Fluido idratante corpo canapa e ceramidi

Ciao a tutti ^_^

Rieccomi con una crema corpo fluida ma molto ricca, l’ho fatta per una persona dalla pelle secchissima, sottile e facile alla rottura. Questa crema viene utilizzata in combinazione ad un altro prodotto specifico, lo Xerolen 150ml, parecchio esoso.
Per la crema ho preso spunto dall’olio in acqua per psoriasi di Lola, ho variato diverse cose quindi alla fine è risultato un altro prodotto, ma mi sembrava corretto citare l’originale.

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Fase A
Acqua a 100
Glicerina 8
Gomma xantana normale 0.3
Allantoina 0.35
Fase B
GC-Derm 3.5
Behenyl alcohol 0.3
Alcool cetilstearilico 0.2
Ethylhexyl olivate 2
Olio di riso 4
Olio di canapa 3
Caprilico caprico trigliceride 3
Tocoferolo 1.5
Burro di karitè 1.5
Fase C
Phenonip 0.5
Olio di borragine 3
Acido alfa lipoico 0.3
Bisabololo 0.5
Fase D
Arginina 1
Sodio jaluronato in sol. 1.5% 5
Pantenolo 2
Sodio lattato 3
Sk-influx 2
Nosense 1.5
Profumazione: oe lavanda 5gtt, fragranza Lavanda e Vaniglia GlamourCosmetics 3gtt

Come si fa?

Per prima cosa ho messo a sciogliere il lipoico nell’olio di borragine e l’ho messo da parte.
Ho preparato il gel di xantana, aggiunto l’allantoina e ho messo il becher a bagnomaria.
Ho preparato la fase grassa (B) e ho messo anche questo becher a bagnomaria.
Al raggiungimento della temperatura idonea ad emulsionare ho versato la fase grassa dentro quella acquosa in due tempi, frullando e mescolando.
Una volta emulsionata la crema l’ho spatolata fino a raffreddamento.
A crema fredda ho aggiundo la fase C lipo, mescolato e aggiunto la fase D, mescolando tra un’aggiunta e l’altra. Al termine ho controllato il pH, l’ho portato a 6 con qualche goccia di acido lattico e frullato un’ultima volta per omogeneizzare il tutto.

Consigli sparsi: il sodio lattato va aggiunto lentamente, anche goccia a goccia o rischia di separare la crema. Idem il pantenolo. Non inserite la soluzione di sodio jaluronato e il pantenolo insieme, versateli uno alla volta mescolando a lungo.
L’acido alfa lipoico potrebbe non sciogliersi nei tre grammi di olio presenti (e me si è sciolto solo parzialmente), pazienza, non è un ingrediente indispensabile, ma avendolo trovato in inci in una delle creme che usa mia madre ho voluto comunque provare ad aggiungerlo.
Con la profumazione sono stata bassa, o preferito un olio essenziale “tranquillo”, se l’avessi avuto avrei aggiunto anche camomilla.

Ingredienti e sostituzioni:

Visti i numerosi ingredienti vi parlerò solo di quelli importanti o su cui non ho scritto in precedenza.

Glicerina: state alti, deve idratare.
Gomma xantana normale: ho precisato il tipo di gomma perché è fondamentale che non usiate la smooth flow o la crema non viene.
GC-Derm/Behenyl alcohol/Alcool cetilstearilico: sistema che vi consiglio di non cambiare. La crema è liquida, idratante e non cerosa, se aumentate l’alcool cetilstearilico ho paura venga più cerosa del dovuto, se al contrario aumentate il behenyl alcool potrebbe non venirvi la consistenza giusta. Non sostituite il GD-Derm con l’Olivem1000, darebbe una crema più asciutta, meno stabile e meno nutriente.
Ethylhexyl olivate: sostituibile con l’ethilexile stearato.
Tocoferolo: si può alzare anche a 2.
Olio di borragine: Olio con la più alta percentuale di acido Gamma linoleico, sostituibile con enotera e ribes nero. Puzza, va a freddo e va rancido molto rapidamente. Io lo tengo in frigorifero.
Sodio lattato: sale idratante. È uno degli ingredienti fondamentali della crema, se non il più importante. Idrata tantissimo ed è ottimo nei prodotti che vogliono dare idratazione urto.
Sk-influx: ceramidi, riparatrici. Si possono alzare anche a 3 o 4, la crema sarà un po’ più appiccicosa e budinosa, ma in caso di bisogno si può chiudere un occhio sulla gradevolezza d’uso.
Nosense: Polverina magica (LOL NO) antiprurito. È un complesso naturale (Mannitol (and) Ammonium Glycyrrhizate (and) Caffeine (and) Zinc Gluconate (and) Aesculus Hippocastanum (Horse Chestnut) Extract) dal forte potere lenitivo. Funziona. Se avete pruriti o zone particolarmente sensibili da lenire vi consiglio di mettere mano al portafogli e comprarlo, è uno dei pochi attivi che ho trovato davvero funzionale. Sembra una marchetta, ma io questo attivo lo amo, mi ha risolto in parte il prurito al contorno occhi, lenito il viso, e nei prodotti per madre in cui l’ho inserito ha notato una forte diminuzione dei fastidi. Se non l’avete omettetelo ma la crema perde molto in termini di funzionalità  Lo vende Vernile.
Fragranza: una crema del genere è formulata per una pelle particolare, quindi consiglio di stare bassi con le fragranze, di utilizzarne di tipo anallergico e di evitare oli essenziali, a meno che non siano coadiuvanti e non solo “odorosi”. Quindi ok lavanda e camomilla, ma state comunque bassi.
In una versione precedente avevo usato estratti CO2 di calendula e camomilla, la pelle di mia madre non ha gradito troppo. Sono certa sia un caso, ma state comunque attenti agli estratti vegetali molto “carichi” specialmente su una pelle già stressata.

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Come, cosa, quando

Come scrivevo poco sopra questa è una crema per pelli secche e molto secche, che hanno bisogno di essere non solo idratate ma anche lenite.
Esistono molti attivi idonei allo scopo (Zanthalene, trimetilglicina, ecc.), io ho fatto una cernita tra quelli che avevo, non ho voluto metterci tutto per non appesantire troppo il prodotto e renderlo usabile anche durante i mesi più tiepidi che arriveranno.
Questo prodotto è un latte abbastanza liquido, si lascia massaggiare a lungo ma non produce eccessiva scia bianca. Impiega diversi minuti ad evaporare e mantiene la pelle idratata molto a lungo. Su di me, pelle secca sulle gambe e normale sulle braccia, è sufficiente un’applicazione leggera ogni paio di giorni, una pelle molto più secca necessita un’applicazione più abbondante e giornaliera. Ho evitato di mettere silicone (antiscia) e Dryflo su specifica richiesta di mia madre che preferisce perdere più tempo nel massaggio e non sempre gradisce l’effetto talcato delle polveri, preferendo che la crema continui a sentirsi anche dopo averla spalmata.
Io la sento poco untuosa e per nulla cerosa, la sensazione di appiccicosità si attenua dopo pochissimi minuti e sparisce completamente dopo mezz’ora. Resta comunque un latte che tende a far sudare se usato quotidianamente e formulato per una pelle problematica, quindi non per tutti.

Non la consiglio assolutamente a chi ha una pelle normale, è un prodotto particolare e potrebbe non piacere se si ricerca la crema evanescente o semplicemente un’idratazione normale.
Per voi che cercate un prodotto più tranquillo tra pochi giorni ne pubblicherò uno adatto anche a pelli normali.

Oltre al solito commiato avrei una domanda a voi che leggete e commentate poco, potreste consigliarmi creme adatte a pelli problematiche e molto secche come quella di mia madre? Siamo sempre alla ricerca del Sacro Graal per le pelli secche e ogni consiglio è bene accetto.

Spero che la ricetta vi sia piaciuta, se la riprodurrete fatemi sapere come vi trovate e se vi è stata utile. Alla prossima!

SpignatTAG: il TAG per gli spignattatori!

Ciao fanciulli!

Questo post sarà un po’ diverso da quelli che pubblico normalmente, niente formule, sono stata invitata a partecipare a un tag sullo spignatto da Anthea. Di solito non partecipo a tag vari, l’ho fatto in un paio di casi agli albori del blog, quando ancora dovevo trovare una linea. Ma sono davvero felice di partecipare a quello organizzato da Gin de L’angolo di Gin-Consigli di una BioAmica e da Sara di SaryBio, perché posso finalmente sbrodolarmi e scrivere di spignatto senza limitarmi alle formule e ai procedimenti.

immagine blog tag

Qual è stato il tuo primo spignatto?
Un oleolito di camomilla, una cosa dalla semplicità imbarazzante. Da cui è nato uno scrub vegetale fatto di oli ed erbe. Prodotto stroncato da Puman di ArcadiaForum perché potenzialmente allergizzante :D
La mia prima emulsione è stata una crema corpo all’urea, liquidissima, dal profumo orrido e dal colore verdino opinabile. Non avevo seguito schede tecniche e avevo letto quattro cose in croce su come si produce una crema. Ça va sans dire.. l’ho usata tre volte e mi sono messa a studiare accantonando quel pastrugno come incidente di percorso.

Di quale spignatto vai più fiera?
Di diversi, quello che metto sul podio è sicuramente il mio siero antiox. È stato il mio primissimo siero ed è stato apprezzato da tanti. Lo rifaccio ancora identico, cambiando saltuariamente il sistema emulsionante. Anche dei fanghi vado parecchio fiera, è uno spignatto abbastanza semplice, ma decisamente funzionale.

Hai mai fallito uno spignatto?
LOL. Tantissimi.. Balsami ricottati, creme separate, profumazioni che mutano nel tempo. Sul blog finisce solo una minima parte dei prodotti che faccio, spesso per pigrizia, a volte per fallimenti clamorosi. A volte non seguo le schede tecniche “per vedere l’effetto che fa”.. ecco, l’effetto di solito è orribile, ma mi serve per capire cosa fare e cosa non fare.

