comparsa sul blog.
L’ultima infornata, che è quella che vedete qua sotto, ha risentito di un invasettamento precoce, infatti ha qualche bollicina.
Parto dalla ricetta più semplice, quella dei sali per pediluvio. Ho usato una mica dorata che fa un po’ splendere l’acqua, è completamente inutile ma carinissima da vedere. In più faceva parte del corredo dei regali di Natale ed è sempre carino mettere qualcosa di sbrilluccicoso.

Sali per pediluvio

Sale fino e grosso 100gr
Mica dorata un cucchiaino
Oe limone 10grr, Oe salvia 5gtt, Oe rosmarino 3gtt, Oe menta 5gtt
Colorante blu in gel 1gtt

Servendomi di guanti in lattice ho versato tutti gli ingredienti in un recipiente, li ho lavorati, impastati qualche minuto e invasettato.

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Balsamo crema menta e limone
FASE A:
Acqua a 100 63.5 317
Glicerina 4.00
Gomma xantana normale 0.2
Carbopol Ultrez 21 0,30
Carbopol Ultrez 30 0.15
Allantoina 0.20
FASE B:
Ethylhexyl stearate 3,00
Olio di riso 2,00
Olio di avocado 3,00
Trietil citrato 2,00
Olio di cacao 1,00
Burro di kokum 2
Metilglucosio sesquistearato 3,00
Alcol cetilico 1,50
Silice micronizzata 0.5
Talco cosmetico 2

Tamponare con soluzione satura di arginina

FASE C:
Urea 10,00
Estratto glicolico di centella 2
Estratto glicolico di rusco 2
Pantenolo sol. 75% 1,00
Sodio jaluronato alto e basso peso molecolare in sol. 1% 3
Cosgard 0,60
Oe limome 10gtt, Oe menta 5gtt, Oe salvia 3gtt, Fragranza vaniglia 1gtt

Come si fa?
Il procedimento è abbastanza semplice, si preparano le fasi, avendo cura di stemperare molto bene le polveri negli oli, e si mettono entrambi i becher a bagnomaria. Quando la fase grassa è sciolta scaldo la fase acquosa al microonde qualche secondo per essere sicura di aver raggiunto la temperatura giusta.
Verso metà della fase grassa in quella acquosa, mescolo ed emulsiono, rimescolo un po’ con la spatola, aggiungo la restante fase grassa e rifrullo per terminare l’emulsione.
Mescolo con una spatola fino ad intiepidimento per fare sparire le bolle.
Tampono con una soluzione satura di arginina e passo alla fase c, versando l’urea a pioggia sulla crema, mescolando per farla sciogliere. Controllo il pH e lo porto a 5 con qualche goccia di acido lattico.
Aggiungo gli estratti e il pantenolo, lentamente, per non smontare ulteriormente la crema, mescolo e aggiungo la soluzione di sodio jaluronato, conservante e fragranza. Tra un’inserimento e l’altro mescolo sempre, terminate le aggiunte frullo brevemente un’ultima volta la crema per farle riacquistare densità. Come ultima cosa ricontrollo il pH, assicurandomi che sia ancora a 5, se non lo fosse lo abbasso con una goccia di acido lattico.

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Ingredienti e sostituzioni:
Carbopol Ultrez 21 e Carbopol Ultrez 30: si può utilizzare un solo tipo di carbomer. Eviterei di gelificare usando solo xantana, la crema risulterebbe meno asciutta.
Trietil citrato: Batteriostatico. In combinazione con l’urea aiuta a mantenere costante il pH della crema rilasciando acido citrico. Per altre info.
Burro di kokum: è un burro duro e secco, l’ho utilizzato in cascata perché la crema non risultasse unta. Sostituibile con il Sal.
Silice micronizzata: sostituibile da Dry-Flo a 1 da inserire in c. Il prodotto verrà un po’ diverso ma ugualmente asciugante.
Talco cosmetico: indispensabile, aiuta a tenere i piedi asciutti.
Urea: indispensabile. Ha un effetto blandamente esfoliante.
Estratto glicolico di centella: migliora il micro-circolo.
Estratto glicolico di rusco: vasoprotettivo, anti-infiammattorio.

