Fresh Clay – Crema detergente viso rinfrescante e delicata

Ciao a tutti ^_^

E’ arrivata la primavera e con lei i primi soli, la mia gioia di vivere e l’allergia.
Riprendo in mano il blog con una serie di post dedicati alla mia nuova routine viso, a parte gli ultimi rimasugli di questa crema lenitiva ho formulato diversi prodotti per andare incontro ai cambiamenti della mia pelle nell’ultimo anno.
Il mio viso è cambiato parecchio dagli anni scorsi, da una pelle mista con tendenza a lucidarsi in zona T sono passata a una pelle normale con diverse zone secche e bisognose di idratazione. Non so se sia dovuto all’età, all’alimentazione o ad altro, ma ho dovuto rivedere tutti i prodotti che usavo prima calibrandoli alle esigenze del momento.

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Oggi vi propongo una cremagel lavaviso alla alle argille, delicata e rinfrescante e dalle settordici fasi, abbastanza particolare ma molto semplice da realizzare. Non avevo mai letto un detergente con queste materie prime e ho voluto provare a rifarlo, un po’ dubbiosa.
Per la formula ho preso spunto da questa, cambiando un po’ gli ingredienti in base a quello che avevo e al risultato che volevo ottenere. Ho fatto quattro prove differenziando polveri e attivi di volta in volta, questo è l’ultimo esperimento, quello venuto meglio.

Fase A
Acqua a 100
Allantoina 0.20
Glicerina 2.00
Gomma xantana normale 0.50
Magnesium alluminium silicate 3
Aristoflex AVC 0.50

Fase B
Oleolito di lavacamolendula in olio di riso e jojoba (30/70) 1.00
Phenonip 0.5
Mentil lattato 0.10

Fase C
Argilla bianca 3.00
Argilla verde 1
Dry flo 2.00
Diossido di titanio 0.50

Fase D
Pantenolo 0.50
Trimetilglicina 2.00
Crioestratto rosa centifolia 1.00
Proteine quaternizzate della seta 0.5
Profumazione per 200gr: OE mandarino 5gtt, Oe petitgrain mandarinier 3gtt, OE geranio borboun 2gtt, fragranza fico GlamourCosmetics 1gtt

Fase E
Caprylyl capryl glucoside 1.5

Come si fa?

Ho diviso l’acqua 1/3 per il gel di Aristoflex che ho lasciato ad idratare tutta la notte, i restanti 2/3 per formare il gel di xantana e la sospensione di magnesium alluminium silicate.
Ho preparato il gel di xantana, predispersa nella glicerina e messo il becher a bagnomaria. Ho aggiunto l’allantoina e mescolato.
Al raggiungimento dei 70° ho versato a pioggia la polvere di MgAlSi, ho frullato per 4 o 5 minuti e creato la sospensione. Ho unito il gel di Aristoflex alla sospensione e mescolato.
Ho versato la fase oleosa in quella acquosa, mescolato e frullato fino ad un leggero sbiancamento.
Successivamente ho aggiunto al gel le polveri della fase C, frullando per omogeneizzare.
Ho aggiunto tutta la fase D, profumazione compresa, un ingrediente alla volta, mescolando tra un’aggiunta e l’altra e frullando al termine.
Come ultima cosa ho aggiunto il tensioattivo, solo mescolando, per evitare la formazione di bolle.

Ingredienti e sostituzioni:

Tutti i gelificanti sono fondamentali e non sostituibili, a parte la xantana normale che può essere sostituita dalla trasparente.

Allantoina/pantenolo/trimetilglicina: le prime due versioni che ho fatto non li avevano. Non cambia molto tra metterli e non metterli, un prodotto che sta sul viso veramente poco e non ha molto tempo di agire.
Crioestratto rosa centifolia in glicerina: omissibile e sostituibile con un estratto glicolico o glicerico. La crema viene un po’ meglio con una piccola percentuale di glicole propilenico, quindi se avete un estratto lenitivo vi consiglio di utilizzarlo.
Proteine quaternizzate della seta: leggermente filmanti e condizionanti, consiglio di metterle.
Oleolito di lavacamolendula in olio di riso e jojoba: sostituibile con altro oleolito lenitivo o con un olio leggero/medio resistente all’ossidazione.
Mentil lattato: l’ho messo solo in questa versione e fa la differenza. Rinfresca senza essere fastidioso, non ero convintissima invece ha dato alla crema qualcosa in più.
Argilla verde, caolino: con solo caolino viene leggermente più delicata e completamente bianca.
Diossido di titanio: usato per correggere un po’ il color fango del mix argilla verde e sospensione. Io sono chiara e non ho notato effetto sbiancante lavando il viso. Se usate l’argilla bianca o se non vi interessa il colore potete ometterlo.
Caprylyl capryl glucoside: un po’ aggressivo, ma viene un po’ tamponato dall’olio e dalle restanti sostanze oleose. Va aggiunto per forza per ultimo o produce un quantitativo di schiuma terrificante e le bolle non spariranno mai. In una delle versioni precedenti ho usato il PEG-6 capryliccapric-glycerides, sicuramente più delicato.

Come mi trovo?

Questa crema mi piace davvero moltissimo.
Fa pochissima schiuma e quella poca è molto cremosa, pulisce abbastanza bene senza sgrassare troppo e dopo la detersione la pelle non tira.
A me è piaciuto talmente tanto da essere diventato il mio detergente viso degli ultimi 4/5 mesi, si è comportato molto bene durante la stagione più fredda e credo che l’ultima versione rinfrescante possa essere molto piacevole anche in estate.
Lo uso tutti i giorni mattina e sera, alternandolo raramente ad altra roba a caso (saponi, detergenti classici ecc.), a parte una spruzzata di tonico non sento il bisogno di spalmare la crema appena lavato il viso. Non lo uso sul contorno occhi, che lavo con altri prodotti più delicati, le due volte in cui l’ho voluto passare anche li comunque non mi ha dato fastidio, nessun prurito o secchezza. Preciso che la prova l’ho fatta in febbraio, non so se adesso in cui sono particolarmente reattivi e pruriginosi gradirebbero allo stesso modo.

