Crema viso lenitiva alla liquirizia

Ciao a tutti!

Vi avevo promesso l’ultima puntata della serie sui capelli, ma causa implosione del pc e perdita di tutti i dati (argh) subirà un leggero ritardo. Recuperare il materiale perso richiederà un po’ di rogne, quindi abbiate pazienza, ma arriveranno anche le ricette dei prodotti che vi avevo anticipato su Facebook.

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Sventure a parte eccomi qua con una nuova crema viso lenitiva, formulata sulla base della crema calendula e liquirizia postata qualche mese fa.
La mia pelle rispetto all’anno scorso è cambiata molto, ho meno imperfezioni e, salvo la fronte che continua a lucidarsi saltuariamente, il resto del viso tende al normale, a volte al secco. Mi serviva quindi un prodotto da giorno non eccessivamente corposo e pesante, che andasse ad idratare e a lenire le zone più irritabili e secche del mio viso, senza appesantire eccessivamente la fronte.
La crema originale era abbastanza pesante, pensata come crema notte e da utilizzare solo in caso di irritazione o rossori, questa è una versione più leggera ed è ottima se utilizzo un trucco in polvere o un fondotinta opaco per pelli secche che tende a seccare.
Per questo prodotto ho utilizzato un paio di polveri asciuganti che non si trovano attualmente in commercio, ma sono completamente sostituibili dalle polverine dei rivenditori nostrani.

Fase A
Acqua a 100
Gomma xantana normale 0.1
Glicerina 4
Allantoina 0.3
Carbopol ultrez 21 0.20
Carbopol ultrez 30 0.10
Fase B
Ethylhexyl stearate 1,5
Coco caprylate 1
Squalano sintetico 1
Olio di riso 0.5
Tocoferolo 0.5
Olio di cacao 1.5
Burro di Sal 0.5
Gc-Derm 4
Microsfere di silicone 0.70
Nylon-12 6-9 microns 0.30
Cellulose (and) Hydrogenated Lecithin 0.5
Fase C1
Olio di borragine 2
Bisabololo 0.5
Phenonip 0.5
Fase C2
Sk-Influx 3
Estratto glicolico liquirizia 3
Sodio jaluronato alto e basso peso molecolare 1.5% 3
Nosense 0.5
Eurol BT (Olea Europaea (Olive) Leaf Extract, Water) 0.3
Phenonip 0.6
Profumazione: Violetta 3gtt, Vanillina 3gtt

Come si fa?
Divido l’acqua 1/3 per il gel di xantana pre-dispersa nella glicerina, 2/3 per il carbopol.
Per il gel di carbopol verso a pioggia nell’acqua per primo il 21, aspetto che si idrati e vada a fondo e unisco il 30. Una volta preparati entrambi i gel li unisco, frullo e aggiungo l’allantoina.
Preparo la fase grassa a caldo, disperdendo le polveri negli oli (B) e metto i becher di entrambe le fasi a bagnomaria.
Raggiunta la temperatura idonea ad emulsionare verso la fase grassa in quella acquosa in due tempi, verso, mescolo, frullo fino a sbiancamento e ripeto l’operazione con i restanti grassi rimasti.
Una volta emulsionata la crema mescolo fino a raffreddamento, tampono con una soluzione di soda al 20% e aggiungo i grassi della fase c, mescolando e frullando brevissimamente per omogeneizzare il tutto.
Aggiungo i restanti ingredienti della fase c, uno alla volta, mescolando. Ultima frullata e profumazione.
Nel giro di un paio di giorni la crema raggiunge la sua consistenza definitiva, morbida ma da barattolo.

Ingredienti e sostituzioni:
Gc-derm
: mi trovo molto bene con questo emulsionante, sia utilizzato da solo che combinato ad altri emulsionanti. Si può sostituire con gli emulsionanti a caldo che usate normalmente.
Olio di borragine: sulla carta sostituibile con un altro GLA, come ribes nero o enotera. Questo grasso l’ho usato sia in creme viso che corpo, mi piace in prodotti per creme delicate e in prodotti lenitivi anche se non so a questa percentuale quanta differenza possa fare. Ha un odore un po’ pescioso, ma si copre abbastanza bene e non resta nel prodotto finito. È un olio che va rancido in breve tempo, quindi se valutate l’acquisto prendetelo in piccole quantità. Nella versione da notte c’è il cartamo, con cui non sono neanche parenti, non vedo grosse differenze in termini di funzionalità della crema finita, quindi penso sia potenzialmente omissibile e sostituibile da un grasso simile a livello di densità/stesura.
Bisabololo: insostituibile, o meglio se avete un altro buon lenitivo (zanthalene) usatelo ma questa è tra le materie prime che io considero di base.
Nylon-12 6-9 microns: campionatura, si trova su TKB Trading ma è a rischio dogana. Assorbente e vellutante. Non si trova ma è sostituibile con una qualsiasi polvere assorbente che non sia Dryflo, che sul viso non mi piace più moltissimo. Ok alla silica, ma calatela a 0.20 o a 0.15 perché assorbe molto di più, mantenendo invariata la quantità di microsfere di silicone. Cambia a non metterla? Si, ma niente di eccessivo, crea una specie di patina che rende la pelle molto vellutata e liscissima al tatto per qualche ora. Non è ovviamente una polvere ecologica ed è un po’ come spalmarsi plastica, ma se non avete rimorsi e la trovate (o provate a rischiarvela con la dogana) vi consiglio di prenderla.
Cellulose (and) Hydrogenated Lecithin: campionatura, altra polvere blandamente asciugante. Omissibile, è la prima volta che uso questa polvere e ho trovato schede solo per l’utilizzo nei decorativi, quindi non so ancora la differenza tra un prodotto con e senza.
Sk-Influx: mi sono scappate, avrei dovuto mettere 2% ceramidi e 1% pantenolo, ma mi sto trovando ugualmente bene anche a una percentuale così alta. Sulla mia pelle di solito ungono, in questa crema tra polveri e idratanti tenuti bassi non mi creano questo problema.
Estratto glicolico liquirizia: lenisce e mi ci trovo da dio. Sostituibile con estratto glicolico di calendula.
Sodio jaluronato alto e basso pm 1.5%: sostituibile con la soluzione normale all’1%.
Nosense (Inci: Mannitol (and) Ammonium Glycyrrhizate (and) Caffeine (and) Zinc Gluconate (and) Aesculus Hippocastanum (Horse Chestnut) Extract): insostituibile, insieme all’estratto di liquirizia è la sostanza che noto mi funziona meglio sulle irritazioni. Credo si trovi solo da Vernile.
Eurol BT: lenitivo campionato, omissibile.
Profumazione: dolce, sa un po’ di dolcetto. Non è stucchevole perché è veramente poca, ho preferito tenermi bassa volendo un prodotto il meno possibile aggressivo.

