Crema detergente Riso e Mango

Ciao! Vi avevo scritto in precedenza che avreste visto il GC-Derm all’opera in altri prodotti, questo è davvero semplice, ma mi piace ed è il latte detergente che sto usando nell’ultimo periodo e che probabilmente abbandonerò solo con l’arrivo dei primi caldi. Caldi veri, non quel maggembre che ci stiamo godendo da qualche settimana :D
Quest’inverno usavo questo, più leggero, infatti finita la gigantesca dose che ho fatto per questa ricetta tornerò a quella formula rimaneggiandola un po’.

DSCN0128

Fase A
Acqua a 100
Glicerina 5
Glicole propilenico 4
Carbopol ultrez 21 0.20
Gomma xantana normale 0.2
Fase B
GC-Derm 3
Alcool cetilico 1.5
Olio di riso 15
Fase C
Phenonip 0.5
Estratto di calendula CO2 0.1
Bisabololo 0.5
Colorante rosso in gel 1gt
Fragranza 0,5 divisa in: Tropicana manske/Vaniglia GC/Neroli GC/Mango GF/OE mandarino

Come si fa?

La realizzazione è semplice, ho diviso l’acqua 1/3 per il gel di xantana predispersa nella glicerina e 2/3 per idratare il carbomer, unito i due gel, aggiunto il glicole propilenico e messo il becher a bagnomaria con la fase grassa.
Quando entrambe le fasi hanno raggiunto la temperatura idonea all’emulsione ho versato la fase grassa dentro quella acquosa in due tempi, frullando e mescolando. Ho spatolato fino a raffreddamento.
Ho controllato il pH e l’ho alzato con un paio di gocce di soluzione di soda.
A emulsione fredda ho aggiunto la fase c, l’estratto di calendula lavorato bene e a lungo nel bisabololo, il conservante e la fragranza.
Nel giro di qualche giorno addensa e diventa una crema da barattolo o tubo, molto lucida.

Ingredienti e sostituzioni:
Sono pochi ingredienti e di base, che dovreste avere tutti.
Mi sono dimenticata l’allantoina, se l’avete vi consiglio di aggiungerla in fase A, è un buon lenitivo dal prezzo contenuto.
Bisabololo: lenitivo, in un latte detergente può fare molto comodo ma non è indispensabile.
Il glicole propilenico si può abbassare o togliere, io ho notato che la differenza tra il metterlo e il non metterlo si sente e il latte strucca meno. Però è pur sempre un solvente e non fa benissimo, quindi non è indispensabile. Se al posto dell’estratto CO2 usate un estratto glicolico abbassate o omettete il glicole propilenico (es. 2 di estratto e 2 di glicolico).
Estratto CO2 calendula: Odi et amo. Lo sto usando in questo genere di prodotto perché funziona ma colora la crema in modo orrido. Non ha un odore fantastico e in più costa abbastanza, se non l’avete omettetelo o sostituitelo con un altro lenitivo.
Il sistema emulsionante si può cambiare, al posto del GC-Derm si può utilizzare l’Olivem 1000 o simili, e al posto del cetilico il cetilstearilico. Volendo si può anche fare una formula standard metilglucosio sesquistearato 3 e cetilico in base alla densità che volete dare alla crema. Considerate che il GC-Derm da prodotti molto “ricchi” quindi sostituendolo potrebbe venire un prodotto più leggero.
Ho inserito il cetilico così alto per avere una crema da barattolo, abbassandolo a 0.5 e senza il carbomer dovrebbe venire un latte molto denso.
Se usate il latte sugli occhi usate un olio che siete sicuri non vi bruci. Io mi trovo bene quasi solo con il riso, altri oli posso usarli a percentuali minori. Si può fare un mix di riso, ottildodecanolo e etilesil stearato, il latte verrà più leggero.
La profumazione che ho scelto è tropicale, prevale il mango ed è davvero molto, molto stucchevole :D Profumatelo come volete, ma con accortezza, non utilizzate OE irritanti e non eccedete con le fragranze, il viso è una zona delicata e gli occhi potrebbero non gradire. In più, per esperienza personale, un prodotto molto profumato dall’uso quasi giornaliero sul viso dopo un po’ annoia e passa la voglia di usarlo.

Con questo latte ci strucco più o meno tutto e bene, fondotinta siliconico, eyeliner e mascara waterproof vengono via, rimane un velo sotto l’occhio che tolgo con l’acqua micellare. Posso lavorarlo un po’ di tempo sugli occhi e non brucia. L’unico mascara che non riesce a struccare e un waterproof Sephora, ma ho difficoltà a struccarlo anche con commerciali e olio. Non strucca bene neanche i Fluidline Mac utilizzati all’interno degli occhi, li scioglie a fatica e vista la zona struccarli non piacevolissimo. Utilizzati come eyeliner invece li rimuove tranquillamente.
Mi ci trovo bene, ma arrivando dall’altro che era praticamente acqua lo sento un po’ pesante, quindi sento la necessità di lavarmi il viso abbastanza rapidamente. Se al posto dei dischetti di cotone uso uno spugnetta la situazione migliora notevolmente e sento la pelle meno appesantita. Ad ogni modo lavo sempre il viso con un detergente dopo averlo utilizzato, se mi trucco utilizzando siliconi e simili uso il detergente Menta e Geranio, se uso un trucco total minerale mi basta il simil Buche de Noel.
Non brucia gli occhi e non li lascia “velati” dopo l’uso, però questo è molto soggettivo.

Visto il caldo alle porte ora lo consiglierei solo a pelli mature, secche o normali, non occlude i pori e non fa uscire roba strana, ma lo trovo molto ricco e quindi adatto a chi ha bisogno di una crema detergente confortevole e “coccolosa”.

E voi che genere di prodotti preferite per struccarvi? Usate qualche latte spignattato?

Spero che questa ricetta vi sia piaciuta, alla prossima!

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Natale #4 – Pelle matura: latte detergente, tonico e siero

Buongiorno fanciulli!
Eccoci arrivati alla quarta puntata sulla serie dedicata al Natale. In questa vi proporrò una serie di prodotti per pelli mature, più alcuni jolly utilizzabili anche da pelli un po’ più giovani e non secchissime.

Si parte da tonico e latte detergente, entrambi utilizzabili anche da pelli normali o miste.