Uso e considerazioni:
Io non sono costante con i prodotti per i piedi, utilizzo questa crema 2 o 3 volte a settimana. Odio i prodotti che impiegano una vita ad asciugarsi o mi fanno sudare i piedi dopo averli messi. Questa fortunatamente non fa sudare, slittare e non si deve massaggiare mezz’ora perché si assorba.
A patto di non spalmarne troppa (una noce piccola è sufficiente) si asciuga in meno di due minuti e lascia i piedi asciutti e molto morbidi. L’odore è delicato e scompare nel giro di pochissimo tempo. La profumazione vira nel tempo, il limone tende a scomparire, quindi credo che la rifarò accoppiando la menta a una fragranza agrumata.
Sto già formulando una crema ancora più leggera per il periodo estivo, spero di riuscire a provarla e pubblicarla prima del prossimo dicembre :D In ogni caso spero che la ricetta vi sia piaciuta. Alla prossima!

Ocean Salt homemade

Ciao fanciulli ^_^
Oggi vi propongo un altro scrub in crema, dalla realizzazione decisamente facile.
Sapete già del mio amore/odio per Lush, non apprezzo particolarmente il reparto creme e shampoo, ma divento pazza per tutti gli altri prodotti di skin-care.
Tra questi c’è Ocean Salt, che ho avuto modo di provare sotto Natale insieme ad Atollo 13, e li ho trovati scrub discreti, forse un po’ troppo aggressivi per i miei gusti per via del sale, ma comunque sfiziosi e riproducibili. Avevo già letto la versione di Patty, io ho preferito una versione in crema che comprendesse acqua.

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Vi riporto l’inci dell’originale:

Sale marino fino (Sodium chloride), Infuso di pompelmo fresco (Citrus paradisi),Cristalli di Sale Marino (Coarse Sea Salt),Stearic Acid (Stearic Acid), Estratto di lime freschi in vodka (Citrus aurantifolia), Sodium Cocoamphoacetate (Sodium Cocoamphoacetate), Cetearato di glicole (Glycol Cetearate), Triethanolamine (Triethanolamine), Burro di avocado (Persea gratissima), Olio extravergine di cocco (Cocos nucifera), Olio essenziale di lime (Citrus aurantifolia), Essenza assoluta di alga Fucus (Fucus vesiculosus), Essenza assoluta di foglie di violetta (Viola odorata), Glicerina Vegetale (Glycerine), Lanolina (Lanolin), Cetearyl Alcohol (Cetearyl Alcohol), *Limonene (*Limonene), *Linalool (*Linalool), Profumo (Perfume), Colour 42090 (Colour 42090), Propylparabene (Propylparaben)
Fase A
Acqua a 100
Idrolato di pompelmo 20
Glicerina 5
Gomma xantana 0.5
Fase B
Gliceril stearato SE 5
Alcool cetilico 2.5
Burro di avocado 5
Olio di avocado 2
Olio d’oliva 5
Olio di cocco 10
Fase
Sodium Cocoamphoacetate 5
Phenonip 0.5
Profumazione 1 composta da: Oe lime, Oe limone, fragranza violetta
Colorante blu 2gtt
Sale qb (circa mezzo chilo per 100gr di crema finita)

Come si fa?
Ho disperso la xantana nella glicerina e ho formato il gel versandoci sopra acqua e idrolato.
Ho preparato la fase grassa e ho messo entrambe le fasi sul fuoco a bagnomaria. A temperatura giusta per emulsionare ho emulsionato, versando la fase oleosa dentro quella acquosa. Ho mescolato fino a raffreddamento e ho aggiunto il tensioattivo, mescolato e aggiunto la restante fase c.
Ho tenuto a riposo la crema una settimana e ho aggiunto il sale, circa mezzo chilo, per ottenere la consistenza desiderata.