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La sto utilizzando da una ventina di giorni, quasi tutte le mattine prima del trucco a volte dopo un siero a volte da sola, non è pesante come la versione originale ma tiene a bada i fastidi che spesso mi si presentano sul contorno occhi e sulle guance quando mi trucco o mi lavo il viso e uso solo il siero o una crema normale o anti-imperfezioni.
Si spalma e si asciuga nel giro di qualche minuto, lasciando il viso molto morbido, non completamente opaco (NON unto, direi luminoso) e molto, molto setoso.
La volevo lenitiva perché oltre ad avere pruriti in zona oculare e le guance piuttosto secche capita che mi svegli spesso con strisciate e graffi fuxia da zip di cuscino, spalmato questo prodotto nel giro di qualche minuto spariscono i fastidi e i rossori.
Sono davvero soddisfatta da questa crema, non credo sia l’ideale in caso di irritazioni serie o estrema secchezza, ma nel mio caso funziona bene, placandomi fastidi che riuscivo a lenire solo con la prima versione e nessun altro prodotto provato prima.
Per la cronaca il “problema” della prima crema penso sia la trimetilglicina, che insieme ai liposomi è una bomba filmante e lucidante, appena la spalmo sento la pelle ammorbidirsi moltissimo ma di giorno mi risulta inutilizzabile. E’ un non problema trattandosi di una crema da notte, ma se volete un prodotto da giorno vi consiglio senza dubbio la crema postata oggi.

Spero la ricetta vi sia piaciuta, alla prossima ^_^

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Natale #4 – Pelle matura: latte detergente, tonico e siero

Buongiorno fanciulli!
Eccoci arrivati alla quarta puntata sulla serie dedicata al Natale. In questa vi proporrò una serie di prodotti per pelli mature, più alcuni jolly utilizzabili anche da pelli un po’ più giovani e non secchissime.

Si parte da tonico e latte detergente, entrambi utilizzabili anche da pelli normali o miste.

Latte detergente leggerissimo alla rosa

Fase A
Acqua a 100
Glicerina 5
Gomma xantana SF 0.2
Allantoina 0.2
Fase B
Olio di riso 5
Montanov68 3
Alcol cetilstearilico 50/50 0.80
B2
Ethylhexyl stearate 2
Carbopol ultrez 21 0.30
C
Estratto CO2 calendula 0.1
Phenonip 0.5
Bisabololo 0.5
Estratto glicolico di caffè verde 2
Sodio Cocopoliglucosio Tartrato 2
Fragranza: Rosa Rossa GC 2gtt, Femme n. 37 GC gtt.

Come si fa?
Potete scegliere di seguire la ricetta e disperdere il gelificante nell’ethylhexyl stearate oppure lavorare normalmente, ossia creare il gel di carbomer e xantana, riportare l’olio in fase b e procedere come un’emulsione standard.
Ho voluto riprovare questo metodo perché mi piace, anche se mi sembra dia prodotti leggermente meno densi.
Presupponendo abbiate scelto il metodo della ricetta, la prima cosa da fare è disperdere il carbomer nell’ethylhexyl stearate e metterlo da parte. Preparate subito anche la fase grassa della fase c e stemperate l’estratto CO2 di calendula nel bisabololo e nel conservante (se utilizzerete un conservante oleoso).
Poi si prepara il gel di xantana, si scaldano entrambe le fasi e si procede ad emulsionare. Io divido lo step di emulsione in due parti, verso metà della fase grassa, emulsiono, verso la restante fase grassa e finisco l’emulsione.
Quando l’emulsione ha raggiunto i 45° circa si aggiunge il Carbopol Ultrez 21 disperso nell’estere, mescolo brevissimamente e frullo benissimo. Attenzione a questa parte, se frullate poco o male rischiate di trovarvi pallini di gelificante non emulsionati.
A questo punto l’emulsione dovrebbe essere tiepida/fredda, si aggiungono gli attivi e il conservante. È importante che l’estratto CO2 sia completamente stemperato o vi troverete pallini scuri nel latte detergente.
L’estratto di caffè verde è unicamente poetico, potete usarne un’altro antiossidante o, meglio, uno lenitivo, come calendula o malva, togliendo l’estratto CO2, rognosissimo da lavorare.
Come ultima cosa il tensioattivo, ne ho scelto uno che non brucia gli occhi, nel caso dovesse finirci del prodotto accidentalmente, aggiungetelo poco alla volta, che tende a liquefare la crema.
Si frulla un’ultima volta e la crema è pronta, va lasciata riposare un paio di giorni per valutare mutamenti di densità e spatolare via le ultime bolle.
L’emulsionante è al minimo sindacale, se volete riprodurla fate molta attenzione alle temperature, potrebbe separarsi se non emulsionata correttamente.

