Tonico idratante e rinfrescante menta e caffè verde

 

Ciao a tutti ^_^
Nel post precedente avevo scritto che vi avrei proposto due tonici, di uno mi sono accorta di aver perso la ricetta, quindi vi propongo solo questo, che ha qualche ingrediente insolito e vagamente inutile.
L’altro era un sempre un mix di idrolati con altri attivi idratanti e qualche lenitivo, a meno che non metta sostanze esfolianti o astringenti particolari le mie ricette credo si assomiglino un po’ tutte, quindi non vi perderete nulla di nuovo.

tonico

Acqua a 100
Idrolato di rose 40
Idrolato di menta 10
Idrolato di amamelide 10
Glicerina 2
Allantoina 0.2
Arginina 0.3
Estratto glicolico di centella asiatica 1.5
Estratto glicolico di caffè verde 1.5
Pantenolo al 70% 0.5
Bava di lumaca 3
Estratto fluido di papavero 1.5
Hygro NMF 2
Salvacosm DB 0.6

Come si fa?

Ho preso l’acqua della formula, l’ho scaldata e ci ho sciolto all’allantoina e la glicerina.
Una volta fredda ho aggiunto gli idrolati e le restanti materie prime. Ho controllato il pH e l’ho portato a 4,5/5 con qualche goccia di acido lattico.
Non l’ho profumato, il mix olfattivo degli idrolati mi piace molto, quindi ho preferito lasciarlo così.

Ingredienti e sostituzioni:

Non mi sembra il caso di fare una digressione sulla composizione intera del tonico, credo possa funzionare anche una comunissima acqua di rose, quindi vi elencherò solo quelli bizzarri e il perché li ho messi (e andrebbero omessi lol).

Idrolati: volevo un prodotto rinfrescante (menta), che contenesse un po’ il lucido (amamelide) e che avesse un buon odore (rosa). Il mix di queste tre acque addizionata a poca glicerina e sodio lattato o un altro idratante simile farebbero già il tonico. Le acque sono tutte Glamour Cosmetics al parte la rosa che è di Vernile. Quella di menta è molto profumata, la utilizzerò anche per farmi uno spray corpo estivo.
Gli idrolati che ho provato fin’ora erano più o meno tutti simili, le uniche acque che mi sento di sconsigliarvi sono quelle Aroma-Zone, a me ne sono arrivate diverse fallate o in scadenza, ammuffite dopo poco, dall’odore insolito, insomma variano troppo tra una partita all’altra e non sono un acquisto molto affidabile.
Ho tenuto la glicerina e il fattore di idratazione (Hygro NMF) bassi perché non mi ungessero. L’Hygro NMF arriva da Vernile, è alla rosa centifolia, si può sostituire con Lactil o con un mix simile.
Gli estratti glicolici sono antiossidanti, possono essere sostituiti da estratti lenitivi in base alla tipologia di tonico che volete fare. L’estratto fluido di papavero è totalmente omissibile, l’ho preso per riprodurre non mi ricordo quale prodotto (Sisley o Erbolario) e gran parte finirà consumata in tonici e affini. Porta al prodotto una piccola percentuale di alcool, non irritante o fastidiosa. L’estratto di papavero regalerà però un colore mattone rosso terribile al prodotto, quindi oltre ad avere una dubbia utilità è anche esteticamente meh.
Bava di lumaca: non ho ancora capito cosa fa. È super liquida, sembra acqua, pensavo fosse più simile al gel di ialuronato, invece è come avere tra le mani un’acquetta dall’odore erbaceo. L’ho usata in un paio di tonici, in una crema viso e in un siero, tutti i prodotti con e senza sono identici, quindi se non avete la fissa (un po’ 2005 diciamolo) per l’attivo potete ometterlo senza problemi. Oltretutto ha un costo non proprio irrisorio, credo sia meglio utilizzare quei soldi per attivi differenti.

lavaviso2

Come/dove/quando:

Non c’è tanto da dire su questo tonico… è un tonico. A me piace molto, come me ne sono piaciuti diversi pubblicati qua sopra. Lo spruzzo sul viso deterso e tampono con le mani, non uso quasi mai batuffoli per non sprecare prodotto, lo faccio semplicemente asciugare massaggiandolo un secondo. Poi passo direttamente al siero e alla crema viso.
L’unica eccezione è quando faccio maschere con argilla, in quel caso mi serve un batuffolo per controllare che non siano rimasti residui.
Uso uno spray dalle gocce molto fini, quindi niente effetto doccia, solo un blando effetto rinfrescante.

Come tutti i tonici è utile fino a un certo punto, io è un passaggio che non ometto mai per coccolarmi e per abitudine. Se non siete abituati ad usarli o non spignattate ma volete qualcosa di profumato che rinfreschi la pelle dopo la detersione vi consiglio un semplice idrolato di rose o di fiori d’arancio.

Spero che lo spignatto vi sia piaciuto, alla prossima ^_^

Annunci

Fresh Clay – Crema detergente viso rinfrescante e delicata

Ciao a tutti ^_^

E’ arrivata la primavera e con lei i primi soli, la mia gioia di vivere e l’allergia.
Riprendo in mano il blog con una serie di post dedicati alla mia nuova routine viso, a parte gli ultimi rimasugli di questa crema lenitiva ho formulato diversi prodotti per andare incontro ai cambiamenti della mia pelle nell’ultimo anno.
Il mio viso è cambiato parecchio dagli anni scorsi, da una pelle mista con tendenza a lucidarsi in zona T sono passata a una pelle normale con diverse zone secche e bisognose di idratazione. Non so se sia dovuto all’età, all’alimentazione o ad altro, ma ho dovuto rivedere tutti i prodotti che usavo prima calibrandoli alle esigenze del momento.

lavaviso1

Oggi vi propongo una cremagel lavaviso alla alle argille, delicata e rinfrescante e dalle settordici fasi, abbastanza particolare ma molto semplice da realizzare. Non avevo mai letto un detergente con queste materie prime e ho voluto provare a rifarlo, un po’ dubbiosa.
Per la formula ho preso spunto da questa, cambiando un po’ gli ingredienti in base a quello che avevo e al risultato che volevo ottenere. Ho fatto quattro prove differenziando polveri e attivi di volta in volta, questo è l’ultimo esperimento, quello venuto meglio.

Fase A
Acqua a 100
Allantoina 0.20
Glicerina 2.00
Gomma xantana normale 0.50
Magnesium alluminium silicate 3
Aristoflex AVC 0.50

Fase B
Oleolito di lavacamolendula in olio di riso e jojoba (30/70) 1.00
Phenonip 0.5
Mentil lattato 0.10

Fase C
Argilla bianca 3.00
Argilla verde 1
Dry flo 2.00
Diossido di titanio 0.50

Fase D
Pantenolo 0.50
Trimetilglicina 2.00
Crioestratto rosa centifolia 1.00
Proteine quaternizzate della seta 0.5
Profumazione per 200gr: OE mandarino 5gtt, Oe petitgrain mandarinier 3gtt, OE geranio borboun 2gtt, fragranza fico GlamourCosmetics 1gtt

Fase E
Caprylyl capryl glucoside 1.5

Come si fa?

Ho diviso l’acqua 1/3 per il gel di Aristoflex che ho lasciato ad idratare tutta la notte, i restanti 2/3 per formare il gel di xantana e la sospensione di magnesium alluminium silicate.
Ho preparato il gel di xantana, predispersa nella glicerina e messo il becher a bagnomaria. Ho aggiunto l’allantoina e mescolato.
Al raggiungimento dei 70° ho versato a pioggia la polvere di MgAlSi, ho frullato per 4 o 5 minuti e creato la sospensione. Ho unito il gel di Aristoflex alla sospensione e mescolato.
Ho versato la fase oleosa in quella acquosa, mescolato e frullato fino ad un leggero sbiancamento.
Successivamente ho aggiunto al gel le polveri della fase C, frullando per omogeneizzare.
Ho aggiunto tutta la fase D, profumazione compresa, un ingrediente alla volta, mescolando tra un’aggiunta e l’altra e frullando al termine.
Come ultima cosa ho aggiunto il tensioattivo, solo mescolando, per evitare la formazione di bolle.

Ingredienti e sostituzioni:

Tutti i gelificanti sono fondamentali e non sostituibili, a parte la xantana normale che può essere sostituita dalla trasparente.