Latte detergente leggerissimo alla rosa

Fase A
Acqua a 100
Glicerina 5
Gomma xantana SF 0.2
Allantoina 0.2
Fase B
Olio di riso 5
Montanov68 3
Alcol cetilstearilico 50/50 0.80
B2
Ethylhexyl stearate 2
Carbopol ultrez 21 0.30
C
Estratto CO2 calendula 0.1
Phenonip 0.5
Bisabololo 0.5
Estratto glicolico di caffè verde 2
Sodio Cocopoliglucosio Tartrato 2
Fragranza: Rosa Rossa GC 2gtt, Femme n. 37 GC gtt.

Come si fa?
Potete scegliere di seguire la ricetta e disperdere il gelificante nell’ethylhexyl stearate oppure lavorare normalmente, ossia creare il gel di carbomer e xantana, riportare l’olio in fase b e procedere come un’emulsione standard.
Ho voluto riprovare questo metodo perché mi piace, anche se mi sembra dia prodotti leggermente meno densi.
Presupponendo abbiate scelto il metodo della ricetta, la prima cosa da fare è disperdere il carbomer nell’ethylhexyl stearate e metterlo da parte. Preparate subito anche la fase grassa della fase c e stemperate l’estratto CO2 di calendula nel bisabololo e nel conservante (se utilizzerete un conservante oleoso).
Poi si prepara il gel di xantana, si scaldano entrambe le fasi e si procede ad emulsionare. Io divido lo step di emulsione in due parti, verso metà della fase grassa, emulsiono, verso la restante fase grassa e finisco l’emulsione.
Quando l’emulsione ha raggiunto i 45° circa si aggiunge il Carbopol Ultrez 21 disperso nell’estere, mescolo brevissimamente e frullo benissimo. Attenzione a questa parte, se frullate poco o male rischiate di trovarvi pallini di gelificante non emulsionati.
A questo punto l’emulsione dovrebbe essere tiepida/fredda, si aggiungono gli attivi e il conservante. È importante che l’estratto CO2 sia completamente stemperato o vi troverete pallini scuri nel latte detergente.
L’estratto di caffè verde è unicamente poetico, potete usarne un’altro antiossidante o, meglio, uno lenitivo, come calendula o malva, togliendo l’estratto CO2, rognosissimo da lavorare.
Come ultima cosa il tensioattivo, ne ho scelto uno che non brucia gli occhi, nel caso dovesse finirci del prodotto accidentalmente, aggiungetelo poco alla volta, che tende a liquefare la crema.
Si frulla un’ultima volta e la crema è pronta, va lasciata riposare un paio di giorni per valutare mutamenti di densità e spatolare via le ultime bolle.
L’emulsionante è al minimo sindacale, se volete riprodurla fate molta attenzione alle temperature, potrebbe separarsi se non emulsionata correttamente.

È un prodotto che assomiglia molto ai commerciali, semi-fluido, leggero, si lascia spalmare e lavorare a lungo, pur non risultando pesante. Strucca molto bene, non pensavo che un quantitativo così basso di oli potesse farlo, invece rimuove decentemente anche fondotinta e mascara waterproof. Non è in grado di togliere bene trucchi davvero pesanti, salvo lavorarlo qualche minuto, per quelli mi affido comunque al bifasico, per evitare di stressare troppo gli occhi.
Per avere una versione più densa è possibile togliere il tensioattivo, nel secondo caso vi risulterà una crema da barattolo, ma la pelle andrà lavata con un detergente e non con sola acqua.
Penso che sia uno struccante validissimo anche per pelli normali e miste, si lava via bene e non lascia brutte sensazioni untuose.

tonicolatte

Tonico idratante alla rosa

Acqua 100
Acqua di amamelide 10
Acqua di rose 20
Allantoina 0.3
Glicerina 1.5
Estratto glicolico caffè verde 2
Sodio lattato al 60% 1.5
Pantenolo al 75% 1
PGE 10 laurate qb
Assoluta di rosa damascena 2gtt
Rosa Rossa GC una sporcatura
Fragranza Femme n. 37 (dupe C*anel Noir) 1gtt
Cosgard 0.6

Ricetta semplicissima.
Ho sciolto l’allantoina nell’acqua calda e a intiepidimento ho aggiunto tutti gli altri ingredienti. Ho solubilizzato in anticipo le fragranze e ho versato il liquido sul profumo, aggiungendo il conservante. Il Cosgard non si scioglie subito, ha bisogno di essere mescolato vigorosamente :D
Una volta pronto l’ho messo a riposo per un paio di giorni prima di imbottigliarlo.
L’odore è davvero buono, Femme n. 37 è waw, non ve la consiglio di acquistarla per riprodurre il profumo, ma riesce a rendere “lussuoso” qualsiasi prodotto viso.
Il tonico è leggero, fresco, lascia la pelle pronta per ricevere il siero o la crema. È leggermente idratante, non sarebbe l’ideale per una pelle mista o grassa, ma penso un buon prodotti per pelle normale.

cremasiero

Crema idratante alla rosa per pelli mature

Ho preso spunto da questa, ho modificato un po’ di ingredienti, ma è giusto rendere merito all’originale, una tra le migliori formule per pelli mature che possiate trovare nell’interweb.

Fase A
Acqua a 100
Allantoina 0,3
Glicerina 6
Gomma xantana normale 0,2
Carbopol ultrez 30 0,1
Carbopol ultrez 21 0.2
Fase B
Ethylhexyl stearate 2,00
Cetiol-sensoft 1.2
Coco-caprylate 0.8
Olio di Argan 2
Squalano 1
Olio di cacao 2
Tocoferolo 1.5
Burro di karitè 1.5
Burro di sal 0.5
Gliceril stearato citrato 2,50
Alcol Cetilstearilico 50/50 1
Abilcare 85 1
TiO2 0,1
Silica micronizzata 0.1
Ronaflair Efx 1,5
Ronaflair white 0,5
Fase C1
Arginina 1
Estratto glicolico di vite rossa 4
SK influx 2
Pantenolo 75% in acqua 1
Phenonip 0,50
Fase C2
Nano regens 2
Aqua shuttle 2
Profumazione: Assoluta di rosa damascena 3gtt, Oe petitgrain citronnier 1gtt, Oe bergamotto 1gtt, fragranza Neroli GC sporcatura.