Dove acquisti principalmente le materie prime?
Quasi tutto da Glamour Cosmetics e Vernile. Glicerina, acido lattico, soda e pochissime altre cose in farmacia o dal ferramenta.

Per la tua routine giornaliera utilizzi più prodotti spignattati o acquistati?
Utilizzo quasi solo prodotti homemade. Le uniche cose che non spignatto sono il dentifricio, i profumi e il make-up.

Quale materia prima ti ha dato più problemi nell’utilizzo?
Odio e amore con il sodio lattato. Mi ha sfasciato lo sfasciabile, ma da qualche mese abbiamo fatto amicizia. E il Montanov68, lo odio. Ho finito l’ultima campionatura il mese scorso e non lo riprenderò mai più. Non amo gli acidi e non promuovo sul blog ricette che ne contengono a dosi alte (regolatori di pH sono un discorso a parte).

Qual è la materia prima che ti dà più soddisfazioni?
Tutte e nessuna. Mi da soddisfazione la formula. Amo provare emulsionanti e gelificanti nuovi, ogni tanto riesco a procacciarmi qualche campione non in vendita e li studio.  Ultimamente apprezzo il GC-Derm, le polverine per il soft focus e i vari tipi di silica. AH! Amo gli estratti vegetali per motivi puramente di marketing, alcuni funzionano, altri meh, ma trovo aggiungano sempre un po’ di poesia in più al prodotto.

Qual è l’ultima cosa che hai imparato riguardo lo spignatto?
AEHM quale delle tante? Dopo la lettura di questo post sul forum di Lola sto cercando informazioni riguardo il budinamento delle creme. Sto anche provando a studiare i prodotti viso da uomo, pensavo fosse una cosa semplice, ma mi sta richiedendo più tempo del previsto.

Quali sono le tue youtuber dello spignatto preferite?
Colta in fallo, non seguo canali YT di spignatto.

Qual è stato il tuo ultimo spignatto?
Una BBCream e un rossetto acquoso.

Invito Piccante a partecipare al tag, sono curiosa di leggere le tue risposte ^_^

Sperando che questo post fuori programma vi sia piaciuto vi saluto. Alla prossima!

Latte corpo tè nero e vite rossa

Ciao a tutti!
Oggi vi propongo una crema leggera, idratante e molto adatta alla primavera.
La ricetta non è mia, è di Stregonza, del forum di Lola, potete trovare l’originale a questo link. Ho voluto provare a riprodurla perché sono innamorata dell’emulsionante principale, lo sto usando tantissimo sia per il viso che per il corpo e ho già avuto modo di testare il mix di cere in un paio di creme, tra cui una mani che forse finirà sul blog tra qualche settimana.

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A:
Acqua a 100
Sorbitolo 2
Glicerina 3
Xantana normale 0.3
B:
Ottildodecanolo 1
Dicaprylyl ether 1.5
Ethylhexyl stearate 0.5
Coco-caprylate 1
Olio di riso 2
Olio di argan 2
Olio d’oliva 1
Insaponificabile di oliva 0.5
Tocoferolo 0.5
GC Derm 3.5
Cera candelilla 0.5
Glyceryl stearate SE 0.5
C:
Olio di rosa mosqueta 2
Phenonip 0.5
Estratto glicolico vite rossa 2
Estratto glicolico calendula 2
Soluzione sodio ialuronato alto e basso peso molecolare 1% 3
Sodio lattato all’60% 0.50
Aqua Shuttle 1.5
oe rosmarino 3gtt
fragranza tea rose 2gtt
fragranza te nero 8gtt
oe bergamotto 2gtt
fragranza vaniglia 2gtt

Come si fa?
Ho disperso la xantana nella glicerina e aggiunto l’acqua, lentamente, per formare il gel. Ho versato il sorbitolo e messo il becher bagnomaria. Ho preparato velocemente la fase grassa e l’ho messa a bagnomaria a fianco della fase acquosa.
Raggiunta la temperatura per emulsionare ho versato la fase grassa dentro quella acquosa in due tempi, frullando e successivamente mescolando fino a intiepidimento.
A crema fredda ho aggiunto conservante, olio di rosa mosqueta e la restante fase C, un ingrediente alla volta, mescolando. Dopo l’ultima aggiunta ho controllato il pH e ho dato un’ultima frullata.
Ho tenuto la crema a riposo nel becher per un paio di giorni, mescolando di tanto in tanto, al raggiungimento della consistenza (quasi) definitiva l’ho invasettata.

Ingredienti e sostituzioni:
Sorbitolo: umettante. Sostituibile da glicerina o trimetilglicina, ma trovo che il sorbitolo renda la crema meno appiccicosa di altri umettanti.
Sistema emulsionante: non cambiatelo. Soprattutto il GC-Derm, che vedrete presto all’opera in diversi spignatti. Ho procrastinato l’acquisto per mesi, pensando fosse un mono-emulsionante random, invece mi sta piacendo moltissimo.
Estratti glicolici: modificabili, utilizzate gli estratti in base alla funzione che volete dare alla crema. Vi consiglio di non eccedere o la crema risulterebbe diversa.
Soluzione sodio jaluronato alto e basso peso molecolare: ho usato il mix di gel alto e basso perché è quello che avevo a disposizione al momento. È sostituibile dal gel di sodio ialuronato normale.
Sodio lattato: all’80%: umettante. Idrata molto, anche a basse percentuali fa la differenza nelle creme. Costa poco ed è un ingrediente che penso non dovrebbe mancare a chi spignatta.
Aqua Shuttle: idratante, sostituibile con liposomi ialuronato o altri liposomi adatti alla funzione che vorrete dare alla crema.

Come scrive Stregonza sul topic la crema è abbastanza rimaneggiabile, si può giocare con gli idratanti e cambiare qualche olio. Da parte mia vi consiglio di non eccedere in idratanti o si rischia di perdere la freschezza e la leggerezza del prodotto.

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La crema è leggermente densa ma abbastanza fluida da poter essere colata, si lascia massaggiare qualche secondo e non fa scia nessuna bianca. È molto fresca che mi sta tornando utile in questi giorni in cui fa meno freddo.
Io mi sono attenuta in modo abbastanza fedele alla ricetta, abbassando il sorbitolo per mancanza di materia prima (era agli sgoccioli :D), cambiando qualche olio che non avevo e gli estratti.
L’ho usata costantemente per la parte alta del corpo (braccia e tronco), per le gambe attualmente sto usando una crema anticellulite un po’ più pesante.
Se avete la pelle normale è ottima, se l’avete molto secca non sarà sicuramente sufficiente, l’abbiamo provata sia io che mia madre (pelle secchissima) per le zone un po’ più disidratate e l’abbiamo trovata poco idratante. Come grado d’idratazione assomiglia a questa crema, che vi ho proposto a gennaio.

Spero che questa ricetta vi sia piaciuta, alla prossima ^_^

Natale #2 – Biscotti per cani

Buongiorno fanciulli!
Avendo sfornato un paio di chili di biscotti per cani ho colto l’occasione per un post fuori programma, sempre a tema natalizio, ma non cosmetico. Ho pensato fosse carino condividere con voi un paio di ricette per i nostri amici canidi. E’ Natale anche per loro giusto?

biscotti2

Ricetta base
Farina di segale 200gr
Farina integrale 200gr
Farina bianca 200gr
Uovo 1
Semi di lino 3 cucchiai
Olio d’oliva 3 cucchiai
Mezza tazza di brodo di pollo non salato (in sostituzione si può usare semplice acqua, ma eviterei il dado)

Si mescolano tutti gli ingredienti secchi, si aggiungono olio, uovo e lino e si aggiunge brodo di pollo fino ad ottenere un impasto omogeneo, ma non appiccicoso. Steso l’impasto a 3/5mm si tagliano i biscotti e si cuociono in forno a 180° per 25/30 minuti. Controllate spesso i biscotti, a doratura sono pronti.

Biscotti yogurt e miele
Farina integrale 200gr
Farina di grano saraceno 200gr
Farina bianca 200gr
Un vasetto di jogurt magro
Olio d’oliva 3 cucchiai
Miele 3 cucchiai
Mezza tazza di brodo di pollo non salato

Il procedimento e la cottura sono come sopra, vi consiglio di stendere un impasto sottile, massimo 5mm, più li fate alti, meno i biscotti risulteranno croccanti.

Biscotti alla banana e al latte
Banane 2
Latte in polvere 2 cucchiai
Semi di lino 2 cucchiai
Farina integrale qb
Olio d’oliva 3 cucchiai

Rendere a purea le due banane e mescolarle all’olio e al latte in polvere, aggiungere farina integrale (o mix segale, integrale) fino ad ottenere un impasto omogeneo e non appiccicoso.
Una volta ritagliati i biscotti, infornarli a 180° per 30 minuti. Tendono a scurire rapidamente, quindi controllate spesso la cottura.
Al posto della banana si possono usare purea di carote e mele.

biscotti1

I biscotti che vedete impacchettati sono un mix delle tre ricette.
Con il tempo tendono ad indurire, diventando un po’ più duri di un cracker. Le cavie canine a cui li ho somministrati hanno gradito molto.
Si conservano un paio di mesi in un sacchetto di carta o in una confezione di latta. Soffrono un po’ l’umido, quindi vi consiglio di conservarli in ambiente asciutto.

Spero che questa ricetta vi sia piaciuta, sicuramente la apprezzeranno i vostri cani :D

Alla prossima!