Allantoina/pantenolo/trimetilglicina: le prime due versioni che ho fatto non li avevano. Non cambia molto tra metterli e non metterli, un prodotto che sta sul viso veramente poco e non ha molto tempo di agire.
Crioestratto rosa centifolia in glicerina: omissibile e sostituibile con un estratto glicolico o glicerico. La crema viene un po’ meglio con una piccola percentuale di glicole propilenico, quindi se avete un estratto lenitivo vi consiglio di utilizzarlo.
Proteine quaternizzate della seta: leggermente filmanti e condizionanti, consiglio di metterle.
Oleolito di lavacamolendula in olio di riso e jojoba: sostituibile con altro oleolito lenitivo o con un olio leggero/medio resistente all’ossidazione.
Mentil lattato: l’ho messo solo in questa versione e fa la differenza. Rinfresca senza essere fastidioso, non ero convintissima invece ha dato alla crema qualcosa in più.
Argilla verde, caolino: con solo caolino viene leggermente più delicata e completamente bianca.
Diossido di titanio: usato per correggere un po’ il color fango del mix argilla verde e sospensione. Io sono chiara e non ho notato effetto sbiancante lavando il viso. Se usate l’argilla bianca o se non vi interessa il colore potete ometterlo.
Caprylyl capryl glucoside: un po’ aggressivo, ma viene un po’ tamponato dall’olio e dalle restanti sostanze oleose. Va aggiunto per forza per ultimo o produce un quantitativo di schiuma terrificante e le bolle non spariranno mai. In una delle versioni precedenti ho usato il PEG-6 capryliccapric-glycerides, sicuramente più delicato.

Come mi trovo?

Questa crema mi piace davvero moltissimo.
Fa pochissima schiuma e quella poca è molto cremosa, pulisce abbastanza bene senza sgrassare troppo e dopo la detersione la pelle non tira.
A me è piaciuto talmente tanto da essere diventato il mio detergente viso degli ultimi 4/5 mesi, si è comportato molto bene durante la stagione più fredda e credo che l’ultima versione rinfrescante possa essere molto piacevole anche in estate.
Lo uso tutti i giorni mattina e sera, alternandolo raramente ad altra roba a caso (saponi, detergenti classici ecc.), a parte una spruzzata di tonico non sento il bisogno di spalmare la crema appena lavato il viso. Non lo uso sul contorno occhi, che lavo con altri prodotti più delicati, le due volte in cui l’ho voluto passare anche li comunque non mi ha dato fastidio, nessun prurito o secchezza. Preciso che la prova l’ho fatta in febbraio, non so se adesso in cui sono particolarmente reattivi e pruriginosi gradirebbero allo stesso modo.

lavaviso2

Io l’ho intubato, l’ho considerato il confezionamento più pratico. Il tubo che vedete in foto è del suddetto detergente, i restanti prodotti sono tonico, siero e contorno occhi.

Nella prossima puntata vi scriverò dei tonici che uso con il suddetto detergente.
Spero che la ricetta vi sia piaciuta ^_^ Alla prossima!

Golden Touch – Olio primer viso

Ciao a tutti ^_^
Torno dopo un lunghissimo dicembre di lavoro e pochissimo tempo da dedicare al blog, mi è dispiaciuto non fare la serie natalizia ma quest’anno niente spignatti come regali, solo esperimenti in microdosi per uso personale.
Senza raccontarvi troppo i fatti miei vi accenno di avere un problemino ai nervi delle mani che necessiterebbe totale riposo, scrivere al pc o spignattare sono diventate due operazioni un po’ complicate, quindi portate pazienza se i post arriveranno in ritardo rispetto alla tabella di marcia.

1olio

Quest’olio l’ho spignattato in autunno, ho cambiato la mica principale prima di Natale, quindi il corpo dell’olio è super testato, ma la colorazione nuova è fresca e ha solo due settimane d’uso.
Ho voluto provare a farlo dopo aver visto un miliardo di video di ragazze su Instagram che si spalmano il Farsali praticamente ovunque, all’inizio ero molto dubbiosa sul connubio pelle mista e olio sul viso prima del trucco, ma con quello che ho prodotto mi sono dovuta ricredere.
Non unge, non fa migrare il trucco e aiuta tantissimo con la stesura dei fondi in crema, densi o in generale per pelli grasse, scivolano meglio e non aderiscono alle pellicine.

GC-Coco Light Oil 23
Dodecane 15
Ethylexile stearate 14
Coco caprylate 15
Squalano 5
Jojoba 10
Macadamia 6,3
Cacao olio 5
Tocoferolo 1.5
Avocado olio 1.5
Mica Timiron Halo White 2
Mica Timiron Splendid Gold 1
Bisabololo 0.5
Q10 0.2
Fragranza Rosa Rossa 3gtt, fragranza Neroli 2gtt, Oe arancio dolce 2gtt

Come si fa?
Ho messo tutti gli oli in un becher, ci ho sciolto il Q10, aggiunto miche e profumazione, mescolato, versato nel contenitore con la pipetta e stop.
Si fa in 5 minuti, la cosa più noiosa è pesare piccoli quantitativi, io ne ho fatti solo 20 grammi che credo dureranno almeno 4 mesi, vi consiglio di non farne di più o quei 10 grammi di oli vegetali della ricetta rischiano di irrancidire prima che riusciate a finirlo.

2olio

Ingredienti:

Gli oli devono essere gli stessi? Ni. Il Dodecane e il GC-Coco Light Oil non li cambierei, sono quelli a rendere l’olio così secco ed usabile anche da una pelle come la mia che si lucida un po’ sulla fronte durante il giorno. Al posto del Dodecane volendo si può provare con Cetiol Ultimate, che vende Vernile. Io proverò sicuramente a sostituirlo perché non mi va di ordinare da AromaZone solo per un olio :D
L’olio di macadamia può essere sostituito da un altro olio pesante simile, idem l’avocado.
L’olio di cacao ho scritto diverse volte che è un olio particolare, molto setoso, non lo sostituirei.
Le miche sono fondamentali, devono essere di buona qualità e senza glitter o particelle troppo evidenti, io prima usavo un mix di ori, ora ho cambiato e ne ho sostituito una parte con il Timiron Halo White, una mica bianca, che rende il prodotto meno brillante e più sobrio.
La mica oro è un’interferenza, da solo una velatura dorata e non copre, non è caldissima. È una mica stupenda, non è troppo brillante e rende molto nei prodotti viso, non avendo glitter o particelle evidenti l’effetto non è strobo ma discretamente luminoso.
Non ci ho ancora fatto un ombretto ma può essere interessante per un prodotto duochrome.
Q10 e bisabololo sono opzionali e non influiscono sulla formula, al posto del bisabololo avrei usato lo Zanthalene.

Come/dove/quando?

Io lo uso principalmente dopo la crema e prima del fondotinta, come un primer. Agito un po’ il flacone, faccio cadere 4/5 gocce d’olio sul viso, lo spalmo velocemente e inizio a stendere il fondotinta prima che l’olio si sia completamente assorbito. Stendo il fondotinta con le dita o il pennello a seconda del fondo e completo con una spugnetta tipo Beauty Blender.
L’ho anche mescolato direttamente al fondo prima di utilizzarlo o messo 3/4 gocce sulla spugna prima di tamponare il viso, il risultato finale è identico, quindi non cambia molto se usato prima o durante la stesura.
Funziona anche su fondotinta per pelli secche, tende a “diluire” un po’ il prodotto e lo rende leggermente meno coprente e più illuminante, non sembrerete una strobo, da solo un tocco di luce in più.
L’olio si stende bene ed è molto secco, quindi non lascia il viso lucido o unto neanche se utilizzato senza nulla sopra, l’effetto è leggermente glossato, luminoso, per la presenza delle miche, se non ci fossero sarebbe quasi come spalmarsi acqua.
Non viene sputato fuori durante la giornata e non mi evidenzia i pori dilatati, la pelle mi si lucida esattamente come quando non lo uso.