Il procedimento è quello di una normale crema a caldo, quindi eviterò di perdermi in troppe spiegazioni.
L’unico suggerimento che posso darvi è di lavorare benissimo le polveri, perdete molto tempo a disperderle negli oli, o rischiate di compromettere la riuscita della crema. Per tamponare ho utilizzato l’arginina, controllate ugualmente il pH e correggetelo se necessario.
Per madre e nonna la è ottima, molto idratante e piacevolissima da spalmare. Lascia il viso fresco, asciutto ma nutrito, anche diverse ore dopo l’applicazione.
Mia nonna l’ha eletta a sua crema preferita, tanto da avermela commissionata per tutte le amiche :D
Io l’ho testata poco, come crema notte, e per me risulta troppo pesante e tende a lucidarmi il viso, quindi la consiglio solo a pelli secche, molto secche o mature.

Siero idratante alla rosa

Fase a
Acqua 100
Glicerina 3.5
Gomma xantana SF 0.4
MgAlSi 0.3
Cosgard 0.6
Betaglucano sol. 2% 5
Sodio lattato sol. 60% 7
Estratto glicolico di caffè verde 3
BL peptide 19 5
Gel di sodio jaluronato all’1.5% (MAPM 1%, BBPM 0.5) 8
Sk-influx 3
Fase B
Coco-caprylate 1
Cetiol sensoft 0.5
Ethylhexyl stearate 0.5
Olio di cacao 0.5
Squalano 0.5
Bisabololo 0.5
Peg 10 laurate 0.7
Abilcare 2
Fragranza femme n. 39 5gtt
Fase C
Liposomi acido jaluronico 2.5
Regen plus 3

E’ il secondo siero che compare sul blog, il primo era l’antiox, che ho riprodotto per un paio d’anni cambiando unicamente il sistema emulsionante (ripreso da qui http://lola.mondoweb.net/viewtopic.php?f=19&t=52343). Ho eliminato le carragenine tenendo solo la xantana un po’ per pigrizia, ho fatto tanti – troppi – spignatti per Natale e ho preferito tagliare su cose che la mia testa considerava superflue.
Ho usato la xantana SF di GlamourCosmetics, che forma un gel meno denso della xantana normale, questa è una buona cosa se il prodotto lo uso io che ho pelle normale/mista, un po’ meno buona se lo usa una pelle matura e molto secca.

sierocrema

Come si fa?

Ho preparato il gel di xantana, l’ho scaldato e ho aggiungo la polvere di magnesium alluminium silicate, frullando per una decina di minuti.
Una volta freddo ho aggiunto gli attivi, frullando tra un’aggiunta e l’altra. Ricordatevi di controllare il pH una volta terminata la preparazione, il sodio lattato tende ad alzarlo, se supera il 6 va abbassato.
Ho preparato la fase grassa e l’ho aggiunta frullando alla fase acquosa. Una volta emulsionato ho aggiunto la fase c, solo mescolando.

Il prodotto è liquido, si lascia spalmare a lungo e non frena, lascia la pelle asciutta e nutrita. Forse non è sufficiente per pelli molto secche, ma in combinazione alla crema postata poco sopra diventa perfetto.

E con il siero abbiamo finito la carrellata di prodotti per pelli mature, spero che le ricette vi siano piaciute, alla prossima ^_^

Balsamo struccante e detergente viso delicato

struccantedetergente1

Come vi avevo già anticipato su Facebook qualche giorno fa, stavo tentando di fare un latte detergente utilizzando una percentuale di emulsionante cationico.
Perché? Scioglie il trucco molto, molto meglio rispetto alle creme struccanti classiche. Non è una novità e trovate esempi qui e qui.
Sono sorti due problemi: incompatibilità dei condizionanti con tremila sostanze e densità.
La prima è stata vinta (nel latte detergente vanno due cose in croce), la seconda ancora no, e il balsamo si presenta come una crema abbastanza densa. Non c’è stato verso di ottenere la consistenza simil-latte, quindi mi sono arresa, momentaneamente, a tenerla come crema.

Balsamo detergente
Fase A
Esterquat 4
Olio di riso 10
Olio di girasole 5
Burro di karitè 2
Burro di cacao 1.5
Alcool cetilstearilico 1.5
Fase B
Acqua a 100
Glicerina 2
Gomma guar 0.5
Allantoina 0.3
Soda per pH 6
Fase C
Phenonip 0.5
Bisabololo 0.5
Fragranza Tuberosa Gc + Cherry Blossom Gf

Ho proceduto come al solito, disperdendo gomma e allantoina nella glicerina, creando il gel e frullando per uniformare.
Preparato la fase grassa, portato a temperatura entrambe le fasi e versato l’acquosa sui grassi, emulsionando.
Ho portato la crema a pH 6 con qualche goccia di soda, tende a ricottare, ma frullando torna a posto.
A crema fredda ho aggiunto gli ingredienti della fase C e invasettato.
Come vedete c’è qualche bolla, la prima prova era venuta perfetta e liscissima, ovviamente quella con gli “attivi” no. Portate pazienza, quando riuscirò ad ottenere la consistenza che voglio riuscirò a farla anche senza bolle (certo!).

struccantedetergente2

La consistenza è di una crema morbida, non colabile, potrebbe andare in un flacone airless, non in un flacone con cannuccia.
Lo uso alternato a un latte detergente “standard”, di cui metterò la ricetta a breve.
L’uso è come una qualsiasi crema detergente, la massaggio su tutto il viso, zona oculare compresa, rimuovo con una spugnetta e sciacquo.
Scioglie anche il trucco waterproof (mascara) senza dovermi scartavetrare gli occhi. A me non brucia per niente, ma forse per occhi estremamente delicati è meglio un bifasico.

Il suo meraviglioso potere scioglitrucco ha un contro, un orribile contro: essendo a base di esterquat lascia come una patina sul viso.
C’è chi sosterrebbe di sentire la pelle nutrita, io la trovo una sensazione molto fastidiosa e avendo la pelle mista devo lavare con sapone o detergente, pena ritrovarmi lucidissima la mattina dopo.