Se dovete lavorare così non fatelo

Uno dei motivi per cui scrivo molto meno sul blog (oltre a un’incredibile pigrizia) è la paura di poter dare informazioni sbagliate.
Più mi informo mi rendo conto che con le sostanze chimiche non si gioca e che un prodotto naturale malamente assemblato può fare molti più danni di una crema loffia Chanel.
Dai siliconi ci si libera presto, da una dermatite o, peggio, un’allergia un po’ meno.

Il panorama è vastissimo, complice il trend bislacco “tutto quello che viene dalla terra è buono, le aziende ci frodano” viene suggerito l’uso topico di oli essenziali ed erbe come se non ci fosse un domani, acidi e alcool mixati ad arte, peeling fai da te con le più improbabili sostanze irritanti reperibili nel banco frigo.

Smetti di usare maschere di bottega verde perché c’è un peg in fondo all’inci? Nessun problema ungiti di tea-tree, cannella e yogurt. Poi passa le successive due settimane a darti creme lenitive perché la faccia ti brucia.

Vuoi un olio anticellulite fantastico? Cospargiti di 25gr di oli essenziali ed esponiti al sole, poi non potrai farlo mai più.

Utilizzare e propagandare sostanze di cui non si conoscono pro/contro, percentuali d’uso e potenziale allergenicità è pericolosissimo, non solo per se stessi, ma soprattutto per chi si avvicina da poco alla materia e trova una valanga di ricette “facilissime” e che non avvertono delle possibili, e probabili, reazioni che la pelle può sviluppare.

In questa ricetta, tratta dal sito tuttogreen.it, si consiglia l’uso di una maschera peeling con acidi e cannella:

3 cucchiai di farina di grano saraceno (esfoliante)
100 gr di prugne secche morbide (ricche di antiossidanti)
2 cucchiaini di cannella (antisettica, battericida e disinfettante)
2 cucchiai di yogurt bianco naturale (nutriente e idratante)
1 cucchiaio di succo di limone (schiarente)
1 cucchiaio di miele (emolliente e nutriente)

L’intera formula è sbagliata, due acidi di cui non si conosce il ph (limone e yogurt), associati ad una spezia fortemente irritante e al miele, che il linea di massima non dovrebbe dare problemi, ma se grezzo contiene enzimi potenzialmente irritanti per la pelle.
Se a tutto questo sommate uno scrub medio come quello della farina di grano saraceno (presente i granellini delle farine grezze?) potrebbe risultare un mix fortemente irritante per qualsiasi tipo di pelle.
In questo caso viene consigliata su una cute già provata e irritata da brufoli e punti neri, da lenire e sebo-regolare, non maltrattare.

In un’altra pagina viene consigliato un latte detergente:

1/2 tazza di yogurt intero, preferibilmente biologico, più ricco di vitamine e antiossidanti (mai usare, comunque, lo yogurt aromatizzato alla frutta o con altri sapori)
1 cucchiaino da té di succo di limone
3 gocce di olio essenziale da scegliere preferibilmente tra quelli lenitivi, come camomilla o eucalipto
1 cucchiaino di olio arricchito di vitamina E

Il sito non specifica se questo latte serva anche a struccare gli occhi. Ad ogni modo si ritorna alla ricetta sopra, acidi di cui non si conosce il ph, passati su viso e occhi, olio essenziale di eucalipto (seriously? Presente quando vi passate la mano sulla faccia dopo aver usato il vicks?). Oltretutto non ha funzione lenitiva, ma espettorante, antivirale e antimicotica.

Ma ora arriviamo al meglio, questo:

“Per fare uno spray deodorante occorrono: 10 ml di alcol puro a 90 gradi, 15 ml di aceto di sidro o aceto bianco, 25 ml di acqua di rose, 10 gocce di olio essenziale di palmarosa e 20 gocce di oli essenziali puri o mescolati tra di loro come ad esempio lavanda, menta, teatree, limone, ecc.
Si versa l’alcol in un contenitore spray da 50 ml, si aggiungono gli oli essenziali, si agita il composto per mescolarlo, infine si aggiungono aceto e acqua di rose”

Tu davvero mi stai consigliando di spruzzarmi alcool, aceto e oli essenziali a mia discrezione sotto le ascelle portando avanti la tesi che:

“Sono davvero sicuri i deodoranti che acquistiamo nei supermercati? O possono danneggiare la nostra salute?
Alcuni studi scientifici avrebbero messo in evidenza dei rischi collegati ai sali di alluminio la cui applicazione continuativa potrebbe favorire l’insorgere di tumori al seno e di alcune malattie neurologiche. […]La natura dispone di deodoranti naturali, quali la pietra di allume

Innanzitutto quali studi, poi la pietra d’allume cos’è? Erba di campo?

http://it.wikipedia.org/wiki/Allume_di_potassio
http://www.altroconsumo.it/salute/pelle-sole/news/deodoranti-senza-alluminio
http://www.nononsensecosmethic.org/?p=35932

Questo bisogno impellente di autoproduzione (che io ricordo ai limiti della compulsione nel mio periodo vegano), ci fa apparire bellissimo tutto quello che non ha nessun contatto con l’industria, con la chimica, anni di lavoro messi in discussione perché un ingrediente completamente innocuo come il carbomer è visto malamente in quanto di sintesi e non naturale.
Per poi di contro consigliare il mix sodio benzoato potassio sorbato, senza tenere in considerazione un alto rischio di sensibilizzazione e allergia.

Diffidate tantissimo da chi non vi porta dati, leggete il più possibile e informatevi su quello che volete fare e usare, non date per scontato che il prodotto homemade o naturale sia meglio di una crema vuota e soprattutto scappate da questi venditori di fumo.
L’ecobio e l’autoproduzione sono solo altri business, ci sarà sempre qualcuno che spaccerà per oro le bufale di caserta come il tiglio raccolto sull’A1.

Esistono, fortunatamente, tantissimi formulatori, professionisti del settore, aziende e dubbiosi che operano per far conoscere biologico (e non), autoproduzione e modelli ecocompatibili funzionali, il loro lavoro andrebbe riconosciuto e rispettato anche da chi propone certe asinate.

Alla prossima ^_^

Weekend Beauty – si può fare

Un po’ filler, un po’ perché mi sono divertita a scrivere di cose che non fossero unicamente ricette o materie prime, ho deciso di fare un post sul mio beauty da weekend.
In realtà un po’ più di un fine settimana, diciamo una settimana abbondante.
È la prima volta che riesco a portarmi via unicamente prodotti home made, e ne vado abbastanza fiera, la parte makeup è la sintesi della disgrazia, ma sto lavorando anche per quello :D

Le confezioni sembrano molto più grandi rispetto a come sono realmente, ho provato a travasare tutto prendendo spunto da un post di acolourfulmess, riuscendoci a metà… l’abitudine di portarsi tutto è dura a morire, ma ce la farò a eliminarla entro un paio di viaggi (loggiuro).

Voglio condividere con voi la mia malsana abitudine di non mettere etichette

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Et voilà la parte skincare, sta tutta nel beauty e avanza spazio per spazzola e spazzolino. Incredibile.

Le due jar piccole contengono crema viso (trasparente) e contorno occhi (nera), il mattoncino su cui poggia la jar è balsamo (non storcete il naso, sono 60ml e mi basteranno si e no per due lavaggi), alle sue spalle struccante bifasico e crema detergente viso.
Da sinistra leave-in al latte di lino, tonico al mirtillo e shampoo doccia. Posterò le ricette dei primi due a breve, per lo shampoo siamo in fase test e durerà qualche mese.
Il sapone non me lo porto, ho invaso casa del mio ragazzo e ne avrò disponibili per l’eternità.
Manca un burro cacao, che sicuramente mi porterò.
Sono stata brava e morigerata rispetto ai miei standard, niente crema corpo, forse si aggiungerà all’ultimo una crema mani, ma nulla di ingombrante.

Per il makeup ho avuto meno problemi

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Per la base fondo aleguaras, cipria hd homemade (non troppo in realtà, è questa addizionata a silica con una grammatura leggermente maggiore), cipria all’amido elf, correttore kiko da finire, primer potion e matita trasparente mufe.

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Per il resto ho deciso di portarmi veramente poche cose, ho aggiunto all’elegantissimi due ombretti inglot, una matita tortora, due longlasting kiko, eyeliner essence, mascara kiko da finire, illuminante e due ombretti aleguaras, un pigmento mac, il blush del dramatag e swinging london di neve. Mancano i pennelli (ho evitato foto perché sono veramente lerci) e due rossetti.
So che chi ama i colori storcerà il naso, ma sarà una settimana movimentata e per usare molto colore ho bisogno di meditazione e tempo.

Dalla prossima settimana si riparte con le ricette, intanto buon we ^_^

Chiacchiere sull’autoproduzione

Mi è venuta l’idea del post scrivendomi con acolourfulmess a proposito del suo tonico Spiezia, abbiamo provato riformularlo:

Inci
Lavandula angustifolia (lavender) flower water, anthemis nobilis (chamomile) flower water, salvia officinalis (sage) water, lavandula angustifolia (lavender) flower oil, anthemis nobilis (chamomile) flower oil, salvia officinalis (sage) leaf oil, *citral, *cintronellol, *linalool. (* Naturally occurring in 100% organic essential oils.)
Idrolato di lavanda 50
Idrolato di camomilla 40
Idrolato di salvia 10
Oe lavanda 2gt
Oe camomilla romana 2 gt
Oe salvia officinale 1gt

Fare un tonico del genere non è assolutamente economico, considerate che gli oli di neroli, camomilla e rosa sono tra i più costosi sul mercato. Prendo Vernile come riferimento prezzi, gli oli essenziali si possono trovare anche a meno (manske), ma la qualità scende tanto. Quindi proviamo a riformulare e calcolare un prezzo.