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Io l’ho intubato, l’ho considerato il confezionamento più pratico. Il tubo che vedete in foto è del suddetto detergente, i restanti prodotti sono tonico, siero e contorno occhi.

Nella prossima puntata vi scriverò dei tonici che uso con il suddetto detergente.
Spero che la ricetta vi sia piaciuta ^_^ Alla prossima!

Sparkling Fun – Detergente solido modellabile

Bungiorno a tutti!
Oggi post brevissimo per uno spignatto creativo e relativamente poco utile, parlo del dupe del Fun di Lush. Questa ricetta è nata dalla voglia di riprodurre uno dei loro panetti, l’avevo già proposto sul blog, ma quest’ultima versione è più simile all’originale, schiuma meravigliosamente e dura senza seccarsi o liquefarsi.

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Talco 32
Amido di riso 30
Amido di riso non macinato 3
SCS 7
Betaina 6
Disodium Cocoamphodiacetate 3
Glicerina 19
Colorante viola in gel qb, colorante blu in gel qb (abbondante)
Fragranza vaniglia 10gtt, Oe lavanda di provenza 20gtt, Fragranza creme brulè 10tt
Mica polvere di stelle qb (200 gr ne ho usato circa 1 grammo).

Come si fa?
Scaldate la glicerina e aggiungere il sodium coco sulfate e il disodium cocoamphodiacetate. Mescolate per diverso tempo e se necessario riscaldate nuovamente e rimescolate. Se il sodium coco sulfate non si fosse ancora sciolto usate un montalatte o mettetelo da parte e mescolatelo ogni tanto, dopo un paio di giorni anche le ultime palline dovrebbero essersi sciolte.
Aggiungete la betaina e mescolate. Colorate e profumate subito il mix.
Mettete le polveri in un contenitore largo, tipo ciotola, e aggiungete il mix di tensioattivi. Mescolate con una paletta e successivamente impastatelo a mano (per questa operazione vi consiglio di usare i guanti) fino ad ottenete un composto uniforme simil pongo. Se dovesse essere troppo duro aggiungete ancora un paio di grammi di glicerina o viceversa poco amido.
Se dovesse servire ulteriore profumazione o colorante aggiungeteli uno per volta a gocce, impastate nuovamente, create una specie di salamino e spolveratelo con abbondante mica.
A questo punto rivestitelo di carta domopack fino all’uso.
Io ho aggiunto all’impasto qualche granello di amido di riso non macinato per fare l’effetto cielo stellato.
Le foto purtroppo non rendono, il prodotto è blu/grigio/viola, coperto da una polvere argento glitter stupenda.

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Come, dove, quando:
Ne stacco un pezzo e lo uso con se fosse un sapone, lo passo su tutto il corpo e risciacquo.
Fa una buona schiuma, morbida, e non secca per niente la pelle. Una volta sciacquato non restano brillantini, quindi è riproducibile anche da chi non li ama addosso.
Il pezzetto rimasto va fatto asciugare all’aria in un porta-sapone e riposto nella pellicola per non farlo indurire eccessivamente. Il mio ha due mesi ed è ancora morbido, non si è smollato con il tempo e non ha perso profumazione. Io non l’ho mai usato come shampoo e mai lo userò, feci una prova con l’originale e non mi piacque per nulla.
E’ un buon lavamani e può essere comodo scioglierne un pezzetto nella vasca dove si fa il pediluvio, l’acqua diventerà blu/violetta e piena di glitter :D

Può essere un prodotto carino per bambini, da usare al posto del pongo durante il bagno, se al posto del detergente in polvere ne usate uno delicato (ad esempio il lauryl glucoside) ricalcolando la sal basterà aggiungere altro amido al composto se non dovesse indurirsi a sufficienza con le dosi che vi ho dato.

Spero che la ricetta vi sia piaciuta, alla prossima!

Sparkling shower gel – Docciaschiuma agrumi e cacao

Ciao a tutti ^_^
Oggi vi presento un detergente corpo con un tensioattivo per me relativamente nuovo, il sodium coco sulfate. Complice un ordine da Aromazone e uno da Glamour Cosmetics ne ho preso in abbondanza, da qualche mese lo sto testando in varie formule, tra cui shampoo, detergenti vari e altre belle cosine di cui vi scriverò prossimamente.
Il docciaschiuma di oggi è pienissimo di glitter e mica, è decisamente lavante, quindi non troppo adatto per le docce giornaliere, perfetto da usare una volta ogni tanto.

1bagno

Fase A
Acqua 20gr
Sodium Coco Sulfate 8 gr
Phenonip 0,5gr
Profumo qb 0.5/1 (mix OE petitgrain limone, OE petitgrain mandarino, OE mandarino, OE bergamotto, OE pompelmo bianco, OE pino, assoluta incolore di cacao, fragranza cannella, fragranza Vanillina GC),
Fase B
Acqua a 100
Glicerina 4
Lauryl Glucoside 3
Disodium cocoamphodiacetate 2
Cocamidopropyl Betaine 10
Acido lattico fino a pH 5.5
Polyquaternium 7 0.5
Polyquaternium 10 in soluzione 2% 1.5
Proteine quaternizzate della seta 0.5
Fase C
Mica Polvere di stelle GC 1
Mica Golden Jewel GC 0.5
Colorante blu gel qb
(SAL. Circa 13.5)

Come si fa?
Il SCS è solido, sia che lo compriate da AZ che da GC vi arriverà in perline di dimensioni variabili. Io preferisco quello di Glamour Cosmetics, è in perline un po’ più fini, quello AZ arriva in bastoncini (come quelli sugli shampoo solidi Lush) e ci mette un po’ più tempo a sciogliersi. È abbastanza polveroso e quando si scioglie i fumi non sono gradevolissimi, io quando lo maneggio uso una mascherina e arieggio la stanza. Ho preso il tensioattivo e parte dell’acqua della ricetta e li ho messi in un becher a bagnomaria. Ho mescolato fino a scioglimento del tensioattivo, ci mette un po’, circa una decina di minuti.
Ho tolto dal fuoco, aspettato che intiepidisse e aggiunto conservante e profumazione, mescolato e aggiunto i restanti ingredienti della fase B. All’aggiunta della betaina il detergente dovrebbe essere freddo, se non lo fosse aspettate il raffreddamento.