Non vi faccio un focus sugli ingredienti essendo davvero pochi. Questo prodotto è resistito 3 mesi perfettamente, quindi non vorrei che eventuali sostituzioni possano influire sulla riuscita della ricetta. Potete omettere l’idrolato, che non ha funzione oltre quella poetica, profumarlo e colorarlo come volete.
Una versione ancora più basic per chi non spignatta potrebbe essere prendere un cucchiaino di crema gelificata con xantana (o altre gomme che non temono i sali) e aggiungere sale fino alla consistenza desiderata.

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Uso e considerazioni:
È un buon prodotto se vi piacciono gli scrub al sale, lo trovo più delicato del suo compagno Atollo 13 (già spignattato, arriverà presto ^_^). Scrubba in modo deciso, ma non lascia la pelle troppo secca o unta. Non mi ha irritata e non mi ha causato rossori, ma l’ho utilizzato unicamente sulle gambe, sul viso non lo userei mai. Continuo a preferire scrub più delicati, ma con questo non mi sono trovata male. Non lo rifarò una volta terminato, ma è stata una soddisfazione poterlo riprodurre in casa.
Contro ogni previsione non ha perso acqua, non si è sfasciato ed è ancora identico dopo tre mesi.
È diverso rispetto all’originale, nel mio c’è più sale e risulta meno cremoso, ma volendo è possibile abbassarlo o alzarlo a piacere.

Spero che la ricetta vi sia piaciuta, alla prossima ^_^

Crema corpo CandyCane

Ciao a tutti! Oggi vorrei parlarvi di una crema corpo che sto usando in questo periodo fatta poco prima di Natale.
Il nome è ripreso da Candy Cane, una tisana trovata in un pacco misto di English Tea Shop, che a naso ricorda vagamente le omonime stecche di zucchero natalizie.
Ho voluto fare una crema corpo che ne riprendesse il profumo, con una mica dorata per fare scintillare un po’ la pelle.

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Fase A
Acqua 65
Glicerina 4
Allantoina 0.2
Gomma xantana SF 0.2
Carbopol ultrez 21 0.25
Miele 2
Fase B
Metilglucosio Sesquistearato 1.00
Metilglucosio distearato 0.50
Glyceryl Stearate Citrate 1.50
Alcool Cetilstearilico 0.40
Squalano 0.5
Cetiol sensoft 0.5
Dicaprylyl ether 1
Olio di karitè 1.2
Olio di riso 1.8
Olio d’oliva 0.8
Olio di macadamia 2.2
Cetyl ricinoleate 0.5
Olio di cacao 2
Tocoferolo 0.5
Burro di karitè 0.8
Burro di cacao 0.5
Insaponificabile di olivo 1
Burro di Sal 0.7
Fase C1
Cetiol sensoft 1.5
Phenonip 0.5
Kiosmetine 0.5
Mica Mica Poudre d’or 0.5
Fase C2
Urea 5
Pantenolo 1
Sodio lattato 1.5
acquashuttle 2
Sodio jaluronato in sol. 1% 3
Colorante blu in gel 2gtt
Fragranza: Assoluta di cacao 4gtt, OE di lime 2gtt, OE di mandarino 1gtt, OE arancio dolce 2gtt, fragranza Vanilla Bean 1gtt, OE menta 2gtt. 1 goccia di OE di cannella su 200gr di crema finita.