Per questo si è reso necessario farmi un detergente viso che non fosse un sapone. Non avendo molta esperienza con i detergenti l’ho copiata, ho preso questa ricetta e l’ho rifatta alla lettera:

Fase A:
Fruttosio 40.00
Acqua 18.00
Glicerina 5.00
Fase B:
Disodium Cocoamphodiacetate 4.00
Sodio Cocopoliglucosio Tartrato 4.00
Cocamidopropyl Betaine 8.00
Sodium Lauroyl Sarcosinate 12.00
Coco-Glucoside (and) Glyceryl Oleate 5.00
Perlante (GC-Pearl Glamour Cosmetics) 4.00
Fragranza Tuberosa GC + Cherry Blossom GF
Aggiustare pH

Dopo essermi sciacquata il viso dal balsamo lavo il viso con questo, fa una schiuma leggera e lascia la pelle pulita e morbidissima.
Sicuramente è un prodotto validissimo, io mi trovo molto bene e lo uso mattina e sera da circa un mese.

Spero che queste due ricette vi siano piaciute ^_^ Alla prossima!

[BEBIO#1] Mi strucco facile

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Dopo aver rimuginato parecchio ho deciso di partecipare con un ritardo indecente a questa serie ideata da Miss Haul, mi sono divertita a leggere routine molto diverse tra loro accomunate da questo filo conduttore. La prima puntata è dedicata a tutti i prodotti che utilizziamo per struccarci e detergerci il viso.
La mia routine è composta quasi integralmente da prodotti homemade. I grassi che uso non sono biologici, ma si possono sostituire senza problemi.

Trucco

Come prima cosa passo un dischetto di cotone imbevuto di bifasico su labbra e occhi, se il make-up è pesante (mascara waterproof ecc) massaggio anche un mix di burri e oli solidi fino a quando non ho sciolto tutto.
Non utilizzo sempre il burro, unge abbastanza e lo trovo un prodotto più adatto all’inverno, è un passaggio un più che si rende necessario dopo la seconda passata di dischetto.
Spalmo sul il viso due noci di latte detergente, massaggio con le mani per un minuto, rimuovo tutto con una spugna e sciacquo. Non uso quasi mai il latte sugli occhi, trovo non strucchi benissimo il mascara e svegliarmi la mattina successiva come un panda non la trovo un’esperienza allettante.

Per detergere olio e residui di trucco uso una saponetta homemade, secca leggermente, ma recupero successivamente con tonico e crema. Non lavo mai il viso solo con acqua, mi si luciderebbe e non riuscirei a rimuovere completamente il trucco.

Subito dopo il sapone passo un tonico acido, ne ho diversi che utilizzo a seconda della voglia e di cosa ho sotto mano. Oltre ad essere una coccola mi aiuta a capire se il viso è pulito.

Salvare la pelle prima che cada

In periodi di forte stress la pelle non gradisce particolarmente tutti questi passaggi e la saponetta non è un tipo di lavaggio amico della pelle del viso, almeno del mio. Per evitare secchezza spalmo un siero, una crema gel o la crema seboregolatrice. Ora che fa un caldo inumano ho quasi del tutto smesso il siero in favore del gel e della crema.
Non essendo ricette bio, non sono state formulate in partenza pensando a questo, evito di postarle qui, scriverò un articolo nei prossimi giorni.

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Ricette
Da questo post inizierò a non scrivere più il procedimento delle emulsioni standard (olio in acqua o gel particolarmente semplici). Nel caso siate alle primissime armi linkerò sempre un articolo che ho scritto mesi fa e mai sfruttato, con tutti i procedimenti di base.
Ovviamente nel caso abbiate qualche domanda chiedete senza farvi problemi, questo stratagemma evita a me di ripetermi.

Bifasico alla camomilla
Idrolato di carota 73.5
Pge 10-laurato 1
Disodium Cocoamphodiacetate 1
Glicole propilenico 2
Glicerina 2
Pantenolo in soluzione al 70% 0.5
Colorante blu
Ethylhexyl stearate 20
Estratto CO2 camomilla 0.1

La ricetta è presa da qui. Ho preparato le due fasi, misurato il pH di quella acquosa per accertarmi che non fosse sotto al 6, unito e versato nel flacone.
Tutti gli attivi sono poetici e omissibili. Tensioattivo, solubilizzante e olio andrebbero mantenuti invariati, le poche sostituzioni possibili le trovate al link. Per l’olio garantisco unicamente su quello di riso e ottildodecanolo. L’idrolato si sostituisce solo con acqua (o altro prodotto simile), non è possibile usare tisane, ossidano.
La ricetta non presenta conservanti perché ho utilizzato un idrolato che già li contiene.

Latte detergente cocco e vaniglia (a risciacquo)
Fase A
Acqua a 100
Glicerina 5
Xantana 0,5
Allantoina 0.3
Fase B
Olivem 1000 5
Cera jojoba 2
Olio di riso 3
Olio di zucca 2.5
Caprilico caprico trigliceride 5
Burro di karitè 3
Burro di mango 1.5
Fase C
Oleolito di camomilla in olio di riso 2.5
Trimetilglicina 3
Cocamidopropyl-betaine 2.5
Phenonip 0.5
Fragranza vaniglia GC, coconuts GF qb (10gtt)
ph a 6 senza tamponare.

È sempre lo stesso latte detergente che gira :D
L’ho fatto in 50 varianti, cambiando oli e burri. Mi tengo sul 20% di grassi e li cambio a seconda di quello ho. Evito olio di mandorle e ricino, irrancidiscono troppo velocemente e dovrei cambiare un spugnetta al mese.
Trimetilglicina e allantoina come lenitivi, omissibile il primo, non sostituibile il secondo. In realtà si potrebbe non mettere, ma l’allantoina costa pochissimo e si utilizza per tantissime ricette, è un peccato non averla :D
La cocamidopropyl-betaine così bassa con un quantitativo di grassi così alto non è aggressiva, aiuta a non lasciare il viso troppo unto dopo il lavaggio. Per la presenza del tensioattivo va sempre risciacquato.

La ricetta del burro è veramente elementare, 80% burro karitè nilotica (è un po’ più morbido rispetto a quello normale), 20% olio di cocco. A volte cambio le percentuali e aggiungo qualche burro più consistente e olio di riso. Fondo il karitè a bagnomaria tenendo la temperatura bassa per non rovinarlo e aggiungo olio di cocco. Mescolo e invasetto.

