L’Avena Poetica – Maschera nutritiva avena e banana

Una maschera fresca! YE.
Vi ricordate quella rubrica sulle maschere fresche iniziata giugno? Il blog poi è sprofondato là dove dormono i Grandi Antichi per qualche mese e niente, la rubrica si è persa.
Ho deciso di riprenderla in mano con una maschera un po’ particolare per me, un prodotto nutritivo e lenitivo. Credo di avervi già accennato dei cambiamenti della mia pelle, negli ultimi mesi non è più unta come una padella e ha manifestato segni di secchezza. Come osi tu, pelle?
Questa è una delle maschere che ho sperimentato durante il periodo estivo e sto usando anche ora che fa più fresco. Ho preso spunto dalla maschera Lush Avena Poetica dopo averne provato un paio di campioncini.
La dose è per 75gr e ne risultano circa 5 applicazioni, sono scettica sulla conservazione, io l’ho tenuta per un paio di settimane in frigorifero, usandola, e non ha subito variazioni di odore e colore (non è diventata marrone), ma preferisco comunque farla e spalmarla al momento.

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Farina d’avena 20gr
Glicerina 20gr
Banana non morbidissima 20gr
Burro di karitè 5gr
Caolino 5gr
Ossido di zinco 3gr
Farina di mandorle 2gr
Estratto di vaniglia 2gtt
Succo di limone 2gtt
Colorante giallo qb

Come si fa?
Ho schiacciato la banana e ho aggiunto una goccia di succo di limone per evitare che ossidasse all’istante. Ho sciolto al microonde per pochi secondi il burro di karitè, l’ho mescolato al resto degli ingredienti umidi e li ho aggiunti agli ingredienti secchi, mescolando. Ho aggiunto anche un po’ di colorante giallo in gel, la mia era venuta bianchissima, è ovviamente opzionale.
Deve risultare una pasta morbida, molto appiccicosa e gommosa.
Per schiacciare la banana uso una forchetta di plastica o una paletta di legno, vi sconsiglio di frullarla o scurisce abbastanza velocemente.

Ingredienti:
Senza farvi la lista, gli ingredienti fondamentali sono farina d’avena, banana, caolino (poco) e il grasso. Tutto il resto è un surplus che serve a rendere il prodotto più lenitivo, spalmabile e leggermente più idratante. Ho provato a sostituire la farina con i fiocchi ma se non li macinate molto bene rischiate di scorticarvi il viso. Quella che vedete in foto è fatta coi fiocchi, ma io preferisco decisamente quella con la farina, il composto risulta più omogeneo.
Quasi sempre ometto la farina di mandorle, lo scrub al viso mi piace ma ho settordici scrub aperti e almeno la maschera voglio tenerla normale.
La glicerina è sostituibile da acqua o latte (anche vegetale) solo se non avete intenzione di conservarla, lo zinco omissibile ma aiuta molto con i rossori.
Il burro di karitè è sostituibile a un olio o burro a scelta, non mettete più 5 grammi di burro, scendete anche a 3 se si tratta di olio molto pesante, o la maschera risulterà molto unta. Io ho usato olio di canapa, cartamo, oliva, burro di mango ecc.

Come, cosa, quando?
L’uso non è esattamente for dummies, funziona un po’ come le paste lavaviso di Lush e non si spalma in modo omogeneo se prima non la bagnate.
Ne stacco un pezzo, lo inumidisco velocemente sotto l’acqua e lo spalmo sul viso già bagnato, uno strato sottile o per toglierla ci si mettono ore, la tengo in posa una quindicina di minuti, lavo con una spugnetta e tampono il viso.

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Una volta eliminato il prodotto la pelle è morbida, lenita, liscissima e compatta. E per nulla unta. Vorrei soffermarmi sul pelle liscissima :D E’ una cosa che mi succede raramente con altre maschere, è come se il viso fosse vellutato. Non fa nulla contro le imperfezioni, non secca, se avete punti neri o brufoli restano li e se la pelle è davvero secca dopo il lavaggio vi servirà comunque l’applicazione di una crema o di un siero. Io di solito uso la mia crema lenitiva o un siero.
Nonostante la consistenza blobbosa e la non facilità d’uso è una maschera che mi piace tantissimo e mi ha stupita, la faccio spesso tenendo come base la farina d’avena, aggiungendo a volte anche mezzo cucchiaino di gel ai semi di lino o di miele.
Non la consiglio a una pelle molto unta o con molte imperfezioni, ma per una normale, mista o non troppo secca potrebbe essere un buon prodotto.