Acqua di lavanda 100 3€
Aqua di camomilla 100 2,5€
Acqua di Salvia non è presente facciamo 100 3€
Oe lavanda 5.50€
Oe camomilla romana 49€
Oe salvia officinale 9€

300 ml di tonico costerebbero 16 euro, tenendo in chiaro che ogni volta che dovrà rifarselo avrà altre spesa per ordinare le varie acque.
Oltre alla spesa, non consiglierei spignattare un prodotto del genere perché vanno calibrati perfettamente gli oli essenziali.
L’olio essenziale di salvia (in questa caso sarà una goccia) potrebbe essere pericoloso in soggetti predisposti.

L’unico modo di rifare un tonico simile in sicurezza potrebbe essere questa

Lavanda 50
Camomilla 35
Salvia 10
Amamelide 5
Glicerina 2
Pantenolo 1
Allantoina 0,3
Estratto fluido di camomilla 2
Estratto fluido di salvia 2

Altro discorso sull’inci, non può non esserci un conservante. Gli oli essenziali conservano a quantitativi tali da non poter essere utilizzati sulla pelle. Quindi o le acque sono già conservate (penso questo) e non viene indicato, oppure manca un pezzo di inci. Altrimenti andrebbe a male in una settimana.

Se siete arrivati fino qui vi stimo.
Quello scritto sopra è un esempio di quanto costano le materie prime e un prodotto finito. Il prezzo del tonico Spiezia è oggettivamente alto, ma considerate che rifarlo prendendo esclusivamente le sostanze in inci significa buttare soldi.

La domanda dovrebbe essere “cosa mi voglio fare? ha senso copiare quel prodotto?”, spesso no. Si dovrebbe formulare prendendo spunto dai prodotti in commercio (pochi), per creare cose di livello superiore. Questo è uno dei motivi per cui non copio i prodotti Lush validi (ballistiche, voi non avete sentito :3), ma cerco creme o formulazioni che potrebbero piacermi e le rilavoro per ottenere quello che voglio.
Se pensate di farvi qualcosa homemade di valore spendendo poco siete assolutamente fuori strada. Spignattare bene costa, soprattutto all’inizio quando non si ha ben chiaro l’utilizzo di tutte le materie prime.
Non si emulsionano olio/acqua/lecitina pensando di aver fatto una crema fighissima, ogni pelle ha le sue peculiarità, quindi mettete in conto di spendere davvero tanto in attivi e idratanti, oli particolari e qualche olio essenziale di qualità.
Prima di fare un ordine provate a stilare una lista di cosa veramente vi serve. Se state partendo da zero non prendete litri di olio, ne bastano due diversi per tipologia (leggera/media/altra viscosità) e vedete come reagisce la vostra pelle con questi.
Prendere qualche estere, qualche burro, karitè, cocco, mango e cacao per iniziare.
Tre cere sono sufficienti (api o qualche cera vegetale), controllate che abbiano diversi punti di fusione (uno basso api, uno alto carnauba e candelilla).

Qualche emulsionante a caldo monoemusionante come montanovTM, olivem1000 (tenendo presente che fanno moltissima scia bianca, ma possono essere utilissimi in creme da massaggio o anticellulite) o emulsionanti da combinare (metile glucosio sesquistearato e alcool cetilico). Per emulsioni a freddo tinovis ADE da accoppiare a abil care 85 (siliconico) o lysolecitina (appiccica un po’ se usata ad alte percentuali).
Per i gelificanti io consiglio la xhantana in accoppiata con il carbomer, l’idrossietilcellulosa per ottenere gel e fluidi viso molto belli (è più rompipalle da usare e spesso dopo qualche mese smonta) o le carragenine, non sono facilissime da gestire ma danno gel completamente naturali e dall’effetto siliconito.

Gli attivi indispensabili sono glicerina, pantenolo, allantoina, sodio jaluronato, bisabololo, tocoferolo, umectol, proteine varie (quelle del grano puzzano come se non ci fosse un domani), ceramidi e dry flo. Tutti gli altri vanno in base alla tipologia di pelle da trattare

Le acque aromatiche prendetele per fare i tonici, in fase a potrebbero rovinarsi, solitamente ne bastano poche, quelle fondamentali sono lavanda (pelle mista), camomilla (pelle delicata), amamelide (pelle mista) e rosa.
Se pensate di utilizzare l’amamelide in un tonico non utilizzatela mai più del 10% o rischiare infiammazioni, idem per salvia e tea tree.
Io uso spesso le acque per fare i gel (amamelide, lavanda, rosa e neroli), attivi specifici per pelle mista (estratto di cetriolo, oe lavanda, estratti di te verde e amamelide, caolino e ozzido di zinco ecc) e aggiungo qualcosa per lenire e idratare (pantenolo, estratti).

Capitolo oli essenziali, se non fate sapone vi bastano limone, arancia dolce e lavanda. Tutto il resto è *un più*. Non guariscono, possono aiutare in alcuni casi, ma non fate troppo affidamento su di loro perché servono a pochissimo.
In più potrebbero irritare (es cipresso e tea tree) e sensibilizzarvi. Quando decidete di comprare un olio a scopo curativo andate sempre a vedere le controindicazioni, la quantità d’uso e se esistono attivi che svolgono la stessa funzione senza stressare la pelle. Ricordatevi che quasi tutti gli agrumi sono fotosensibilizzanti, quindi non esponetevi al sole diretto dopo averli utilizzati

Ovviamente non va comprato tutto subito, pensate a quello che dovete fare, tipo una crema corpo doposole e prendete le cose di conseguenza, aggiungendo magari qualcosa per fare una crema viso o un siero. Ricordatevi anche che gli attivi scadono e gli oli irrancidiscono, quindi spendere tanto subito non serve a nulla.

Conservanti, comprateli. Ce ne sono di tantissimi tipi, con e senza parabeni. Un prodotto non conservato va bene se dura una settimana.

Considerate che per il mio primo ordine ho speso 180 euro. Sembra tanto, ma è quello che effettivamente si spende volendo fare le cose per bene.

Scusate per il papiro, spero di essere stata utile a qualcuno ^_^

It’s always sunny in philadelphia di Lush e altre amenità II

Prima parte

Inizio la seconda parte con una piccola divagazione, già iniziata nell’articolo sul bio, perché è impossibile associare ottimo marketing a prodotti meravigliosi?

Con Lush si vede l’opposto. Rispetto alla media della nostra produzione, ogni singola linea ha importanza e su di essa vengono sviluppati prodotti colorati e invitanti. Il colore e le descrizioni suggeriscono di aver davanti prodotti magici, che coniugano meraviglia e divertimento. Fun, Summer, Celestial. Anche se alcuni nomi possono sembrarci ridicoli (spesso la traduzione uccide), io li trovo spesso geniali e riusciti.
Non so chi sia lo studio che gli ha curato la comunicazione, ma vorrei stringerli la mano.
Per quello che mi riguarda l’uso e l’occhio dovrebbero andare di pari passo, nel loro caso, purtroppo, l’estetica non corrisponde con la qualità dei prodotti, spesso scadenti e mal formulati.

Divagazione lavorativa off.

Per essere onesta vi comunico che i loro detergenti (shampoo, bagnoschiuma ecc) non li ho mai provati, ho letto pareri troppo negativi per poter dargli una possibilità o colmare la mia curiosità da scimmia. Ho provato invece tre creme e vari prodotti corpo, rimanendo sempre insoddisfatta.

Ne analizzerò qualcuno per tipologia e proverò a capire cosa non va. Questa volta niente ricette, o il prodotto è talmente mal formulato da dover cestinarlo per necessità o per rifarlo si dovrebbero avere ingredienti difficilmente reperibili (sul web si trova tutto, ma se si dovesse imitare un loro bagnoschiuma sarebbe meglio copiare una ricetta collaudata del forum).

Prodotti solidi

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Inci India Song – shampoo solido

Sodium Lauryl Sulfate (Sodium Lauryl Sulfate), Stearic Acid (Stearic Acid), Infuso di Lenticchie (Lens esculenta), Cocamide DEA (Cocamide DEA), Lecitina di soia (Soya Lecithin), Profumo (Perfume)

Sls,. Acido stearico (fattore di consistenza), infuso di lenticchie, cocamide Dea (tensioattivo molto aggressivo aggiunto per sostenere la schiuma dell’sls), lecitina di soia (emulsionante), profumo

Breve divagazione sui detergenti. Solitamente si usano in miscela, uno tampona l’aggressività dell’altro, in questo modo si riescono ad ottenere prodotti lavanti, dal SAL contenuta, in grado di non scorticarvi la pelle. Andrebbero sempre riportati a ph corretto, a seconda dell’uso. Come per i saponi vale il discorso che più la zona è delicata più la SAL dovrebbe essere bassa. Quindi si a detergenti sgrassanti per il corpo e i capelli, no per viso e parti intime.

In questo caso abbiamo due tensioattivi molto sgrassanti (la percentuale di sls in una formulazione liquida corretta dovrebbe aggirarsi intorno al 10% massimo), addensati con acido stearico e lecitina di soia (che dovrebbe far scorrere meglio il prodotto). Il fatto che contenga lenticchie e infuso è puramente poetico, non serve a nulla. Non contiene condizionanti o sostanze emollienti. Non contiene conservanti essendo un prodotto secco ed utilizzando le sostanze praticamente in purezza.

Riassumendo è come se usaste tensioattivi puri per lavarvi. Aggredirete e seccherete i capelli e il cuoio capelluto in modo pauroso. Non lo usate, se volete un prodotto da viaggio prendete un flaconcino portatile e usate uno shampoo liquido.