2bagno

Correggendo il pH attenzione a non scendere sotto al 5 o si smolla il detergente e non è recuperabile, non diventa mai liquido come l’acqua ma non sarà in grado di tenere in sospensione le miche. Ho aggiunto i restanti ingredienti tranne le miche, frullato. Per ultime ho aggiunto le polveri e il colorante, solo mescolando.
Per perdere le bolle ci mette qualche giorno, è meglio utilizzare bottiglie dal collo ampio o il detergente non esce bene.
L’ho profumato con un mix di agrumi, cacao e vaniglia, non ho messo le percentuali perché ho fatto preventivamente il mix e ne ho aggiunti circa 0.7 grammi. È molto invernale e abbastanza natalizio, le feste sono finite ma mi piace portarmi questi profumi dietro fino a primavera.
A patto di aggiungere la fragranza all’inizio questo detergente non si smolla ne con gli agrumi ne con la menta, io ne metto uno 0.5 in prima battuta e correggo successivamente il mix con altri 0.2/0.3 grammi di profumazione alla fine, prima di acidificare.

3bagno

Ingredienti e sostituzioni
Sodium Coco Sulfate: tensioattivo anionico derivato dall’olio di cocco venduto da Glamour Cosmetics e Aromazone, non ho fatto un giro di perlustrazione di altri rivenditori. Ho voluto provarlo perché si trova in tante formule eco-bio, come gli shampoo della Saponaria, Bio Marina, ViviVerde ecc., costa poco ed è molto lavante usato anche a basse percentuali (dal 4 in poi). È in polvere, va maneggiato con un po’ di attenzione perché tende ad essere un po’ polveroso. In questo prodotto l’ho usato a una percentuale maggiore di quella che uso di solito (5/6), il risultato è un po’ più lavante di quello che avrei voluto.
Fa tantissima schiuma, addensa molto e se tamponato adeguatamente a me non dispiace per nulla come primario. È diversissimo dallo SLES, a parità di SAL e tamponati nello stesso modo sembra più sgrassante e lavante un detergente con SCS.
Lauryl glucoside: sostituibile con un altro glucoside, non perde in densità.
Disodium cocodiamphoacetate: sostituibile da un altro acetato.
Cocamidopropyl Betaine: sostituibile da un’altra betaina.
Polyquaternium vari: fondamentali per addolcire il detergente.
Proteine della seta: come sopra. Sostituibili con altre proteine quaternizzate.
Miche varie: fate voi, si possono usare anche i glitter. Non vanno mai frullate o si rovinano.

4bagno

Come, cosa, quando:
Il detergente è densissimo, tanto da tenere senza problemi le miche in sospensione per almeno un mese. Considerate che ci mette gioni a perdere le bolle post frullata e ci si mette una vita a travasarlo. Sicuramente col passare dei mesi tenderanno a precipitare, ma a distanza di un mese è ancora perfetto. Andrebbe usato il Carbopol Aqua, io non l’ho utilizzato per paura di non riuscire a travasarlo.
Lo uso sotto la doccia, ma credo che la morte sua sarebbe la vasca, che attualmente non ho, fa una marea di schiuma, densa e morbida, lava bene e sembra di immergersi in una cascata di brillantini.
Le miche non rimangono sulla pelle dopo il risciacquo, quindi è riproducibile anche da chi non ama ritrovarsi scintillante ^_^
E’ un po’ aggressivo, quel tensioattivo a quella percentuale anche se ben tamponato tende ad essere molto sgrassante, quindi ok per pelli normali, ma per pelli secche sarebbe meglio alternarlo a qualcosa di più dolce. Io lo sto usando una doccia si e una no, sento l’esigenza di una crema dopo l’uso, mi lascia la pelle un po’ secca.
Ne farò un’altra versione tenendo il SCS più basso e aggiungendo Carbopol Aqua, vi terrò aggiornati sul risultato ^_^

Spero che la ricetta vi sia piaciuta, alla prossima ^_^

Maschera scrub delicata e asciugante al riso e cetriolo

Ciao fanciulli!
Come avevo promesso su Facebook ecco la prima puntata sulle maschere fresche, oggi ve ne proporrò una leggermente asciugante e rinfrescante al riso e al succo di cetriolo.

blog

È una maschera abbastanza delicata e poco disseccante, credo che possa andare bene per pelli normali, miste o leggermente grasse. Non va bene per pelli molto grasse o molto secche, per le prime potrebbe non essere abbastanza asciugante, le seconde non credo abbiano bisogno di seccare nulla :D .
Se avete la pelle delicatissima o reattiva, che non tollera bene prodotti scrubbanti o siete allergici a uno dei componenti ve la sconsiglio.

Un cucchiaio di amido di riso
Un cucchiaio di farina di riso rimacinata
Un cucchiaio di caolino
Un cucchiaino di glicerina
Un cucchiaio di centrifugato di cetriolo
Qualche goccia di idrolato di rose per allungare
Oe lavanda 1gtt

Farina di riso: la sto usando spesso nelle maschere fresche, se usata in purezza non mi piace, ha una grana un po’ grossa per i miei gusti e la passo sempre al macinacaffè. Rimacinata trovo faccia uno scrub abbastanza delicato da poter essere usato anche ogni settimana. L’effetto è un po’ quello della farina di mandorle, quindi dei detergenti in panetto Lush, per capirci.
Amido di riso: buon filler, lo abbino ogni tanto alle argille quando non voglio un prodotto molto disseccante.
Caolino: sto usando quasi esclusivamente caolino nelle maschere, è molto meno aggressivo dell’argilla verde, che uso solo una volta al mese quando voglio fare una maschera molto asciugante.
Glicerina: omissibile, ma mi piace mettere anche qualcosa di idratante nelle maschere, anche se hanno un altro scopo. Senza glicerina asciugherà un pelo di più la pelle e si asciugherà un po’ prima sul viso.
Centrifugato di cetriolo: molto rinfrescante :D Ho provato diversi vegetali e questo è quello che mi piace di più, il profumo erbaceo è molto gradevole e lascia una bellissima sensazione sul viso. Quando non riesco a centrifugarlo ne grattugio un pezzo piccolo, filtro l’acqua e la aggiungo alla maschera. Se utilizzate in una maschera un succo fresco ricordatevi di usarlo subito, o ossida.
Idrolato di rose: omissibile, lo uso solo per allungare e rendere la maschera un po’ più liquida e spalmabile. Al suo posto si può usare acqua.
Olio essenziale di lavanda: omissibile. L’ho usato perché è uno degli oli con cui mi trovo meglio nelle maschere viso, non arrossa, disinfetta e rinfresca.