L’ho provato col Fitt Me della Maybelline, Mac (Studio Waterweight, Mineralize e Pro Longwear), con un cream to powder, con il minerale e con un paio di bbcream, su tutti si è comportato benissimo. Il Mineralize una volta steso va fissato con un po’ di cipria, tra la formulazione adatta a una pelle davvero secca e l’olio sotto mi lucido nel giro di poche ore.
L’unico fondotinta su cui non ha funzionato fin’ora è il NYC natural matte foundation, credo sia un problema del fondo in questione perché non è possibile che un prodotto si stenda così male e abbia un risultato così cakey.
Lo consiglio sia a pelli normali che a pelli miste con tendenza a lucidarsi, su pelli molto grasse non so come potrebbe comportarsi e se abbiano la necessità di un olio del genere. Per pelli secche potrebbe funzionare bene solo se idratate molto bene prima della stesura, essendo un prodotto secco a base oleosa non apporta nessuna idratazione, ma potrebbe aiutare a “diluire” fondotinta un po’ troppo secchi, pesanti o a cui volete aggiungere quel tocco di luce in più. Se avete una pelle secca sicuramente non potrete usare un prodotto per pelli grasse, ma sui fondi adatti alla propria tipologia di pelle sembra funzionare bene.
Vi lascio anche una foto in cui ne ho versato una goccia sulla mano, non si vede praticamente nulla ma un po’ si intravede una striscetta bianca, non è troppo illuminante e non ha particelle simil glitter.

3olio

È uno dei prodotti che mi ha dato più soddisfazione fin’ora, di solito non spingo così tanto uno spignatto ma questo mi sta piacendo veramente molto e ve lo consiglio.

Spero la ricetta vi sia piaciuta ^_^ Alla prossima!

Crema viso lenitiva alla liquirizia

Ciao a tutti!

Vi avevo promesso l’ultima puntata della serie sui capelli, ma causa implosione del pc e perdita di tutti i dati (argh) subirà un leggero ritardo. Recuperare il materiale perso richiederà un po’ di rogne, quindi abbiate pazienza, ma arriveranno anche le ricette dei prodotti che vi avevo anticipato su Facebook.

1

Sventure a parte eccomi qua con una nuova crema viso lenitiva, formulata sulla base della crema calendula e liquirizia postata qualche mese fa.
La mia pelle rispetto all’anno scorso è cambiata molto, ho meno imperfezioni e, salvo la fronte che continua a lucidarsi saltuariamente, il resto del viso tende al normale, a volte al secco. Mi serviva quindi un prodotto da giorno non eccessivamente corposo e pesante, che andasse ad idratare e a lenire le zone più irritabili e secche del mio viso, senza appesantire eccessivamente la fronte.
La crema originale era abbastanza pesante, pensata come crema notte e da utilizzare solo in caso di irritazione o rossori, questa è una versione più leggera ed è ottima se utilizzo un trucco in polvere o un fondotinta opaco per pelli secche che tende a seccare.
Per questo prodotto ho utilizzato un paio di polveri asciuganti che non si trovano attualmente in commercio, ma sono completamente sostituibili dalle polverine dei rivenditori nostrani.

Fase A
Acqua a 100
Gomma xantana normale 0.1
Glicerina 4
Allantoina 0.3
Carbopol ultrez 21 0.20
Carbopol ultrez 30 0.10
Fase B
Ethylhexyl stearate 1,5
Coco caprylate 1
Squalano sintetico 1
Olio di riso 0.5
Tocoferolo 0.5
Olio di cacao 1.5
Burro di Sal 0.5
Gc-Derm 4
Microsfere di silicone 0.70
Nylon-12 6-9 microns 0.30
Cellulose (and) Hydrogenated Lecithin 0.5
Fase C1
Olio di borragine 2
Bisabololo 0.5
Phenonip 0.5
Fase C2
Sk-Influx 3
Estratto glicolico liquirizia 3
Sodio jaluronato alto e basso peso molecolare 1.5% 3
Nosense 0.5
Eurol BT (Olea Europaea (Olive) Leaf Extract, Water) 0.3
Phenonip 0.6
Profumazione: Violetta 3gtt, Vanillina 3gtt

Come si fa?
Divido l’acqua 1/3 per il gel di xantana pre-dispersa nella glicerina, 2/3 per il carbopol.
Per il gel di carbopol verso a pioggia nell’acqua per primo il 21, aspetto che si idrati e vada a fondo e unisco il 30. Una volta preparati entrambi i gel li unisco, frullo e aggiungo l’allantoina.
Preparo la fase grassa a caldo, disperdendo le polveri negli oli (B) e metto i becher di entrambe le fasi a bagnomaria.
Raggiunta la temperatura idonea ad emulsionare verso la fase grassa in quella acquosa in due tempi, verso, mescolo, frullo fino a sbiancamento e ripeto l’operazione con i restanti grassi rimasti.
Una volta emulsionata la crema mescolo fino a raffreddamento, tampono con una soluzione di soda al 20% e aggiungo i grassi della fase c, mescolando e frullando brevissimamente per omogeneizzare il tutto.
Aggiungo i restanti ingredienti della fase c, uno alla volta, mescolando. Ultima frullata e profumazione.
Nel giro di un paio di giorni la crema raggiunge la sua consistenza definitiva, morbida ma da barattolo.

Ingredienti e sostituzioni:
Gc-derm
: mi trovo molto bene con questo emulsionante, sia utilizzato da solo che combinato ad altri emulsionanti. Si può sostituire con gli emulsionanti a caldo che usate normalmente.
Olio di borragine: sulla carta sostituibile con un altro GLA, come ribes nero o enotera. Questo grasso l’ho usato sia in creme viso che corpo, mi piace in prodotti per creme delicate e in prodotti lenitivi anche se non so a questa percentuale quanta differenza possa fare. Ha un odore un po’ pescioso, ma si copre abbastanza bene e non resta nel prodotto finito. È un olio che va rancido in breve tempo, quindi se valutate l’acquisto prendetelo in piccole quantità. Nella versione da notte c’è il cartamo, con cui non sono neanche parenti, non vedo grosse differenze in termini di funzionalità della crema finita, quindi penso sia potenzialmente omissibile e sostituibile da un grasso simile a livello di densità/stesura.
Bisabololo: insostituibile, o meglio se avete un altro buon lenitivo (zanthalene) usatelo ma questa è tra le materie prime che io considero di base.
Nylon-12 6-9 microns: campionatura, si trova su TKB Trading ma è a rischio dogana. Assorbente e vellutante. Non si trova ma è sostituibile con una qualsiasi polvere assorbente che non sia Dryflo, che sul viso non mi piace più moltissimo. Ok alla silica, ma calatela a 0.20 o a 0.15 perché assorbe molto di più, mantenendo invariata la quantità di microsfere di silicone. Cambia a non metterla? Si, ma niente di eccessivo, crea una specie di patina che rende la pelle molto vellutata e liscissima al tatto per qualche ora. Non è ovviamente una polvere ecologica ed è un po’ come spalmarsi plastica, ma se non avete rimorsi e la trovate (o provate a rischiarvela con la dogana) vi consiglio di prenderla.
Cellulose (and) Hydrogenated Lecithin: campionatura, altra polvere blandamente asciugante. Omissibile, è la prima volta che uso questa polvere e ho trovato schede solo per l’utilizzo nei decorativi, quindi non so ancora la differenza tra un prodotto con e senza.
Sk-Influx: mi sono scappate, avrei dovuto mettere 2% ceramidi e 1% pantenolo, ma mi sto trovando ugualmente bene anche a una percentuale così alta. Sulla mia pelle di solito ungono, in questa crema tra polveri e idratanti tenuti bassi non mi creano questo problema.
Estratto glicolico liquirizia: lenisce e mi ci trovo da dio. Sostituibile con estratto glicolico di calendula.
Sodio jaluronato alto e basso pm 1.5%: sostituibile con la soluzione normale all’1%.
Nosense (Inci: Mannitol (and) Ammonium Glycyrrhizate (and) Caffeine (and) Zinc Gluconate (and) Aesculus Hippocastanum (Horse Chestnut) Extract): insostituibile, insieme all’estratto di liquirizia è la sostanza che noto mi funziona meglio sulle irritazioni. Credo si trovi solo da Vernile.
Eurol BT: lenitivo campionato, omissibile.
Profumazione: dolce, sa un po’ di dolcetto. Non è stucchevole perché è veramente poca, ho preferito tenermi bassa volendo un prodotto il meno possibile aggressivo.