Come si fa?
Per prima cosa ho stemperato le polveri in olio e conservante, io ho utilizzato il cetiol sensoft, ma è possibile sostituirlo con un olio random prelevato dalla fase B. Se Aggiungete un olio termolabile potete riportare i B il Cetiol Sensoft prendendo due piccioni con una fava. Ho coperto il contenitore e l’ho messo da parte.
Ho preparato la fase grassa e l’ho messa a bagnomaria.
Mi sono occupata della fase A: ho versato il carbomer a pioggia su 2/3 di acqua fredda e l’ho messo da parte perché reidratasse, la restante acqua l’ho utilizzata per la soluzione di miele e allantoina e per il gel di xantana, stemperando la gomma nella glicerina e versandoci lentamente l’acqua ancora calda.
Dopo aver unito i due gel ho frullato per omogeneizzarli e ho messo la fase acquosa a bagnomaria con la fase grassa. Al scioglimento della fase grassa ho scaldato per qualche secondo la fase A al microonde per arrivare alla temperatura giusta. Ho emulsionato versando i grassi in due tempi sulla fase acquosa mescolando e frullando.
Ho tamponato, a crema fredda ho inserito gli attivi partendo dalla C1, sodio lattato e pantenolo aggiunti lentamente a più riprese per non smontare completamente il carbomer. Dopo aver aggiunto il gel di sodio jaluronato ho controllato il pH e l’ho portato a 5/5.5 con qualche goccia di acido lattico, ho dato l’ultima frullata perché la crema riprendesse consistenza e aggiunto per ultimo l’Aquashuttle e fragranza, solo mescolando.
Per i primi giorni la crema è fluida, nel giro di una settimana si addensa e diventa di consistenza morbida, colabile, ma non fluida, adatta sia al barattolo che a un dispenser.

Gomma xantana SF – Carbopol ultrez 21: ho tenuto basso il carbomer per avere una crema morbida. Se avete la xanthana normale abbassatela a 0.15.
Miele: idratante, mi piace metterlo nelle creme ma a queste percetuali è un ingrediente abbastanza poetico. Omissibile.
Metilglucosio Sesquistearato – Metilglucosio distearato – Glyceryl Stearate Citrate – Alcool Cetilstearilico 50/50: sistema emulsionante. Partendo dal presupposto che cambiando il sistema emulsionante la crema viene diversa e questi sono emulsionanti praticamente base – aka prendeteli che prima o poi tornano utili :D – si può eliminare il glyceryl stearate citrate alzando il distearato a 1.5, mantenendo il resto invariato.
Kiosmetine: lo sto utilizzando per finirlo, l’effetto sulla pelle è un po’ asciugante e ricorda vagamente l’effetto delle proteine, ma non ho notato altre particolarità che mi farebbero urlare COMPRATELO!!1! È uno di quei attivi pacco di Aroma-Zone, che non si capisce mai con precisione a cosa servano. L’ho usato in cinque o sei creme, in una anche a percentuali piuttosto alte, mi è sembrato non faccia assolutamente nulla che non possa fare un mix di proteine e dryflo (strato e asciugatura). Sostituibile con Dryflo.
Mica Poudre d’or: Non colora, sono quasi solo brillantini, tipo Splendido Splendente di Lush. A questa percentuale non sono molesti e si vedono poco, il giusto per non sembrare uno strobo. Un effetto molto simile, si potrebbe ottenere con una mica del genere.
Urea: umettante e cheratolitica sotto al 10%. È una sostanza che va maneggiata con un po’ di attenzione, può far cambiare nel tempo il pH della crema, che andrebbe tenuto sotto al 6. A me non ha mai dato problemi, ne faccio poca e la controllo con frequenza abbassando eventualmente il pH. Vi consiglio la lettura di questo topic.
Squalano – Insaponificabile: Omissibile il primo a favore del secondo, viceversa terrei lo squalano a 1 aumentando il burro di karitè a 1.
Burro di Sal: Con il kokum. Se mancano entrambi metterei 0.50 di burro di karitè e aggiungerei 0.15 di acido stearico (o cetilstearilico).
Aquashuttle: Idratante in nanosomi.
Profumazione: Il profumo ottenuto è fresco e dolce, non sa molto di cacao, è la base che mi è servita a formare il mix.
L’assoluta di cacao l’ho presa su Hermitage Oils Italy, non sono bravissima a descrivere i profumi, ma non c’entra nulla con nessuna fragranza in commercio che ho sentito (tutte quelle Gracefruit, Gc, Vernile), quindi non credo sia sostituibile. Odora di vero cacao, quindi risulta piuttosto “amaro” e un po’ terroso, non è fortissimo e sboccia con la vaniglia e con la menta. Insieme alla vaniglia è l’unica nota che rimane sulla pelle lasciando un odore dolce ma non stucchevole. Le altre note spariscono nel giro di pochissimo tempo.
Il lime appesta e basta una goccia in più perché la crema diventi cif, vi consiglio di usare una goccia alla volta, mescolando riannusando dopo qualche minuto. La cannella va dosata bene, irrita e copre tutti gli altri profumi, io ne ho messa una goccia su 200gr di crema finita.