Inci Gin Tonic – shampoo solido

Sodium Lauryl Sulfate (Sodium Lauryl Sulfate), Decotto di lavanda (Lavandula angustifolia), Decotto di rosmarino (Rosmarinus officinalis), Olio essenziale di ginepro (Juniperus communis), Olio essenziale di limone (Citrus limonum), Olio essenziale di lime (Citrus aurantifolia), *Citral (*Citral), *Limonene (*Limonene),Profumo (Perfume), Colour 60725 (Colour 60725)

In questo caso usereste direttamente un tensioattivo invece di due. Il decotto di lavanda non serve a nulla, gli oli essenziali solo a profumare. I decotti ossidano, in un prodotto secco scompaiono, quindi solo puramente poetici. Come sopra, da evitare come la peste.

Inci Jungle – balsamo solido

Burro di cacao (Theobroma cacao), Cetearyl Alcohol & Sodium Lauryl Sulfate (Cetearyl Alcohol & Sodium Lauryl Sulfate), Propilene glicolico (Propylene Glycol),Avocado fresco biologico (Persea gratissima), Stearato di glicerile e PEG-100 stearato (Glyceryl Stearate & PEG-100 Stearate), Cetearyl Alcohol (Cetearyl Alcohol),Stearic Acid (Stearic Acid), Profumo (Perfume), Lecitina di soia (Soya Lecithin), Fichi freschi (Ficus carica), Banana fresca biologica (Musa paradisica), Frutto della passione fresco (Passiflora edulis), Mandarini cinesi freschi (Fortunella japonica),Cetrimonium Bromide (Cetrimonium Bromide), Olio essenziale di Ylang Ylang (Cananga odorata), Olio essenziale di vetiver (Vetiveria zizanoides), Olio essenziale di cipresso (Cupressus sempervirens), Olio essenziale di legno di cedro cinese (Cupressus funebris), Clorofilla (CI 75810), *Limonene (*Limonene), *Cinnamal (*Cinnamal)

Burro di cacao in alta posizione, non c’è un condizionante, è l’equivalente di un impacco grasso o una crema corpo sgrassata dall’sls, utilizzanto come emulsionante in accoppiata con il cetearyl alcohol. PEG-100 opinabile.
Secondo me c’è decisamente di meglio. Tutto il mix di frutta non serve a nulla, ma il prodotto immagino avrà un ottimo odore.

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Inci American Cream – balsamo liquido

Acqua di miele (Aqua), Infuso di stecche di vaniglia (Vanilla planifolia), Propilene glicolico (Propylene Glycol), Arance fresche biologiche (Citrus aurantium dulcis),Cetearyl Alcohol & Sodium Lauryl Sulfate (Cetearyl Alcohol & Sodium Lauryl Sulfate),Fragole fresche (Fragaria vesca), Profumo (Perfume), Lanolina (Lanolin),Cetrimonium Bromide (Cetrimonium Bromide), Cetearyl Alcohol (Cetearyl Alcohol),Essenza assoluta di vaniglia (Vanilla planifolia), Olio essenziale di Salvia Moscatella (Salvia sclarea), Olio essenziale di lavanda ((Lavandula angustifolia)), Resina di benzoino (Styrax tonkinensis pierre), *Linalool (*Linalool), *Cumarina (*Coumarin)

Al decimo prodotto che vedo deduco che a Lush piaccia tantissimo il glicole propilenico :D Come al solito gli infusi e i succhi scartiamoli in toto, è un prodotto a risciacquo, quindi l’utilità è poca. Acqua di miele non mi è ancora chiaro cosa sia, se fosse quello che effettivamente penso (50/50) non sarebbe male, in un prodotto addolcente aiuta.
La stessa combinazione emulsionante sgrassante del balsamo solido la troviamo qua (sls+cetearyl alcohol), in aggiunta la lanolina, che io eviterei (in dosi omeopatiche, dopo il profumo). Condizionante mediamente aggressivo (Cetrimonium Bromide) che si trova sempre sotto al profumo, quindi o districa male o è sbagliato l’inci (possibile, essendo riportato il cetearyl alcohol due volte). Oli essenziali d’ordinanza, dovrebbe avere un profumo ottimo.
Non mi sembra un prodotto malvagissimo, c’è sicuramente di meglio, ma andrebbe provato.

Tutti gli altri balsami hanno più o meno la stessa formula.

Inci Rococò – shampoo in crema

Ammonium Lauryl Sulfate (Ammonium Lauryl Sulfate), Coconut Cream (Cocos nucifera), Cetearyl Alcohol (Cetearyl Alcohol), Propilene glicolico (Propylene Glycol),Acqua (Aqua), Succo fresco di limone biologico (Citrus limonum), Stearato di glicerile e PEG-100 stearato (Glyceryl Stearate & PEG-100 Stearate), Profumo (Perfume), Infuso di semi di lino (Linum usitatissimum), Papaya fresca (Carica papaya), Lauril Betaina (Lauryl Betaine), Uova Fresche di Gallina Ruspante (Fresh Free Range Eggs), Burro di cacao (Theobroma cacao), Olio extravergine di cocco (Cocos nucifera), Burro di Karitè (Butyrospermum parkii), Olio di Jojoba biologico (Simmondsia chinensis), Burro di avocado (Persea gratissima), Essenza assoluta di vaniglia (Vanilla planifolia), Olio essenziale di vetiver (Vetiveria zizanoides),Resina di benzoino (Styrax tonkinensis pierre), Olio extravergine d’oliva biologico (Olea europea), Estratto di Alcanna (Alkanna tinctoria), Lanolina (Lanolin),Cetrimonium Bromide (Cetrimonium Bromide), Cumarina (Coumarin)

Parliamone. L’inci non ha senso. Coconut Cream/Cocos nucifera? De che? Olio, frutto frullato, latte, COSA? Vabè facciamo che frullano tutto in modo omogeneo e via.
Comunque abbiamo un tensioattivo aggressivo (che si può usare formulato bene, non è il male eh) al primo posto, questa pseudo crema di cocco, emulsionante, glicole, acqua.
L’acqua arriva ora, ma ok.
Un peg-100 simpaticissimo (mi burlo di voi, è un ingrediente orrido), e profumo.
Da qui partono le quantità omeopatiche del resto della ricetta: infuso ai semi di lino che traducendo è un gel, betaina per tamponare il primo lauryl (se invertissero non sarebbe proprio male, ma ok), uova, burri vari di pregio (sicuramente messi a gocce) e oli essenziali. Condizionante in penultima posizione. Penso non sia aggressivo come gli altri shampoo, ma nope. Non lo userei mai. Meglio una maschera pre shampo e un lavaggio decente che non mi scartavetri il quoio capelluto dopo. Se qualcuno mi spiega il perché delle “uova fresche di gallina ruspante” lo compro e lo provo per voi.

Inci Lazzaro – shampoo liquido

Sodium Alkyl Sulfate (Sodium Alkyl Sulfate), Estratto di carragenina (Chondrus crispus), Acqua (Aqua), Ammonium Lauryl Sulfate (Ammonium Lauryl Sulfate),Cocamide MEA (Cocamide MEA), Profumo (Perfume), Succo fresco di papaya (Carica papaya), Propilene glicolico (Propylene Glycol), Succo fresco d’Ananas (Ananas sativus), Sale marino fino (Fine Sea Salt), Succo fresco di kiwi (Actinidia chinensis), Succo fresco di mango (Mangifera indica), Organic Cold Pressed Jojoba Oil (Simmondsia chinensis), Olio extravergine d’oliva biologico (Olea europea), Olio di mandorle (Prunus dulcis), Olio essenziale di lavanda ((Lavandula angustifolia)),Olio essenziale di menta piperita (Mentha piperita), Olio essenziale di Rosmarino (Rosmarinus officinalis), Olio essenziale di ginepro (Juniperus communis),*Limonene (*Limonene), *Linalool (*Linalool), *Benzyl Alcohol (*Benzyl Alcohol),Methylparaben, Propylparabene (Propylparaben)

Ridiamo e scherziamo, ma questo prodotto non lo capisco.
Il primo tensioattivo non lo conosco, l’ho cercato ma non ho trovato nulla di soddisfacente. Comunque un tensioattivo al primo posto mi dice a naso SAL molto alta. L’estratto di carragenine che gellifica, a seguire acqua (alleluia) e due tensioattivi abbastanza aggressivi. Profumo. Succhi vari e sale per addensare i tensioattivi. Oli in quantità omeopatiche per tamponare l’aggressività dei tensioattivi (cambiate formula, gesù) e oli essenziali a profumare. Parabeni d’ordinanza a conservare. Nessun condizionante. Il tutto mi suggerisce la fiera del crespo.
Io direi di non usarlo, poi fate voi. Il profumo sarà come al solito ottimo, ma alla fine sticazzi, no?
La formulazione è praticamente uguale per tutti gli altri shampoo, a parte Dolce Metà, che pare essere leggermente più delicato (addirittura una betaina, piango). Andrebbe provato. Oddio, anche no, potete fare shampoo e miele a 50/50 ed ecco Dolce Metà. Se lo volete proprio uguale fate 50 gr miele, 45 gr shampoo, 5 gr tra jojoba e oliva, 10 gr gel ai semi di lino. Fatto.

Gelatine da doccia, fatta una fatte tutte. Glicerina, acqua di miele, tensioattivo aggressivo gelificato e profumo. A me aveva seccato la pelle da morire.

I gel doccia sono tutti uguali, simili agli shampoo, hanno formule non troppo diverse dai prodotti da supermercato, fate vobis.

Le vellutate da doccia sono creme di sapone, è una trovata simpatica. Ricordate che sono a ph basico e non valgono il prezzo che costano.

