Crema corpo doposole cocco-menta

Ciao a tutti! Come promesso questo sarà uno degli ultimi articoli destinati alla skin-care estiva.
Come mai un doposole adesso? C’è ancora chi parte per le vacanze, chi è tornato ma ha bisogno di una crema leggera blandamente lenitiva e perché no? Per i tanti fortunati che possono godersi gli ultimi giorni di mare e spiaggia. E’ una crema un po’ lunga da fare, ma se avete già un minimo di esperienza con un’ora avrete risolto tutto.

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Fase A
Acqua a 100
Allantoina 0.3
Glicerina 2
Sorbitolo 1
Gomma xantana SF 0.1
Carbopol Ultrez 21: 0.2
Fase B
Ethylhexyl stearate 2
Coco caprilate 1.5
Olio di riso 2
Olio di cacao 1
Tocoferolo 1
Burro di cupuacu 0.5
Gc-Derm 2.5
Gliceryl stearate SE 0.5
Cera di candelilla 0.3
Behenyl alcool 0.2
Fase C 1
Cetiol sensoft 1
Silice micronizzata 0.2
Bisabololo 0.5
Ubiquinone coenzima Q10 0.1
Phenonip 0.5
Fase C2
Estratto glicolico di calendula 2
Gel di sodio jaluronato doppio peso molecolare (alto peso 1%, basso peso 0.5) 1.5% 3
Pantenolo al 75% 0.7
Sodium pca 0.5
Eurol BT 0.3
Fase C3
Acqua 5
SAP 1.5
Niacinamide 2
Fase C4
Nano liposomi antioxidant 3
Profumazione qb: cocco, oe menta, vaniglia. Colorante gel giallo e verde una goccia.

Come si fa?
Preparo i due gel di carbopol e xantana separatamente. In 2/3 d’acqua disperdo a pioggia il carbopol e lo metto da parte, nel mentre preparo il gel di xantana, predisperdendo la gomma nella glicerina e aggiungendo lentamente l’acqua rimasta, mescolando per evitare la formazione di grumi. Verrà un gel molto liquido.
Unisco i due gel, aggiungo la restante fase A, frullo e metto il becher a bagnomaria sul fuoco.
Preparo la fase B e metto il becher con i grassi a bagnomaria a fianco della fase A.
Mentre le fasi si scaldano preparo la fase C1, sciolgo il Q10 nell’olio tiepido (NON BOLLENTE) e aggiungo silice, bisabololo e conservante. Metto il becher da parte.
Preparo anche la fase C2, sciogliendo il SAP nell’acqua e mettendolo da parte.
Al raggiungimento della temperatura idonea ad emulsionare verso la fase grassa (B) in quella acquosa (A), in due tempi, verso, mescolo e frullo, verso la restante fase grassa, mescolo e frullo per emulsionare. Risulterà una crema molto fluida che addenserà con il raffreddamento.
Continuo a mescolare la crema fino a intiepidimento e tampono con qualche goccia di soda per portare la crema a 5.5.
A crema fredda aggiungo la fase C1, mescolando e dando una breve frullatina, successivamente aggiungo la fase C2, un ingrediente alla volta, lentamente, mescolando tra un’aggiunta e l’altra. Attenzione al sale, tende un po’ a smontare la crema, ma se aggiunto goccia a goccia il prodotto manterrà la sua densità.
Aggiungo la soluzione di SAP, ricontrollo il pH (dovrebbe essere rimasto tra il 5 e il 6) e verso a pioggia la niacinamide sulla crema, mescolando.
Prima di versare i liposomi frullo un ultima volta e profumo.

Ingredienti e sostituzioni:
Allantoina: lenitiva, non omissibile. Costa poco ed è tra gli ingredienti base se volete spignattare
Glicerina: l’ho tenuta bassa per non avere affetto carta moschicida, se la alzate la crema sarà più idratante, ma potrebbe fare sudare.
Sorbitolo: lo adoro nelle creme, è umettante e permette di abbassare la glicerina senza averne gli effetti collaterali. Omissibile.
Gomma xantana SF: più leggera e meno addensante della gomma classica, si può usare la xantana normale.
Carbopol Ultrez 21: non usate il 30, la crema si addensa con il tempo e con il 30 rischiate un mattone budinoso.
Mix di oli: ho scelto oli leggerissimi e setosi per rendere la crema leggera e spalmabile.
Tocoferolo: antiossidante, insostituibile. Se lo aumentate la crema risulterà un po’ più pesante e vi consiglio di aggiungere uno 0.1 di silica.
Burro di cupuacu: burro non grassissimo e abbastanza duro, sostituibile con metà Sal o Kokum e metà cacao. In mancanza di entrambi il karitè andrà benissimo. Io ho la versione raffinata, quindi inodore, quello grezzo dovrebbe odorare di cacao.
Sistema emulsionante: potete usare il sistema emulsionante che più vi piace, ma questo risulta idratante, setoso e non fa scia. Io vi consiglio di non cambiarlo o di provare a rifarlo il più possibile simile all’originale. Il GC-Derm fa la differenza, se non avete il behenyl alcohol usate l’alcool cetilstearilico.
Silice micronizzata: per asciugare, sostituibile con Dry-flo.
Bisabololo: insostituibile. Lenitivo eccellente contro le irritazioni.
Q10: antiossidante. Omissibile essendoci già i liposomi antiox.
Estratto glicolico di calendula: lenitivo, sostituibile solo con un altro lenitivo, esempio eg di liquirizia, Nosense ecc.
Gel di sodio jaluronato doppio peso molecolare: sostituibile con il gel ad alto/medio peso molecolare (quello classico) all’1% alla stessa percentuale.
Pantenolo: insostituibile. Anti-infiammatorio, stimolante dell’epitelizzazione, favorisce la cicatrizzazione. L’ho tenuto basso per evitare che la crema risultasse pesante.
Sodium pca: sostituibile con sodio lattato o con Lactil, Umectol o simili.
SAP: forma stabile della vitamina C. Antiossidante, fondamentale in un prodotto doposole. Insostituibile.
Niacinamide: lenitivo e idratante. Non superare il 2%, sopra al 3 si utilizza per prodotti anti-acne. Ad alcuni da fastidio anche a basse percentuali, se sapete se vi irrita omettetela. Controllate sempre il pH prima di inserirla, tenetevi sul 5.5. Vi consiglio di leggere questo topic.
Liposomi antiox: liposomi di coenzima Q10 e acido alfa lipoico, svolgono azione antiossidante.

doposole2

Come, dove, quando?

