Anticellulite e ritenzione idrica, prodotti e consigli

Ci ho messo molto a scrivere questo post, non è un argomento semplice e ha richiesto una ricerca più approfondita rispetto al solito. Avviso anche che tutti i prodotti descritti su questo post non sono adatti a donne in gravidanza.

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Non esistono anti-cellulite che risolveranno alla radice il problema, il cosmetico e il massaggio possono aiutare la circolazione, rendere la pelle più elastica, ma non chiedetegli di fare di più, di snellirvi o farvi sparire completamente ogni imperfezione, perché non possono.
Esistono attivi lipolitici, ma generalmente funzionano poco e non sono risolutivi se non accompagnati da uno stile di vita sano e da massaggi.
La cosa più semplice per mitigare i danni è cercare in tutti i modi di limitare la ritenzione idrica, mangiando bene tutto l’anno, praticare attività fisica e, se possibile, fare qualche massaggio da personale qualificato se la situazione lo richiede.
Non credete ai claim miracolosi, o è fuffa o sono pericolosi. Gli spot che pubblicizzano questa fascia di prodotti solitamente sono agghiaccianti, la cellulite non è una malattia e non esistono cosmetici che vi faranno perdere n centimetri in x settimane.
Non credo sia sano fissarsi troppo, è un inestetismo che abbiamo più o meno tutte e con cui, personalmente, convivo abbastanza bene.

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Questi sono i prodotti che sto utilizzando da diversi mesi a per aiutarmi a contrastare ritenzione idrica e gonfiore. Non credo di avere la cellulite, piuttosto un accumulo di liquidi e sto cercando di agire su quel fronte.

Thalasso Scrub

Lo faccio su pelle umida con sali del Mar Morto o sale normale grosso e fino, serve a rimuovere le cellule morte e i residui di altri prodotti. Il trattamento è molto aggressivo, fatelo solo dove ne sentite la necessità, per altre zone vi consiglio di usare lo zucchero o qualcosa di più delicato.
Va bene solo per vita, cosce, glutei, ginocchia e polpacci. Mai più di una volta a settimana.
Tenete a nota che il thalasso scrub serve solo a scrubbare, è un prodotto a risciacquo, non ha altri vantaggi miracolosi.

300gr di sali del Mar morto
200gr di sale fino
olio di riso 8 cucchiai
olio d’oliva 5 cucchiai
olio di macadamia 3 cucchiai
olio di avocado non raffinato 2 cucchiai
tocoferolo 1 cucchiaino
Oe limone 3 gtt
Oe rosmarino 3 gtt
Oe menta 3 gtt

E’ possibile farsi una versione più realista e meno poetica che prevede solo sale/olio, il mix di oli è solo marketing. Gli oli essenziali sono solo per profumare, quindi assolutamente evitabili. I sali del Mar Morto vabè, sono la cosa più inutile presente sul pluvio, io ho ancora una confezione di Aroma-Zone comprata tre anni fa, che mi guarda e non credo riuscirò a finire entro il 2020.

Edit 2016: Ho aggiunto alla ricetta un po’ di tocoferolo, ai tempi avevo fatto quasi mezzo chilo di scrub e dopo tre/quattro mesi l’olio era irrancidito. Se usate oli non raffinati vi consiglio di farne poco e aggiungere un po’ di antiossidante.

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Mescolate lo scrub con un cucchiaio di legno prima di utilizzarlo, il sale tende a depositarsi in fondo, prendete una parte di questa pappetta, e massaggiatela sulle zone interessate con movimenti delicati e circolari, risciacquate e tamponate. Rimarrete un po’ unte, infatti è una tipologia che non mi piace particolarmente, ma ultimamente ci sto venendo a patti. Se vi tedia l’untuosità lavatevi con un po’ di detergente e via.
Evitate di fare i fanghi dopo un trattamento del genere o vi andranno a fuoco le gambe.

Fanghi alle alghe

La ricetta è in parte presa da quella della Patty, io li facevo senza gelificare e senza le alghe in polvere. Ho iniziato in inverno, quindi posso parlarvi di un ciclo piuttosto lungo e se volete vedere qualche risultato vanno utilizzati almeno un paio di mesi.