2

La sto utilizzando da una ventina di giorni, quasi tutte le mattine prima del trucco a volte dopo un siero a volte da sola, non è pesante come la versione originale ma tiene a bada i fastidi che spesso mi si presentano sul contorno occhi e sulle guance quando mi trucco o mi lavo il viso e uso solo il siero o una crema normale o anti-imperfezioni.
Si spalma e si asciuga nel giro di qualche minuto, lasciando il viso molto morbido, non completamente opaco (NON unto, direi luminoso) e molto, molto setoso.
La volevo lenitiva perché oltre ad avere pruriti in zona oculare e le guance piuttosto secche capita che mi svegli spesso con strisciate e graffi fuxia da zip di cuscino, spalmato questo prodotto nel giro di qualche minuto spariscono i fastidi e i rossori.
Sono davvero soddisfatta da questa crema, non credo sia l’ideale in caso di irritazioni serie o estrema secchezza, ma nel mio caso funziona bene, placandomi fastidi che riuscivo a lenire solo con la prima versione e nessun altro prodotto provato prima.
Per la cronaca il “problema” della prima crema penso sia la trimetilglicina, che insieme ai liposomi è una bomba filmante e lucidante, appena la spalmo sento la pelle ammorbidirsi moltissimo ma di giorno mi risulta inutilizzabile. E’ un non problema trattandosi di una crema da notte, ma se volete un prodotto da giorno vi consiglio senza dubbio la crema postata oggi.

Spero la ricetta vi sia piaciuta, alla prossima ^_^

Skincare estiva viso

Ciao a tutti!
Rieccomi dopo una lunghissima pausa estiva, luglio e agosto (e settembre) sono stati ricchi di malanni e non ho avuto la spinta per aggiornare il blog regolarmente. So che un blog dovrebbe essere aggiornato con più regolarità, ma questo spazio per me è in primo luogo un momento di svago e come tale deve rimanere, quindi spero mi perdonerete le lunghe assenze che mi contraddistinguono.
Ho spignattato tanto in primavera e non avendo aggiornato per millemila giorni i prodotti di cui vi parlerò oggi e nei prossimi appuntamenti avranno un test d’uso di 3/4 mesi.
Perché pubblicare ora ricette estive? Perché credo che possano essere prodotti carini anche in autunno per chi non sopporta prodotti pesanti o per chi ha pelle grassa con tendenza a lucidarsi. Non vanno assolutamente bene per una pelle normale o mista tendente al secco, non apportano l’idratazione sufficiente.

1

La puntata di oggi sarà dedicata al viso, con un tonico, un siero in gocce e una crema fluida leggerissima con cui mi sono trovata abbastanza bene non avendo bisogno di un’idratazione eccessiva.
Nonostante l’estate sia stata abbastanza clemente ho ridotto la skin-care all’osso, utilizzando prodotti viso e corpo molto leggeri e rinfrescanti.

Tonico rinfrescante

Acqua a 100
Allantoina 0.2
Glicerina 1
Acqua di amamelide 10
Acqua di rosa 20
Acqua di menta 10
Pantenolo al 75% 0.5
Aloe 200:1 0.1
Estratto glicolico di cetriolo 2
Oe menta 3gtt, oe limone 2gtt, oe lavandino 1gtt, oe salvia sclarea 1gtt
Poliglicerile-10 laurato qb
Cosgard 0.6
Acido lattico a pH 4.5
Colorante blu e giallo in gel una sporcatura

Come si fa?
Ho solubilizzato gli oli essenziali nel poliglicerile-10 laurato. Ho sciolto l’allantoina nell’acqua calda, aspettato che raffreddasse e unito il resto degli ingredienti, agitato e imbottigliato. È rinfrescante in senso lato, non sembrerà di esservi immerse in una vasca di ghiaccio ma l’olio essenziale di menta qualcosa fa e il profumo è molto energizzante. Non fa nulla per rossori, non idrata, ci sono un minimo di pantenolo e allantoina che qualcosa fanno, ma niente di wow. Però non appiccica e non luciderà dopo mezz’ora, come mi è capitato con alcuni tonici zeppi di attivi. Ne ho fatte due versioni, una con oe di limone e una con oe di bergamotto senza fucumarine, la prima la uso la sera, la seconda di giorno.
Può essere sfizioso anche come acqua rinfrescante, l’ho usato spesso in casa nei giorni di caldo intenso e l’ho trovato molto piacevole.
Sostituzioni non ne metto, è un tonico leggermente elaborato, ma niente di che, totalmente omissibile l’acqua di menta, l’olio essenziale svolge già il suo lavoro, vi consiglio di tenere l’amamelide che contro il lucido è una mano santa.
L’estratto glicolico di cetriolo è il mio ingrediente d’affezione dell’estate, lo troverete in quasi tutto quello che pubblicherò, dovrebbe essere rinfrescante e astringente, fate conto che metterlo e non metterlo è quasi uguale, quindi potreste ometterlo o sostituirlo con un altro estratto glicolico che usate sul viso. Se volete usare un estratto glicerico tagliate completamente la glicerina.

Essence viso rinfrescante e lenitiva

Fase A
Acqua a 100
Pemulen TR 2 0.25
Magnesium aluminum silicate sospensione pre-conservata al 5% 2
Sorbitolo 1
Fase B
Dycaprylyl ether 1
Etilesilstearato 1.5
Coco-caprylate 1.5
Olio di cacao 0.5
Burro di sal 0.5
Tocoferolo 0.5
Dry-flo 0.5
Phenonip 0.5
Bisabololo 0.5
Salvacosm 9010 0,5
Fase C
Sodio jaluronato in sol. acquosa doppio peso molecolare (alto 1%, basso 0.5%) 1.5% 2
Estratto di cetriolo 2
Estratto di liquirizia 2
Gc-Skin calm 2
Oe limone 3gtt, fragranza Cucumber 2gtt, Oe menta 3gtt
Pantenolo 0.30

Come si fa?
Ho sciolto il sorbitolo nell’acqua calda, aspettato il raffreddamento e versato il gelificante. Ho messo in frigo e l’ho lasciato ad idratare circa una notte. All’idratazione completa del polimero ho aggiunto la sospensione e ho frullato. Ho stemperato il dry-flo nella fase grassa e aggiunto tutta la fase a filo in quella acquosa, frullando.
Mentre frullavo ho corretto il pH con qualche goccia di soda caustica, ho misurato e ho continuato a frullare.
Ho aggiunto la fase c lentamente, continuando a frullare per un paio di minuti. Il pantenolo l’ho aggiunto goccia a goccia per non liquefare eccessivamente il fluido.
Frullando si formerà qualche bolla, che scomparirà entro un paio di giorni massimo.

Ingredienti e sostituzioni:
Pemulen TR 2: Polimero in grado di emulsionare. Non è sostituibile, esistono altri gelificanti dal potere emulsionante ma l’effetto sulla pelle è diversissimo. È un po’ laborioso noioso da utilizzare, o si lascia idratare per ore o si disperde in nell’etiletilstearato e si procede direttamente all’emulsione. Vi consiglio di leggere qua e la sua scheda.
Non regge NIENTE, nessun sale o sbalzo di pH, è delicatissimo. Ho messo poco pantenolo per fluidificare leggermente, ma non vi consiglio di aumentarlo o di sostituirlo con un sale (es. sodio lattato).
Non è assolutamente sostituibile con Carbopol Ultrez 21 e famiglia, sono sostanze diverse e hanno funzioni diverse. Se volete prendere spunto da questo per fare una crema gel può funzionare, ma tenete presente che il carbomer non emulsiona, mantiene solamente le particelle in sospensione.
Magnesium aluminum silicate sospensione pre-conservata al 5: l’ho usata per assorbire la lucidità del viso. Funziona abbastanza bene, ma in abbinamento al Pemulen fa budinare anche creme fluide. Si può abbassare o omettere, ma l’emulsione potrebbe fare leggermente lucidare una pelle molto grassa. Leggendo questo topic troverete le istruzioni per fare la sospensione.
Sorbitolo: umettante, mi unge meno della glicerina. Si può sostituire con la glicerina.
Grassi: ho fatto una cascata di olietti leggerissimi e esteri, l’olio di cacao è molto setoso e il burro di sal è un burro secco e duro, sostituibile con il kokum.
Dry-flo: Amido assorbente. So che per tante il Dry-flo sul viso è un abominio, è una polvere poco fine rispetto a quelle che utilizziamo ora. Si può sostituire con microsfere di silice.
Bisabololo: lenitivo. Sostituibile con altro lenitivo che segua un po’ la linea della formula, ossia che non faccia strato e non faccia lucidare.
Sodio jaluronato in sol. acquosa alto e basso peso molecolare 1.5%: si può sostituire con la soluzione all’1% (credo facciano un mix tra alto e medio).
Estratto glicolico di cetriolo: Vanta proprietà astringenti, l’ho provato diverse volte ma non vedo troppe differenze tra usarlo e non usarlo. Se non l’avete è omissibile.
Estratto di liquirizia: lenitivo. Funziona! Ho fatto prove con e senza e vedo la differenza sulle zone del viso da lenire come guance e contorno occhi.
Gc-Skin calmGc-Skin calm: anche questo funziona abbastanza, per approfondimento vi rimando alla scheda del venditore. Se la vostra dispensa abbonda di lenitivi o antiarrossanti potete farne a meno, ci sono prodotti ugualmente validi come liquirizia, bisabololo, calendula ecc, quindi sostituitelo con uno di questi
Pantenolo: l’ho usato per fluidificare e dare uno zic di idratazione in più.