3

Tonico rinfrescante
Idrolato di rose a 100
Idrolato di salvia 15
Estratto glicolico amamelide 2
Pantenolo 0.5
Cosgard 0.6
Oe lavandino, salvia sclarea, camomilla, menta 8gtt
Cetrimonium chloride qb (circa 10gtt)
Colorante rosso qb

Per prima cosa ho solubilizzato gli oli essenziali con il cetrimonium chloride, ne bastano poche gocce. Aggiunto gli idrolati, attivi e conservante.
Gli oli essenziali li ho scelti in accordo alle acque e per diverse ricette provate quest’inverno, l’odore mi piace, è particolare, abbastanza fresco.
L’estratto di amamelide lo utilizzo al posto dell’idrolato. Ho eliminato completamente la glicerina in favore dell’estratto, appiccica meno e aiuta a limitare la lucidità.
Ho dosato male il colorante, non sarebbe dovuto essere così acceso (non mi piace per niente, fosse stato fuxia o viola ok, ma quel rosso è orribile).

Spero che il post vi sia piaciuto. Alla prossima! ^_^

Pelle matura e mista 1# Crema detergente – Tonico – Contorno occhi

Il progetto vorrebbe offrire un’alternativa idratante e antiossidante a una pelle matura (55 anni), senza particolari imperfezioni, che tende a lucidarsi facilmente.

pellematura1

Ho sperimentato parecchio, quasi tre mesi, soprattutto sulla crema viso ho avuto diversi problemi, non è facile lavorare su una pelle che non si conosce (anzi consiglio di non farlo se partite da zero).
Inizialmente era poco idratante/emolliente (per quanto sia facile alla lucidità c’è bisogno di una quota grassa più alta rispetto a quella che ipotizzavo inizialmente), ho provato diversi sistemi emulsionanti, aggiunti e successivamente tolti estratti secchi che mi hanno sfasciato due emulsioni, cercato una percentuale adeguata di idratanti che non fosse eccessiva (ho notato che glicerina e idratanti in genere sono più tollerati dalle pelli mature).
Non avevo un tester sempre a portata di mano a cui far provare i prodotti, quindi i tempi di sono dilungati a dismisura.

Ho pensato a uno struccante/detergente, un tonico all’acqua di rose e neroli leggermente acidificato, senza idratanti, siero, contorno occhi e crema viso. Insomma un pacchetto completo.

Ovviamente tutte le cose sono state sperimentate da me, però non avendo quella tipologia di pelle ho dovuto estorcere recensioni al destinatario, a madre e nonna.

pellematura2

Acqua a 100
Xantana 0.3
Glicerina 4
Allantoina 0.2
Inulina 0.3
Cera Jojoba liquida 2
Olio di riso 3
Caprilico caprico trigliceride 3
Olio di cacao 2
Burro di karitè 3
Burro di mango 2
Tocoferolo 1
Metilglucosio sesquistearato 3
Alcool cetilstearilico 1
Bisabololo 0.5
Pantenolo 0.5
Phenonip 0.5
Betaina 3
Fragranza vaniglia 5gt, fragranza rosa rossa 3gt, fragranza zucchero filato 2gt

Ho preparato il gel, disperdendo xantana, allantoina e inulina nella glicerina, aggiunta acqua a filo e aspettato qualche ora per la formazione del gel.
Scaldato entrambe le fasi, versato a filo i grassi sul gel, mescolato e frullato.
A 40° ho aggiunto i restanti attivi, rifrullato e per ultima la betaina, solo mescolando. Controllato il ph e portato a 7 con poche gocce di soluzione di soda al 20%.
È uno struccante semisolido, potrebbe stare in flacone come in vasetto, si massaggia su viso e occhi e si risciacqua, passando per ultimo un panno in microfibra per eliminare i residui. La confezione è la mia, tutto quello che vedete in foto è quello che mi è rimasto da testare (oltre a un paio di campioncini).
Strucca tutto, waterproof compreso, l’accortezza è di portare a un ph che non bruci gli occhi (6.5/7). Ho mantenuto la solita quota bassissima di tensioattivo per lavare meglio gli oli, probabilmente su un altro tipo di pelle avrei potuto lavorare con una crema detergente ai condizionanti.

pellematura4

Il tonico è un mix di tonici fatti in precedenza, leggermente acidificato, quasi completamente privo di idratanti

Acqua di rose a 100
Glicerina 1
Estratto secco te verde 1.5
Estratto secco mirtillo 0.5
Estratto secco vite rossa 0.5
Pantenolo 1
Sodio lattato 2
Cetrimonium chloride 5gt
Oe rosa 1gt
Fragranza neroli 2gt
Fragranza vaniglia 2gt
Cosgard 0.6

Solubilizzo olio essenziale e fragranza con il condizionante, aggiungo pantenolo, sodio lattato e metà acqua di rose, nell’altra metà solubilizzo gli estratti, una volta raggiunta la trasparenza unisco le due soluzioni, acidifico con qualche goccia di acido lattico per ph 4.5 e imbottiglio.
Volevo liberarmi di un paio di estratti, il te verde in sinergia con vite e mirtillo dovrebbe avere proprietà blandamente antiossidanti.
È un tonico che non ha lunga durata, nel giro di 2/3 mesi massimo si degrada, sarebbe meglio tenerlo al riparo dalla luce diretta. Il colore è dato dagli estratti, non so quanto possa essere effettivamente funzionale, ma pensavo fosse carino farle un prodotto post lavaggio viso che richiamasse gli altri prodotti.

Del contorno occhi ho voluto farne due versioni, una in crema, una gel. La più apprezzata è stata quella in crema, quindi lascio spazio alla ricetta e il gel lo posterò più avanti

pellematura3

Fase A
Acqua di rose a 100
Xantana 0.2
Allantoina 0.2
Glicerina 2
Caffeina 1
Pantenolo 1
Fase B1
Dicaprylyl Ether 0.5
Cetiol sensoft 1
Coco caprylate 1
Argan 1
Olio di cacao 1
Tocoferolo 0.5
Burro di karitè 0.3
Metilglucosio sesquistearato 2
Metilglucosio distearato 1
Cetilstearilico 0.5
Fase B2
C. ultrez 21 0.3
Ethilexil stearate 1
Fase C
Dryflo 0.5
Olio rosa mosqueta 2
Bisabololo 0.5
Q10 0.2
Sodio jaluronato 2% 3
Gsoylift 3
Sodio lattato 2
Sk influx 1.5
Liposomi antiox 3
Liposomi escina 2
Nano Regen Plus 1
Phenonip 0.5
Colorante qb
Fragranza rosa rossa gc 1gt

Ho sciolto la caffeina in tutta l’acqua di rose, intiepidita, successivamente preparato il gel di xantana disperdendo la gomma, allantoina e pantenolo nella glicerina, aggiungendo lentamente la soluzione di acqua e caffeina.
Ho disperso il carbopol nell’estere, lasciandolo da parte.
Preparato la fase B e portate a temperatura entrambe le fasi (attenzione a non superare 80° o il pantenolo racemizza e perde ogni proprietà) ho versato b su a e frullato fino a sbiancamento. A 60° ho aggiunto la pappetta di olio ed estere, frullato benissimo e tamponato.
A 40° ho aggiunto i restanti attivi come nell’ordine, sempre frullando. L’aggiunta del sodio lattato è stata in corsa, la crema era troppo densa rispetto a quanto la volessi e per smontarla ho aggiunto sodio lattato goccia per goccia.
Per ultimi ceramidi, nanosomi e conservante, solo mescolando.