È una crema che addensa col tempo ma non budina, si può invasettare sia in dispenser che in barattolo.
Si spalma e si assorbe velocemente, non produce nessuna scia bianca, lascia la pelle liscia e morbida e la sensazione di nutrimento rimane sulla pelle per diverso tempo. Sul lato antiossidante ci siamo, ho messo un’abbondante dose di attivi, sul lato lenitivo funziona solo se non vi siete bruciate seriamente e non vi siete trasformate in un’aragosta.
Io l’ho usata per tutto luglio e agosto, mi ha lenito molto bene i leggeri rossori post esposizione ed è stata una buona crema idratante anche per piccole desquamazioni successive a una brutta dermatite sulle gambe che mi ha colpito a giugno.
La sto utilizzando tutt’ora alternata a una crema anticellulite di cui vi scriverò in uno dei prossimi articoli.
Non fa sudare e la trovo abbastanza adatta al periodo caldo/freddo di questo ultimo mese.
Non la consiglierei in caso di scottatura seria o di vacanza ai tropici (LOL), la trovo un prodotto più adatto ai leggeri arrossamenti.

Spero che questa ricetta vi sia piaciuta ^_^ Alla prossima!

 

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Scrub in crema al cioccolato

Ciao a tutti!
Come prima ricetta del 2016 ho pensato di proporvi uno scrub in crema molto semplice che sto usando da parecchio tempo con soddisfazione.
Io non apprezzo tantissimo gli scrub zucchero/sale+olio, li faccio quasi solo quando passo tanto tempo fuori casa e devo tagliare sul bagaglio. Con questo siamo su un altro pianeta, la crema è “burrosa” ma non unta, non lascia residui e rende la pelle molto morbida, cosa che mi permette ogni tanto di saltare la crema corpo.
Lo utilizzo quando mi ricordo, più o meno un paio di volte al mese, quasi sempre dopo il bagnoschiuma, massaggiando la pelle umida e risciacquando.
La ricetta è abbastanza rimaneggiabile, si può alzare l’olio a 20 per avere un effetto più emolliente o ridurlo a 10 per un prodotto più secco.

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Fase A
Acqua a 100
Sorbitolo in polvere 2
Glicerina 10
Xanthan normale 0,1
Carbopol Ultrez 30 0,3
Fase B
Metilglucosio Sesquistearato 3
Alcool cetilico 1
Olio di riso 15
Fase C
Pomice in polvere 4
Phenonip 0,5
Profumazione 0.7: Fragranza Dark Chocolate Gracefruit, fragranza Oatmeal, milk and honey Gracefruit, fragranza Vaniglia GlamourCosmetics, olio essenziale di arancio dolce.
Colorante viola in gel 2gtt, colorante blu in gel 1gtt

Come si fa?
Ho versato il carbomer a pioggia su 2/3 di acqua fredda e l’ho messo da parte perché reidratasse, la restante acqua l’ho scaldata per preparare la soluzione di sorbitolo e il gel di xantana, stemperando la gomma nella glicerina e versandoci lentamente l’acqua ancora calda.
Dopo aver unito i due gel ho frullato per omogeneizzarli e ho messo la fase acquosa a bagnomaria con la fase grassa. Quando preparo questo scrub ne faccio parecchio e a bagnomaria il gel non si scalda molto bene, quindi la passo un paio di minuti nel microonde, mescolo, misuro la temperatura e procedo con l’emulsione.
Verso metà della fase grassa nella fase acquosa, mescolo e frullo fino a sbiancamento, rimescolo rapidamente e verso la restante fase grassa, rifrullando e rimescolando.
Tampono la crema con qualche goccia di soluzione di soda caustica, misuro il pH e mescolo la crema con una spatola fino a raffreddamento.
Quando la crema è fredda aggiungo fragranza e conservante, copro il becher dove ho emulsionato con la pellicola trasparente e lo metto a riposo per un paio di giorni, mescolando ogni tanto per eliminare eventuali bolle.

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Ingredienti, sostituzioni e modifiche

Carbopol Ultrez 30: sostituibile con l’Ultrez 21.
Metilglucosio sesquistearato – Alcool cetilico: Per le creme da spalmare utilizzo l’acool cetilico a concentrazioni molto più basse, qua mi piace perché dà una consistenza “burrosa” alla crema. Si può sostituire il sistema emulsionante con un mono-emulsionante (Montanov 68, Olivem 1000 ecc.).
Sorbitolo: ripreso da questa ricetta, si può omettere ma cambia un po’ la sensazione sulla pelle, la crema risulta un po’ meno setosa.
Pomice in polvere: Noccioli vari, ma l’effetto sulla pelle sarà un po’ più spartano e aggressivo. La mia l’ho presa da Gracefruit, è una polvere abbastanza grossolana ma non graffia la pelle come i noccioli. Non vanno bene le sfere di jojoba, non scrubbano quasi nulla.

Spero che la ricetta vi sia piaciuta, alla prossima ^_^

Crema corpo fondente alla rosa

Ed eccoci qua, questa è la prima volta che lavoro col Cetearyl Glucoside, quindi non sapevo assolutamente che tipo di prodotto avrei avuto. Prima di formulare la crema ho studiato qualche ricetta e il topic sul forum di Lola, durante l’esecuzione sono stata seguita in diretta da Piccante, che ringrazio per la pazienza :)

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Fase A
Acqua a 100
Allantoina 0.2
Glicerina 3
Cetearyl Glucoside 1.5
Fase B1
Jojoba 1.5
Olio d’oliva 2
Olio di cacao 2.5
Tocoferolo 1
Burro di karitè raffinato 1
Burro di cacao raffinato 0.5
Alcool cetilstearilico 0.5
Gliceril Stearato Citrato 0.5
Fase B2
A 60°
Ethylhexyl stearate 2
Cetiol sensoft 1.5
Carbopol Ultrez 30 0.30
Gomma xantana normale 0.2
Face C1 a tiepido
Abil Care 85 0.5
Olio di zucca spremuto a freddo 3
Dry-flo 0.5
Fase C2 a freddo
Estratto glicolico di liquirizia 3
Sodio jaluronato in soluzione 1% 3
Pantenolo in soluzione 75% 1
Lactil 0.5
Sodium pca 0.5
Aqua-Shuttle 2
Phenonip 0.5
Profumazione: Rosa Tea Gracefruit 5gtt, Rosa Rossa Glamour Cosmetic 2gtt, Fragranza Fico Glamour Cosmetic 1gtt, Neroli Glamour Cosmetic 2gtt, Arancio dolce 2gtt, Crisp Winter Gracefruit 1gtt, Oe sandalo 1gtt

Come ho lavorato?