È un prodotto che assomiglia molto ai commerciali, semi-fluido, leggero, si lascia spalmare e lavorare a lungo, pur non risultando pesante. Strucca molto bene, non pensavo che un quantitativo così basso di oli potesse farlo, invece rimuove decentemente anche fondotinta e mascara waterproof. Non è in grado di togliere bene trucchi davvero pesanti, salvo lavorarlo qualche minuto, per quelli mi affido comunque al bifasico, per evitare di stressare troppo gli occhi.
Per avere una versione più densa è possibile togliere il tensioattivo, nel secondo caso vi risulterà una crema da barattolo, ma la pelle andrà lavata con un detergente e non con sola acqua.
Penso che sia uno struccante validissimo anche per pelli normali e miste, si lava via bene e non lascia brutte sensazioni untuose.

tonicolatte

Tonico idratante alla rosa

Acqua 100
Acqua di amamelide 10
Acqua di rose 20
Allantoina 0.3
Glicerina 1.5
Estratto glicolico caffè verde 2
Sodio lattato al 60% 1.5
Pantenolo al 75% 1
PGE 10 laurate qb
Assoluta di rosa damascena 2gtt
Rosa Rossa GC una sporcatura
Fragranza Femme n. 37 (dupe C*anel Noir) 1gtt
Cosgard 0.6

Ricetta semplicissima.
Ho sciolto l’allantoina nell’acqua calda e a intiepidimento ho aggiunto tutti gli altri ingredienti. Ho solubilizzato in anticipo le fragranze e ho versato il liquido sul profumo, aggiungendo il conservante. Il Cosgard non si scioglie subito, ha bisogno di essere mescolato vigorosamente :D
Una volta pronto l’ho messo a riposo per un paio di giorni prima di imbottigliarlo.
L’odore è davvero buono, Femme n. 37 è waw, non ve la consiglio di acquistarla per riprodurre il profumo, ma riesce a rendere “lussuoso” qualsiasi prodotto viso.
Il tonico è leggero, fresco, lascia la pelle pronta per ricevere il siero o la crema. È leggermente idratante, non sarebbe l’ideale per una pelle mista o grassa, ma penso un buon prodotti per pelle normale.

cremasiero

Crema idratante alla rosa per pelli mature

Ho preso spunto da questa, ho modificato un po’ di ingredienti, ma è giusto rendere merito all’originale, una tra le migliori formule per pelli mature che possiate trovare nell’interweb.

Fase A
Acqua a 100
Allantoina 0,3
Glicerina 6
Gomma xantana normale 0,2
Carbopol ultrez 30 0,1
Carbopol ultrez 21 0.2
Fase B
Ethylhexyl stearate 2,00
Cetiol-sensoft 1.2
Coco-caprylate 0.8
Olio di Argan 2
Squalano 1
Olio di cacao 2
Tocoferolo 1.5
Burro di karitè 1.5
Burro di sal 0.5
Gliceril stearato citrato 2,50
Alcol Cetilstearilico 50/50 1
Abilcare 85 1
TiO2 0,1
Silica micronizzata 0.1
Ronaflair Efx 1,5
Ronaflair white 0,5
Fase C1
Arginina 1
Estratto glicolico di vite rossa 4
SK influx 2
Pantenolo 75% in acqua 1
Phenonip 0,50
Fase C2
Nano regens 2
Aqua shuttle 2
Profumazione: Assoluta di rosa damascena 3gtt, Oe petitgrain citronnier 1gtt, Oe bergamotto 1gtt, fragranza Neroli GC sporcatura.

Il procedimento è quello di una normale crema a caldo, quindi eviterò di perdermi in troppe spiegazioni.
L’unico suggerimento che posso darvi è di lavorare benissimo le polveri, perdete molto tempo a disperderle negli oli, o rischiate di compromettere la riuscita della crema. Per tamponare ho utilizzato l’arginina, controllate ugualmente il pH e correggetelo se necessario.
Per madre e nonna la è ottima, molto idratante e piacevolissima da spalmare. Lascia il viso fresco, asciutto ma nutrito, anche diverse ore dopo l’applicazione.
Mia nonna l’ha eletta a sua crema preferita, tanto da avermela commissionata per tutte le amiche :D
Io l’ho testata poco, come crema notte, e per me risulta troppo pesante e tende a lucidarmi il viso, quindi la consiglio solo a pelli secche, molto secche o mature.

Siero idratante alla rosa

Fase a
Acqua 100
Glicerina 3.5
Gomma xantana SF 0.4
MgAlSi 0.3
Cosgard 0.6
Betaglucano sol. 2% 5
Sodio lattato sol. 60% 7
Estratto glicolico di caffè verde 3
BL peptide 19 5
Gel di sodio jaluronato all’1.5% (MAPM 1%, BBPM 0.5) 8
Sk-influx 3
Fase B
Coco-caprylate 1
Cetiol sensoft 0.5
Ethylhexyl stearate 0.5
Olio di cacao 0.5
Squalano 0.5
Bisabololo 0.5
Peg 10 laurate 0.7
Abilcare 2
Fragranza femme n. 39 5gtt
Fase C
Liposomi acido jaluronico 2.5
Regen plus 3

E’ il secondo siero che compare sul blog, il primo era l’antiox, che ho riprodotto per un paio d’anni cambiando unicamente il sistema emulsionante (ripreso da qui http://lola.mondoweb.net/viewtopic.php?f=19&t=52343). Ho eliminato le carragenine tenendo solo la xantana un po’ per pigrizia, ho fatto tanti – troppi – spignatti per Natale e ho preferito tagliare su cose che la mia testa considerava superflue.
Ho usato la xantana SF di GlamourCosmetics, che forma un gel meno denso della xantana normale, questa è una buona cosa se il prodotto lo uso io che ho pelle normale/mista, un po’ meno buona se lo usa una pelle matura e molto secca.

sierocrema

Come si fa?