Questo fluido è spartano, ci sono pochi ingredienti ma funziona.
Opacizza abbastanza bene sebbene la mancanza di cere un po’ si senta. Spalmandola sembra acqua, da qui la sensazione di fresco, si assorbe (evapora) in pochi secondi e lascia la pelle morbida e asciutta. L’ho chiamata essence perché è un fluido liquido come l’acqua.
Per me è stato idratante il giusto nel periodo estivo, non ci sono mille attivi, volevo solo qualcosa che non mi facesse tirare la pelle dopo la detersione, lenisse e tenesse un po’ a bada il sebo, da mettere sotto il make-up o dopo essermi struccata.
Quando mi strucco ho la zona delle guance che fa un po’ le bizze, questo fluido aiuta a tenere a bada la situazione, sfiamma, non appesantisce e non appiccica, non fa sudare ed è come non aver messo – quasi – nulla.
Le volte in cui ho sentito bisogno di un surplus di idratazione ho usato la crema lenitiva alla liquirizia che ho pubblicato in primavera, solo nelle zone che mi interessava lenire e idratare e solo prima di andare a letto.
Regge bene il trucco serale, non facendo sudare non compromette la resa nel tempo.
Di giorno non lo uso, sto usando una bbcream che sfrutto anche come crema sopra al siero e sto bene così :D

2

Gocce viso

Acqua a 100
Acqua di rose 20
Hyacare 50 0,1
Gomma xantana SF 0,2
Sodio jaluronato doppio peso molecolare (alto 1% e basso 0.5%) 1.5% 20
Pantenolo al 75% 3
Collagene idrolizzato 1.5
Sk-inlux (ceramidi) 2
Gc collagen pro 3
Estratto glicolico di centella 3
Fragranza Rosa Rossa 1gtt
Salvacosm 9010 0,5

Come si fa?
Ho lasciato idratare l’Hyacare nell’acqua della ricetta, non mi ricordo il tempo esatto richiesto dall’operazione ma credo sia abbastanza lungo.
Ho disperso la xantana nella glicerina, aggiunto a filo l’idrolato di rose e mescolato per facilitare la formazione gel gel. Successivamente ho unito di due fluidi e aggiunto tutti gli ingredienti, nell’ordine che vedete nella ricetta, mescolando tra un’aggiunta e l’altra. Come ultima cosa ho frullato, messo un paio di giorni da parte perché sparissero le bolle e invasettato in un flacone con contagocce.

Acqua di rose: sostituibile con idrolato a scelta, ma credo che i migliori siano rosa, fiori d’arancio e amamelide (quest’ultimo mai più del 10). Io mi sono attenuta alle percentuali suggerite da Glamour Cosmetics, altrimenti avrei usato l’idrolato a 100. Breve parentesi sui loro idrolati, sono ottimi, molto profumati e tra i migliori che ho provato. Ottimo anche il mirto che ho usato in questa ricetta.
Hyacare 50: Acido ialuronico idrolizzato a bassissimo peso molecolare. C’è molta differenza tra metterlo o non metterlo? Non lo so. Lo sto usando in alcuni prodotti viso e non vedo effetti miracolosi, ma riformulerò il giudizio sul lungo periodo.
Gomma xantana SF: xantana che non fa strato ma rimane anche più fluida rispetto alla normale. Sostituibile con la normale, che terrei a 0.15. La trovate (come tutto il resto) su Glamour Cosmetics
Sodio jaluronato doppio peso molecolare: usate quello normale ma portatelo a 15
Pantenolo al 75%: Questo insieme alle ceramidi potrebbero fare un po’ effetto carta moschicida, se trovate il prodotto un po’ troppo ricco abbassatelo a 2.
Collagene idrolizzato: omissibile, fa un po’ effetto tensore, di cui personalmente non ho bisogno.
Sk-influx: mix di ceramidi. Ripara e protegge, molto utile in caso di pelle secca.
Gc collagen pro: TADAN! Non so dirvi se funziona. È un peptide che dovrebbe servire a combattere l’insorgenza delle rughe, io non ho ancora capito se è un ingrediente d’affezione o se è effettivamente funzionale.
Estratto glicolico di centella: nei prodotti viso mi piace tantissimo, dovrebbe aiutare l’elasticità e combattere le rughe. L’ingrediente magico qua è ovviamente il glicole propilenico, che rende le gocce setosissime, quindi se volete sostituite con un altro estratto glicolico ad hoc.

Questo fluido è fantastico, idrata mediamente e lascia la pelle vellutatissima, senza appiccicare o tirare. L’ho trovato buono come preparazione alla crema, bastano tre gocce per tutto il viso, massaggiando e picchiettando si asciuga rapidamente ed è ottimo utilizzato sotto alla bbcream o come pre-trucco.
I giorni pochi giorni in cui non mi sono truccata ho utilizzato solo questo come unico idratante giorno e la pelle non si è lucidata, quindi penso possa essere un buon prodotto anche per chi ha la pelle mista non molto grassa e non si trova bene con creme o sieri pesanti.

Ed eccoci alla fine, per me questi prodotti sono stati molto utili in agosto, ma decisamente insufficienti al mio ritorno a casa (settembre Emilia mon amour). La mia pelle sta attraversando un periodo bizzarro di “non più untume solo pellicine”, quindi tutta la skincare è stata rivista per il periodo autunnale. Consiglio questa serie di prodotti o a chi ha una pelle davvero molto unta (abbinata magari ad un siero ad hoc) o a periodi di caldo intenso.
Chiedo venia per le foto orride, ma quasi tutti i prodotti sono stati lasciati a Roma a casa del mio ragazzo in attesa del trasloco, quindi dovrete accontentarvi di questo set un po’ mesto.

Spero che queste ricette vi siano piaciute, alla prossima!

Maschera scrub delicata e asciugante al riso e cetriolo

Ciao fanciulli!
Come avevo promesso su Facebook ecco la prima puntata sulle maschere fresche, oggi ve ne proporrò una leggermente asciugante e rinfrescante al riso e al succo di cetriolo.

blog

È una maschera abbastanza delicata e poco disseccante, credo che possa andare bene per pelli normali, miste o leggermente grasse. Non va bene per pelli molto grasse o molto secche, per le prime potrebbe non essere abbastanza asciugante, le seconde non credo abbiano bisogno di seccare nulla :D .
Se avete la pelle delicatissima o reattiva, che non tollera bene prodotti scrubbanti o siete allergici a uno dei componenti ve la sconsiglio.

Un cucchiaio di amido di riso
Un cucchiaio di farina di riso rimacinata
Un cucchiaio di caolino
Un cucchiaino di glicerina
Un cucchiaio di centrifugato di cetriolo
Qualche goccia di idrolato di rose per allungare
Oe lavanda 1gtt

Farina di riso: la sto usando spesso nelle maschere fresche, se usata in purezza non mi piace, ha una grana un po’ grossa per i miei gusti e la passo sempre al macinacaffè. Rimacinata trovo faccia uno scrub abbastanza delicato da poter essere usato anche ogni settimana. L’effetto è un po’ quello della farina di mandorle, quindi dei detergenti in panetto Lush, per capirci.
Amido di riso: buon filler, lo abbino ogni tanto alle argille quando non voglio un prodotto molto disseccante.
Caolino: sto usando quasi esclusivamente caolino nelle maschere, è molto meno aggressivo dell’argilla verde, che uso solo una volta al mese quando voglio fare una maschera molto asciugante.
Glicerina: omissibile, ma mi piace mettere anche qualcosa di idratante nelle maschere, anche se hanno un altro scopo. Senza glicerina asciugherà un pelo di più la pelle e si asciugherà un po’ prima sul viso.
Centrifugato di cetriolo: molto rinfrescante :D Ho provato diversi vegetali e questo è quello che mi piace di più, il profumo erbaceo è molto gradevole e lascia una bellissima sensazione sul viso. Quando non riesco a centrifugarlo ne grattugio un pezzo piccolo, filtro l’acqua e la aggiungo alla maschera. Se utilizzate in una maschera un succo fresco ricordatevi di usarlo subito, o ossida.
Idrolato di rose: omissibile, lo uso solo per allungare e rendere la maschera un po’ più liquida e spalmabile. Al suo posto si può usare acqua.
Olio essenziale di lavanda: omissibile. L’ho usato perché è uno degli oli con cui mi trovo meglio nelle maschere viso, non arrossa, disinfetta e rinfresca.