Acqua a 100
Xantana 0.5
Glicerina 8
Phenonip 0.5
Caffeina 0.5
Sale a soluzione satura
Estratto glicolico di Fucus (Fucus Vesiculosus rapporto ED 2/1) 3
Estratto glicolico di Edera (Hedera Helix rapporto ED 2/1) 1.5
Estratto glicolico di Centella 2.5 (rapporto ED 2/1)
Estratto secco di Rusco 2 (titolato ruscogenina 5%)
Estratto glicolico di vite rossa (Vitis Vinifera E/D 2/1) 2
Argilla verde 30
Argilla bianca 10
Laminaria digitata micronizzata 5
Ascophyllum nodosum micronizzata 5
OE cipresso (Cupressus sempervirens) 0.5
OE rosmarino (Rosmarinus officinalis à Camphre) 0.5
OE menta (Mentha arvensis) 3gtt
OE limone (Citrus limonum) 3gtt
OE Lavanda (Lavendula angustifolia) 3gtt

Scaldate l’acqua e versatevi a pioggia la caffeina, mescolando e aspettando che si sciolga. Ad acqua completamente fredda ho aggiunto sale fino a saturare la soluzione, ne serve veramente pochissimo. Nel mentre stemperare la xantana nella glicerina e formate il gel versandoci sopra l’acqua lentamente. Aggiungete estratti, conservante e oli essenziali.
Pesate argille e alghe e versateci sopra il gel lentamente, mescolando con un cucchiaio di legno. Se vi sembra troppo liquida non aggiungete altra argilla, con il tempo tende a rapprendersi.
Tenderanno ad essere grumosi, io li frullo per renderli più lisci. Quelli che vedete in foto li ho rifatti ieri, si vede ancora qualche bolla, ma spariranno mescolandoli e con l’uso.
Potrebbero separarsi leggermente con il tempo, mescolateli con un cucchiaio di legno e tornano utilizzabili.

Edit 2016: consiglio di farli senza sale, li rende un po’ meno aggressivi e seccano meno la pelle. Ho provato sia la versione con che la versione senza e mi trovo decisamente meglio con quest’ultima.

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Li inizio generalmente il giorno dopo lo scrub, su pancia e glutei e gambe, uso la pellicola per proteggere me e indumenti, li tengo in posa 30 minuti e li risciacquo con acqua tiepida.
Il primo mese li facevo 3 volte a settimana, ora una/due e mi sono mantenuta costante per circa tre mesi. Tra estratti e oli essenziali sono una bomba, non vi consiglio di farli per cicli lunghi, due o tre mesi dovrebbero essere sufficienti.
Vi avverto che per colpa delle alghe puzzano da morire, a contatto con la pelle rilasciano un odore di porto tremendo. Dal barattolo non si sente (quasi) nulla.
Attenzione a non sporcare i vestiti o si fissa l’odore e servono parecchi lavaggi prima di mandarlo via.

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Non si asciugano nel barattolo, si possono spalmare in uno strato abbastanza sottile e hanno la resa sensoriale dei fanghi professionali. Per chi non avesse voglia, o semplicemente non si fidasse a farli in casa, i fanghi Geomar sono un’ottima alternativa, costano poco e funzionano egregiamente. Sono un po’ più irritanti rispetto a questa versione, leggermente più rubefacenti. Profumano molto appena stesi, ma puzzano allo stesso modo dopo qualche minuto di posa.
Come tutti i prodotti specifici ad azione “urto”, valutate bene se avete qualche allergia agli estratti o se mal tollerate gli oli essenziali, che in questo caso sono molti e in quantità rivelante.
Se avete problemi di tiroide evitate il fucus e le alghe, se avete qualche dubbio prima di farli consultatevi con il medico.
Dopo i fanghi tendo a non utilizzare altri anti-cellulite, mi sembra un carico eccessivo di estratti, uso un latte lenitivo leggero d’estate e una crema più pesante in inverno.
Se usate un prodotto commerciale molto rubefacente evitate di spalmarvi subito dopo una crema che a sua volta contenga attivi o oli che arrossano, aspettate il giorno dopo e valutate anche come rispondete alla combinazione di prodotti.