Ho preparato il gel di xantana, l’ho scaldato e ho aggiungo la polvere di magnesium alluminium silicate, frullando per una decina di minuti.
Una volta freddo ho aggiunto gli attivi, frullando tra un’aggiunta e l’altra. Ricordatevi di controllare il pH una volta terminata la preparazione, il sodio lattato tende ad alzarlo, se supera il 6 va abbassato.
Ho preparato la fase grassa e l’ho aggiunta frullando alla fase acquosa. Una volta emulsionato ho aggiunto la fase c, solo mescolando.

Il prodotto è liquido, si lascia spalmare a lungo e non frena, lascia la pelle asciutta e nutrita. Forse non è sufficiente per pelli molto secche, ma in combinazione alla crema postata poco sopra diventa perfetto.

E con il siero abbiamo finito la carrellata di prodotti per pelli mature, spero che le ricette vi siano piaciute, alla prossima ^_^

Natale #3 – Pelle mista: maschera, tonico e crema

Buon pomeriggio fanciulli!
Ecco la terza parte della serie sul Natale, declinata in un “pacchetto” pensato per pelli miste e grasse. Sono un mix di prodotti che sto utilizzando da diverso tempo, con cui mi trovo davvero bene.

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Maschera asciugante alle argille:

Fase A
Acqua a 100
Estratto glicolico di tè verde 4.00
Estratto glicolico di cetriolo 4.00
Gel d’aloe 5
Cosgard 0.6
Glicerina 3
Sospensione di magnesium aluminium silicate al 5% 24.00
Colorante viola in gel qb.
A
Argilla verde 23.00
Argilla crema 15.00
Ossido di zinco 2.50

La maschera è presa da qui, la mia non ha profumazione e cambio di volta in volta argille ed estratti glicolici. Se è la prima volta che la fate vi consiglio di riprodurre quella originale, al post linkato troverete anche recensioni del prodotto.
Ho preparato in anticipo le polveri, frullandole nel macina-caffè per averle più omogeneizzate e lisce.
Ho preparato la fase acquosa e ci ho aggiunto le polveri. Al termine della preparazione ho frullato per omogeneizzare la maschera e togliere tutti i grumi.
Che dire? È ottima. È la maschera che uso da più di un anno e non mi ha mai dato problemi, si stende bene, anche a pennello, non cola, aderisce bene al viso e durante il lavaggio basta una spugnetta morbida per rimuoverla.

maschera

Io la tengo in posa fino a semi-asciugatura, quando si tocca, ma non appiccica più, lavo e passo il tonico. Lascia la pelle asciuttissima, è sicuramente adatta a una pelle mista e grassa, una pelle normale o secca la troverebbe probabilmente troppo asciugante.

Tonico mirto e rosa

Acqua a 100
Acqua di ammamelide 10
Acqua di rose 15
Accqua di mirto 10
Glicerina 1
Allantoina 0.2
Trimetilglicina 2
Estratto glicolico di cetriolo 2
Azeloglicina 5
Gc-oligo complex 3
Lactil 0.5
Pantenolo al 75% 1
Cosgard 0.6
Colorante rosso in gel una sporcatura
Fragranza Rosa Rossa Glamour Cosmetics 2tt
Fragranza vaniglia 1gtt
PEG-10 laurate qb per solubilizzare

tonico

Questo tonico è semplicissimo da fare, salvo l’azeloglicina, tutto il resto arriva da GlamourCosmetics.
Ho messo estratto di cetriolo, acqua di amamelide e mirto perché dovrebbero aiutare con la lucidità. Gc-oligo complex e azeloglicina sono attivi ad hoc per pelli impure, non so quanto possano essere funzionali in un tonico, ma in combinazione ad altri prodotti mi ci sono trovata bene.
Il tonico rinfresca e non appiccica, lascia la pelle pulica e morbida.

Crema oil-control

Fase A
Acqua a 62.6
Allantoina 0,30
Glicerina 2
Cetearyl Glucoside 1
Fase B1
Gliceril stearato citrato 0.5
Alcool Cetilico 0,5
Olio di Argan 2
Olio di cacao 0.80
Tocoferolo 1
Trietil citrato 2,20
Burro di kokum 1
Silice micronizzata 0.3
Fase B2 a 60 gradi
Cetiol sensoft 1,20
Coco Caprylate 0,80
Gomma xanthana SF 0,10
Carbopol Ultrez 30 0,50
Fase C
Bisabololo 0.5
Dryflo 0.5
Phenonip 0,50
Azeloglicina 3
Pantenolo sol. 75% 1
Niacinamide 3,00
Gel di sodio jaluronato alto peso molecolare 1% 2
Nanosomi SAP 3
Profumazione: Rosa Rossa GC 1gtt, Crisp Winter 3gtt, Vaniglia GC 1gtt

Come si fa?

Questa fa parte delle creme rompipalle, non è difficile da fare, ma richiede una certa cura e la preparazione di quasi tutte le fasi in anticipo.
La prima cosa che faccio è stemperare i gelificanti negli esteri (B2), successivamente preparo la fase A e B1 e le metto entrambe a bagnomaria.
A completo discioglimento della fase grassa, do una rapida scaldata alla fase acquosa a microonde, per essere sicura raggiunga la temperatura idonea.
Verso la fase grassa in quella acquosa in due parti, frullando.

A crema tiepida (45°) aggiungo i gelificanti dispersi negli esteri, questa operazione va fatta rapidamente, breve mescolata, e frullo. Si deve prestare molta attenzione alla frullata, se si frulla troppo poco vi troverete i granuli di gelificante, se incamerate aria la crema sarà piena di bolle.