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Inci Kream Karma – crema Corpo

Acqua (Aqua), Orange Flower Water (Citrus Aurantium amara), Olio di mandorle (Prunus dulcis), Glicerina Vegetale (Glycerine), Burro di cacao (Theobroma cacao),Stearic Acid (Stearic Acid)Triethanolamine (Triethanolamine), Olio essenziale di Patchouli (Pogostemon cablin), Olio essenziale di arancia (Citrus sinensis), Olio essenziale di lavandino (Lavandula hybrida), Olio essenziale di Pino (Pinus syvestris), Olio essenziale di citronella (Cymbopogon citratus), Olio essenziale di Elemi (Canarium commune), Tintura di benzoino (Styrax benzoin), Cetearyl Alcohol (Cetearyl Alcohol), Cinnamal (Cinnamal), *Citral (*Citral), Geraniol (Geraniol),*Citronellol (*Citronellol), *Limonene (*Limonene), Linalool (Linalool), Profumo (Perfume), Methylparaben, Propylparabene (Propylparaben)

Inci Luminosa – crema viso

Gel di Aloe Vera Biologico (Aloe barbadensis), Burro di cacao (Theobroma cacao),Stearic Acid (Stearic Acid), Succo fresco di papaya (Carica papaya), Olio di Avocado biologico spremuto a freddo (Persea gratissima), Glicerina Vegetale (Glycerine),Triethanolamine (Triethanolamine), Succo fresco di limone biologico (Citrus limonum), Olio di enotera biologica spremuto a freddo (Oenothera biennis), Olio di germe di grano biologico spremuto a freddo (Triticum vulgare), Olio essenziale di mandarino (Citrus reticulata), Olio essenziale di lime (Citrus aurantifolia), Cetearyl Alcohol (Cetearyl Alcohol), *Limonene (*Limonene), Profumo (Perfume),Propylparabene (Propylparaben)

Inci Biancaneve – crema mani

Infuso di camomilla romana (Anthemis nobilis), Olio di mandorle (Prunus dulcis),Infuso di calendula (Calendula officinalis), Olio di lino biologico spremuto a freddo (Linum usitatissimum), Glicerina Vegetale (Glycerine), Stearic Acid (Stearic Acid),Burro di cacao (Theobroma cacao), Cetearyl Alcohol (Cetearyl Alcohol), Olio di germe di grano biologico spremuto a freddo (Triticum vulgare), Olio di Avocado biologico spremuto a freddo (Persea gratissima), Olio extravergine di cocco (Cocos nucifera), Lanolina (Lanolin), Cera d’api (Cera alba), Resina di benzoino (Styrax tonkinensis pierre), Essenza assoluta di rosa di Damasco (Rosa damascena),Essenza assoluta di cassia (Acacia farnesiana), Triethanolamine (Triethanolamine), *Benzyl Benzoate (*Benzyl Benzoate), Profumo (Perfume),Methylparaben, Propylparabene (Propylparaben)

Le ho provate tutte e sono le creme peggiori che abbia mai usato.

Trietanolammine e Acido stearico significa emulsione basica, sapone. Al di la della cascata di grassi e di altri componenti queste creme non dovrebbero mai essere utilizzata per la pelle.

La nostra pelle è acida, spalmarsi una cosa del genere significa stratificare un prodotto che alla lunga potrebbe portare micosi, funghi, brufoli e altri problemi.
Tutte le creme di Lush sono emulsionate in questo modo, in un prodotto a risciacquo non avrei nulla da dire, ma la crema rimane, è come se vi spalmaste un sapone senza lavarlo bene. Vi spalmereste un prodotto a ph 7?
Ho letto diversi pareri positivi sulle loro creme, ma vi assicuro che io lo strato lo sentivo e mi hanno sempre creato problemi come secchezza e cisti sottocutanee, non solo in viso.
Non perdo neanche tempo ad analizzare oli e attivi, NON USATE QUESTE CREME. Prendetene una a ph fisiologico e vi troverete mille volte meglio, senza andare incontro ai problemi che ho citato sopra.

altre info sull’accoppiata emulsionante:
http://www.cosmeticsinfo.org/ingredient_details.php?ingredient_id=284
http://forum.promiseland.it/viewtopic.php?f=2&t=33264
http://lola.mondoweb.net/viewtopic.php?f=2&t=6
In definitiva perché comprare prodotti da un’azienda che non si cura della salute del consumatore? Sono pro per tutti i prodottini scemi tipo bombe da bagno, fumantine, burri, ma il resto è decisamente da cassare in toto.
Colori e profumi non possono sostituire la qualità, dovrebbero essere un’aggiunta, non la colonna portante. Un consumatore ha il diritto di sapere quello che non funziona sulla pelle e posso affermare con sicurezza che nessuna delle loro creme sia adatta o utilizzabile.

It’s always sunny in Philadelphia – di Lush e altre amenità

CREDIAMO che sia giusto realizzare prodotti efficaci, utilizzando *frutta e verdura fresca*, oli essenziali pregiatissimi, sintetici sicuri e ingredienti esclusivamente vegetariani.
CREDIAMO inoltre che sia giusto esporre con chiarezza la lista degli ingredienti contenuti in ogni prodotto.
CREDIAMO nell’inventare prodotti squinternati e profumi originali, limitando al massimo i conservanti e il packaging o eliminandoli del tutto (rendendo solido ciò che di solito è liquido).
CREDIAMO che sia giusto rispettare gli animali, per questo non testiamo su di loro i nostri cosmetici e compriamo i nostri ingredienti soltanto da società che ci garantiscono la stessa politica.
CREDIAMO che i nostri prodotti debbano essere davvero validi, che dovremmo ricavarne un profitto e che il cliente ha sempre ragione.
CREDIAMO che le parole fresco e biologico abbiano un vero significato al di là del marketing.
CREDIAMO nei lunghi bagni a lume di candela, nei massaggi, nelle case profumate e nel diritto a fare errori, perdere tutto e ripartire da zero

A parte la paura alienante che mi crea questo manifesto, all’ultima cosa penso ci credano veramente.

Come promesso, ecco l’articolo sull’Innominato. Casa cosmetica di cui la sostenibilità e il verde sembravano essere cavalli di battaglia. Sembravano.

Facciamo qualche passo indietro, ho scoperto Lush a 18 anni, ero entusiasta. Per la prima volta prodotti fighi, presentati come cristo comanda e ANCHE VEGAN. Incredibile. Ho fatto incetta di qualsiasi cosa potesse essere vagamente colorata, gelatinosa e ricordasse i ruttini dei pony (quindi tutto).

Ma c’è sempre una macchia nella perfezione, questi prodotti sembravano essere troppo per me, aggressivi. Sfoghi e pelle secca. Ci ho messo anni a capire che il problema non ero io ma sono loro.

Apprezzo molto il marketing della società, la cura grafica per packaging e negozi e l’assoluta mancanza di pubblicità al di fuori del web (almeno in Italia).

Quasi quanto odio il nome dei prodotti (ma questo è un altro discorso).

Nonostante questa serie di fattori non posso pensare positivamente ai loro prodotti, li mangerei, ma non li uso.

Vorrei analizzare le cose che più mi hanno fatto piangere di gioia un tempo e che adesso guardo un po’ così. Non si tratta di una recensione, ma di prodotti che ho testato saltuariamente e di cui mi è venuto il trip di leggere l’inci recentemente. Alcuni ingredienti potrebbero essere cambiati, ma non penso abbiano fatto troppe modifiche. Gli inci sono stati ripresi dal sito, analizzandoli ho provato a pensare perchè non mi siano piaciuti i prodotti e in che modo si possano modificare.

Considerate comunque che non tutte le pelli hanno la stessa esigenza, io sono un’ex acneica e tutt’ora ho la pelle mista e lucida. Ho la pelle discretamente delicata e reattiva, quindi prendete i miei pareri con le pinze.

Saponi

I saponi veri hanno solo olio/burro, soda caustica e acqua. I saponi non sono delicati, non hanno ph fisiologico, solitamente si aggirano tra l’8 e il 9, e lasciano depositi di sali metallici sulla pelle, eliminabili unicamente passando un tonico acido. C’è chi si trova benissimo con i saponi naturali (io, ad esempio), ma generalmente si dovrebbe evitare di lavare capelli, parti intime e leggere bene la formulazione di grassi in caso di lavaggio viso.

Tutto questo pippone solo per dire che i saponi Lush non sono saponi veri, sono syndet. In questo caso pasta di sapone addizionata a miscele di tensioattivi che aumentano il potere sgrassante del prodotto finito. Quindi manteniamo un ph alto (almeno 7) aggiungendo una pulizia eccessiva e potenzialmente irritante.

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Inci Nonsimangia

Acqua di miele (Aqua), Propilene glicolico (Propylene Glycol), Olio di cocco e di semi di colza (Brassica napus and Cocos nucifera), Sodium Lauryl Sulfate (Sodium Lauryl Sulfate), Acqua (Aqua), Sodium Stearate (Sodium Stearate), Sodium Hydroxide (Sodium Hydroxide), Profumo (Perfume), Cera d’api (Cera alba), Olio essenziale di arancia selvatica (Citrus sinensis), Olio essenziale di bergamotto (Citrus aurantium bergamia), Estratto di Aloe Vera (Aloe barbadensis), Glicerina Vegetale (Glycerine),Sodium Chloride (Sodium Chloride), EDTA (EDTA), Tetrasodium Etidronate (Tetrasodium Etidronate), Estratto di Gardenia (Gardenia jasminoides), Diossido di titanio (Titanium Dioxide), *Limonene (*Limonene), *Linalool (*Linalool), *Benzyl Benzoate (*Benzyl Benzoate)

Acqua di miele, propilene glicolico (solvente), olio di cocco e olio di semi di colza, Sodium Lauryl Sulfate (sls, tensioattivo molto aggressivo), acqua, Sodium Stearate (emulsionante basico), Sodium Hydroxide (soda caustica), Profumo, Cera d’api , oli essenziali vari, Estratto di Aloe Vera (succo? Estratto glicolico? Come? Ad ogni modo pare che aggiungendolo ai saponi aumenti la schiuma, non che in questo caso ce ne sia troppo bisogno), Glicerina Vegetale (umettante), sale, EDTA (EDTA?), Tetrasodium Etidronate (chelante di ioni, antibatterico e conservante), Estratto di Gardenia (la domanda è sempre quella), *Limonene , *Linalool , *Benzyl Benzoate (tutti allergeni del profumo o degli oli essenziali)

Io l’ho usato per un paio di mesi qualche anno fa e ha creato irritazioni a me, ragazzo e familiari. È stato relegato per anni come profuma armadi (perché sul profumo non gli può proprio dire nulla) o saponetta mani.