Per prima cosa ho disperso i gelificanti (fase B2) negli oli e li ho tenuti da parte.
Ho mescolato l’olio di zucca e l’Abilcare, aggiunto il dryflo (C1), stemperando bene, e l’ho messo da parte.
A questo punto ho proceduto con la fase A e B1. In un becher ho preparato la fase A, disperdendo l’allantoina nella glicerina, aggiungendo tutta l’acqua e il Cetearyl Glucoside, mescolato e messo sul fuoco a bagnomaria.
A parte ho preparato e messo a bagnomaria anche la fase B1. Raggiunti gli 80° ho frullato brevemente la fase acquosa e vi ho versato dentro la fase grassa (B1), frullando fino a sbiancamento. Si è formato un latte bianco e liquidissimo.
Ho mescolato la crema fino al raggiungimento dei 60°, a quel punto ho aggiunto i gelificanti pre-dispersi (B2), mescolato e frullato benissimo.
Ho controllato il pH e tamponato per portarlo a 5.5/6. Correggendo il pH la crema si è addensata, passando da un un latte a una crema da vasetto.
A intiepidimento ho aggiunto la fase C1, frullato, e aggiunto tutti gli ingredienti della fase C2, uno alla volta, mescolando bene tra un’aggiunta e l’altra. Ho frullato un’ultima volta prima di aggiungere Aqua-Shuttle, conservante e profumo.

Mi rendo conto che il procedimento possa essere un po’ macchinoso per chi è alle prime armi, ma in realtà è molto semplice, serve solo qualche accortezza.
Lavorate molto bene i gelificanti, sia in fase di dispersione sia all’aggiunta. Se non vengono frullati bene rischiate di trovarvi i grumi di carbomer/xantana.
Perdete tempo nella dispersione del Dryflo o rimarranno i grumi, rischiando di compromettere la stabilità della crema. Io solitamente lo lavoro anche 3/5 minuti.
Tamponate prima di aggiungere gli attivi e inseriteli lentamente, non tutti insieme, o rischiate di smontare il carbomer.

Sostituzioni: nella cascata di grassi non sostituirei nulla a parte l’olio di zucca non essendo di facilissima repiribiltà. Io lo uso a volte per cucinare, ma non è indispensabile per la riuscita della crema. E’ un olio abbastanza denso e corposo, dall’odore particolare (avete presente i semi di zucca?), da colore molto scuro. Penso si possa sostituire con un olio medio come il canapa o l’olio di rosa mosqueta.
Al posto del sodium pca o del lactil si può utilizzare il sodio lattato, anche in questo caso aggiungetelo lentamente per evitare di smontare il carbomer.

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La crema è morbida, ma densa da barattolo, si assorbe molto velocemente, non frena, non unge e non fa scia. L’effetto è molto particolare, lascia la pelle setosa e leggermente nutrita, pur assorbendosi in pochi secondi.
La sto usando dopo la doccia, spalmandola si assorbe completamente nel giro di un paio di minuti, lasciando la pelle completamente asciutta e non appiccicosa.
La profumazione è come da titolo, alla rosa, smussata da qualche goccia di agrumi, riscaldata dal sandalo e rinverdita da Crisp Winter e Fico. Le ultime due sono molto potenti, in questa composizione si sentono il giusto per non dare alla crema un profumo troppo cimiteriale.

Non credo sia adatta a pelli particolarmente secche, l’effetto è davvero evanescente e la vedrei bene per il periodo primaverile o estivo o per chi non necessità di buona idratazione. E’ perfetta da utilizzare in fretta prima di uscire o in occasioni in cui non si può perdere troppo tempo per incremarsi, tipo piscina e palestra.

Ne sono molto, molto soddisfatta, anche se preferisco creme più idratanti, credo che con questo emulsionante si possa giocare molto per ottenere prodotti leggeri estremamente versatili.

Spero che questa crema vi sia piaciuta, alla prossima ^_^

Scrub condizionante al Frangipani

Buondì giovani!
Due post così ravvicinati, un miracolo! Invece no, ho ripreso possesso di tutto quello che mi serve a spignattare e posso finalmente far ripartire il blog, indegnamente fermo da mesi.

scrub2

La ricetta di oggi è uno scrub in crema un po’ particolare, nel senso che è un balsamo con aggiunta di perle scrubbanti.
Il prodotto è molto semplice, ma anche scenografico per via delle perle di jojoba azzurre (non fate affidamento solo su quelle, ne servirebbero tantissime e io le ho utilizzate quasi solo per decorazione)

Fase A
Cetearyl Alcohol and Behentrimonium Methosulfate (Btms) 7
Olio di riso 10
Olio di girasole 5
Olio di nocciolo di mandorla 5
Fase B
Acqua a 100
Miele 5
Fase C
Phenonip 0.5
Fragranza Frangipani (GC)
Perle di jojoba qb
Polvere di nocciolo di albicocca qb

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Si procede come un balsamo normale, si versa la fase acquosa in quella oleosa.
Portatelo a pH 5.5, tenderà un po’ a ricottare, ma si riprende frullando.
Si aspetta il raffreddamento e si aggiungono le polveri scrubbanti fino a densità desiderata. Io sono andata ad occhio e ne ho messe parecchie.

Si massaggia, si lascia agire e si sciacqua. Dopo questo prodotto non sento la necessità di una crema (condizionanti).
Non ho voluto usare oli pregiati o attivi, è uno scrub. Lo sto usando una volta ogni 2/3 settimane da tre mesi, per ora si comporta bene.

Spero che questa ricetta vi sia piaciuta, e voi che prodotti usare per lo scrub?

Alla prossima!

Anticellulite e ritenzione idrica, prodotti e consigli

Ci ho messo molto a scrivere questo post, non è un argomento semplice e ha richiesto una ricerca più approfondita rispetto al solito. Avviso anche che tutti i prodotti descritti su questo post non sono adatti a donne in gravidanza.

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Non esistono anti-cellulite che risolveranno alla radice il problema, il cosmetico e il massaggio possono aiutare la circolazione, rendere la pelle più elastica, ma non chiedetegli di fare di più, di snellirvi o farvi sparire completamente ogni imperfezione, perché non possono.
Esistono attivi lipolitici, ma generalmente funzionano poco e non sono risolutivi se non accompagnati da uno stile di vita sano e da massaggi.
La cosa più semplice per mitigare i danni è cercare in tutti i modi di limitare la ritenzione idrica, mangiando bene tutto l’anno, praticare attività fisica e, se possibile, fare qualche massaggio da personale qualificato se la situazione lo richiede.
Non credete ai claim miracolosi, o è fuffa o sono pericolosi. Gli spot che pubblicizzano questa fascia di prodotti solitamente sono agghiaccianti, la cellulite non è una malattia e non esistono cosmetici che vi faranno perdere n centimetri in x settimane.
Non credo sia sano fissarsi troppo, è un inestetismo che abbiamo più o meno tutte e con cui, personalmente, convivo abbastanza bene.