Sto usando questa maschera con una certa frequenza dall’anno scorso, soprattutto in estate, è molto rinfrescante e asciuga senza far tirare eccessivamente la pelle dopo averla rimossa.
La spalmo spessa, evitando contorno labbra e occhi, e la tengo in posa fino a quando sento che inizia ad asciugarsi (10/15 minuti).
Prima di rimuoverla spruzzo un po’ di acqua per idratarla nuovamente e la massaggio qualche secondo, i granuli di farina di riso fanno un leggero scrub mentre l’amido e l’argilla puliscono la pelle. Una volta rimossa il viso è pulito, rinfrescato e non tira, infatti se non la faccio di sera spruzzo solo un tonico e non applico un idratante.

Come per tutti gli scrub vale la stessa regola, meno è meglio, pur essendo delicato è meglio usarlo una volta ogni dieci giorni, quindi consiglio questa maschera da alternare ad altre da usare settimanalmente.

Spero che questa prima puntata vi sia piaciuta ^_^ Alla prossima!

Crema detergente Riso e Mango

Ciao! Vi avevo scritto in precedenza che avreste visto il GC-Derm all’opera in altri prodotti, questo è davvero semplice, ma mi piace ed è il latte detergente che sto usando nell’ultimo periodo e che probabilmente abbandonerò solo con l’arrivo dei primi caldi. Caldi veri, non quel maggembre che ci stiamo godendo da qualche settimana :D
Quest’inverno usavo questo, più leggero, infatti finita la gigantesca dose che ho fatto per questa ricetta tornerò a quella formula rimaneggiandola un po’.

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Fase A
Acqua a 100
Glicerina 5
Glicole propilenico 4
Carbopol ultrez 21 0.20
Gomma xantana normale 0.2
Fase B
GC-Derm 3
Alcool cetilico 1.5
Olio di riso 15
Fase C
Phenonip 0.5
Estratto di calendula CO2 0.1
Bisabololo 0.5
Colorante rosso in gel 1gt
Fragranza 0,5 divisa in: Tropicana manske/Vaniglia GC/Neroli GC/Mango GF/OE mandarino

Come si fa?

La realizzazione è semplice, ho diviso l’acqua 1/3 per il gel di xantana predispersa nella glicerina e 2/3 per idratare il carbomer, unito i due gel, aggiunto il glicole propilenico e messo il becher a bagnomaria con la fase grassa.
Quando entrambe le fasi hanno raggiunto la temperatura idonea all’emulsione ho versato la fase grassa dentro quella acquosa in due tempi, frullando e mescolando. Ho spatolato fino a raffreddamento.
Ho controllato il pH e l’ho alzato con un paio di gocce di soluzione di soda.
A emulsione fredda ho aggiunto la fase c, l’estratto di calendula lavorato bene e a lungo nel bisabololo, il conservante e la fragranza.
Nel giro di qualche giorno addensa e diventa una crema da barattolo o tubo, molto lucida.

Ingredienti e sostituzioni:
Sono pochi ingredienti e di base, che dovreste avere tutti.
Mi sono dimenticata l’allantoina, se l’avete vi consiglio di aggiungerla in fase A, è un buon lenitivo dal prezzo contenuto.
Bisabololo: lenitivo, in un latte detergente può fare molto comodo ma non è indispensabile.
Il glicole propilenico si può abbassare o togliere, io ho notato che la differenza tra il metterlo e il non metterlo si sente e il latte strucca meno. Però è pur sempre un solvente e non fa benissimo, quindi non è indispensabile. Se al posto dell’estratto CO2 usate un estratto glicolico abbassate o omettete il glicole propilenico (es. 2 di estratto e 2 di glicolico).
Estratto CO2 calendula: Odi et amo. Lo sto usando in questo genere di prodotto perché funziona ma colora la crema in modo orrido. Non ha un odore fantastico e in più costa abbastanza, se non l’avete omettetelo o sostituitelo con un altro lenitivo.
Il sistema emulsionante si può cambiare, al posto del GC-Derm si può utilizzare l’Olivem 1000 o simili, e al posto del cetilico il cetilstearilico. Volendo si può anche fare una formula standard metilglucosio sesquistearato 3 e cetilico in base alla densità che volete dare alla crema. Considerate che il GC-Derm da prodotti molto “ricchi” quindi sostituendolo potrebbe venire un prodotto più leggero.
Ho inserito il cetilico così alto per avere una crema da barattolo, abbassandolo a 0.5 e senza il carbomer dovrebbe venire un latte molto denso.
Se usate il latte sugli occhi usate un olio che siete sicuri non vi bruci. Io mi trovo bene quasi solo con il riso, altri oli posso usarli a percentuali minori. Si può fare un mix di riso, ottildodecanolo e etilesil stearato, il latte verrà più leggero.
La profumazione che ho scelto è tropicale, prevale il mango ed è davvero molto, molto stucchevole :D Profumatelo come volete, ma con accortezza, non utilizzate OE irritanti e non eccedete con le fragranze, il viso è una zona delicata e gli occhi potrebbero non gradire. In più, per esperienza personale, un prodotto molto profumato dall’uso quasi giornaliero sul viso dopo un po’ annoia e passa la voglia di usarlo.