Crema fluida drenante rinfrescante

Acqua a 100
Glicerina 2
Allantoina 0.2
Gomma xantana 0.2
Carbopol ultrez 21 0.20
Caffeina 1.5
Coco caprylate 1.5
Cera jojoba 1.5
Olio di riso 1.50
Olio di macadamia 1.50
Olio di cacao 0.5
Tocoferile acetato 1
Burro di Sal 0.5
Burro di karitè 0.3
Metilglucosio sequistearato 2
Poligliceril-3-metilglucosio distearato 1
Cetilico 0.5
Mentolo 1 in
Ethylhexyl stearate 2.50
Estratto glicolico edera (Hedera Helix rapporto ED 2/1) 2
Estratto glicolico fucus (Fucus Vesiculosus rapporto ED 2/1) 3
Estratto glicolico centella asiatica (rapporto ED 2/1) 2.5
Estratto glicolico vite rossa (Vitis Vinifera E/D 2/1) 2
Estratto secco rusco (titolato ruscogenina 5%) 1 sciolto in 3 acqua
Sodio jaluronato sol 1.5% 3
Pantenolo 0.5
Fitosomi di escina 1.5 sciolti in 3 gr d’acqua
Oe menta (Mentha arvensis) 3gtt
Oe limone (Citrus limonum) 3gtt
Oe cipresso (Cupressus sempervirens) 5gtt
Oe rosmarino (Rosmarinus officinalis L. camphoriferum) 5gtt
Liposomi snellenti 2
(inci aqua, glycerin, sorbitol, laminaria digitata extract, hedera helix (ivy) leaf extract, lecithin, propylene glycol, caffeine, xanthan gum, phenoxyethanol, caprylyl glycol, disodium edta, glyceryl caprylate)
Phenonip 0.5

Questa crema è un po’ laboriosa e va fatta con cura, la fase c è abbondante e gli estratti smontano, quindi prestate attenzione ai tempi e ai modi di lavorazione o rischiate si separi.
Scaldo l’acqua e sciolgo la caffeina, mescolando. A intiepidimento divido l’acqua 2/3 per il carbomer, 1/3 per il gel di xantana (predispersa con l’allantoina nella glicerina).
Il gel di xantana deve venire bene, quindi perdeteci tempo e inserite l’acqua poco alla volta, mescolando e lasciando idratare bene la gomma.
Unisco i due gel e preparo la fase grassa, porto a temperatura entrambe le fasi e verso in due fasi la fase oleosa in quella acquosa, mescolando e frullando.
Tampono e porto a pH 6.
Sciolgo il mentolo nell’olio, questa operazione richiede tempo, va pestato bene e mescolato. L’alternativa rapida è scioglierlo negli estratti glicolici (a cui ho pensato successivamente -.-) o in alcool. Aggiungo alla crema tiepida e frullo brevemente.
Sciolgo l’estratto secco nell’acqua e aggiungo lo jaluronato, quando la soluzione è completamente trasparente la aggiungo alla crema. Idem per i fitosomi.
Successivamente inserisco gli estratti glicolici, molto lentamente, la crema si smollerà molto. Ho usato il carbomer perché l’effetto è diverso rispetto al gel di sola xantana, sembra una scemenza, ma il prodotto finale è molto meno blobboso e più setoso. Ho preso spunto da qui.
Aggiungo oli essenziali e pantenolo e rifrullo per riportare la crema a una densità accettabile.
Finisco con liposomi e conservante.

Quando frullate la crema non stateci minuti, bastano piccole frullatine seguite a mescolate, questo permette di inglobare meno bolle e di emulsionare meglio. Mescolare è importantissimo, oltre ad eliminare parte delle bolle, rende la crema più uniforme e meno budinosa.

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La crema è fluida, si lascia spalmare qualche minuto permettendo un minimo di massaggio ma non fa nessuna scia bianca.
La uso la sera, dopo la doccia, l’odore è caratteristico, a ma piace molto e ricorda i prodotti anti-cellulite in commercio. .
La uso a periodi, un paio di mesi e interrompo per un paio di settimane e mai dopo i fanghi.
In inverno la facevo un po’ più corposa e senza il mentolo.
Il mentolo si può omettere, è una sostanza abbastanza irritante, alla percentuale a cui l’ho inserito non fa effetto gelo, rinfresca sostenuto dall’olio di menta.

Attivi

Caffeina: ha proprietà lipolitiche e stimola il drenaggio, ad alcuni può dare fastidio ma 1.5 dovrebbe essere un dosaggio tranquillo.
Escina: ha azione antiedemigena, contrastando la ritenzione dei liquidi. Riduce il gonfiore e la dilatazione eccessiva dei capillari, favorendo la microcircolazione.
Fucus: alga bruna, remineralizzante e tireostimolante grazie all’alto contenuto di iodio. Da evitare in caso di problemi alla tiroide.
Edera: antiedemigena, riduce la ritenzione idrica e tende a liquefare il sangue. Da evitare se si soffre di fragilità capillare o si rischiano capillari rotti e lividi.
Vite Rossa: Ricca di flavonoidi ed antocianosidi, aiuta a rafforzare i capillari.
Centella e rusco: Proteggono i vasi sanguigni e aiutano la microcircolazione.
Mentolo: rinfrescante.
Oe rosmarino officinale: rubefacente e stimolante della circolazione
Oe cipresso: attività flebotonica, rubefacente
Liposomi snellenti: non c’è molto da dire, stessi attivi della crema, solo in forma di liposoma, quindi dovrebbero penetrare più in profondità. Si possono omettere.