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Questi sono i prodotti che sto utilizzando da diversi mesi a per aiutarmi a contrastare ritenzione idrica e gonfiore. Non credo di avere la cellulite, piuttosto un accumulo di liquidi e sto cercando di agire su quel fronte.

Thalasso Scrub

Lo faccio su pelle umida con sali del Mar Morto o sale normale grosso e fino, serve a rimuovere le cellule morte e i residui di altri prodotti. Il trattamento è molto aggressivo, fatelo solo dove ne sentite la necessità, per altre zone vi consiglio di usare lo zucchero o qualcosa di più delicato.
Va bene solo per vita, cosce, glutei, ginocchia e polpacci. Mai più di una volta a settimana.
Tenete a nota che il thalasso scrub serve solo a scrubbare, è un prodotto a risciacquo, non ha altri vantaggi miracolosi.

300gr di sali del Mar morto
200gr di sale fino
olio di riso 8 cucchiai
olio d’oliva 5 cucchiai
olio di macadamia 3 cucchiai
olio di avocado non raffinato 2 cucchiai
tocoferolo 1 cucchiaino
Oe limone 3 gtt
Oe rosmarino 3 gtt
Oe menta 3 gtt

E’ possibile farsi una versione più realista e meno poetica che prevede solo sale/olio, il mix di oli è solo marketing. Gli oli essenziali sono solo per profumare, quindi assolutamente evitabili. I sali del Mar Morto vabè, sono la cosa più inutile presente sul pluvio, io ho ancora una confezione di Aroma-Zone comprata tre anni fa, che mi guarda e non credo riuscirò a finire entro il 2020.

Edit 2016: Ho aggiunto alla ricetta un po’ di tocoferolo, ai tempi avevo fatto quasi mezzo chilo di scrub e dopo tre/quattro mesi l’olio era irrancidito. Se usate oli non raffinati vi consiglio di farne poco e aggiungere un po’ di antiossidante.

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Mescolate lo scrub con un cucchiaio di legno prima di utilizzarlo, il sale tende a depositarsi in fondo, prendete una parte di questa pappetta, e massaggiatela sulle zone interessate con movimenti delicati e circolari, risciacquate e tamponate. Rimarrete un po’ unte, infatti è una tipologia che non mi piace particolarmente, ma ultimamente ci sto venendo a patti. Se vi tedia l’untuosità lavatevi con un po’ di detergente e via.
Evitate di fare i fanghi dopo un trattamento del genere o vi andranno a fuoco le gambe.

Fanghi alle alghe

La ricetta è in parte presa da quella della Patty, io li facevo senza gelificare e senza le alghe in polvere. Ho iniziato in inverno, quindi posso parlarvi di un ciclo piuttosto lungo e se volete vedere qualche risultato vanno utilizzati almeno un paio di mesi.

Acqua a 100
Xantana 0.5
Glicerina 8
Phenonip 0.5
Caffeina 0.5
Sale a soluzione satura
Estratto glicolico di Fucus (Fucus Vesiculosus rapporto ED 2/1) 3
Estratto glicolico di Edera (Hedera Helix rapporto ED 2/1) 1.5
Estratto glicolico di Centella 2.5 (rapporto ED 2/1)
Estratto secco di Rusco 2 (titolato ruscogenina 5%)
Estratto glicolico di vite rossa (Vitis Vinifera E/D 2/1) 2
Argilla verde 30
Argilla bianca 10
Laminaria digitata micronizzata 5
Ascophyllum nodosum micronizzata 5
OE cipresso (Cupressus sempervirens) 0.5
OE rosmarino (Rosmarinus officinalis à Camphre) 0.5
OE menta (Mentha arvensis) 3gtt
OE limone (Citrus limonum) 3gtt
OE Lavanda (Lavendula angustifolia) 3gtt

Scaldate l’acqua e versatevi a pioggia la caffeina, mescolando e aspettando che si sciolga. Ad acqua completamente fredda ho aggiunto sale fino a saturare la soluzione, ne serve veramente pochissimo. Nel mentre stemperare la xantana nella glicerina e formate il gel versandoci sopra l’acqua lentamente. Aggiungete estratti, conservante e oli essenziali.
Pesate argille e alghe e versateci sopra il gel lentamente, mescolando con un cucchiaio di legno. Se vi sembra troppo liquida non aggiungete altra argilla, con il tempo tende a rapprendersi.
Tenderanno ad essere grumosi, io li frullo per renderli più lisci. Quelli che vedete in foto li ho rifatti ieri, si vede ancora qualche bolla, ma spariranno mescolandoli e con l’uso.
Potrebbero separarsi leggermente con il tempo, mescolateli con un cucchiaio di legno e tornano utilizzabili.

Edit 2016: consiglio di farli senza sale, li rende un po’ meno aggressivi e seccano meno la pelle. Ho provato sia la versione con che la versione senza e mi trovo decisamente meglio con quest’ultima.

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Li inizio generalmente il giorno dopo lo scrub, su pancia e glutei e gambe, uso la pellicola per proteggere me e indumenti, li tengo in posa 30 minuti e li risciacquo con acqua tiepida.
Il primo mese li facevo 3 volte a settimana, ora una/due e mi sono mantenuta costante per circa tre mesi. Tra estratti e oli essenziali sono una bomba, non vi consiglio di farli per cicli lunghi, due o tre mesi dovrebbero essere sufficienti.
Vi avverto che per colpa delle alghe puzzano da morire, a contatto con la pelle rilasciano un odore di porto tremendo. Dal barattolo non si sente (quasi) nulla.
Attenzione a non sporcare i vestiti o si fissa l’odore e servono parecchi lavaggi prima di mandarlo via.