Ho tamponato il pH della crema emulsionata e l’ho portato a 6, procedendo all’aggiunta degli attivi.
Ho stemperato il Dryflo nel bisabolo e nel Phenonip e li ho aggiunti alla preparazione.
Successivamente ho aggiunto gli attivi più rognosi, per prima l’azeloglicina, goccia a goccia, successivamente il pantenolo, sempre molto lentamente, frullando tra un’aggiunta e l’altra.
Vedrete la crema perdere in densità, ma andate avanti.
L’azeloglicina è un sale e smonta la crema, quindi se versate l’attivo tutto in una volta vi ritroverete la crema completamente fluidificata.
Successivamente ho aggiunto i restanti attivi (controllate il pH prima di aggiungere niacinamide e portatelo a 6 se fosse necessario) uno alla volta, mescolando bene tra un’aggiunta e l’altra.
Ho fatto un’ultima rapida frullata per riportare la crema a una consistenza morbida, ma da barattolo, e come ultima aggiunta i nanosomi, aggiunti solo mescolando.
Profumato e invasettato dopo un paio di giorni per dare il tempo alla crema di assestarsi.
La profumazione è maschile, quindi non molto adatta a una donna.

crema

La crema è molto leggera, si lascia spalmare a lungo e non frena. Sembra come non averla addosso, lascia il viso asciutto e nutrito.
La trovo più leggera e funzionale della sebo-regolatrice, con questa sembra che il lucido sia più “contenuto”.
Il sistema emulsionante permette emulsioni leggerissime, adatte a pelli miste o grasse.
Ho voluto testare la combinazione maschera, crema e tonico per un paio di mesi, vedo dei risultati, la pelle si lucida meno noto la comparsa di meno imperfezioni.

Penso che possano essere regali carini per chi, come me, ha una pelle portata a lucidarsi. Soprattutto maschera e tonico sono molto veloci da realizzare e con relativamente pochi ingredienti.

Spero che le ricette vi siano piaciute, alla prossima!

Crema viso idratante matificante

Qualche giorno fa su Facebook avevo anticipato di aver cambiato la crema viso, la ricetta di oggi è del prodotto che sto utilizzando da circa un mese e mezzo.
Ho preso spunto di diverse creme apparse sul Forum di Lola, dalla “seboregolatrice” e voluto provare un po’ di polveri sebo-assorbenti.

a

Fase A
Acqua a 100
Allantoina 0.20
Glicerina 3.5
Carbopol Ultrez 30 0.10
Carbopol Ultrez 21 0.20
Xanthan gum SF 0.10
Fase B
Ronaflair® Flawless 3.00
Silica P 1500 0.50
GC-Sphere 3A 0.35
Cetiol sensoft (Propylheptyl Caprylate) 1.50
Coco caprylate 1.20
Ethylhexyl stearate 0.80
Olio di jojoba 0.50
Olio di macadamia 1.00
Tocoferolo 1
Burro di Kokum 0.50
Burro di karitè nilotica 0.30
Trietilcitrato 2.20
Metilglucosio sesquistearato 1
Metilglucosio distearato 1.5
Alcool cetilstearilico 50/50 0.50
Pge-10 laurato sol al 50% 0.35
Fase C
Estratto glicolico di amamelide 2
Sol. sodio jaluronato 1% 3
Pantenolo 1.00
Bisabololo 0.50
Phenonip 0.5
Nacinamide 2.00
Liposomi sap 3

Come si fa?

Ho proceduto emulsionando come una normale crema a caldo, facendo molta attenzione alla fase grassa e disperdendo le polveri partendo dagli oli più pesanti (tocoferolo, macadamia), finendo con i leggeri e i leggerissimi.
Le polveri vanno lavorate molto bene, o la crema si emulsiona male e rischia di separarsi.

A parte ho preparato i due gel 1/3 per la xantana, pre-dispersa in glicerina, a cui ho aggiungo l’allantoina. Nel 2/3 dell’acqua ho preparato prima il gel di Ultrez 21, aspettato che si depositasse sul fondo e aggiungendo successivamente l’Ultrez 30, che ha potuto gelificare con l’acqua rimasta in superficie.
Uniti i due gel ho frullato.

Ho portato entrambe le fasi a temperatura (la parte acquosa deve arrivare quasi a bollore, io l’ho portata a 75/80°), versando metà della fase oleosa su quella acquosa e frullato.
Spatolato brevemente, aggiunto la restante fare grassa (mantenuta nel bagnomaria spento), mescolato e frullato. Successivamente ho spatolato molto, per eliminare le poche bolle che si erano create.
Ad emulsione fatta ho tamponato con la soluzione di soda e, a crema tiepida, ho aggiunto tutti gli attivi, uno alla volta, ricontrollando il pH prima e dopo l’aggiunta della niacinamide.

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Gli ingredienti

Ronaflair® Low Luster Pigment: è un filler color crema chiaro dall’effetto opacizzante. A differenza dell’Ldp white sembra frenare meno. Le percentuali d’uso sono dal 3% al 10%, ho preferito non andare oltre al tre e combinarlo con altre polveri opacizzanti. L’effetto opacizzante c’è, più marcato rispetto all’uso di sola silica o dryflo.

Microsfere di silicone dall’effetto soft-focus. Questa polvere dovrebbe aiutare la spalmabilità del prodotto e renderlo più setoso. Sto usando questa polvere da qualche mese per creme viso e contorno occhi, mi piace veramente un casino :D
L’ho utilizzata anche per questo contorno occhi al mirtillo (0.20), mi terrei su una percentuale un po’ più bassa rispetto a quella utilizzata per questa crema, perchè già si sente (0.25/0.30 sarebbe perfetto).
Anche se Glamour riporta l’effetto sebo-assorbente, non lo noto assolutamente in altri prodotti in cui l’ho usata.

Silice micronizzata: è una polvere bianca, molto assorbente, reperibile su Aroma-zone.
Tra le tre polveri è quella che fa maggiormente la differenza, l’ho testata in prodotti in polvere e in emulsioni, assorbe molto bene il sebo.
Utilizzata ad alte percentuali nelle creme trovo freni un po’, eviterei di utilizzarla da sola.
Se non si ha la pelle veramente lucida eviterei di utilizzarla nelle emulsioni sopra all’1%.
Per i cosmetici in polvere può funzionare come cipria, l’ho utilizzata al 5% accoppiata al Low Luster per il fondotinta minerale e non fa lucidare in ore. Enfatizza un po’ la secchezza, quindi evito di stratificare troppi prodotti che la contengono.
Non è da confondere con la makigel o la silice micronizzata che vende Vernile, questa è molto meno volatile, assomiglia alla silice di Kolorowka.