La crema è leggera, nonostante la quota di grassi, molto idratante e emolliente, dopo l’applicazione l’occhio sembra più disteso. Sulle occhiaie nulla da dichiarare, o è passato troppo poco tempo, o l’escina non serve a nulla in questa formula.

Chi l’ha provata l’ha trovata abbastanza confortevole, molto setosa, non si assorbe subito ed è massaggiabile. Per me è troppo pesante, percepisco uno strato appiccicoso che scompare nel giro di una decina di minuti. A differenza del gel questa si sente per diverse ore, la pelle rimane morbida e non si sente bisogno di riapplicarla.

Il colore non è proprio il massimo, ma vabè, ho provato ad aggiungere rosso e ho fatto un macello, quindi per il momento va bene così :D

Nella prossima parte crema viso, siero e gel contorno occhi seconda versione. Alla prossima ^_^

Natale homemade 3#

Ho scelto una serie di titoli veramente raccapricciante, dal prossimo post si torna alle canzoni.

Tornando in tema, sono riuscita a riunire i due post in uno, perché intelligentemente due prodotti regalati non sono stati fotografati e la mia parte (un quantitativo miserrimo per accertarmi che non sciogliesse i destinatari) è già finita.

nataledonna

La ricetta del tonico alla rosa ha varcato questo spazio almeno sei volte, passo direttamente al tonico antiox, uno spreco di materie prime senza precedenti.
Per quello che mi riguarda il tonico non deve fare nulla a parte rimuovere quello che rimane del trucco, idratare il minimo sindacale e opacizzare in estate, in questo ho messo attivi che solitamente si usano per creme e sieri, un po’ sprecati in una preparazione del genere.
Ne ho fatto solo uno da combinare a crema viso e siero, quindi ho provato a seguire un filo logico (non è vero, volevo sbarazzarmi degli ultimi attivi per riordinare a gennaio con la scusa “ho finito tutto”).

Tonico idratante antiossidante

Idrolato di fiori d’arancio a 100
Idrolato di rose 20
Gomma xantana 0.1
Sodio jaluronato a triplo peso molecolare 1,5% 1.5
Pantenolo 1
Glicerina 1.5
Nanosomi antiossidanti 3
Acquashuttle 1.5
Estratto secco di tè verde 2
Colorante arancione qb
Phenopip 0.5
Fragranza neroli 1gt
Cetrimonium chloride qb

Ho preparato conservante e fragranza, solubilizzandolo con il cetrimonium chloride fino a trasparenza. Ho usato questo condizionante perché si presta bene su pelli mature e secche, non se ne usano più di un paio di un paio di grammi (credo 1) e sembra meno aggressivo di quello che uso di solito.
Ho disperso la xantana nella glicerina, per gelificare leggermente il tonico, metà degli idrolati, la soluzione di conservante, tutti gli attivi e acqua di fiori d’arancio per arrivare a 100. Sciogliere l’estratto è stato un’agonia, se avete possibilità di usare un estratto glicolico lasciate stare il secco.
Il tonico non è completamente trasparente, è risultato un effetto molto simile a quello al mirtillo postato il mese scorso.
Idrata bene, per me troppo e potrei usarlo in estate al posto della crema, ma l’ho pensato per una signora di mezza età senza problemi di lucidità e con la pelle piuttosto secca.
Se lo rifate consiglio di evitare i nanosomi, sono uno spreco assurdo in un prodotto così.

Crema struccante a risciacquo

Acqua a 100
Glicerina 5
Allantoina 0.2
Xantana 0.3
Jojoba 2
Olio di riso 5
Olio di girasole 3
Olio di karitè 2
Tocoferolo 0.5 (solo per mantenere gli oli, si può omettere o abbassare)
Burro di karitè 3
Metilglucosio sesquistearato 3
Alcool cetilstearilico 1
Cocamidopropyl betaine 3
Pantenolo 1
Sodio jaluronato 1% 2
Fragranza qb
Phenonip 0.5
Soda per ph 7
Colorante qb

Il tensioattivo è risicatissimo per il quantitativo di olii, la betaina da sola è molto aggressiva, nella crema detergente viene tamponata. Va risciacquato bene per evitare rimangano tracce di trucco e tensioattivo.
Strucca bene tutto, la consistenza è quella di una crema corposa, si può massaggiare a lungo senza che si secchi e infastidisca la zona perioculare.
Non brucia gli occhi a patto di portare a ph 7, io evito di struccarmi con questi prodotti perchè mi appannano la vista.
Ne ho fatte tre versioni, una vaniglie e rosa, una agrumi e fiori d’arancio e una al miele. Vi consiglio di usare massimo 3/5 gocce se fate un prodotto destinato agli occhi, di non usare oli essenziali (fanno lacrimare tantissimo e irritano) e di utilizzare fragranze anallergiche.

Balsamo crema sotto la doccia

Acqua 67
Xantana 0.3
Glicerina 5
Allantoina 0.2
Olio di karitè 3
Olio di argan 3
Olio di mandorle 3
Burro di karitè 3
Metilglucosio sesquistearato 3
Alcool cetilico 1
Cetil palmitato 1
Olio di rosa mosqueta 3
Pantenolo 1
Sodio jaluronato 1% 2
Sodio lattato 60% 4
Proteine idrolizzate del latte 2
Phenonip 0.5
Fragranza qb

Una crema molto facile da fare con la cascata di grassi curata malamente.
Si usa alla fine della doccia, sulla pelle umida. Le creme utilizzate in questo modo su di me solitamente sciano molto, questa si assorbe in trenta secondi.
Idrata pochissimo, gli attivi sono ridotti al minimo (ho fatto una crema corpo seria nel caso questa non fosse sufficiente), ho tenuto alte le proteine perchè l’eccesso di crema viene asciugato o lavato, non stratificano troppo.