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Non si asciugano nel barattolo, si possono spalmare in uno strato abbastanza sottile e hanno la resa sensoriale dei fanghi professionali. Per chi non avesse voglia, o semplicemente non si fidasse a farli in casa, i fanghi Geomar sono un’ottima alternativa, costano poco e funzionano egregiamente. Sono un po’ più irritanti rispetto a questa versione, leggermente più rubefacenti. Profumano molto appena stesi, ma puzzano allo stesso modo dopo qualche minuto di posa.
Come tutti i prodotti specifici ad azione “urto”, valutate bene se avete qualche allergia agli estratti o se mal tollerate gli oli essenziali, che in questo caso sono molti e in quantità rivelante.
Se avete problemi di tiroide evitate il fucus e le alghe, se avete qualche dubbio prima di farli consultatevi con il medico.
Dopo i fanghi tendo a non utilizzare altri anti-cellulite, mi sembra un carico eccessivo di estratti, uso un latte lenitivo leggero d’estate e una crema più pesante in inverno.
Se usate un prodotto commerciale molto rubefacente evitate di spalmarvi subito dopo una crema che a sua volta contenga attivi o oli che arrossano, aspettate il giorno dopo e valutate anche come rispondete alla combinazione di prodotti.

Crema fluida drenante rinfrescante

Acqua a 100
Glicerina 2
Allantoina 0.2
Gomma xantana 0.2
Carbopol ultrez 21 0.20
Caffeina 1.5
Coco caprylate 1.5
Cera jojoba 1.5
Olio di riso 1.50
Olio di macadamia 1.50
Olio di cacao 0.5
Tocoferile acetato 1
Burro di Sal 0.5
Burro di karitè 0.3
Metilglucosio sequistearato 2
Poligliceril-3-metilglucosio distearato 1
Cetilico 0.5
Mentolo 1 in
Ethylhexyl stearate 2.50
Estratto glicolico edera (Hedera Helix rapporto ED 2/1) 2
Estratto glicolico fucus (Fucus Vesiculosus rapporto ED 2/1) 3
Estratto glicolico centella asiatica (rapporto ED 2/1) 2.5
Estratto glicolico vite rossa (Vitis Vinifera E/D 2/1) 2
Estratto secco rusco (titolato ruscogenina 5%) 1 sciolto in 3 acqua
Sodio jaluronato sol 1.5% 3
Pantenolo 0.5
Fitosomi di escina 1.5 sciolti in 3 gr d’acqua
Oe menta (Mentha arvensis) 3gtt
Oe limone (Citrus limonum) 3gtt
Oe cipresso (Cupressus sempervirens) 5gtt
Oe rosmarino (Rosmarinus officinalis L. camphoriferum) 5gtt
Liposomi snellenti 2
(inci aqua, glycerin, sorbitol, laminaria digitata extract, hedera helix (ivy) leaf extract, lecithin, propylene glycol, caffeine, xanthan gum, phenoxyethanol, caprylyl glycol, disodium edta, glyceryl caprylate)
Phenonip 0.5

Questa crema è un po’ laboriosa e va fatta con cura, la fase c è abbondante e gli estratti smontano, quindi prestate attenzione ai tempi e ai modi di lavorazione o rischiate si separi.
Scaldo l’acqua e sciolgo la caffeina, mescolando. A intiepidimento divido l’acqua 2/3 per il carbomer, 1/3 per il gel di xantana (predispersa con l’allantoina nella glicerina).
Il gel di xantana deve venire bene, quindi perdeteci tempo e inserite l’acqua poco alla volta, mescolando e lasciando idratare bene la gomma.
Unisco i due gel e preparo la fase grassa, porto a temperatura entrambe le fasi e verso in due fasi la fase oleosa in quella acquosa, mescolando e frullando.
Tampono e porto a pH 6.
Sciolgo il mentolo nell’olio, questa operazione richiede tempo, va pestato bene e mescolato. L’alternativa rapida è scioglierlo negli estratti glicolici (a cui ho pensato successivamente -.-) o in alcool. Aggiungo alla crema tiepida e frullo brevemente.
Sciolgo l’estratto secco nell’acqua e aggiungo lo jaluronato, quando la soluzione è completamente trasparente la aggiungo alla crema. Idem per i fitosomi.
Successivamente inserisco gli estratti glicolici, molto lentamente, la crema si smollerà molto. Ho usato il carbomer perché l’effetto è diverso rispetto al gel di sola xantana, sembra una scemenza, ma il prodotto finale è molto meno blobboso e più setoso. Ho preso spunto da qui.
Aggiungo oli essenziali e pantenolo e rifrullo per riportare la crema a una densità accettabile.
Finisco con liposomi e conservante.

Quando frullate la crema non stateci minuti, bastano piccole frullatine seguite a mescolate, questo permette di inglobare meno bolle e di emulsionare meglio. Mescolare è importantissimo, oltre ad eliminare parte delle bolle, rende la crema più uniforme e meno budinosa.

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La crema è fluida, si lascia spalmare qualche minuto permettendo un minimo di massaggio ma non fa nessuna scia bianca.
La uso la sera, dopo la doccia, l’odore è caratteristico, a ma piace molto e ricorda i prodotti anti-cellulite in commercio. .
La uso a periodi, un paio di mesi e interrompo per un paio di settimane e mai dopo i fanghi.
In inverno la facevo un po’ più corposa e senza il mentolo.
Il mentolo si può omettere, è una sostanza abbastanza irritante, alla percentuale a cui l’ho inserito non fa effetto gelo, rinfresca sostenuto dall’olio di menta.

Attivi

Caffeina: ha proprietà lipolitiche e stimola il drenaggio, ad alcuni può dare fastidio ma 1.5 dovrebbe essere un dosaggio tranquillo.
Escina: ha azione antiedemigena, contrastando la ritenzione dei liquidi. Riduce il gonfiore e la dilatazione eccessiva dei capillari, favorendo la microcircolazione.
Fucus: alga bruna, remineralizzante e tireostimolante grazie all’alto contenuto di iodio. Da evitare in caso di problemi alla tiroide.
Edera: antiedemigena, riduce la ritenzione idrica e tende a liquefare il sangue. Da evitare se si soffre di fragilità capillare o si rischiano capillari rotti e lividi.
Vite Rossa: Ricca di flavonoidi ed antocianosidi, aiuta a rafforzare i capillari.
Centella e rusco: Proteggono i vasi sanguigni e aiutano la microcircolazione.
Mentolo: rinfrescante.
Oe rosmarino officinale: rubefacente e stimolante della circolazione
Oe cipresso: attività flebotonica, rubefacente
Liposomi snellenti: non c’è molto da dire, stessi attivi della crema, solo in forma di liposoma, quindi dovrebbero penetrare più in profondità. Si possono omettere.