Biossido di titanio: già utilizzato per quasi tutte le creme viso e contorno occhi presenti sul blog, è un “trucco” di lola, aiuta ai uniformare un po’ l’incarnato. Il biossido di titanio si disperde malissimo in olio, pensavo fosse un mio impedimento nel lavorare la polvere, ma sembra essere un problema comunque. Quindi potrebbe essere un’idea quella di metterlo in A. Se si disperde male non c’è frullata che tenga, rimangono i puntini, che a me non danno fastidio e non compromettono l’emulsione, ma sono veramente antiestetici.

Niacinamide: per vedere effetti sul sebo andrebbe tenuta al 3, in questo caso l’ho utilizzata al due perché se utilizzo questo primer che la contiene la sento “troppa”. Va lavorata a pH 6, vi consiglio la lettura di questo post e della sua scheda.

Pge-10 laurato: è un tensioattivo solubilizzante, il bagnante delle polveri. Ho preferito usarlo per sicurezza, se uso tante polveri uso questo o alzo il glicole propilenico.

Il resto degli ingredienti sono quelli della seboregolatrice. Al posto del Sap in polvere ho utilizzato i nanosomi, non trovo una grande differenza a parte meno difficoltà nella lavorazione e nella stabilizzazione del pH.

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Cosa ne penso?
La crema non è pesante, si lascia massaggiare (nessuna scia bianca), si assorbe rapidamente e non frena. Lascia la pelle nutrita e non mi fa lucidare in ore. Utilizzata da sola il lucido emerge dopo 8/9 ore, se la uso di notte mi sveglio con la pelle leggermente lucida, unicamente sulla fronte (mi succedeva anche con la seboregolatrice).
Io mi trovo molto bene, sono sicuramente da definire i quantitativi di polvere e, parzialmente, la cascata di grassi, ma nel complesso la approvo.
Vi è piaciuta questa ricetta? Che prodotti utilizzate per tenere a bada il lucido?

Antiox – Crema viso e contorno occhi per pelle matura

Questa è la terza parte del progetto per pelli mature, in questo caso solo due prodotti, destinati a una pelle normale.
Sono entrambi emulsionati a freddo, contengono in minima parte silicone, per chi non volesse usarlo consiglio ewocream o simili.

antiox1

La crema viso è risultata leggermente più chiara per la limitazione del Q10 in polvere, gia presente nel contorno occhi e nel siero. L’ho fatto per un motivo unicamente estetico, non voglio che tutte le creme che produco abbiano un tono giallo.
La crema viso è presa da qui.

Crema viso idratante vite rossa e Q10

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Fase A:
Acqua a 100
Carbopol ultrez 21 0.30
Xantana 0.20
Glicerina 2
E.G. vite rossa 2
Allantoina 0.20
Sodio ialuronato soluz. 2% 3
Pantenolo 0.50
GC-soylift* 3
Fase B:
Ronaflair 1
Dryflo 0.3
Q10 0.1
Squalano 0.5
Cetiol sensoft 1
Coco caprylate 1.5
Ethylhexyl stearate 2
Olio di macadamia 2
Olio di argan 1
Olio di rosa mosqueta 1.5
Olio di cacao 0.5
Tocoferolo 1
Burro di karitè 1.5
Tinovis 1.00
Abil care 2.00
Phenonip 0.50
fase C (solo mescolato, niente minipimer)
Sk-influx 1.5
Liposomi Antiossidanti 3

Per il procedimento vi rimando alla ricetta originale, io ho cambiato qualche attivo e aggiunto una polvere riflettente e seboassorbente che minimizza le imperfezioni.
Si stempera negli oli insieme al dryflo e si procede all’emulsione.
Ero indecisa se postarla o meno, ma è un’ottima crema, apprezzata da pelli mature normali e poco secche.
L”ho usata il minimo sindacale per recensirla, è fondente, va massaggiata a lungo e si assorbe bene. Per me è troppo pesante, non ho necessità di un prodotto così corposo sul viso.

Crema contorno occhi

Un’altra, si.
Questa è per me, ma si sono trovate bene anche le babbione a cui l’ho fatta provare. Va massaggiata, si assorbe bene e lascia il contorno occhi abbastanza disteso e idratato.
Sembra una via di mezzo tra una crema vera e un gel, mi ci trovo parecchio bene. Questa è una versione tra le tante che sto provando, gli attivi li cambio random a seconda di quello che ho.

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Fase A
Acqua di rose a 100
Glicerina 3
Gomma xantana 0.2
Carbopol Ultrez 30 0.3
Estratto glicolico vite rossa 2
GC-soylift 3
Allantoina 0.2
Soluzione di sodio jaluronato 2% 10
Pantenolo 1
Fase B
Q10 0.2
Ethylhexyl stearate 1
Squalano vegetale 0.5
Coco caprylate 0.5
Olio di rosa mosqueta 1.5
Olio di argan 1
Olio di cacao 0.5
Tocoferolo 0.8
Bisabololo 0.5
Dryflo 0.3
Abilcare 2
Tinovis 0.2
Phenonip 0.5
Fase C
Sodio lattato 60% 0.5
Liposomi acido jaluronico 2
Liposomi multivitaminici 3
Aquashuttle 1.5

Ho preparato i gel separatamente, 1/3 per xantana precedentemente dispersa nella glicerina, 2/3 carbopol versato a pioggia, lasciati idratare il tempo necessario e uniti. Estratti, allantoina, jaluronato e pantenolo vanno inseriti uno alla volta, mescolando perfettamente prima dell’aggiunta successiva.
Ho scaldato leggermente gli oli non termolabili e ci ho sciolto il Q10 (attenzione, per essere sciolto l’olio deve risultare limpido). A freddo uniti i restanti oli e gli emulsionanti.
Ho versato a filo la fase oleosa su quella acquosa frullando.
Il sodio lattato smonta parecchio, versatelo goccia a goccia e mescolate, se vedete che liquefa troppo l’emulsione smettete. Comunque si può omettere, non è indispensabile, in quel caso usate 0.30 di carbopol.
Per ultimi i liposomi, non vanno mai frullati, pena rovinarli.