Balsamo al miele

Acqua a 100
Gel di semi di lino 20
Glicerina 2
Solfato di magnesio 0.5
Inulina 0.5
Miele 3
Propilene glicolico 1
Cetrimonium chloride 4
Burro di karitè 2
Alcool cetilstearilico. 2.5
Proteine quaternizzate della seta 1
Collagene nativo idrolizzato 0.5
Polyquaternium 7 1
Phenonip 0.6
Fragranza qb

Ricetta copiata qua. Un ottimo balsamo, utilizzabile per il cow.
Ne ho fatte due versioni, questa per capelli ricci più ricca e una con condizionante a 2 e olio di cacao a 0.70 per capelli lisci.
Non andrebbe fatto, ma ho utilizzato il metodo onepot, mettendo fase A e B in un becher a bagnomaria e frullando al raggiungimento dei 70°. A 30/35° ho aggiunto attivi, conservante e profumo.
La consistenza è poco più densa dello Splend’Or, perfetta per il flacone.
Vista la presenza del miele ho tenuto il conservante leggermente più alto.

nataledonna2

Crema mani protettiva

Acqua a 100
Glicerina 38
Ethylhexyl Stearate 2
Olio di canapa 1
Tocoferolo 0.5
Alcohol cetilstearilico 5
Silice 0.2
Metilglucosio sesquistearato 3
Phenonip 0.5
Fragranza qb

Ricetta ripresa qua e onestamente non pensavo uscisse una crema del genere.
Ho utilizzato altri oli, non è venuta unta, si asciuga in meno di 5 minuti, lascia le mani morbide ed è piaciuta a tutti (l’ho fatta testare almeno a 7 persone).
Il commento unanime è che sembra una crema acquistata, più idratante delle creme mani classiche e con una buona texture.
Anche di questa ho fatto due versioni, quella riportata sopra è stata regalata, nella mia ho aggiunto 10% di urea e portato il tocoferolo a 1 per curare tagli e spaccature da freddo.
Non è la crema ideale in caso di mani molto rovinate (penso servano attivi seri), ma come crema da tutti i giorni è ottima e molto semplice da fare.
La silice è indispensabile e non si sostituisce con nulla, se non l’avete la crema risulta untissima e quasi inutilizzabile.

La carrellata di ricette natalizie è finita, buone feste ^_^

Alla prossima!

Tonico al mirtillo e struccante burroso al cocco

Ero partita con l’idea di fare due tonici, rendendomi conto che uno non è da prendere sottogamba, più un curativo, quindi vi tenete uno dei due tonici e un burro struccante, un guadagnone eh :D

Tonico al mirtillo

tonicomirtillo

Ho fatto questo tonico per la sera, lo uso dopo un gel esfoliante al salicitico che lascia tratta un po’ male la pelle.

Idrolato di rose a 100
Acqua 10
Allantoina 0.3
Idrolato di amamelide 5
Sodio lattatato 2
Sodio ialuronato in soluzione 1% 6 (m’è scappato)
Acqua shuttle 1
Pantenolo 0.70
Estratto secco di mirtillo 1
Conservante qb
Colorante alimentare viola

È molto idratante, lenisce leggermente, ma il colore ciao.
L’estratto ha compromesso qualsiasi tentativo di colorazione, lasciando questo viola scuro/vinaccia, non spiacevole, ma faccio anche senza.

Ho sciolto estratto e allantoina nei 10gr di acqua tiepida e unito tutti gli ingredienti, conservato e invasettato.
Lo spruzzo direttamente in faccia, senza passarlo su un dischetto di cotone. Non appiccica e stranamente non divento uno strobo dopo 10 minuti (il pantenolo non è un mio grande amico).
Ho usato l’estratto di mirtillo per poesia, dovrebbe essere antiox, non so quanto possa esserlo in un tonico. Me ne sono rimasti un paio di grammi e capite che se questo è l’effetto in un tonico in una crema è uguale (anzi no, peggio, diventa grigia).
Si può omettere, ma scrivere al mirtillo fa molta più scena.
Ne ho fatto poco, non so come si comportano gli estratti secchi con l’ossidazione, ma per il momento regge bene.
Ho omesso la glicerina perché poco tollerata dalla mia pelle, tende a farmi lucidare, soprattutto combinata ad altri idratanti.
Non ho usato nessuna fragranza o olio essenziale, dovendolo usare dopo un trattamento un po’ strong ho preferito andare sul sicuro.
Non è un sostituto della crema, almeno un siero o un gel dopo andrebbero usati, ma è praticabile anche da una pelle grassa.
Se volete cimentarvi è veramente semplice, spero vi piaccia.

Struccante al cocco

tonicostrucco

Memore di uno struccante all’olio di cocco che non veniva a nessuno, ho provato a rifarne uno, avendo finito i burri eoni fa e non trovandomi egregiamente con il bifasico.
Problema mio, uso chili di mascara e mi serve qualcosa che scrosti tutto.

50 gr olio di cocco
5 gr jojoba (opzionale, solo se lo volete molto morbido o da frigo)
15 gr gel d’aloe

Sciolgo olio di cocco a microonde (se non l’avete basta in bagnomaria per cinque minuti), a composto tiepido aggiungo il gel d’aloe e frullare, lascio rapprendere mezz’ora in frigorifero e monto con le fruste per ottenere una consistenza spumosa, morbida. Finito.
Se proprio volete fare i fighi sostituite 5gr di oleolito di camomilla a 5gr di olio di cocco, vi verrà più morbido, ma un minimo profumoso.
Non ho messo fragranza perché in un prodotto a contatto con gli occhi non mi sembra il caso, e ho evitato di stemperarlo con oli con cui i miei occhi non vanno d’accordo (una sola goccia d’oliva basterebbe a farmeli staccare).
Se partite da zero, ossia polverine o succo d’aloe gelificate, solo con acqua o succo viene molto meno stabile.
Non ho messo tensioattivi perché inutili (10gr di detergente non possono nulla contro 30 di olio di cocco, verrebbero solo tamponati) e bruciano gli occhi.
Se usate il burro di karitè che è un po’ più denso, due parti di burro e una di gel d’aloe.
Questa ricetta funziona solo in inverno, in estate l’olio di cocco si liquefa, e va tenuta in frigo.
Al freddo si compatta molto, come karitè montato per capirci.
Se usate gel d’aloe da pianta o polverine conservatelo, un’invasione batterica a contatto con gli occhi non è una bella cosa.