Con questo latte ci strucco più o meno tutto e bene, fondotinta siliconico, eyeliner e mascara waterproof vengono via, rimane un velo sotto l’occhio che tolgo con l’acqua micellare. Posso lavorarlo un po’ di tempo sugli occhi e non brucia. L’unico mascara che non riesce a struccare e un waterproof Sephora, ma ho difficoltà a struccarlo anche con commerciali e olio. Non strucca bene neanche i Fluidline Mac utilizzati all’interno degli occhi, li scioglie a fatica e vista la zona struccarli non piacevolissimo. Utilizzati come eyeliner invece li rimuove tranquillamente.
Mi ci trovo bene, ma arrivando dall’altro che era praticamente acqua lo sento un po’ pesante, quindi sento la necessità di lavarmi il viso abbastanza rapidamente. Se al posto dei dischetti di cotone uso uno spugnetta la situazione migliora notevolmente e sento la pelle meno appesantita. Ad ogni modo lavo sempre il viso con un detergente dopo averlo utilizzato, se mi trucco utilizzando siliconi e simili uso il detergente Menta e Geranio, se uso un trucco total minerale mi basta il simil Buche de Noel.
Non brucia gli occhi e non li lascia “velati” dopo l’uso, però questo è molto soggettivo.

Visto il caldo alle porte ora lo consiglierei solo a pelli mature, secche o normali, non occlude i pori e non fa uscire roba strana, ma lo trovo molto ricco e quindi adatto a chi ha bisogno di una crema detergente confortevole e “coccolosa”.

E voi che genere di prodotti preferite per struccarvi? Usate qualche latte spignattato?

Spero che questa ricetta vi sia piaciuta, alla prossima!

Atollo 13 – Docciascrub

Questo era uno dei prodotti che avevo in lista da provare da un po’. Sono riuscita a prenderlo e all’uso l’originale mi ha dato qualche problema. Il mio non era densissimo, mezzo dito di docciaschiuma sopra e il sale sotto, sicuramente meno delle duemila foto che ho visto su Google.

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Ho ovviato alla liquidità aggiungendo sale fino ad ottenere una consistenza densa, da quel momento ci siamo pacificati. Non essendo veramente un gel basta comunque mezza goccia d’acqua a ricreare la pozza malefica in superficie.
Ecco quindi la ricetta rivisitata da me, un po’ più dolce, tamponata e in gel.

Acqua a 100
Glicerina 7
Gomma xantana normale 0.5
SLES 20
Lauryl glucoside 5
Sodium Cocoamphoacetate 5
Cocamidopropyl betaine 7
Colorante blu in gel 3gtt
Profumazione: 2 (Mimosa/neroli/violetta/limone)
Sale qb

Ricetta bruta per chi non spignatta: due cucchiai di detergente, sale a densità desiderata. Ne ho fatta una microdose con un cucchiaino di Regina di Rose e AWWW.

Come si fa?

Ho disperso la gomma nella glicerina e ci ho versato sopra l’acqua, mescolando per formare il gel. Ho unito i tensioattivi, uno alla volta mescolando, frullando dopo l’aggiunta della betaina.
Ho colorato e aggiunto il sale, una vagonata di sale, per 100gr di detergente e ottenere una consistenza densa ne ho aggiunto circa mezzo chilo.
Il mix di tensioattivi è una base detergente che uso spesso, di solito aggiungo anche un surgrassante e proteine, in questo caso ho provato ad attenermi il più possibile all’originale. Si può omettere il lauryl (non è presente nell’originale) o sostituirlo con un altro glucoside. Ricalcolate sempre la SAL se cambiate un tensioattivo in ricetta.
Non ho messo conservante vista la percentuale abnorme di sale.

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Cosa ne penso?
Il prodotto è un po’ diverso dall’originale, la consistenza è quella di una pasta gellosa, non fa molta schiuma e scrubba bene a patto di mettere davvero tanto sale. Questa versione non è male se non l’avete mai provato o avete avuto i miei stessi disguidi e non vi disturba abbandonare la fragranza. Se siete fedelissimi alla versione della bottega potreste non trovarvi.
A me non fa impazzire, al pari dell’originale non ho capito quanto debba lavare e quando scrubbare, quindi proprio non mi ci trovo. Non mi secca la pelle in modo disturbante, ma dopo l’uso ho bisogno di una crema idratante. Preferisco di gran lunga Ocean Salt, lo trovo un po’ più delicato.
I consigli d’uso sono quelli standard per gli scrub, non utilizzarlo spesso e usarlo solo su cute integra.

Voi avete mai usato questo prodotto? Come vi siete trovate?

Spero che la ricetta vi sia piaciuta, alla prossima ^_^

Ocean Salt homemade

Ciao fanciulli ^_^
Oggi vi propongo un altro scrub in crema, dalla realizzazione decisamente facile.
Sapete già del mio amore/odio per Lush, non apprezzo particolarmente il reparto creme e shampoo, ma divento pazza per tutti gli altri prodotti di skin-care.
Tra questi c’è Ocean Salt, che ho avuto modo di provare sotto Natale insieme ad Atollo 13, e li ho trovati scrub discreti, forse un po’ troppo aggressivi per i miei gusti per via del sale, ma comunque sfiziosi e riproducibili. Avevo già letto la versione di Patty, io ho preferito una versione in crema che comprendesse acqua.