Per altre info varie ed eventuali vi rimando a:

Caffeina
Rusco, centella asiatica, vite rossa, fucus
Oli essenziali #1
Oli essenziali #2
La bufala dei cosmetici anti-cellulite
Cellulite, luoghi comuni, assurdità e possibili rimedi
La bufala di sciogliere i grassi

Spero di essere stata il più chiara possibile e che le ricette vi siano piaciute, alla prossima ^_^

Crema corpo idratante e setosa

crema

Fase A
Acqua a 100
Glicerina 3,5­­
Xantana 0,1
ultrez-30 0,25
allantoina 0.2
Fase B
Squalano 0,5
Ottildodecanolo 0.3
Dicaprylyl Ether 2
Ethylhexyl Stearate 1,5
Coco caprylate 0.7
Olio di argan 1,5
Olio di avocado 2
Tocoferolo 1
Burro di karitè 1
Burro di mango 0.5
Metilglucosio Sesquistearato 1,4
Pge-3 Metilglucosio Distearato 1,3
Alcool cetilstearilico 0,5
Cetil Palmitato 1

Tamponare a Ph 6

Fase C
Olio di canapa 2.5
Lactil 1,5
Soluzione sodio jaluronato 1.5% 5
Pantenolo 0.5
Niacinamide 2
Ceramidi 2
Conservante phenonip 0.5
Profumo coconut, frangipani

Credo di aver fatto un mix tra diverse creme, ma sono asina e non ricordo quali.
Non fa nessuna scia, è veramente fondente e non fa sudare. Ho mantenuto il palmitato perchè l’effetto delle cere mi piace, ma è omissibile (vi verrà più fluida). Non ho inserito il dryflo per dimenticanza, ma se ne può fare tranquillamente a meno.
L’inserimento del lactil (fattore di idratazione che comprende sodio lattato e altri sali che smontano il carbomer) va fatto gradualmente, o la crema rischia di sfasciarsi.
Mi ci trovo molto bene e come crema serale può essere carina, di giorno la trovo leggermente pesante, a meno che non faccia qualche scrub o trattamento aggressivo.
La sto usando da un mesetto circa, in abbinamento a un’altra crema leggerissima che posterò più avanti.

Attivi: Jaluronato, Lactil e niacinamide come idratanti, pantenolo e ceramidi come riepitelizzanti, olio di canapa ricco di Omega-3 (si fa anche senza, ma io lo adoro)

Spero vi piaccia ^_^

Fluido corpo Lenidrata

Ho provato a fare questo esperimento per una persona con un problema di secchezza cutanea media, screpolature, graffi con difficoltà a rimarginarsi, pelle mediamente reattiva.
Avrei potuto rifilarle la coadiuvante per psoriasi ma, conoscendola, l’avrebbe usata due volte e abbandonata perché troppo pesante e di lungo assorbimento.

cremafluidalenidrata

Mi sono rimessa al lavoro per cercare di capire come fare una crema medio/leggera, molto idratante, leggermente lenitiva, che facesse la minore scia possibile. Dovendo per forza inserire il lattato ho eliminato subito il carbomer dalle opzioni gelificazione e ho optato per una crema fluida (da dispenser), colabile, ma molto densa.
Mi sono giocata la carta abilcare perché xantana e cetilico sono un’accoppiata mortale e garanzia di scia, con questo trucco si dovrebbe limitare il problema al minimo.

Fase A
acqua a 100
xantana 0.2
glicerina 6
allantoina 0.2
Fase B
ottildodecanolo 0.3
ethylhexyl stearate 0.7
coco caprylate 0.5
olio di riso 2
caprilico caprico 1
olio di macadamia 2
olio di cacao 1.5
tocoferolo 1
burro di karitè 1
kokum 0.5
metilglucosio sesquistearato 2
metilglucosio distearato 1
alcool cetilico 0.5
cetil palmitato 0.3
Fase C
abil care 0.5
olio di rosa mosqueta 1.5
bisabololo 0.5
dryflo 0.5
sodio jaluronato alto/medio/basso 2% 2
pantenolo 1
sodio lattato 60% 2
acidi grassi della frutta qb*
niacinamide 2
sk-influx 2
acqua shuttle 1.5
phenonip 0.5
colore qb
fragranza ipoallergenica al miele qb

Ho stemperato la xantana nella glicerina, aggiunto allantoina e acqua, poca alla volta per non creare grumi. Ho lasciato il gel a riposo qualche ora e preparato il bagnomaria per emulsionanti e grassi.
In attesa che il gel fosse pronto ho preparato tutti gli attivi, stemperato il dryflo in mosqueta e bisabolo e aggiunto abilcare (non so se questo sia il procedimento corretto per l’aggiunta dell’abilcare, se volete essere sicuri aggiungetelo in B a caldo).
Portate le due fasi a temperatura ho versato la fase lipo su quella idro, mescolando e frullando a più riprese.
Una volta emulsionata e raggiunta la temperatura di 35/40° ho aggiunto gli oli rimasti, pantenolo, sodio jaluronato, sempre mescolando e frullando tra un’aggiunta e l’altra.
Inserito il sodio lattato ho dovuto frullare a lungo per riottenere una buona densità (il lattato tende a sfasciare tutto).
Prima di inserire la niacinamide ho controllato il ph (6.5/7), dovendo portare la crema a 5.5/6 e avendo sotto mano gli acidi grassi ho usato quelli, goccia a goccia, ricontrollando il ph a ogni aggiunta.
Ottenuto il ph desiderato ho prelevato una parte di crema, ci ho sciolto l’allantoina e l’ho aggiunto la miscela alla crema.
Per ultimi ceramidi, acquashuttle e phenonip, solo mescolando.

Il mix distearato e sesquistearato ha reso la crema particolarmente fondente, grazie all’abil nessuna scia, si asciuga rapidamente e lascia la pelle nutrita per diverse ore.
Per la cascata penso si potesse fare meglio, aggiungere qualche olio ricco di omega3, ma li avevo finiti e ho dovuto optare solo per il mosqueta (vit. c).
La rifarò sicuramente facendo qualche sostituzione con canapa, avocado e cumino. Il sodio jaluronato si può usare all’1% come in normale soluzione.

Per lenire ho usato bisabololo, allantoina e niacinamide. Lattato, sodio jaluronato e acquashuttle per idratare e vitamine (E, D, C) e ceramidi per aiutare i tessuti danneggiati. Se non vi preoccupa la questione scia (con la xantana a 0.2 sarebbe comunque poca) eliminate l’abilcare.

Spero vi sia piaciuta ^_^ e che qualcuno prima o poi provi a riprodurne una :D

Alla prossima!