Sto usando questa maschera con una certa frequenza dall’anno scorso, soprattutto in estate, è molto rinfrescante e asciuga senza far tirare eccessivamente la pelle dopo averla rimossa.
La spalmo spessa, evitando contorno labbra e occhi, e la tengo in posa fino a quando sento che inizia ad asciugarsi (10/15 minuti).
Prima di rimuoverla spruzzo un po’ di acqua per idratarla nuovamente e la massaggio qualche secondo, i granuli di farina di riso fanno un leggero scrub mentre l’amido e l’argilla puliscono la pelle. Una volta rimossa il viso è pulito, rinfrescato e non tira, infatti se non la faccio di sera spruzzo solo un tonico e non applico un idratante.

Come per tutti gli scrub vale la stessa regola, meno è meglio, pur essendo delicato è meglio usarlo una volta ogni dieci giorni, quindi consiglio questa maschera da alternare ad altre da usare settimanalmente.

Spero che questa prima puntata vi sia piaciuta ^_^ Alla prossima!

Crema lenitiva calendula e liquirizia

Ciao fanciulli!
Le mie abitudini in termini di skin-care stanno cambiando rapidissimamente, fino all’anno scorso non avrei mai pensato di mettermi una crema così pesante sul viso.
Il prodotto in questione è lenitivo e mi è venuto in soccorso tra aprile e maggio con lo sbocciuare di fiorellini ed erbette varie. La mia pelle ha iniziato a fare le bizze, pruriti, rossori, screpolata ai lati del naso, sulle guance, e sul mento. Anche il resto del viso non era proprio il top, in generale la sentivo sofferente e bisognosa.

post1

Ho sempre preferito prodotti più leggeri, come questa crema, ma ho voluto provare qualcosa di diverso, che lenisse e idratasse maggiormente.
Questa non è una crema leggerissima, io ho la pelle mista/grassa e mi sveglio al mattino leggermente lucida, ma in compenso mi arrosso meno e le zone più irritabili mi sembrano tirare e prudere un po’ meno, sono completamente sparite le screpolature.

Fase A
Acqua a 100
Gomma xantana normale 0.1
Glicerina 3
Allantoina 0.3
Carbopol ultrez 21 0.20
Carbopol ultrez 30 0.10
Fase B
Ethylhexyl stearate 1,5
Coco caprylate 1
Squalano sintetico 0.5
Olio di argan 1.5
Tocoferolo 1
Olio di cacao 1
Cetyl ricinoleate 0.5
Burro di sal 1
Olivem 1000 2
Olivem 700 1.5
Alcool cetilstearilico 50/50 0.5
Fase C1
Olio di cartamo 2
Bisabololo 0.5
Dryflo 0.3
Fase C2
Arginina 0.5
Pantenolo 1
Trimetilglicina 2
Estratto glicolico calendula 2
Estratto glicolico liquirizia 2
Sodio jaluronato alto e basso pm 1.5% 3
Nosense 0.5
Eurol BT (Olea Europaea (Olive) Leaf Extract, Water) 0.3*
Phenonip 0.6
Fase D
Nano-liposomi antioxidant (Q10 e acido lipoico) 3
Fragranza mimosa 3gt

Come l’ho fatta?

Nonostante la lunghezza della formula e le settordici fasi è abbastanza semplice da realizzare.
Per prima cosa ho disperso il Dryflo nell’olio di cartamo e nel bisabololo e ho messo la pappetta da parte.
Successivamente ho preparato la fase acquosa, dividendo 1/3 dell’acqua per il gel di xantana e 2/3 dell’acqua per i due carbomer. Nel becher per il carbomer ho versato a pioggia il 21, aspettato che idratasse e “andasse a fondo” e versato successivamente il 30. Quando entrambi i polimeri si sono idratati ho versato il liquido sul gel di xantana preparato nel solito modo, aggiunto l’allantoina, frullato per omogeneizzare e messo il becher a bagnomaria con la fase oleosa.
Al raggiungimento della temperatura ho emulsionato, versando metà della fase oleosa su quella acquosa, mescolato e frullato fino a sbiancamento, ripetuto finendo di emulsionare i grassi rimasti.
Ho tamponato il carbomer con l’arginina, versata direttamente a pioggia sull’emulsione. Successivamente il pantenolo, lentamente, per non smontare troppo la crema.
Ho mescolato fino a intiepidimento e aggiunto alla crema la pappetta di bisabololo, cartamo e dryflo.
Ho disperso Nosense e trimetilglicina nel gel di sodio jaluronato e negli estratti vegetali e li ho aggiunti insieme al conservante alla crema ormai fredda. Ho frullato per omogeneizzare e per ultimi ho inserito liposomi e fragranza, solo mescolando.

Ingredienti e sostituzioni

Carbopol Ultrez 21/30: se dovete scegliere un solo tipo di carbomer usate il 21
Cascata di grassi: li terrei invariati. Se non ne avete uno sostituitelo con quello più simile.
Olivem 1000/Olivem 700: il secondo non se si trova, eventualmente usate il GC-Derm (o solo l’Olivem 1000) a 3.5, nel primo caso la crema risulterà più idratante, nel secondo un po’ più secca.
Alcool cetilstearilico 50/50: fattore di consistenza. Sostituibile con alcool cetilico alla stessa percentuale, ma cambierà un po’ la spalmata e la crema risulterà più secca.
Olio di cartamo: olio secco dall’alto contenuto di linoleico. Non è speciale, si può anche sostituire con un borragine o un enotera. Se non avete nessuno degli oli citati provate con un canapa.
Bisabololo: lenitivo. Indispensabile.
Dryflo: amido modificato, tampona un po’ l’unto della crema, indispensabile in caso di pelle mista, se ne può fare a meno su una pelle normale.
Arginina: aminoacido riparatore.
Pantenolo: è una forma più stabile dell’acido pantotenico o vitamina B5, idratante, emolliente e lenitivo.
Estratto glicolico calendula e liquirizia: mi piacciono entrambi, ma se dovesse scegliere tra le due andrei di calendula.
Sodio jaluronato: si può usare la soluzione sodio jaluronato ad alto peso molecolare.
Nosense:  è un complesso naturale dal forte potere lenitivo.L’ho provato anche in altri prodotti e vi assicuro che funziona ed è molto utile contro irritazione e prurito.
Eurol BT: estratto di oliva, lenitivo. Non credo si trovi in commercio, omissibile
Trimetilglicina: idratante e umettante.
Nano-liposomi antioxidant: avrei voluto usare liposomi ad hoc, ma non avendoli trovati e utilizzando questa crema anche durante i primi caldi ho pensato di metterci un ingrediente antiossidante. Ovviamente sostituibili da liposomi idratanti o altri lenitivi.

post2

Come scrivevo sopra la crema è abbastanza pesante per il mio tipo di pelle, si fa sentire e mi fa scomparire immediatamente le screpolature. E’ corposa da barattolo, si spalma bene, non frena e va massaggiata qualche secondo prima di essere assorbita completamente.
Con un uso continuativo ho notato il diminuire del prurito e le zone più secche sono tornate normali. L’ho utilizzata anche come contorno occhi in un momento di disperazione trovandola molto buona.
Non la uso di giorno spesso di giorno perché tende a farmi lucidare, l’unico modo in cui riesco ad usarla è come base al fondotinta minerale, restando un po’ appiccicosa lo fissa bene e non mi lascia la fronte lucida dopo poco tempo.
In questo periodo la sto usando quasi solo come crema da notte, associata ad altri prodotti, una volta finita credo aspetterò i primi freddi per spignattarla.

È un prodotto che mi ha dato e mi sta dando tante soddisfazioni, se cercate una crema lenitiva penso possa fare al caso vostro, rivedendo la cascata credo possa essere formulata anche per una pelle grassa o con molte imperfezioni.