Il celebre burro struccante copia clinique l’ho fatto, appena fu caricato il video, ingenua come una bertuccia, ho ricavato il burro dalla farina di cocco (perché lo fai, sciocco primate, che hai un negozio di pachistani a 300 metri da casa), 500 gr di cocco buttati nel water per avere quattro cucchiai d’olio, si.
E l’ho rifatto recentemente (due volte), per capire se il problema fosse la mia inesperienza o la ricetta fatta un po’ coi piedi, bene ho appurato che fosse la seconda.
Per correttezza vi posto video e ricetta ufficiale

12 acqua
27 olio di cocco
11 gel detergente

Ricetta per le bertucce per l’appunto, che non contiene conservanti. Perché? 11 gr d’acqua immagino si conservino con la forza della fede.. distillata, rubinetto? Chi può dirlo, ma andiamo avanti.
Frullo il liquido e lo metto nel congelatore, perché tante lamentele riportano che sto benedetto burro non si solidifica. Leggo le risposte con una risatina “in estate un po’ si ammorbidisce”, no, in estate “si scioglie”, visto che è olio di cocco e non karitè (a cui comunque il frigorifero non fa male con il caldo).
Spero e attendo che si rapprenda, ai primi cenni di sbiancamento monto e… sorpresa surprise! Una marea di schiuma. Perché? Tensioattivo.
La bertuccia non demorde, lo rimetto in frigorifero sperando in un addensamento. Che c’è stato, leggero, una cosa impercettibile in un mare di schiuma e morbidezza.
In definitiva il burro non è venuto.
Ho provato a rifarlo almeno tre volte, e in un tutti i casi si mantiene unicamente in frigorifero, rimanendo comunque

Spero le ricette vi piacciono, se avete domande, delucidazioni e quan’altro chiedete pure ^_^

Speak Squeak Creak – Pink make-up remover

struccante1

Grazie ai ratti ora vivo in una dimensione spaziotemporale ottocentesca. Hanno mangiato ogni cosa, quindi se dovessi metterci tempo ad accettare i commenti sapete il motivo.

Ad ogni modo ricetta ^_^

Acqua a 100
Gomma xantana 0.5
Glicerina 2
Olio di cocco 10
Olio di riso 5
Burro di karitè 4
Tocoferolo 1
Olio d’oliva 5
Montanov 68 5
Gel d’aloe 5
Betaina 7
Pantenolo 1
Phenonip 0.5
Fragranza e colore qb

Ph 6

Preparate la fase a, disperdendo la xantana nella glicerina e aggiungendo acqua lentamente per formare il gel.

Portate la fase grassa e acquosa a 70/80°, versate a filo i grassi nel gel frullando estruccante3 mescolando. Continuate a mescolare il composto fino a completo raffreddamento e aggiungete a filo la betaina mescolando pianissimo per evitare la formazione di bolle. Aggiungete la fase C, evitando oli essenziali e fragranze troppo aggressive per la zona oculare.

La consistenza è quella di un latte detergente molto denso, non brucia gli occhi, nel caso dovesse bruciare portate a ph 7.  Io mi trovo molto bene, non strucca le impalcature waterproof (quello solo cocco in purezza o i burri), ma il trucco normale riesce a toglierlo egregiamente e lascia la pelle molto morbida.

La betaina è un tensioattivo, potete sostituirlo con un tensioattivo delicato che non bruci gli occhi.

Ricordatevi che gli struccanti (e l’olio) sciolgono il trucco e lo spostano, non lo fanno sparire magicamente, quindi se non usate un tensioattivo lavatevi sempre il viso.

struccante2

Edit 2015 – Erano gli albori delle mie formulazioni. Vi sconsiglio questo quantitativo di betaina (tensioattivo) in un prodotto che va a contatto con gli occhi, brucia tantissimo. E’ sufficiente mantenersi su 3/4gr. Se volete utilizzare comunque un tensioattivo sgrassante cercatene uno che non bruci gli occhi.

Per allietare le vostre serate 

Strawberry panic – Struccante burroso

Visto che il caldo si avvicina (sic), premetto che andrebbero tutti tenuti in frigorifero, pena ritrovarseli completamente sciolti. L’olio di cocco scioglie intorno ai 39 gradi, quindi se siete in estate valutate bene, fare avanti indietro dal frigorifero non la cosa migliore per renderci lo strucco piacevole.

burrostruccante1

Sono una versione meno elaborata, e senza tensioattivi, dei burri struccanti lush (ormai fuori commercio, credo).

La prima cosa da fare è colorare l’amido, sciogliendolo nel colorante alimentare. Una volta secco si passa al macinacaffè e si aggiunge agli oli.

La procedura è simile a quella di un burro montato: si lasciano sciogliere a bagnomaria tutti gli oli e i burri, si aggiunge l’amido e si mette il preparato nel congelatore per 10 minuti.

Tolto dal freezer si monta per qualche secondo con le fruste e si rimette nel congelatore, ripetendo il procedimento 4/5 volte, fino ad ottenere un composto spumoso.

burrostruccante2

Si invasetta ed è pronto. La conservazione ideale è 5/6 mesi.

burrostruccante3

burrostruccante4

Versione 1

olio di cocco 67
burro di karitè 20
burro di cacao 10
jojoba 2
tocoferolo 1 (facoltativo)
amido di riso un cucchiaino

Versione 2

Olio di cocco 68
Burro di karitè 10
Oleolito di camomilla 10
Oleolito di lavanda 10
Jojoba 10 gr

Versione 3

Olio di cocco 40 gr
Burro di karitè 5 gr
Burro di cacao 5 gr
Olio di babassu 38 gr
Oleolito di camomilla 10 gr
Jojoba 2 gr
Fragranza Bamboo e Karitè 3ggt (se avete gli occhi sensibili omettetela)

L’utima è quella con cui mi trovo decisamente meglio, è leggera, nutre, toglie il trucco senza accecare e si sciacqua via bene.
Una volta usata passo un panno in microfibra e lavo con acqua e sapone neutro.