Crema fluida idratante

Il balsamo sotto la doccia postato a Natale è un incrocio tra questa0 e il balsamo sotto la doccia della ricetta originale.
L’ho un po’ stravolta, non mi interessava tanto la parte lenitiva quanto quella idratante. Il sodio lattato è fondamentale, senza la crema non addensa (non che si separa, ma rimane molto più liquida e si mantiene solo l’emollienza).
Con pelle normale/secca si asciuga subito, su pelle grassa ci impiega un minuto in più. Non fa scia, si stende bene e ha una consistenza tra il liquido e il denso perfetta per un dispenser (magari uno meno sfigato di quello in foto).
Le foto che vedete sono scattate in due momenti, questa crema ce la beviamo, quindi l’ho già rifatta diverse volte.

cremafluida2

Fase A
Acqua a 100
Glicerina 4
Gomma xanthana 0.2
Allantoina 0.2
Fase B
Ottildodecanolo 1
Caprylico Caprico trigliceride 1
Cetiol sensoft 1
Olio di riso 2
Olio di macadamia 1
Olio di cacao 2
Tocoferolo 1
Burro di karitè 0,5
Metilglucosio sesquistearato 3
alcool cetilstearilico 0.7
Fase C
Dryflo 0.3
Oleolito camomilla in olio di riso 2
Sodio lattato 60% 4
Pantenolo 1.5
Acquashuttle 2
Sodio jaluronato 1% 4
Niacinamide 1
Phenonip 0.5

cremafluida

Preparo il gel e lo lascio riposare una notte.
Porto le fasi a temperatura e verso B in A in due battute. Al raggiungimento dei 40° aggiungo dryflo stemperato benissimo nell’oleolito, sodio lattato e i restanti attivi, frullando e mescolando dopo ogni aggiunta.
Per ultima la niacinamide, controllando il ph e portandolo a 6 con poche gocce di soluzione di soda.
Prima di inserire questa sostanza va sempre corretto il ph, che deve stare tra un range di 5 e 7, per evitare sviluppi acido nicotinico, irritante con crema rovinata irrimediabilmente.

Questa crema mi piace tantissimo, non ho inserito la fragranza in ricetta, questa è al cocco, ma è stata profumata anche con rosa/vaniglia, fico, vaniglia/zucchero filato, neroli, l’ultima che ho fatto l’ho lasciata metà senza fragranza per poterla profumare una volta invasettata.

Spero vi piaccia e ve la consiglio caldamente, è perfetta come crema post palestra o quando si è di fretta, sicuramente ne rifarò litri per la prossima estate ^_^

Alla prossima

Crema corpo idratazione profonda

Della serie ci piacciono e ne vogliamo a chili. Siii!
Questo è un compromesso tra me e la genitrice, crema straunta per piedi e mani, crema umana per il corpo.

cremadoppioemulsionante2

In realtà è molto idratante, ha quel quid ceroso da renderla confortevole a lei e si asciuga subito senza scia come piace a me.

Fase a
Acqua a 100
Xantana 0.2
Glicerina 4
Allantoina 0.3
Pantenolo 1.5
Fase b
Cetiol sensoft 0.5
Jojoba 2
Olio di cacao 2
Olio di karitè 0.5
Olio di macadamia 2
Tocoferolo 0.5
Squalano 0.5
Burro di karitè 2
Burro di cacao 0.5
Abil care 2
Olivem 1000 2
Ottidodecanolo 0.5
Carbopol ultrez 21 0.3
Fase c
Olio canapa 3
Dryflo 0.5
Sodio jaluronato in sol. 1% 5
Ceramidi 2
Acqua shuttle 2
conservante qb
colorante qb

Da spiegare passo passo perché il procedimento è un po’ diverso rispetto al solito.
Ho disperso xantana e allantoina nella glicerina, aggiunto acqua e pantenolo e lasciato a idratare tre ore.
Ho disperso il carbopol nell’ottildodecanolo lasciandolo da parte, scaldato fase grassa e acquosa a 75° (attenzione a non superare gli 80° o il pantenolo racemizza e diventa inerte) e versato la fase oleosa su quella acquosa, frullando fino a sbiancamento.
Ho controllato il ph, era già a 6 e non l’ho toccato, se la rifate è questo il momento in cui va aggiustato o potrebbe creare problemi all’aggiunta del polimero (io non l’ho sperimentato, ma ho letto che in caso di ph sballato potrebbero crearsi grumi o non addensarsi adeguatamente la crema).
Al raggiungimento dei 40° ho aggiunto olio e carbopol, frullando benissimo, la crema si è immediatamente addensata.
Aggiunti olio di canapa, in cui ho disperso dryflo, e sodio jaluronato, rifrullato. Ceramidi e acqua shuttle inseriti a crema fredda, solo mescolando.
Profumato, conservato e invasettato.

cremadoppioemulsionante

Questa crema è fantastica, è morbida, si assorbe subito ma lascia la pelle molto nutrita. La quota cerosa è minima e rende la crema meno evanescente, più coccolosa.
È un po’ diverso il procedimento, disperdere il carbopol in quel modo mi ha permesso di aggiungere più pantenolo, senza compromettere la densità della crema.
Sono molto soddisfatta, per la genitrice è ancora troppo leggera, ma da una che si spalma grasso di foca non voglio critiche.
Forse renderla completamente cerosa la renderebbe ancor più confortevole.

Il mix emulsionante (abil/olivem) è stato ripreso dal forum di Lola, da una crema viso, alcuni hanno riscontrato problemi di budinamento nei mesi. A me non è successo, la crema si presenta come il primo giorno, solo impercettibilmente addensata. Tenete in considerazione la questione se volete provare a rifarla, potrebbero servire altri emulsionanti cerosi in abbinata all’abil care, l’olivem tende con il tempo a cambiare consistenza nelle creme, non so se sia un problema della materia o di procedimento (credo non l’abbia capito nessuno).

Alla prossima ^_^

Natale homemade 3#

Ho scelto una serie di titoli veramente raccapricciante, dal prossimo post si torna alle canzoni.

Tornando in tema, sono riuscita a riunire i due post in uno, perché intelligentemente due prodotti regalati non sono stati fotografati e la mia parte (un quantitativo miserrimo per accertarmi che non sciogliesse i destinatari) è già finita.

nataledonna

La ricetta del tonico alla rosa ha varcato questo spazio almeno sei volte, passo direttamente al tonico antiox, uno spreco di materie prime senza precedenti.
Per quello che mi riguarda il tonico non deve fare nulla a parte rimuovere quello che rimane del trucco, idratare il minimo sindacale e opacizzare in estate, in questo ho messo attivi che solitamente si usano per creme e sieri, un po’ sprecati in una preparazione del genere.
Ne ho fatto solo uno da combinare a crema viso e siero, quindi ho provato a seguire un filo logico (non è vero, volevo sbarazzarmi degli ultimi attivi per riordinare a gennaio con la scusa “ho finito tutto”).