Spero che la ricetta vi sia piaciuta, alla prossima ^_^

Crema detergente Riso e Mango

Ciao! Vi avevo scritto in precedenza che avreste visto il GC-Derm all’opera in altri prodotti, questo è davvero semplice, ma mi piace ed è il latte detergente che sto usando nell’ultimo periodo e che probabilmente abbandonerò solo con l’arrivo dei primi caldi. Caldi veri, non quel maggembre che ci stiamo godendo da qualche settimana :D
Quest’inverno usavo questo, più leggero, infatti finita la gigantesca dose che ho fatto per questa ricetta tornerò a quella formula rimaneggiandola un po’.

DSCN0128

Fase A
Acqua a 100
Glicerina 5
Glicole propilenico 4
Carbopol ultrez 21 0.20
Gomma xantana normale 0.2
Fase B
GC-Derm 3
Alcool cetilico 1.5
Olio di riso 15
Fase C
Phenonip 0.5
Estratto di calendula CO2 0.1
Bisabololo 0.5
Colorante rosso in gel 1gt
Fragranza 0,5 divisa in: Tropicana manske/Vaniglia GC/Neroli GC/Mango GF/OE mandarino

Come si fa?

La realizzazione è semplice, ho diviso l’acqua 1/3 per il gel di xantana predispersa nella glicerina e 2/3 per idratare il carbomer, unito i due gel, aggiunto il glicole propilenico e messo il becher a bagnomaria con la fase grassa.
Quando entrambe le fasi hanno raggiunto la temperatura idonea all’emulsione ho versato la fase grassa dentro quella acquosa in due tempi, frullando e mescolando. Ho spatolato fino a raffreddamento.
Ho controllato il pH e l’ho alzato con un paio di gocce di soluzione di soda.
A emulsione fredda ho aggiunto la fase c, l’estratto di calendula lavorato bene e a lungo nel bisabololo, il conservante e la fragranza.
Nel giro di qualche giorno addensa e diventa una crema da barattolo o tubo, molto lucida.

Ingredienti e sostituzioni:
Sono pochi ingredienti e di base, che dovreste avere tutti.
Mi sono dimenticata l’allantoina, se l’avete vi consiglio di aggiungerla in fase A, è un buon lenitivo dal prezzo contenuto.
Bisabololo: lenitivo, in un latte detergente può fare molto comodo ma non è indispensabile.
Il glicole propilenico si può abbassare o togliere, io ho notato che la differenza tra il metterlo e il non metterlo si sente e il latte strucca meno. Però è pur sempre un solvente e non fa benissimo, quindi non è indispensabile. Se al posto dell’estratto CO2 usate un estratto glicolico abbassate o omettete il glicole propilenico (es. 2 di estratto e 2 di glicolico).
Estratto CO2 calendula: Odi et amo. Lo sto usando in questo genere di prodotto perché funziona ma colora la crema in modo orrido. Non ha un odore fantastico e in più costa abbastanza, se non l’avete omettetelo o sostituitelo con un altro lenitivo.
Il sistema emulsionante si può cambiare, al posto del GC-Derm si può utilizzare l’Olivem 1000 o simili, e al posto del cetilico il cetilstearilico. Volendo si può anche fare una formula standard metilglucosio sesquistearato 3 e cetilico in base alla densità che volete dare alla crema. Considerate che il GC-Derm da prodotti molto “ricchi” quindi sostituendolo potrebbe venire un prodotto più leggero.
Ho inserito il cetilico così alto per avere una crema da barattolo, abbassandolo a 0.5 e senza il carbomer dovrebbe venire un latte molto denso.
Se usate il latte sugli occhi usate un olio che siete sicuri non vi bruci. Io mi trovo bene quasi solo con il riso, altri oli posso usarli a percentuali minori. Si può fare un mix di riso, ottildodecanolo e etilesil stearato, il latte verrà più leggero.
La profumazione che ho scelto è tropicale, prevale il mango ed è davvero molto, molto stucchevole :D Profumatelo come volete, ma con accortezza, non utilizzate OE irritanti e non eccedete con le fragranze, il viso è una zona delicata e gli occhi potrebbero non gradire. In più, per esperienza personale, un prodotto molto profumato dall’uso quasi giornaliero sul viso dopo un po’ annoia e passa la voglia di usarlo.

Con questo latte ci strucco più o meno tutto e bene, fondotinta siliconico, eyeliner e mascara waterproof vengono via, rimane un velo sotto l’occhio che tolgo con l’acqua micellare. Posso lavorarlo un po’ di tempo sugli occhi e non brucia. L’unico mascara che non riesce a struccare e un waterproof Sephora, ma ho difficoltà a struccarlo anche con commerciali e olio. Non strucca bene neanche i Fluidline Mac utilizzati all’interno degli occhi, li scioglie a fatica e vista la zona struccarli non piacevolissimo. Utilizzati come eyeliner invece li rimuove tranquillamente.
Mi ci trovo bene, ma arrivando dall’altro che era praticamente acqua lo sento un po’ pesante, quindi sento la necessità di lavarmi il viso abbastanza rapidamente. Se al posto dei dischetti di cotone uso uno spugnetta la situazione migliora notevolmente e sento la pelle meno appesantita. Ad ogni modo lavo sempre il viso con un detergente dopo averlo utilizzato, se mi trucco utilizzando siliconi e simili uso il detergente Menta e Geranio, se uso un trucco total minerale mi basta il simil Buche de Noel.
Non brucia gli occhi e non li lascia “velati” dopo l’uso, però questo è molto soggettivo.

Visto il caldo alle porte ora lo consiglierei solo a pelli mature, secche o normali, non occlude i pori e non fa uscire roba strana, ma lo trovo molto ricco e quindi adatto a chi ha bisogno di una crema detergente confortevole e “coccolosa”.

E voi che genere di prodotti preferite per struccarvi? Usate qualche latte spignattato?

Spero che questa ricetta vi sia piaciuta, alla prossima!

Botanical Garden – Detergente viso delicato menta e geranio

Ciao a tutti!
Eccomi con un nuovo post dedicato alla cura del viso, questa volta vi presento un detergente con estratto di calendula profumato quasi esclusivamente da oli essenziali.
Il mio feeling coi tensioattivi non è migliorato molto col tempo, sul blog sono comparsi pochissimi detergenti viso e l’ultimo risale circa all’estate scorsa. Dopo diverse prove ho notato che la mia faccia non tollera bene troppi surgrassanti e addensanti come il Carbopol Aqua.
Ho provato a formulare questo detergente dalla realizzazione davvero semplice, lo sto usando dall’autunno scorso e mi sta tornando molto utile in questo periodo.

DSCN0125

Acqua a 100
Fruttosio 40
Glicerina 1.5
Gomma xantana normale 0.3
Trimetilglicina 4
SLES senza formaldeide 10
Disodium cocoamphodiacetate 2
Coco glucoside & glyceryl oleate 2.5
Decyl glucoside 3
Cocamidopropyl betaine 5
GC – Pearl (Glycol Distearate (and) Steareth-4) 3
Estratto CO2 di calendula 0.1
Estratto glicolico di cetriolo 2
Cosgard 0.6
Profumazione: OE Ylang Ylang sporcatura, OE geranio bourbon 1gtt, OE menta 2gtt, OE limone 2gtt, OE rosmarino 2gtt, fragranza Rosa Rossa 3gtt
Colorante blu in gel 2gtt

Come si fa?
Ho preparato lo sciroppo di fruttosio, scaldando l’acqua e versandoci sopra la polvere. A parte ho disperso la xantana nella glicerina, versato lo sciroppo e mescolato per formare il gel, aspettato che il tutto raffreddasse e aggiunto la trimetilglicina.
Ho aggiunto i tensioattivi, uno alla volta, mescolando tra un’aggiunta e l’altra, frullando dopo l’inserimento del perlante.
Per ultimi ho aggiunto gli estratti, il conservante e la profumazione, rifrullando. Si formeranno una marea di bolle che scompariranno entro un paio di giorni, a quel punto si può colorare e travasare.
Una cosa che non scrivo spesso dandola per scontata è il controllo del pH, controllatelo sempre e se fosse necessario abbassatelo (o alzatelo) con una soluzione di soda o lattico.