Inci Il Signore dei Granelli

Acqua (Aqua), Olio di cocco e di semi di colza (Brassica napus and Cocos nucifera),Propilene glicolico (Propylene Glycol), Granella di avena (Avena sativa), Succo fresco di arance biologiche (Citrus Aurantium dulcis), Diossido di titanio (Titanium Dioxide), Sodium Hydroxide (Sodium Hydroxide), Sodium Lauryl Sulfate (Sodium Lauryl Sulfate), Profumo (Perfume), Resina di ladano (Cistus ladaniferus), Olio essenziale di arancia selvatica (Citrus sinensis), Glicerina Vegetale (Glycerine),Sodium Chloride (Sodium Chloride), EDTA (EDTA), Tetrasodium Etidronate (Tetrasodium Etidronate), *Limonene (*Limonene)

Come sopra: Acqua, Olio di cocco e semi di colza, Glicole propilenico (perché?!), granella d’avena, succo fresco di arance biologiche (qua rido), diossido di titanio, soda caustica, sls, profumo, resina di laudano (oltre ad essere aromatiche le resine di solito servono come fissativi per profumo e oli essenziali di testa), olio essenziale d’arancia (profumo di testa), glicerina (emolliente), sale, edta, Tetrasodium Etidronate (chelante di ioni, antibatterico e conservante), vari allergeni del profumo.

Ecco il sapone più sgrassante e aggressivo che io abbia mai visto. Sono poco amante dei saponi al sale homemade, ma questo credo sia il non plus ultra. La base per il sapone è estremamente aggressiva (l’olio di cocco andrebbe sempre tamponato con un olio gentile o un burro), se aggiungete i tensioattivi e il sale scrub avrete un sapone assolutamente inutilizzabile per lunghi periodi. Ok.. solventi.. chelanti, ma il senso della glicerina? È idroscopica e in un buon sapone dovrebbe essere prodotta naturalmente per sintesi, per cui l’aggiunta in questo caso è assolutamente inutile.

In più si trova sotto gli oli essenziali, quindi immagino in quantità omeopatiche. Scappate. Pessimo come sapone, altrettanto come scrub. Compratevi i due prodotti separati e troverete la pace dei sensi.

Inci Sapone di Mare

Propilene glicolico (Propylene Glycol), Acqua (Aqua), Olio di cocco e di semi di colza (Brassica napus and Cocos nucifera), Sale marino grosso (Coarse Sea Salt),Sodium Stearate (Sodium Stearate), Sodium Lauryl Sulfate (Sodium Lauryl Sulfate),Sodium Hydroxide (Sodium Hydroxide), Alga arame (Eisenia arborea), Olio essenziale di lime (Citrus aurantifolia), Olio essenziale di lavanda ((Lavandula angustifolia)), Essenza assoluta di alga Fucus (Fucus vesiculosus), Glicerina Vegetale (Glycerine), Sodium Chloride (Sodium Chloride), EDTA (EDTA),Tetrasodium Etidronate (Tetrasodium Etidronate), Citral (Citral), Geraniol (Geraniol),*Limonene (*Limonene), *Linalool (*Linalool), Profumo (Perfume), Colour 42090 (Colour 42090), Colour 19140 (Colour 19140)

Propilene glicolico (in questo caso ha un senso, si utilizza per produrre saponi trasparenti), acqua, la solita base cocco e colza (brr), sale marino, emulsionante basico, sls, soda caustica, alga, oli essenziali vari, assoluta di fucus (buona! Non capisco il senso in un prodotto a risciaquo, ma lo apprezzo), glicerina (ci sta sempre per il motivo del sapone trasparente), sale, edta, chelante, allergeni e colori.

Su questo sono perplessa, non è ne più ne meno di un comunissimo sapone alla glicerina. Sempre molto sgrassante, ma è difficile trovare di meglio sul mercato. L’ho preso, usato i canonici due mesi e mi ha dato gli stessi problemi del Nonsimangia, ma in questo caso si potrebbe chiudere un occhio vista la bellezza del prodotto. Se non vi ci trovate si può sempre usare come soprammobile in bagno fino a quando non si riempie di cristalli (a me l’ha fatto dopo due/tre anni). Profumo ovviamente ottimo.

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Inci Fresh Farmacy – Detergente viso

Polvere di calamina (Calamine Powder), Propilene glicolico (Propylene Glycol),Decotto di sambuco (Sambucus nigra), Olio di cocco e di semi di colza (Brassica napus and Cocos nucifera), Sodium Lauryl Sulfate (Sodium Lauryl Sulfate), Sodium Stearate (Sodium Stearate), Sodium Hydroxide (Sodium Hydroxide), Acqua (Aqua),Olio essenziale di lavanda ((Lavandula angustifolia)), Olio essenziale di camomilla blu (Matricaria chamomilla), Olio essenziale di Tea Tree (Melaleuca alternifolia),Essenza assoluta di rosa di Damasco (Rosa damascena), Glicerina Vegetale (Glycerine), Sodium Chloride (Sodium Chloride), EDTA (EDTA), Tetrasodium Etidronate (Tetrasodium Etidronate), *Limonene (*Limonene), *Linalool (*Linalool),Profumo (Perfume)

Calamina (argilla rosa, assorbente, più delicata di quella verde), solvente d’ordinanza, decotto di sambuco (probabilmente sono gli unici fornitori a cui un decotto non ossida o non viene intaccato dalla soda diventando grigio fango), olio di cocco/colza, sls, sodium stearate, soda caustica, acqua, oe lavanda, oe camomilla blu, oe tea tree, assoluta di rosa damascena, glicerina (umettante), sale, edta, chelante, allergeni, profumo.

Io non avvicinerei un prodotto del genere a una pelle sensibile neanche sotto tortura. Manca completamente di umettanti e gli oli essenziali si dividono tra delicati emollienti (camomilla, lavanda, rosa) e aggressivi e potenzialmente irritanti (tea tree). La formula è identica a quella degli altri syndet, questa aggiunge l’argilla rosa che, per quanto possa essere più delicata di una verde in una maschera viso una tantum, utilizzata quotidianamente in un prodotto viso potrebbe risultare molto aggressiva e seccare la pelle. Secca come se non ci fosse un domani. Se avete l’acne non pensate neanche di guardarlo, l’effetto rebound è li a salutarvi con sguardo maligno.

Inci  Brufolo Bill

Infuso di timo, rosmarino e tea tree (Thymus vulgaris; Rosmarinus officinalis and Melale), Acqua (Aqua), Gel di Aloe Vera Biologico (Aloe barbadensis), Acqua di mare (Sea Water), Succo d’uva (Vitis vinifera), Estratto di carragenina (Chondrus crispus), Olio essenziale di lavanda ((Lavandula angustifolia)), Estratto di amamelide (Hamamelis virginiana), *Limonene (*Limonene), Profumo (Perfume)

Oli essenziali dispersi in un infuso di timo/rosmarino/tea tree, qualche estratto giusto per le pelli lucide grasse. Buon prodotto, sicuramente con inci sbagliato (una dose acquosa richiede sempre conservanti). Facilissimamente riproducibile in casa (a litri), spendendo un terzo.

Una ricetta possibile potrebbe essere:
Gel d’aloe 51
Idrolato di rosmarino 15 (o infuso dei primi due per arrivare a 45 gr)
Idrolato di timo 15
Idrolato di tea tree 15
Estratto glicolico di amamelide 2
Glicerina 2
Oe lavanda 5gt
Conservante
Solubilizzante per oe e conservante.

Inci Acqua di Luna

LOL LOL LOL

Acqua di Tea Tree (Melaleuca alternifolia), Acqua di pompelmo (Citrus paradisi),Acqua di ginepro (Juniperus communis), *Limonene (*Limonene), Profumo (Perfume), Methylparaben

Tre idrolati. Direi che posso non aggiungere altro. I parabeni sono in minimo sindacale perché non vi crescano le muffe in faccia dopo due settimane di utilizzo. Riproducibile in casa. Non l’ho mai rifatta perché dai, per cortesia.

La ricetta potrebbe essere:

1/3 acqua di tea tree
1/3 acqua di pompelmo
1/3 acqua di ginepro
Conservante idrofilo.

Se avete gli oli essenziali si possono mettere 2/3 gocce di olio per tipo in 200gr di acqua conservata, lasciare in infusione un settimana, filtrate ed è fatta. Questo è più o meno standard per fare le acque profumate in casa.
Tutte le altre acque Lush si possono riprodurre in questo modo, per L’Acqua di Sole conviene usare direttamente idrolato di rose, l’oe di rose costa una fucilata e per un prodotto simile non ne vale veramente la pena.
Evitate l’acqua di mare (o salata) come nell’Acqua di vita, il sale sul viso non fa bene e non ha senso a parte seccarla da morire. Se volete un tonico non mettete gel d’aloe, piuttosto mettete 2 gr di succo. Le carraghenine potrebbero essere gellanti, se volete utilizzarle consultate la scheda del produttore o usate l’estratto alla giusta percentuale. Quindi niente polveri, gel e sostanze che potrebbero compromettere la fluidità del composto.