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Questa crema mi piace molto, ma la vedrei meglio per chi non ha la pelle molto secca e non ama perdere tempo a spalmare creme corpo. Sarebbe adattissima per il periodo primaverile.
Si spalma bene, non appiccica e non fa scia, asciuga rapidamente e lascia la pelle morbida e abbastanza nutrita. Il profumo è delizioso, non fa effetto freddo, è una cosa che odio e a quelle dosi la menta non ha quell’effetto.
La sto utilizzando alternata a una crema un po’ più corposa, per gambe e fianchi non la trovo adeguatamente idratante, quindi spesso la associo a un “balsamo sotto la doccia” di cui vi parlerò a breve.

Spero che questa ricetta vi sia piaciuta, alla prossima ^_^

Scrub in crema al cioccolato

Ciao a tutti!
Come prima ricetta del 2016 ho pensato di proporvi uno scrub in crema molto semplice che sto usando da parecchio tempo con soddisfazione.
Io non apprezzo tantissimo gli scrub zucchero/sale+olio, li faccio quasi solo quando passo tanto tempo fuori casa e devo tagliare sul bagaglio. Con questo siamo su un altro pianeta, la crema è “burrosa” ma non unta, non lascia residui e rende la pelle molto morbida, cosa che mi permette ogni tanto di saltare la crema corpo.
Lo utilizzo quando mi ricordo, più o meno un paio di volte al mese, quasi sempre dopo il bagnoschiuma, massaggiando la pelle umida e risciacquando.
La ricetta è abbastanza rimaneggiabile, si può alzare l’olio a 20 per avere un effetto più emolliente o ridurlo a 10 per un prodotto più secco.

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Fase A
Acqua a 100
Sorbitolo in polvere 2
Glicerina 10
Xanthan normale 0,1
Carbopol Ultrez 30 0,3
Fase B
Metilglucosio Sesquistearato 3
Alcool cetilico 1
Olio di riso 15
Fase C
Pomice in polvere 4
Phenonip 0,5
Profumazione 0.7: Fragranza Dark Chocolate Gracefruit, fragranza Oatmeal, milk and honey Gracefruit, fragranza Vaniglia GlamourCosmetics, olio essenziale di arancio dolce.
Colorante viola in gel 2gtt, colorante blu in gel 1gtt

Come si fa?
Ho versato il carbomer a pioggia su 2/3 di acqua fredda e l’ho messo da parte perché reidratasse, la restante acqua l’ho scaldata per preparare la soluzione di sorbitolo e il gel di xantana, stemperando la gomma nella glicerina e versandoci lentamente l’acqua ancora calda.
Dopo aver unito i due gel ho frullato per omogeneizzarli e ho messo la fase acquosa a bagnomaria con la fase grassa. Quando preparo questo scrub ne faccio parecchio e a bagnomaria il gel non si scalda molto bene, quindi la passo un paio di minuti nel microonde, mescolo, misuro la temperatura e procedo con l’emulsione.
Verso metà della fase grassa nella fase acquosa, mescolo e frullo fino a sbiancamento, rimescolo rapidamente e verso la restante fase grassa, rifrullando e rimescolando.
Tampono la crema con qualche goccia di soluzione di soda caustica, misuro il pH e mescolo la crema con una spatola fino a raffreddamento.
Quando la crema è fredda aggiungo fragranza e conservante, copro il becher dove ho emulsionato con la pellicola trasparente e lo metto a riposo per un paio di giorni, mescolando ogni tanto per eliminare eventuali bolle.