Ho profumato entrambe le creme con una fragranza simile a Mademoiselle (Chanel), pimpata da una goccia di olio essenziale di rosa.

Spero vi piacciano, le creme a freddo sono estremamente semplici da fare, basta accuratezza nel dosaggio e preparazione e fa tutto il mixer :D

Alla prossima ^_^

Pelle matura e mista 2# Crema viso e siero idratante antiox

Come avevo prometto ecco la seconda parte delle ricette per il progetto pelle matura, sono molto più complicate delle precedenti e richiedono un minimo di esperienza.

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La crema è stata pensata per avere la giusta idratazione senza eccedere nella fase lipo, non è il solito sistema emulsionante in entrambi i casi, quindi spiegherò passo passo la realizzazione.

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Crema viso antiox per pelle matura e mista
Fase A
Acqua a 100
Gomma xantana 0,2
Glicerina 3
Pantenolo 1
Allantoina 0,2
Silice una sporcatura
Fase B1
Cetiol sensoft 1.5
Squalano 1
Olio di karitè 0.2
Olio di argan 2
Macadamia 1
Olio di cacao 0.80
Tocoferolo 0.80
Burro di kokum 0.30
Burro di karitè 0.20
Biossido di titanio una sporcatura
Metilglucosio Distearato 2
Metilglucosio Ses. 1
Alcool cetilstearilico 0,5
Cetil palmitato 0.2
Fase B2
Carbopol Ultrez 21 0.3
Ottildodecanolo 1,20
Fase C Lipo (a 40°)
Dry Flo PC 0.3
Olio di rosa mosqueta 1.5
Fase C2 (a 35°)
Sap 0.5 (sciolta in due grammi d’acqua presa dalla fase A)
Soluzione di sodio ialuronato a tre pesi molecolari all’1.5*% 2
Niacinamide 2
Fase C3 (senza frullare)
Acquashuttle 1.5
Sk-influx 1.5
Liposomi antiox 2
Liposomi acido ialuronico 2
Phenonip 0.5

Preparate il gel di xantana, disperdendola nella glicerina e aggiungendo acqua a cucchiaiate. Successivamente aggiungete pantenolo e allantoina, mescolando fino a completo scioglimento. Aggiunta per ultima la silice, per pelli grasse vi consiglio anche uno 0.1, in questo caso è stata sufficiente una sporcatura (la punta di un cucchiaio).

Disperdete il carbopol nell’olio e lasciatelo da parte, stessa cosa per il dryflo nella mosqueta, sono entrambi da stemperare benissimo. Preparate la soluzione di sap, ci mette un po’ a sciogliersi e quando la aggiungerete dovrà già essere limpido e senza residui.

Mettete a bagnomaria la fase A e B1, a 70° versate i grassi sul gel, mescolate e frullate, non continuativamente, date colpetti di 5/10 secondi e mescolate. A sbiancamento e al raggiungimento dei 60° aggiungete la pappetta di carbopol, rifrullate benissimo e riprendete a mescolare.

A 40° aggiungete la fase C Lipo, mescolate e se possibile rifrullare, solo un colpetto per emulsionare bene l’olio.

Aggiungete goccia a goccia la SAP, addensa il carpobol, mescolate benissimo e misurate il ph, se è già a 6 è perfetto, altrimenti correggetelo con poche gocce di soluzione di soda. Prelevate un po’ di crema e stemperateci la niacinamide, aggiungete la pappetta alla crema, poco per volta. Ricontrollate il ph, dovrebbe essere ancora a 6.
A questo punto lo jaluronato e un’ultima frullata e mescolata.

Ceramidi e nanosomi aggiungeteli uno alla volta, senza frullare o si rovinano, mescolate delicatamente e conservate.
Profumate come più vi piace, massimo 10gt per una crema viso, banditi gli oli essenziali escluso pochissimo lavanda.

Non è un procedimento facile, ma esce una crema spettacolare, grazie alla presenza della silice non appiccica e controlla la lucidità, nutre tantissimo, pur non essendo pesante.
La sto usando come crema notte, se fa particolarmente freddo come crema giorno, lascia la pelle setosa e distesa. La rifarò mettendo oli più calibrati, ma nel complesso sono soddisfatta e chi la sta usando mi ha dato pareri più che positivi.

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Come un cattivo marketing uccida un prodotto. Non sono iper soddisfatta, ma è piaciuto e più persone hanno dato pareri positivi. Io lo uso, idrata senza lucidare, non appiccica, si stende bene e lascia la pelle abbastanza nutrita.