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Inci Mascherita Piperita

Gel di bentonite (Bentonite Gel), Caolino (Kaolin), Miele (Honey), Talco (Talc),Granella di fagioli Azuki (Phaseolus angularis), Glicerina Vegetale (Glycerine), Semi di enotera (Oenothera biennis), Olio essenziale di menta piperita (Mentha piperita),Olio essenziale di tagete africano (Tagetes erecta), Essenza assoluta di vaniglia (Vanilla planifolia), *Limonene (*Limonene), Profumo (Perfume), Clorofilla (CI 75810), Methylparaben

Una maschera discreta, assolutamente riproducibile.
In una ciotola preparate una soluzione con 10 gr di glicerina, 20 gr di miele e 5 gocce di olio essenziale di menta piperita stemperato in un cucchiaino di olio di jojoba. In un’altra ciotola preparate un mix (circa 70 gr) con 2/3 argilla, 1/3 di caolino e mezzo cucchiaino di ossido di zinco. Mescolate un cucchiaio alla volta il mix di polveri al liquido, fatele disperdere bene, senza che formino grumi. Alla densità desiderata smettete di aggiungere polveri. Aggiungete un cucchiaio di azuki macinati, pesatela e conservatela. Se non avete conservanti tenetela in frigorifero per una settimana al massimo. Per colorarla di verde potete usare coloranti alimentari.

Inci Acquamarina

Glicerina Vegetale (Glycerine), Polvere di calamina (Calamine Powder), Caolino (Kaolin), Gel di muschio irlandese (Chondrus crispus), Gel di Aloe Vera Biologico (Aloe barbadensis), Sale marino fino (Fine Sea Salt), Alga Nori (Algae), Olio essenziale di arancia selvatica (Citrus sinensis), Olio essenziale di Patchouli (Pogostemon cablin), Estratto di carragenina (Chondrus crispus), Profumo (Perfume)

Discreto, come quasi tutti i loro prodotti freschi

Penso abbondino di glicerina, che lascia residui e tende un po’ a seccare la pelle. Questo detergente pulisce grazie alla sinergia tra calamina e caolino, lasciando la pelle morbida grazie all’abbondante (troppa) presenza di glicerina e mucillagini di alghe.

Per fare questo servono ingredienti che al momento non ho, appena mi arriveranno proverò a rifarlo.

Inci Angeli a Fior di pelle

Mandorle macinate (Prunus dulcis), Glicerina Vegetale (Glycerine), Caolino (Kaolin),Acqua (Aqua), Olio essenziale di lavanda ((Lavandula angustifolia)), Essenza assoluta di rosa di Damasco (Rosa damascena), Olio essenziale di camomilla blu (Matricaria chamomilla), Olio di tagete (Tagetes minuta), Resina di benzoino (Styrax tonkinensis pierre), Fiori di lavanda (Lavandula angustifolia), *Limonene (*Limonene), *Linalool (*Linalool)

Ottimo. È una ricetta vecchissima che facevo anch’io qualche anno fa.

Se sperate di ottenere la stessa profumazione dico solo LOL.

Comunque per 100 gr
70 mandorle macinate al macinacaffè (la farina non è uguale, devono rimanere un po’ grosse)
20 caolino
10 glicerina
Oe lavanda 3 gocce
Ovviamente non strucca e la pelle deve essere abbastanza pulita per poterlo utilizzare, è comodo al mattino o dopo lo strucco.

Inci Erba libera

Mandorle macinate (Prunus dulcis), Caolino (Kaolin), Glicerina Vegetale (Glycerine),Acqua di clorofilla (CI 75810, Aqua), Estratto di ortica, rosmarino ed aceto di riso (Urtica dioica and Rosmarinus officinalis), Germe di riso (Oryza sativa), Estratto di Gardenia (Gardenia jasminoides), Essenza assoluta di rosa di Damasco (Rosa damascena), Olio essenziale di camomilla blu (Matricaria chamomilla), Olio essenziale di Salvia (Salvia officinalis), Profumo (Perfume)

Come sopra, una ricetta semplice, ma abbastanza efficace.
Io la farei completamente anidra, per poterla conservare meglio.
Mandorle 65
Caolino 20
Glicerina 10
Aceto di ortica e rosmarino 3 (al loro posto si può usare solo l’oe di rosmarino, 4 gocce)
Olio di riso 2
Oe di salvia e camomilla 2 gocce per tipo.
Se vedete che non pulisce togliete l’olio.

Edit che mi sono dimenticata di scrivere ieri: omettete qualsiasi olio essenziale se utilizzate i prodotti sugli occhi. Idem per le zone perioculari. Se sostituite un olio essenziale cercate sempre informazioni sulle quantità da utilizzare e se è dermocompatibile. Evitate per il viso oli irritanti (es cannella), piuttosto utilizzate due gocce di fragranza sintetica. 

Tutte le ricette del post (eccetto brufolo bill) sono state provate mesi (anni) fa. Quindi con le dosi sono andata a memoria (ancora non mi scrivevo le ricette). Se aveste dubbi, chiarimenti, o ne voleste qualcuna fotografata passo per passo chiedete pure.

La prossima puntata creme e detergenti. Saranno solo pacati e cortesi insulti. Nessuna riproduzione della Nirvana :D.

Biologico. Pro – contro e martirio italiano

Post senza ne capo ne coda, se avete il coraggio di leggerlo complimenti!.

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Quanto può effettivamente influire il marketing sulla resa finale di un prodotto?  È una domanda che mi pongo da tanto, specialmente quando leggo (capisco sarebbe veramente un parolone) gli ingredienti di un cosmetico bio di fascia di prezzo medio alta e penso “è una burla”.

La settimana scorso ho letto la recensione di un detergente oleoso (olio), fin qua tutto ok, inci pregevolissimo: olio d’oliva, olio di sesamo, estratto di rosmarino e tocoferolo. Come faccia ad essere bio il tocoferolo soprassediamo e prendiamo per vero l’inci, prezzo 35 euro.

Per un olio. In questo caso posso scriverlo tranquillamente visto che di questo si tratta.

Certamente tutto biologico-…. ma non credete sia una cifra decisamente alta per un prodotto composto da tre ingredienti tra cui un attivo e un antiossidante? Conservato nella plastica.. obey.

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Non ne faccio una questione prettamente monetaria, ma il principio per cui una cosa ecobio o “verde” debba costare tanto è assurdo. Sarei d’accordo se si parlasse di creme serie, formulate perfettamente e con attivi a dosi corrette, ma per un flacone d’olio che nulla fa a parte ungere no.

La produzione biologica di alcuni ingredienti non ha spese tali da giustificare certi costi, parlo di oliva, sesamo, babassu, palma e tutti gli oli commerciali che non hanno particolari proprietà. Discorso a parte per oli particolari o facilmente rancescenti, in quel caso si dovrebbe considerare oltre al costo di produzione e alla qualità della materia prima anche la deperibilità della stessa. Questo vale per vinaccioli (di prima spremitura preparatevi per un fucilata), mosqueta, avocado, ribes, cotone e altri oli particolari o con qualche proprietà eccetto l’emollienza.

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Se fate un giro su qualche sito di materie prime vi accorgerete di cosa parlo. Non esiste che un olio bio di sesamo costi più di 5 euro al litro, come si può arrivare ai 15/20 euro per un buon olio di argan, karitè o per la cera jojoba.

Molte marche tedesche sono accessibili, producono ottimi prodotti che vengono venduti a prezzi dignotissimi e danno una discreta importanza anche al lato estetico, che non fa male. Escludo weleda, li odio atavicamente. E il loro alcool. Conservate come persone normali per dio, le ciliegie sotto spirito sono finite del 79’.

Spalmarsi una crema bio in Italia corrisponde in tantissimi casi a un martirio, troppo unte, formulate con i piedi e brutte a vedersi. In un cosmetico, anche se eco bio io pretendo una qualità simile, se non superiore ai prodotti da profumeria. Non sto chiedendo troppo, c’è chi l’ha fatto, se pur per hobby.

E curate il packaging vi prego. Basta creme marroni, dentro contenitori marroni che gridano “NO ALL’OLOCAUSTO ANIMALE”, così uccidi me, il mio buon gusto e la mia gioia di vivere. Basta scrub marroni al “sospiro di mangusta felice” “Abbiamo salvato un’isola giovinotti! Adesso dateci il cash.” E Imparate a profumare, vi prego. Dopo 666 creme alla lavanda/camomilla penso di essere psicologicamente pronta per passare ad altro.

E basta a tutta la retorica che c’è dietro al commercio dei cosmetici eco bio.

Prima dei diritti degli animali, delle piante, dei sassi, c’è la tua pelle, per cui non usare ogni cagata ti consigliano solo perché c’è il bollino ecocert e profuma di lavanda e piedi. Si può evitare di provare qualsiasi prodotto sia verde in modo compulsivo perché “i filtri chimici fanno male, quindi anche se fuori c’è l’inferno e io sono finlandese mi metto comunque questa fantastica crema all’ossido di zinco 20”, saluta la tua pelle, morirà ora.

Questo è uno sfogo e, ovviamente, non è tutto così, ci sono prodotti discreti anche Italia. Sono pochi e spesso non sono tra i blasonati, ma cercando un po’ qualcosa si trova. Anche se a livelli di skincare siamo veramente all’età della pietra.

Dopo questo post senza ne capo ne coda vi lascio tre foto che possono completare degnamente il post, spero apprezzerete.

Il post verrà aggiornato, ogni scazzo inerente all’argomento verrà editato qua, per evitare innumerevoli post di lagne e disgrazie :D

Ah, ultima cosa.. abbandonate Lush. Farò a breve in un topic unico in cui copierò ogni loro ricetta. Abbandonate i saponi e gli shampoo, nei tonici c’è SOLO ACQUA e non vi avvicinate alle creme, sono emulsionate come saponi . Tutto il resto dalle palle da bagno al makeup è ok. Ma lasciate perdere qualsiasi altra cosa. Nel post su Lush spiegherò tutto meglio ^_^

asini

Per insulti e domande pensateci bene e guardate la loro tenerezza.