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Ingredienti, sostituzioni e modifiche

Carbopol Ultrez 30: sostituibile con l’Ultrez 21.
Metilglucosio sesquistearato – Alcool cetilico: Per le creme da spalmare utilizzo l’acool cetilico a concentrazioni molto più basse, qua mi piace perché dà una consistenza “burrosa” alla crema. Si può sostituire il sistema emulsionante con un mono-emulsionante (Montanov 68, Olivem 1000 ecc.).
Sorbitolo: ripreso da questa ricetta, si può omettere ma cambia un po’ la sensazione sulla pelle, la crema risulta un po’ meno setosa.
Pomice in polvere: Noccioli vari, ma l’effetto sulla pelle sarà un po’ più spartano e aggressivo. La mia l’ho presa da Gracefruit, è una polvere abbastanza grossolana ma non graffia la pelle come i noccioli. Non vanno bene le sfere di jojoba, non scrubbano quasi nulla.

Spero che la ricetta vi sia piaciuta, alla prossima ^_^

Natale 1# – Maschera al cacao, burro montato e burricacao

Buongiorno fanciulle! Eccoci al primo capitolo della serie sui regali di Natale.
In super ritardo, come al solito, ma spero possa essere utile a chi è ancora indeciso sul da farsi.

Escluso questo primo capitolo le ricette che vi proporrò non saranno tutte semplicissime. Ho pensato a una serie di set, viso, corpo e piedi, che cambieranno a seconda della pelle a cui è indirizzato il prodotto. Quindi non saranno unicamente pensierini, ma “pacchetti completi”.
Specificherò per ogni ricetta la difficoltà, e vi linkerò ricette aggiuntive o sostitutive nel caso siate alle prime armi e non abbiate dimestichezza con tutte le preparazioni.

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Temo non avrò modo di mostrarvi i regali confezionati, sto attendendo due ordini da Aroma-Zone e Glamour Cosmetics, che mi permetteranno di assemblare il tutto.
Se come me siete super ritardatari e vi serve qualche materia prima vi consiglio di fare un ordine da Glamour Cosmetics, sono i più rapidi e precisi con le spedizioni. Anche Vernile è ottimo, ma ci mette qualche giorno in più. Evitate invece Aroma-Zone o siti da cui non avete mai acquistato, rischiate che la merce vi arrivi in ritardo e di sforare coi tempi.

In questo primo capitolo vi propongo ricette semplici, affrontabili anche per chi è al primo. In fondo al blog troverete alcuni link a vecchie ricette riesumate per i regalini natalizi.

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Burro di cacao colorato (facilissimo)

Cera d’api 2
Burro di cacao 2
Olio di ricino 1.5
Tocoferile acetato 1
Vanillina per dolci una punta (opzionale)
D&C Red 33 Al lake per il viola 0.1
D&C Red 28 Al lake per il fuxia 0.1

Stemperare i coloranti negli oli, aggiungere cera e burro di cacao e sciogliere il tutto a bagnomaria. Nel caso rimanessero depositi di polvere sul fondo non versateli nello stick, pena labbra colorate a strisce.
Colorano poco, mezzo tono, si possono utilizzare anche senza specchio.
Per una versione rossa più natalizia (che sarà quella che preparerò io appena arriveranno gli stick) si possono utilizzare ossido rosso, D&C Red 7 e miche rosse lipsafe.
Con questa percentuale di oli lo stick risulta abbastanza morbido, perfetto per l’inverno.