Per altre info varie ed eventuali vi rimando a:

Caffeina
Rusco, centella asiatica, vite rossa, fucus
Oli essenziali #1
Oli essenziali #2
La bufala dei cosmetici anti-cellulite
Cellulite, luoghi comuni, assurdità e possibili rimedi
La bufala di sciogliere i grassi

Spero di essere stata il più chiara possibile e che le ricette vi siano piaciute, alla prossima ^_^

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Luxury SPA crema cacao e miele

Eccoci a una delle prime ricette natalizie, una crema corpo/capelli da tenere in posa e risciacquare, per rimanere morbidissimi e avvolti da una nuvola di cacao.
Quella che vedete in foto è già stata divorata, posso darvi una ricetta senza provarla prima? :3

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Per dovere di cronaca l’idea originale è sua, io ho cambiato alcuni ingredienti in funzione della ricetta.

Fase A
Olio di riso 5
Olio di macadamia 2
Olio di cacao 2
Olio di cocco 4
Burro di karitè 4
Alcool cetilstearilico 4.5
behentrimonium chloride 2
Esterquat 5
Cacao amaro 15
Fase B
Acqua a 100
Glicerina 5
Allantoina 0.3
Gomma guar 0.50
Inulina 1
Miele 5
Fase C
Sodio jaluronato 3
Parabeni in fenotiassenolo 0.7
0e arancio amaro 10 gocce
Fragranza vaniglia gf 2 gocce

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Il procedimento è lo stesso di un balsamo, si prepara la fase acquosa disperdendo allantoina e inulina in miele e glicerina, si aggiunge tutta l’acqua e si versa a pioggia la gomma.
La gomma può essere trattata anche come la xantana, io mi trovo meglio in questo modo.
La guar gonfia subito, specialmente in acqua calda, se volete potete aiutarvi con il frullatore.
Nel contenitore dove frullerete (che possa andare a bagnomaria) mettete emulsionanti, condizionanti e oli.
Mettete a bagnomaria fino a trasparenza delle perle del condizionante, aggiungere il cacao sugli oli caldi e versate la fase acquosa a 75° sulla fase grassa, frullando.
Continuate a mescolare fino a raffreddamento e aggiungete sodio jaluronato, fragranze e conservante.
Ho mantenuto il conservante leggermente più alto per la presenza di miele e cacao.

La crema è un trattamento pre o post bagno, ci si spalma per una decina di minuti e ci si risciacqua con un getto tiepido, la pelle rimane morbidissima grazie ai condizionanti e al miele e profumata leggermente di cioccolato, vaniglia e arancio.
Non è curativa o ha qualche funzione particolare, è semplicemente una coccola che mi sono concessa.
Sporca tantissimo, ma basta un getto d’acqua calda per eliminarla dalla superficie della vasca.
Si può usare anche come impacco per capelli molto corposo, sicuramente non come crema corpo, vi sporcherebbe.
Al posto del cacao si può usare una quota (alta) di cioccolato fondente che non contenga zucchero (in quel caso doppiamente occhio ai conservanti).
Ho pensato che arancio e vaniglia si sposassero bene con il cioccolato, ma volendo ci vedo bene anche qualcosa di pepato.
L’ho provata come maschera viso, mescolata a un cucchiaio di caolino, per me è molto idratante, troppo, ma a una pelle molto secca potrebbe piacere (in quel caso occhio a fragranze e oli essenziali, non superate le percentuali d’uso).
Se preparate una maschera con questa ricetta fatela una tantum, l’ho provata e non supera il mese.
Mi è piaciuta così tanto che finirà tra i regali di natale del parentado.

La ricetta originale prevede l’uso della xantana, io ve lo sconsiglio. Ho provato a farla e ha ricottato, puntate su gelificanti che non creino problemi con i condizionanti (guar, carragenine ecc).

Io non ho disperso benissimo la polvere, non ha fatto grumi, ma la crema non è lucidissima, se volete essere sicuri aggiungente anche un bagnante (!% dovrebbe bastare). Io l’ho fatta un paio di mesi fa e ancora regge, vi consiglio comunque di conservarla entro 3/6 mesi per sicurezza (anche se i fanghi a giugno li vedrei poco).

Non riproducibilissima agli inizi, ma spero vi sia piaciuta ^_^
Alla prossima!