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Vi riporto l’inci dell’originale:

Sale marino fino (Sodium chloride), Infuso di pompelmo fresco (Citrus paradisi),Cristalli di Sale Marino (Coarse Sea Salt),Stearic Acid (Stearic Acid), Estratto di lime freschi in vodka (Citrus aurantifolia), Sodium Cocoamphoacetate (Sodium Cocoamphoacetate), Cetearato di glicole (Glycol Cetearate), Triethanolamine (Triethanolamine), Burro di avocado (Persea gratissima), Olio extravergine di cocco (Cocos nucifera), Olio essenziale di lime (Citrus aurantifolia), Essenza assoluta di alga Fucus (Fucus vesiculosus), Essenza assoluta di foglie di violetta (Viola odorata), Glicerina Vegetale (Glycerine), Lanolina (Lanolin), Cetearyl Alcohol (Cetearyl Alcohol), *Limonene (*Limonene), *Linalool (*Linalool), Profumo (Perfume), Colour 42090 (Colour 42090), Propylparabene (Propylparaben)
Fase A
Acqua a 100
Idrolato di pompelmo 20
Glicerina 5
Gomma xantana 0.5
Fase B
Gliceril stearato SE 5
Alcool cetilico 2.5
Burro di avocado 5
Olio di avocado 2
Olio d’oliva 5
Olio di cocco 10
Fase
Sodium Cocoamphoacetate 5
Phenonip 0.5
Profumazione 1 composta da: Oe lime, Oe limone, fragranza violetta
Colorante blu 2gtt
Sale qb (circa mezzo chilo per 100gr di crema finita)

Come si fa?
Ho disperso la xantana nella glicerina e ho formato il gel versandoci sopra acqua e idrolato.
Ho preparato la fase grassa e ho messo entrambe le fasi sul fuoco a bagnomaria. A temperatura giusta per emulsionare ho emulsionato, versando la fase oleosa dentro quella acquosa. Ho mescolato fino a raffreddamento e ho aggiunto il tensioattivo, mescolato e aggiunto la restante fase c.
Ho tenuto a riposo la crema una settimana e ho aggiunto il sale, circa mezzo chilo, per ottenere la consistenza desiderata.

Non vi faccio un focus sugli ingredienti essendo davvero pochi. Questo prodotto è resistito 3 mesi perfettamente, quindi non vorrei che eventuali sostituzioni possano influire sulla riuscita della ricetta. Potete omettere l’idrolato, che non ha funzione oltre quella poetica, profumarlo e colorarlo come volete.
Una versione ancora più basic per chi non spignatta potrebbe essere prendere un cucchiaino di crema gelificata con xantana (o altre gomme che non temono i sali) e aggiungere sale fino alla consistenza desiderata.

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Uso e considerazioni:
È un buon prodotto se vi piacciono gli scrub al sale, lo trovo più delicato del suo compagno Atollo 13 (già spignattato, arriverà presto ^_^). Scrubba in modo deciso, ma non lascia la pelle troppo secca o unta. Non mi ha irritata e non mi ha causato rossori, ma l’ho utilizzato unicamente sulle gambe, sul viso non lo userei mai. Continuo a preferire scrub più delicati, ma con questo non mi sono trovata male. Non lo rifarò una volta terminato, ma è stata una soddisfazione poterlo riprodurre in casa.
Contro ogni previsione non ha perso acqua, non si è sfasciato ed è ancora identico dopo tre mesi.
È diverso rispetto all’originale, nel mio c’è più sale e risulta meno cremoso, ma volendo è possibile abbassarlo o alzarlo a piacere.

Spero che la ricetta vi sia piaciuta, alla prossima ^_^

Botanical Garden – Detergente viso delicato menta e geranio

Ciao a tutti!
Eccomi con un nuovo post dedicato alla cura del viso, questa volta vi presento un detergente con estratto di calendula profumato quasi esclusivamente da oli essenziali.
Il mio feeling coi tensioattivi non è migliorato molto col tempo, sul blog sono comparsi pochissimi detergenti viso e l’ultimo risale circa all’estate scorsa. Dopo diverse prove ho notato che la mia faccia non tollera bene troppi surgrassanti e addensanti come il Carbopol Aqua.
Ho provato a formulare questo detergente dalla realizzazione davvero semplice, lo sto usando dall’autunno scorso e mi sta tornando molto utile in questo periodo.

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Acqua a 100
Fruttosio 40
Glicerina 1.5
Gomma xantana normale 0.3
Trimetilglicina 4
SLES senza formaldeide 10
Disodium cocoamphodiacetate 2
Coco glucoside & glyceryl oleate 2.5
Decyl glucoside 3
Cocamidopropyl betaine 5
GC – Pearl (Glycol Distearate (and) Steareth-4) 3
Estratto CO2 di calendula 0.1
Estratto glicolico di cetriolo 2
Cosgard 0.6
Profumazione: OE Ylang Ylang sporcatura, OE geranio bourbon 1gtt, OE menta 2gtt, OE limone 2gtt, OE rosmarino 2gtt, fragranza Rosa Rossa 3gtt
Colorante blu in gel 2gtt

Come si fa?
Ho preparato lo sciroppo di fruttosio, scaldando l’acqua e versandoci sopra la polvere. A parte ho disperso la xantana nella glicerina, versato lo sciroppo e mescolato per formare il gel, aspettato che il tutto raffreddasse e aggiunto la trimetilglicina.
Ho aggiunto i tensioattivi, uno alla volta, mescolando tra un’aggiunta e l’altra, frullando dopo l’inserimento del perlante.
Per ultimi ho aggiunto gli estratti, il conservante e la profumazione, rifrullando. Si formeranno una marea di bolle che scompariranno entro un paio di giorni, a quel punto si può colorare e travasare.
Una cosa che non scrivo spesso dandola per scontata è il controllo del pH, controllatelo sempre e se fosse necessario abbassatelo (o alzatelo) con una soluzione di soda o lattico.