Ricetta presa qui.

1

Burro montato (facilissimo)

Burro ci cacao 15
Burro di karitè 15
Olio di macadamia 15
Olio di riso 15
Dryflo un cucchiaino
Mica opalescente di provenienza polacca mezzo cucchiaino
Fragranza: mix Oe d’agrumi, fragranza cannella, fragranza vaniglia.

Questa è la ricetta classica, si mettono gli oli a bagnomaria, si aggiunge il burro di cacao e una volta sciolto si toglie dal fuoco e si aggiunge il burro di karitè. Se vedete che il burro di karitè non si scioglie completamente rimettete tutto a bagnomaria per qualche minuto. Attenzione a non scaldare eccessivamente il burro o nel raffreddamento potrebbero formarsi grumi.
Man mano che raffredda il composto va montato con le fruste. Il risultato sarà un burro morbido e facilmente spalmabile, non eccessivamente unto vista la presenza del dryflo.
A questa ricetta si possono aggiungere miche colorate (dorate, argentate) e scintillanti, mezzo cucchiaino è sufficiente per colorare il quantitativo della ricetta. Io ho utilizzato una mica argentata opalescente di Kolorowka, di cui non ricordo il nome :/ L’effetto è molto carino, illumina la pelle senza risultare eccessivamente brillante.
Si può aggiungere anche una minima quota acquosa (1 o 2gr) come gel d’aloe, pantenolo o miele. Se aggiungete una quota acquosa evitate l’amido o al suo posto utilizzate mezzo cucchiaino di silica.

4

Maschera nutriente al cacao (facile)

Acqua a 100
Gomma xantana 0.5
Sospensione di magnesio alluminio silicato al 5% 5
Miele 2
Glicerina 5
Glyceryl Stearate SE 5
Alcool cetilico 2
Olio di riso 5
Olio di cacao 3
Burro di cacao 2
Burro di karitè 5
Caolino 10
Polvere di cacao 8
Ossido di zinco 2
Estratto glicolico di calendula 3
Pantenolo al 75% 2
Proteine quaternizzate della seta 2
Phenonip 0.6

Questa è leggermente più complessa delle precedenti, ma niente di inaffrontabile se avete già fatto emulsioni.
Si procede come un’emulsione normale, si aggiungono le polveri a crema tiepida, mescolando bene e frullando per omogeneizzare il tutto. Per ultimi gli attivi e il conservante.
Non ho aggiunto fragranza, il profumo del cacao è molto forte e “goloso”.
Si spalma su pelle pulita e va tenuta in posa una decina di minuti. Dopo utilizzata la pelle è morbida e nutrita, setosa. Non è una maschera adatta a pelli miste/grasse, è molto unta e le polveri servono solo ad assorbire leggermente i grassi.
La sospensione di magnesio alluminio silicato è utile a stabilizzare il prodotto, non è fondamentale, ma sarebbe meglio utilizzarla per una migliore riuscita del prodotto.

Sembrano tre ricette a caso, ma un pacchetto molto carino potrebbe essere composto da: burrocacao al cioccolato, maschera al cacao, burromontato dorato cioccolato e agrumi e bomba da bagno in tema. Insomma sbizzarritevi a modificare e ad assemblare i vari prodotti, sono tutti estremamente versatili.

Vi linko vecchi post in cui ho trattato spignatti rapidi adatti a regali last minute:

Bombe da bagno
Detergente Fun
Detergente viso Mai senza
Detergente viso Erba Libera
Burri solidi per ogni gusto
Sali da bagno frizzanti e luccicosi

Nei prossimi due capitoli un set per pelle mista e grassa e pelle matura.

Alla prossima!