Ingredienti e sostituzioni:
Fruttosio: sostituibile con lo zucchero. Sul viso mi trovo meglio ad utilizzare il primo, sul corpo, visti i costi, vado di zucchero.
Trimetilglicina : umettante, lenitiva. Se l’avete vi consiglio di utilizzarla, io la utilizzo spesso nei detergenti viso e intimo.
Mix di tensioattivi: non lo modificherei se non con materie prime molto simili. Ho provato il sarcosinato al posto dello sles ma non mi piace particolarmente sul viso e il lauryl glucoside al posto del decyl rendeva il prodotto un filo meno lavante.
Estratto CO2 di calendula: lenitivo, un po’ poetico in un prodotto a risciacquo. Se non l’avete è omissibile. Regala un colore orrido al prodotto, giallino/verdastro, motivo per cui non lo sto usando più nelle creme ma solo in detergenti viso e intimo.
Estratto glicolico di cetriolo: astringente, lenitivo e poetico. Sarebbe meglio utilizzare attivi ed estratti in una crema, ma metterne un po’ anche nei detergenti mi predispone ad utilizzarli con più volontà. Nel mio caso il marketing funziona anche nell’autoproduzione :D
Conservante: il fruttosio a quella percentuale dovrebbe essere sufficiente a conservare il prodotto, ma vi consiglio ugualmente di utilizzare un conservante.
Profumazione: è un mix che mi piace molto, rinfresca e rimane sulla pelle per una mezz’ora buona, senza essere troppo invasivo. L’Ylang Ylang va utilizzato a dosi lillipuziane o appesta. Due gocce di menta sono sufficienti, io non riesco ad utilizzare prodotti troppo mentolati sul viso, quella quantità per me è il giusto compromesso. Ovviamente è sostituibile da una fragranza già pronta.

DSCN0121

Questo periodo per me è tragico, tra piumini e allergie varie ho il viso incline ad arrossarsi e a prudere, altri lavaviso commerciali mi peggioravano parecchio la situazione, quelli spignattati alla lunga mi sembrava lavassero poco. Con questo invece mi sto trovando benone, lava bene pur restando delicato e non peggiora il prurito nelle zone più delicate.
Non è densissimo, ma non sguscia dalle mani, la xantana a quella percentuale non mi disturba, non lo trovo scivoloso o “budinoso”.
Lo uso soprattutto di sera per rimuovere gli ultimi residui di trucco e latte detergente, al mattino uso quasi sempre Bûche de Noël o altri detergenti simili in pasta senza tensioattivi.

Spero che la ricetta vi sia piaciuta, alla prossima ^_^

Maschera nera alle argille

Ciao a tutti!
Oggi vi propongo la maschera viso depurativa che sto usando da gennaio, a base di argille (da titolo) e carbone.
La genesi di questa maschera è stata un po’ lunga, non mi trovavo più benissimo con la GlamGlow dei poveri (che usavo con costanza da una paio d’anni) e ho provato a farne una che per la mia pelle risultasse un po’ meno aggressiva. Non è peel-off, è una maschera tradizionale che si rimuove lavando il viso con una spugnetta.

DSCN0118

Acqua a 100
Magnesium aluminium silicate 1
Gomma xantana normale 0.4
Carbone vegetale 4
Caolino 15
Argilla verde 10
Poliglicerile-10 laurato 0.5
Glyceryl stearate SE 4.5
Alcol cetilstearilico 2
Olio (cera) di jojoba 3
Olio di sesamo 3
Estratto glicolico di calendula 2
Estratto glicolico di cetriolo 3
Phenonip 0.5
Oe bergamotto 1gtt
Oe rosa damascena 1gtt
Oe petitgrain mandarinier 1gtt
Oe menta 1gtt

Come si fa?
Ho preparato la sospensione di magnesium aluminium silicate seguendo il procedimento che trovate a questo link e successivamente versato la gomma xantana a pioggia, frullando, per formare il gel.
Se non si vuole perdere troppo tempo si può usare una sospensione pre-conservata e creare il gel di xantana nel solito modo, aggiungendo un paio di grammi di glicerina.
Ho aggiunto il poliglicerile-10 laurato e le polveri alla fase A, frullando perché si disperdessero, preparato la fase grassa e messo entrambe le fasi a bagnomaria sul fuoco.
Al raggiungimento della temperatura per emulsionare ho versato la fase grassa in quella acquosa, frullando e successivamente mescolando fino a raffreddamento della crema.
A crema fredda ho aggiunto conservante, estratti e profumazione.

DSCN0120

Come vedete non sono duemila ingredienti, ma non è una crema semplicissima da fare, la fase acquosa è abbastanza densa e ho dovuto lavorare con 200 grammi e non con i 100 soliti che faccio per i prodotti viso.
Ho emulsionato versando tutta la fase grassa dentro quella acquosa, è una cosa che non faccio mai, ma ho osservato che appena si emulsiona la crema diventa densissima e non sarebbe stato facile procedere in due step. Da varie prove che ho fatto le polveri vanno inserite nella fase acquosa, quella grassa è troppo poca e si formerebbe un “impasto”, a freddo in fase C la crema si riempirebbe di bolle.

Ingredienti e sostituzioni:

Magnesium aluminium silicate: indispensabile. Ho usato la sospensione per rendere più stabile la crema. Penso si possa calare per ottenere una fase acquosa meno “cemento armato”, ma non ho ancora fatto esperimenti in merito.
Carbone vegetale: il colore stupendo della crema è merito suo :D
Non ho notato effetti differenti rispetto a una maschera con e senza, quindi omissibile o abbassabile a 2 (se lo usate solo per colorare). Ho cercato informazioni sul carbone vegetale nelle maschere e non ho trovato praticamente nulla, a parte l’assorbenza. Non è economicissimo, può essere utile per colorare saponi al posto dell’ossido nero.
Caolino/Argilla verde: il mix potete deciderlo voi in base al vostro tipo di pelle, è possibile fare la maschera con solo caolino, io l’ho provata trovandola un pelo troppo delicata per me. Vi sconsiglio di usare solo argilla verde, potrebbe seccarvi troppo la pelle.
Poliglicerile-10 laurato: aiuta a bagnare le polveri e nella riuscita dell’emulsione, fondamentale. Si può utilizzare al suo posto il Polisorbato 20.
Glyceryl stearate SE: mono-emulsionante. Sostituibile da altri mono-emulsionanti cerosi (Montanov68, Olivem1000 ecc.).
Alcol cetilstearilico: fattore di consistenza, sostituibile con cetilico.
Oli: utilizzate gli oli che volete, basta che non siano troppo pesanti e/o puzzosi e che si possano inserire a caldo. Il jojoba immagino l’avrete tutti, il sesamo forse no, al suo posto si possono usare riso, oliva ecc.
Estratto glicolico di calendula: l’ho utilizzato per aiutare le zone che si arrossano quando faccio maschere di questo tipo, ha funzionato, è omissibile ma vi consiglio di metterlo.
Estratto glicolico di cetriolo: astringente e lenitivo, io non noto molta differenza tra il metterlo e il non metterlo. Omissibile o sostituibile da altro estratto che funzioni e non cozzi con gli ingredienti sopra citati.
Profumazione: fate vobis, io non l’ho profumata in funzione dell’uso o avrei messo due gocce di lavanda, una di menta e basta. Ricordatevi che va tenuta in faccia 10/15 minuti, alcuni oli essenziali potrebbero essere fastidiosi (menta), altri non andrebbero presi neanche in considerazione (cannella).

Come, dove, quando:
Una volta a settimana ne spalmo un velo e la lascio in posa una decina di minuti. Questa maschera impiega più tempo di una con sola argilla ad asciugarsi, ma se la riprodurrete vi consiglio di non superare i 15 minuti di posa o la detersione potrebbe rivelarsi complicata, oltre a seccare un po’ troppo la pelle.
A patto di rispettare i tempi e non tenerla su mezz’ora si sciacqua facilmente con una spugnetta, non fa miracoli ma lavora abbastanza bene, secca quello che deve seccare e lascia la pelle pulita e asciutta, ma non arrossata. Dopo l’uso passo un tonico e la crema o sento la pelle un po’ tirare sulle guance, niente di drammatico comunque, era una cosa che riscontravo anche con la GlamGlow. Negli ultimi due mesi per il mio viso sono state off-limits tutte le maschera all’argilla verde, questa è l’unica spignattata con cui mi sono trovata bene, quindi ve la consiglio se avete la pelle un po’ scema come la mia (mista/delicata/rossori).

Spero che la ricetta vi sia piaciuta, alla prossima ^_^