Ingredienti e sostituzioni:
Fruttosio: sostituibile con lo zucchero. Sul viso mi trovo meglio ad utilizzare il primo, sul corpo, visti i costi, vado di zucchero.
Trimetilglicina : umettante, lenitiva. Se l’avete vi consiglio di utilizzarla, io la utilizzo spesso nei detergenti viso e intimo.
Mix di tensioattivi: non lo modificherei se non con materie prime molto simili. Ho provato il sarcosinato al posto dello sles ma non mi piace particolarmente sul viso e il lauryl glucoside al posto del decyl rendeva il prodotto un filo meno lavante.
Estratto CO2 di calendula: lenitivo, un po’ poetico in un prodotto a risciacquo. Se non l’avete è omissibile. Regala un colore orrido al prodotto, giallino/verdastro, motivo per cui non lo sto usando più nelle creme ma solo in detergenti viso e intimo.
Estratto glicolico di cetriolo: astringente, lenitivo e poetico. Sarebbe meglio utilizzare attivi ed estratti in una crema, ma metterne un po’ anche nei detergenti mi predispone ad utilizzarli con più volontà. Nel mio caso il marketing funziona anche nell’autoproduzione :D
Conservante: il fruttosio a quella percentuale dovrebbe essere sufficiente a conservare il prodotto, ma vi consiglio ugualmente di utilizzare un conservante.
Profumazione: è un mix che mi piace molto, rinfresca e rimane sulla pelle per una mezz’ora buona, senza essere troppo invasivo. L’Ylang Ylang va utilizzato a dosi lillipuziane o appesta. Due gocce di menta sono sufficienti, io non riesco ad utilizzare prodotti troppo mentolati sul viso, quella quantità per me è il giusto compromesso. Ovviamente è sostituibile da una fragranza già pronta.

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Questo periodo per me è tragico, tra piumini e allergie varie ho il viso incline ad arrossarsi e a prudere, altri lavaviso commerciali mi peggioravano parecchio la situazione, quelli spignattati alla lunga mi sembrava lavassero poco. Con questo invece mi sto trovando benone, lava bene pur restando delicato e non peggiora il prurito nelle zone più delicate.
Non è densissimo, ma non sguscia dalle mani, la xantana a quella percentuale non mi disturba, non lo trovo scivoloso o “budinoso”.
Lo uso soprattutto di sera per rimuovere gli ultimi residui di trucco e latte detergente, al mattino uso quasi sempre Bûche de Noël o altri detergenti simili in pasta senza tensioattivi.

Spero che la ricetta vi sia piaciuta, alla prossima ^_^

Maschera nera alle argille

Ciao a tutti!
Oggi vi propongo la maschera viso depurativa che sto usando da gennaio, a base di argille (da titolo) e carbone.
La genesi di questa maschera è stata un po’ lunga, non mi trovavo più benissimo con la GlamGlow dei poveri (che usavo con costanza da una paio d’anni) e ho provato a farne una che per la mia pelle risultasse un po’ meno aggressiva. Non è peel-off, è una maschera tradizionale che si rimuove lavando il viso con una spugnetta.

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Acqua a 100
Magnesium aluminium silicate 1
Gomma xantana normale 0.4
Carbone vegetale 4
Caolino 15
Argilla verde 10
Poliglicerile-10 laurato 0.5
Glyceryl stearate SE 4.5
Alcol cetilstearilico 2
Olio (cera) di jojoba 3
Olio di sesamo 3
Estratto glicolico di calendula 2
Estratto glicolico di cetriolo 3
Phenonip 0.5
Oe bergamotto 1gtt
Oe rosa damascena 1gtt
Oe petitgrain mandarinier 1gtt
Oe menta 1gtt

Come si fa?
Ho preparato la sospensione di magnesium aluminium silicate seguendo il procedimento che trovate a questo link e successivamente versato la gomma xantana a pioggia, frullando, per formare il gel.
Se non si vuole perdere troppo tempo si può usare una sospensione pre-conservata e creare il gel di xantana nel solito modo, aggiungendo un paio di grammi di glicerina.
Ho aggiunto il poliglicerile-10 laurato e le polveri alla fase A, frullando perché si disperdessero, preparato la fase grassa e messo entrambe le fasi a bagnomaria sul fuoco.
Al raggiungimento della temperatura per emulsionare ho versato la fase grassa in quella acquosa, frullando e successivamente mescolando fino a raffreddamento della crema.
A crema fredda ho aggiunto conservante, estratti e profumazione.

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Come vedete non sono duemila ingredienti, ma non è una crema semplicissima da fare, la fase acquosa è abbastanza densa e ho dovuto lavorare con 200 grammi e non con i 100 soliti che faccio per i prodotti viso.
Ho emulsionato versando tutta la fase grassa dentro quella acquosa, è una cosa che non faccio mai, ma ho osservato che appena si emulsiona la crema diventa densissima e non sarebbe stato facile procedere in due step. Da varie prove che ho fatto le polveri vanno inserite nella fase acquosa, quella grassa è troppo poca e si formerebbe un “impasto”, a freddo in fase C la crema si riempirebbe di bolle.

Ingredienti e sostituzioni:

Magnesium aluminium silicate: indispensabile. Ho usato la sospensione per rendere più stabile la crema. Penso si possa calare per ottenere una fase acquosa meno “cemento armato”, ma non ho ancora fatto esperimenti in merito.
Carbone vegetale: il colore stupendo della crema è merito suo :D
Non ho notato effetti differenti rispetto a una maschera con e senza, quindi omissibile o abbassabile a 2 (se lo usate solo per colorare). Ho cercato informazioni sul carbone vegetale nelle maschere e non ho trovato praticamente nulla, a parte l’assorbenza. Non è economicissimo, può essere utile per colorare saponi al posto dell’ossido nero.
Caolino/Argilla verde: il mix potete deciderlo voi in base al vostro tipo di pelle, è possibile fare la maschera con solo caolino, io l’ho provata trovandola un pelo troppo delicata per me. Vi sconsiglio di usare solo argilla verde, potrebbe seccarvi troppo la pelle.
Poliglicerile-10 laurato: aiuta a bagnare le polveri e nella riuscita dell’emulsione, fondamentale. Si può utilizzare al suo posto il Polisorbato 20.
Glyceryl stearate SE: mono-emulsionante. Sostituibile da altri mono-emulsionanti cerosi (Montanov68, Olivem1000 ecc.).
Alcol cetilstearilico: fattore di consistenza, sostituibile con cetilico.
Oli: utilizzate gli oli che volete, basta che non siano troppo pesanti e/o puzzosi e che si possano inserire a caldo. Il jojoba immagino l’avrete tutti, il sesamo forse no, al suo posto si possono usare riso, oliva ecc.
Estratto glicolico di calendula: l’ho utilizzato per aiutare le zone che si arrossano quando faccio maschere di questo tipo, ha funzionato, è omissibile ma vi consiglio di metterlo.
Estratto glicolico di cetriolo: astringente e lenitivo, io non noto molta differenza tra il metterlo e il non metterlo. Omissibile o sostituibile da altro estratto che funzioni e non cozzi con gli ingredienti sopra citati.
Profumazione: fate vobis, io non l’ho profumata in funzione dell’uso o avrei messo due gocce di lavanda, una di menta e basta. Ricordatevi che va tenuta in faccia 10/15 minuti, alcuni oli essenziali potrebbero essere fastidiosi (menta), altri non andrebbero presi neanche in considerazione (cannella).