Bath Bombs – Spezie, agrumi, mandorle e cioccolato

Buongiorno a tutti!
Oggi una ricetta semplicissima, già comparsa su questo blog un paio di volte.
Ho iniziato una produzione industriale di bombe da bagno, provando a lanciarmi anche sugli spumanti (ma di questo ne parleremo poi), e i primi esiti sono stati disastrosi.
Dovete sapere che dopo 4 anni di spignatto l’unica cosa che mi mette in difficoltà sono loro, o non vengono del colore idoneo o si sbriciolano in modo maligno dopo pochissimo tempo.
Questa volta sembrano quasi venute e, salvo l’estetica un po’ claudicante, ne sono abbastanza soddisfatta.
Perché ho esordito con semplicissima? Perché pare che l’unica persona ad avere problemi con questo spignatto sia io, quindi voi seguite il procedimento e andate tranquilli ^_^

2

Ricetta base ripresa e un minimo rimaneggiata da qui

8 cucchiai di bicarbonato
4 cucchiai di acido citrico anidro
2 cucchiai di amido di mais
1/2 cucchiai di olio
1 cucchiaino di Sodium coco sulfate

Ho aggiunto tensioattivo per evitare di ungermi, ma non è indispensabile. La balistica non fa schiuma, o se ne fa è veramente ridicola (non quella degli spumanti Lush per capirci).
Se non avete l’SCS e volete utilizzare un altro tensioattivo deve essere necessariamente in polvere, oppure le ballistiche lieviteranno.

Come si fanno?

Il mio acido citrico ha preso umidità, l’ho trovato come un blocco di sasso unico al mio ritorno in terra natia, ergo non è più anidro. Ho grattugiato l’acido più possibile e l’ho messo ad asciugare in forno per qualche ora, estraendolo era diventato una lastra uniforme, quindi l’ho spaccato e passato al macina-caffè.
Ho messo da parte la polvere e ho macinato il tensioattivo, che Aroma-zone vende in codette.
Terminate queste noiosissime operazioni ho preparato l’impasto con le dosi che vedete riportate sopra, ho diviso l’impasto in ciotoline, aggiunto eventuali additivi e ho profumato singolarmente.
Per tutte le operazioni, dalla macinazione dell’acido alla posa nelle formine ho sempre usato i guanti in lattice

Rosa/Fuxia – Fragranza My Karma (Manske), Oe Arancio dolce, Oe cannella un paio di gocce. All’interno di questa ci sono brillantini rossi, non potete vederli, ma nella vasta sono simpatici.

Bianca #1 – Chocolate truffle (GF), Dark chocolate (GF), Warm Spice (GF) un cucchiaino di latte in polvere. Ho spolverato con una mica interferenza oro solo sulla superficie.

3

Bianca 2# – Oatmeal, Milk & Honey (GF), Marzapane (GC), Vaniglia (GC), Oe bergamotto. Ho spolverato con una mica interferenza oro solo sulla superficie.

Viola con mica d’orata – Gelsomino (GC), Neroli (GC), O.e. arancio dolce, O.e. Bergamotto, Rosa Rossa poche gocce (GF). Un cucchiaino di mica oro all’interno.

Non sono scrivervi con esattezza le dosi delle profumazioni, sono andata a naso. Attenzione solo alla cannella (irritante, bastano un paio di gocce) e Rosa Rossa, copre tutte le altre fragranze.

1

Preparati i vari impasti ho colorato (alcuni con D&C idrosolubili, altri col colorante gel), messo nelle formine pressando bene e passati in forno, dove, come potete vedere sono un po’ lievitate.
Non ho avuto nessuna difficoltà nell’estrazione e frizzano e colorano benissimo, non mi spiego il perché della lievitazione, ma per il momento mi accontento.
Per conservarle le ricopro di pellicola trasparente perché non prendano ulteriore umidità e non perdano il profumo.

4

Per la laboriosità e la resa continuo a preferire quelle dell’arcinemico Lush, ma avendole in programma tra i regali di Natale spero di riuscire a prenderci la mano e a farne di semi-professionali.

Vi è piaciuta la ricetta? Avete mai provato a spignattarne in casa o le acquistate?