Siero idratante antiox

Fase A
Acqua di rose a 100
Glicerina 3
Solfato di magnesio 0.3
Acqua di amamelis 10
Carragenine 0.5
Xantana 0.2
Allantoina 0.3
Silice una sporcatura
Gel sodio jalunato sol. 1.5 6
(30 basso peso molecolare, 50 medio peso molecolare, 70 altro peso molecolare)
Sodio lattato 60% 4
SAP 1
Elastina 1
Pantenolo 70% 1

Fase B
Squalano 0.5
Ottildodecanolo 0.3
Cetiol sensoft 0.7
Mosqueta 1.5
Olio di Cacao 0.20
Tocoferolo 0.80
Phenonip 0.50
Q10 0.30
Acido alfa lipoico 0.20
Abilcare 2 (emulsionante)
Isolan go 33 0.35 (emulsionante)
Fase C
Liposomi ACE 3
Nano Regen plus 3
Nanosomi antiossidanti 2
SX Influx 2

Seguitemi :D
Preparate in anticipo il gel di sodio jaluronato, percentuali come riportate in ricetta, lasciate a bagno lo jaluronato per una notte in 98gr acqua e conservate con phenonip a 0.5. Il polacco lo vende già pronto, ma lo sconsiglio, vi tornerà utile.
Tenete da parte 1gr d’acqua e sciogliete il SAP, per i motivi che vi ho scritto sopra.
Prendete metà dell’acqua, aggiungete il sale inglese, intiepidite il liquido e versate a pioggia il viscarin. Lasciatelo riposare.
Preparate il gel di xantana, dispersa nella glicerina, lasciata idratare un paio d’ore.
Unite i gel, e aggiungete allantoina, sap, elastina, sodio lattato e silice. Mescolate bene e aggiungete pantenolo e sodio jaluronato, uno alla volta, sempre mescolando. Attenti a non far smontare il gel di jaluronato, se volete essere sicuri mettete il pantenolo in c.

Preparate la fase B disperdendo q10 e lipoico negli oli appena tiepidi. Quando vedrete la soluzione limpida si potranno unire gli emulsionanti.
Versate la fase b nella a e frullate benissimo, deve uscire un’emulsione fluida e traslucida.

Aggiungete i nanosomi e le ceramidi solo mescolando e profumate.

Incrociate le dita perchè è a rischio separazione, ma basta un’agitata e torna a posto. Anche se dalla regia dicono che non è continuo ad avere i miei dubbi :D

Vi svelo che questo siero ha partecipato al concorso del forum Angolodilola, non mi interessa il piazzamento, ma chi l’ha provato si è trovato molto bene. Sarà sicuramente migliorabile, ma questo mi ha risollevata dal terrore “fa schifo/si separa/odore orribile ecc”.

Spero le ricette vi siano piaciute, per un po’ pausa viso :D Alla prossima!

Ps. un post sul contorno occhi facile lo farò a breve, mi servono solo foto decenti ^_^

Crema giorno seboregolatrice

cremasebo

Uso questa crema da un mese e ne sono entusiasta.
Rispetto alla ricetta originale ho variato due oli, aumentato leggermente gli emulsionanti per renderla più stabile sul lungo periodo e aggiunto un idratante in più in vista della stagione fredda.

Fase A
Acqua 67,30
Carbopol ultrez 21 0,4
Idrolato di Amamelide 10
Gomma Xantana 0,1
Glicerina 1,5
Allantoina 0,3
Fase B
Metilglucosio sesquistearato 2,5
Alcool cetilico 0,50
Ottil dodecanolo 1
Cetiol sensoft 1
Olio di jojoba 1
Olio di nocciolo di albicocca 1
Tocoferolo 1
Burro di Karitè 0,5
Trietil citrato 2,2
Aperoxid 0,2
Fase C
Dry Flo 0,8
Niacinamide 3
Sodio Ascorbil Fosfato 1
Gel di Sodio Ialuronato 1% 2
Aquashuttle 1
Biossido di Titanio 0,1
Pantenolo 1
Cosgard 0,6
Colorante rosso qb
Fragranza cetriolo gm 3gt

Per la spiegazione passo passo vi rimando qua, io l’ho seguita e sono riuscita a ricreare la crema senza nessun problema.
L’Acquashuttle l’ho aggiunto per ultimo goccia a goccia, non sapendo se fosse smontante o meno, e non mi ha dato nessun problema.
La crema è morbidissima, si scioglie sulla pelle e si assorbe in pochissimo tempo. Le cere sono pochissime e non frenano, essendo quasi oil-free non fa lucidare e tiene perfettamente il trucco tutto il giorno.
Ve la consiglio, è molto semplice da realizzare (rimane liquida e morbida per venti minuti buoni, quindi a prova di bolla) e se si seguono le spiegazioni di Lola viene perfetta. Io ne ho fatti 200gr, il minimo sindacale e non ha fatto una bolla.
Per i mesi più freddi che verranno sto testando anche un’altra crema, un po’ più pesante, ma per il momento con questa mi trovo molto bene e non mi sta dando nessun problema di secchezza, anzi.
La uso al mattino abbinata al contorno occhi e a un tonico astringente e di sera con un tonico idratante.
Purtroppo della versione originale sono sostituibili pochissime cose, gli oli vanno mantenuti leggeri, il karitè penso sia l’unico burro utilizzabile (secco al tatto), e non si può modificare il metodo di gelificazione. Le gomme e i prodotti che stratificano amplificherebbero la lucidità del viso.

A causa dei pochissimi emulsionanti dopo qualche mese potrebbe aver bisogno di essere rimescolata, in ogni caso la consiglio a tutte le pelli acneiche e problematiche. Io mi trovo molto bene, penso sia una delle creme con cui mi sono trovata meglio fin’ora. Nel caso ci fosse bisogno di una maggiore idratazione si può usare un siero sotto la crema o utilizzare una crema notte leggermente più corposa.

Ha superato indenne la settimana a roma e si è comportata benissimo.

Vi avevo anche promesso una recensione sul contorno occhi, questo

lipogelocchi2

 

Mi trovo ancora benissimo, anche se per il prossimo penso farò qualcosa di leggermente più idratante. Penso possa essere adattissimo per la stagione calda, in questi primi freddi devo sempre passare anche un po’ di crema nelle zone più problematiche (con il freddo mi si secca tantissimo la pelle dell’angolo esterno dell’occhio). Ad ogni modo recensione molto positiva, non fa nulla sulle occhiaie (penso che per quelle solo la bacchetta magica), ma è una texture che mi piace moltissimo e non vorrei abbandonarla.

Alla prossima ricetta ^_^