Come, dove, quando:
Una volta a settimana ne spalmo un velo e la lascio in posa una decina di minuti. Questa maschera impiega più tempo di una con sola argilla ad asciugarsi, ma se la riprodurrete vi consiglio di non superare i 15 minuti di posa o la detersione potrebbe rivelarsi complicata, oltre a seccare un po’ troppo la pelle.
A patto di rispettare i tempi e non tenerla su mezz’ora si sciacqua facilmente con una spugnetta, non fa miracoli ma lavora abbastanza bene, secca quello che deve seccare e lascia la pelle pulita e asciutta, ma non arrossata. Dopo l’uso passo un tonico e la crema o sento la pelle un po’ tirare sulle guance, niente di drammatico comunque, era una cosa che riscontravo anche con la GlamGlow. Negli ultimi due mesi per il mio viso sono state off-limits tutte le maschera all’argilla verde, questa è l’unica spignattata con cui mi sono trovata bene, quindi ve la consiglio se avete la pelle un po’ scema come la mia (mista/delicata/rossori).

Spero che la ricetta vi sia piaciuta, alla prossima ^_^

Bûche de Noël – Detergente viso delicato

Ciao a tutti e buona Primavera!
Sono tornata per proporvi la versione home-made di un detergente viso acquistato sotto Natale, Bûche de Noël. Faceva parte della collezione natalizia in edizione limitata, è un peccato non sia in linea permanente, l’ho trovato uno dei migliori detergenti che l’azienda abbia prodotto fin’ora.
Avrei fatto scorta se non fossi stata limitata dalla data di scadenza molto breve e dal prezzo non proprio popolare.
Ho voluto provare a riprodurlo, il risultato è davvero simile, la pelle risulta detersa e morbida, non ho avuto problemi di lucidità nonostante la presenza di burro di cacao. Ne ho fatte due versioni, una che rimane più morbida/malleabile e simile all’originale, una più secca, ma più facilmente lavorabile sul viso.

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Ricetta morbida:
Farina di mandorle 18
Caolino 13
Glicerina 17,5
Burro di cacao 0.5
Mirtilli rossi essiccati 1
Oe mandarino 1gtt, fragranza Mandorla 2gtt
Ricetta secca:
Farina di mandorle 17
Caolino 16.5
Glicerina 15
Burro di cacao 0.5
Mirtilli rossi essiccati 1
Oe mandarino 1gtt, fragranza Mandorla 2gtt

Come si fa?
Ho tritato non troppo finemente i mirtilli rossi e li ho messi a bagno nella glicerina per un giorno.
Ho aggiunto il burro di cacao alla glicerina e l’ho fuso passandolo qualche secondo al microonde.
Ho aggiunto ai liquidi fragranza, caolino e farina di mandorle e ho impastato fino ad ottenere un composto omogeneo.
Fatto :D

2

Ingredienti e sostituzioni:
Farina di mandorle: indispensabile, è l’ingrediente chiave insieme al caolino. Volendo è possibile macinare le mandorle.
Caolino: indispensabile e non sostituibile. Vi sconsiglio di sostituirlo all’argilla verde, troppo aggressiva e darebbe al prodotto un colore opinabile.
Glicerina: indispensabile. Gli altri detergenti simil Lush che ho pubblicato contenevano anche una percentuale di acqua, in questo caso ve la sconsiglio, la glicerina mantiene il prodotto morbido più a lungo. Ho fatto un paio di prove e l’acqua in questa ricetta trasforma il prodotto in marmo in un paio di settimane.
Burro di cacao: sostituibile da burro di karitè o da un altro burro che avete in casa e non sia eccessivamente secco.
Mirtilli rossi essiccati: li ho messi per poesia, se non li avete ometteteli, non cambia nulla anzi evitate di trovarvi pezzi di mirtilli secchi sparsi per il lavandino.

Come scrivevo poco sopra la prima versione assomiglia di più all’originale, è una pasta leggermente più morbida, ma deve essere lavorata qualche secondo prima di essere passata sul viso. La seconda versione (quella in foto) invece si trasforma in una crema appena entra a contatto con l’acqua.
Fa un leggerissimo (ma proprio issimo) scrub, per nulla fastidioso. Pulisce molto bene senza seccare e tiene il viso asciutto per qualche ora.
L’aggressività dello scrub varia molto in base alla finezza della farina di mandorla, una farina più grossolana mi ha dato un prodotto più simile all’originale e un pelo più morbido, ma un po’ troppo scrubbante, una farina più fine mi ha dato, a parità di ricetta, un prodotto leggermente più duro al tatto ma più delicato sulla pelle.
Ovviamente non rimuove il trucco e non fa schiuma, lo uso esclusivamente la mattina, alternandolo a un detergente viso delicato con tensioattivi. Lo uso come tutti i detergenti di questo tipo: ne stacco un pezzo creando una crema con le mani inumidite, massaggio delicatamente sul viso bagnato, sciacquo i residui e passo un tonico.
Un etto mi dura quasi un paio di mesi, vi consiglio di non farne troppo e di non superare i tre/quattro mesi d’uso o inizia ad indurirsi.

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Purtroppo non ci siamo con il profumo, io ho usato una fragranza alla mandorla di Glamour Cosmetics, molto buona ma più dolce rispetto all’originale, meno “naturale”. Quindi via libera e profumatelo con la fragranza che volete, rimanendo sulle 5/6 gtt di fragranza per 100gr di prodotto.

Spero che le ricette vi siano piaciute, alla prossima ^_^