Tonico idratante antiossidante

Idrolato di fiori d’arancio a 100
Idrolato di rose 20
Gomma xantana 0.1
Sodio jaluronato a triplo peso molecolare 1,5% 1.5
Pantenolo 1
Glicerina 1.5
Nanosomi antiossidanti 3
Acquashuttle 1.5
Estratto secco di tè verde 2
Colorante arancione qb
Phenopip 0.5
Fragranza neroli 1gt
Cetrimonium chloride qb

Ho preparato conservante e fragranza, solubilizzandolo con il cetrimonium chloride fino a trasparenza. Ho usato questo condizionante perché si presta bene su pelli mature e secche, non se ne usano più di un paio di un paio di grammi (credo 1) e sembra meno aggressivo di quello che uso di solito.
Ho disperso la xantana nella glicerina, per gelificare leggermente il tonico, metà degli idrolati, la soluzione di conservante, tutti gli attivi e acqua di fiori d’arancio per arrivare a 100. Sciogliere l’estratto è stato un’agonia, se avete possibilità di usare un estratto glicolico lasciate stare il secco.
Il tonico non è completamente trasparente, è risultato un effetto molto simile a quello al mirtillo postato il mese scorso.
Idrata bene, per me troppo e potrei usarlo in estate al posto della crema, ma l’ho pensato per una signora di mezza età senza problemi di lucidità e con la pelle piuttosto secca.
Se lo rifate consiglio di evitare i nanosomi, sono uno spreco assurdo in un prodotto così.

Crema struccante a risciacquo

Acqua a 100
Glicerina 5
Allantoina 0.2
Xantana 0.3
Jojoba 2
Olio di riso 5
Olio di girasole 3
Olio di karitè 2
Tocoferolo 0.5 (solo per mantenere gli oli, si può omettere o abbassare)
Burro di karitè 3
Metilglucosio sesquistearato 3
Alcool cetilstearilico 1
Cocamidopropyl betaine 3
Pantenolo 1
Sodio jaluronato 1% 2
Fragranza qb
Phenonip 0.5
Soda per ph 7
Colorante qb

Il tensioattivo è risicatissimo per il quantitativo di olii, la betaina da sola è molto aggressiva, nella crema detergente viene tamponata. Va risciacquato bene per evitare rimangano tracce di trucco e tensioattivo.
Strucca bene tutto, la consistenza è quella di una crema corposa, si può massaggiare a lungo senza che si secchi e infastidisca la zona perioculare.
Non brucia gli occhi a patto di portare a ph 7, io evito di struccarmi con questi prodotti perchè mi appannano la vista.
Ne ho fatte tre versioni, una vaniglie e rosa, una agrumi e fiori d’arancio e una al miele. Vi consiglio di usare massimo 3/5 gocce se fate un prodotto destinato agli occhi, di non usare oli essenziali (fanno lacrimare tantissimo e irritano) e di utilizzare fragranze anallergiche.

Balsamo crema sotto la doccia

Acqua 67
Xantana 0.3
Glicerina 5
Allantoina 0.2
Olio di karitè 3
Olio di argan 3
Olio di mandorle 3
Burro di karitè 3
Metilglucosio sesquistearato 3
Alcool cetilico 1
Cetil palmitato 1
Olio di rosa mosqueta 3
Pantenolo 1
Sodio jaluronato 1% 2
Sodio lattato 60% 4
Proteine idrolizzate del latte 2
Phenonip 0.5
Fragranza qb

Una crema molto facile da fare con la cascata di grassi curata malamente.
Si usa alla fine della doccia, sulla pelle umida. Le creme utilizzate in questo modo su di me solitamente sciano molto, questa si assorbe in trenta secondi.
Idrata pochissimo, gli attivi sono ridotti al minimo (ho fatto una crema corpo seria nel caso questa non fosse sufficiente), ho tenuto alte le proteine perchè l’eccesso di crema viene asciugato o lavato, non stratificano troppo.

Balsamo al miele

Acqua a 100
Gel di semi di lino 20
Glicerina 2
Solfato di magnesio 0.5
Inulina 0.5
Miele 3
Propilene glicolico 1
Cetrimonium chloride 4
Burro di karitè 2
Alcool cetilstearilico. 2.5
Proteine quaternizzate della seta 1
Collagene nativo idrolizzato 0.5
Polyquaternium 7 1
Phenonip 0.6
Fragranza qb

Ricetta copiata qua. Un ottimo balsamo, utilizzabile per il cow.
Ne ho fatte due versioni, questa per capelli ricci più ricca e una con condizionante a 2 e olio di cacao a 0.70 per capelli lisci.
Non andrebbe fatto, ma ho utilizzato il metodo onepot, mettendo fase A e B in un becher a bagnomaria e frullando al raggiungimento dei 70°. A 30/35° ho aggiunto attivi, conservante e profumo.
La consistenza è poco più densa dello Splend’Or, perfetta per il flacone.
Vista la presenza del miele ho tenuto il conservante leggermente più alto.

nataledonna2

Crema mani protettiva

Acqua a 100
Glicerina 38
Ethylhexyl Stearate 2
Olio di canapa 1
Tocoferolo 0.5
Alcohol cetilstearilico 5
Silice 0.2
Metilglucosio sesquistearato 3
Phenonip 0.5
Fragranza qb

Ricetta ripresa qua e onestamente non pensavo uscisse una crema del genere.
Ho utilizzato altri oli, non è venuta unta, si asciuga in meno di 5 minuti, lascia le mani morbide ed è piaciuta a tutti (l’ho fatta testare almeno a 7 persone).
Il commento unanime è che sembra una crema acquistata, più idratante delle creme mani classiche e con una buona texture.
Anche di questa ho fatto due versioni, quella riportata sopra è stata regalata, nella mia ho aggiunto 10% di urea e portato il tocoferolo a 1 per curare tagli e spaccature da freddo.
Non è la crema ideale in caso di mani molto rovinate (penso servano attivi seri), ma come crema da tutti i giorni è ottima e molto semplice da fare.
La silice è indispensabile e non si sostituisce con nulla, se non l’avete la crema risulta untissima e quasi inutilizzabile.

La carrellata di ricette natalizie è finita, buone feste ^_^

Alla prossima!