Se non avete bilancine di precisione e volete fare la versione da fare e usare vi passo la ricetta che uso per un’applicazione, la procedura per farla è identica a quella della maschera da 75gr:

Glicerina 1 cucchiaino
Banana un cucchiaio (circa 3 rondelle)
Burro di mango (o burro di karitè o 3gtt di olio a scelta) mezzo cucchiaino
Estratto di vaniglia 1gtt (per il profumo quindi omissibile)
Caolino mezzo cucchiaino
Ossido di zinco mezzo cucchiaino
Farina d’avena 1 cucchiaio

Questa versione è molto meno densa rispetto all’originale, più facile da stendere, ma resta ugualmente molto funzionale a livello di nutrimento e lenisce davvero bene.

Spero che questa maschera vi sia piaciuta, se la rifate o ne usate una simile fatemelo sapere nei commenti ^_^ Alla prossima!

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Maschera scrub delicata e asciugante al riso e cetriolo

Ciao fanciulli!
Come avevo promesso su Facebook ecco la prima puntata sulle maschere fresche, oggi ve ne proporrò una leggermente asciugante e rinfrescante al riso e al succo di cetriolo.

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È una maschera abbastanza delicata e poco disseccante, credo che possa andare bene per pelli normali, miste o leggermente grasse. Non va bene per pelli molto grasse o molto secche, per le prime potrebbe non essere abbastanza asciugante, le seconde non credo abbiano bisogno di seccare nulla :D .
Se avete la pelle delicatissima o reattiva, che non tollera bene prodotti scrubbanti o siete allergici a uno dei componenti ve la sconsiglio.

Un cucchiaio di amido di riso
Un cucchiaio di farina di riso rimacinata
Un cucchiaio di caolino
Un cucchiaino di glicerina
Un cucchiaio di centrifugato di cetriolo
Qualche goccia di idrolato di rose per allungare
Oe lavanda 1gtt

Farina di riso: la sto usando spesso nelle maschere fresche, se usata in purezza non mi piace, ha una grana un po’ grossa per i miei gusti e la passo sempre al macinacaffè. Rimacinata trovo faccia uno scrub abbastanza delicato da poter essere usato anche ogni settimana. L’effetto è un po’ quello della farina di mandorle, quindi dei detergenti in panetto Lush, per capirci.
Amido di riso: buon filler, lo abbino ogni tanto alle argille quando non voglio un prodotto molto disseccante.
Caolino: sto usando quasi esclusivamente caolino nelle maschere, è molto meno aggressivo dell’argilla verde, che uso solo una volta al mese quando voglio fare una maschera molto asciugante.
Glicerina: omissibile, ma mi piace mettere anche qualcosa di idratante nelle maschere, anche se hanno un altro scopo. Senza glicerina asciugherà un pelo di più la pelle e si asciugherà un po’ prima sul viso.
Centrifugato di cetriolo: molto rinfrescante :D Ho provato diversi vegetali e questo è quello che mi piace di più, il profumo erbaceo è molto gradevole e lascia una bellissima sensazione sul viso. Quando non riesco a centrifugarlo ne grattugio un pezzo piccolo, filtro l’acqua e la aggiungo alla maschera. Se utilizzate in una maschera un succo fresco ricordatevi di usarlo subito, o ossida.
Idrolato di rose: omissibile, lo uso solo per allungare e rendere la maschera un po’ più liquida e spalmabile. Al suo posto si può usare acqua.
Olio essenziale di lavanda: omissibile. L’ho usato perché è uno degli oli con cui mi trovo meglio nelle maschere viso, non arrossa, disinfetta e rinfresca.

Sto usando questa maschera con una certa frequenza dall’anno scorso, soprattutto in estate, è molto rinfrescante e asciuga senza far tirare eccessivamente la pelle dopo averla rimossa.
La spalmo spessa, evitando contorno labbra e occhi, e la tengo in posa fino a quando sento che inizia ad asciugarsi (10/15 minuti).
Prima di rimuoverla spruzzo un po’ di acqua per idratarla nuovamente e la massaggio qualche secondo, i granuli di farina di riso fanno un leggero scrub mentre l’amido e l’argilla puliscono la pelle. Una volta rimossa il viso è pulito, rinfrescato e non tira, infatti se non la faccio di sera spruzzo solo un tonico e non applico un idratante.

Come per tutti gli scrub vale la stessa regola, meno è meglio, pur essendo delicato è meglio usarlo una volta ogni dieci giorni, quindi consiglio questa maschera da alternare ad altre da usare settimanalmente.

Spero che questa prima puntata vi sia piaciuta ^_^ Alla prossima!

Maschera nera alle argille

Ciao a tutti!
Oggi vi propongo la maschera viso depurativa che sto usando da gennaio, a base di argille (da titolo) e carbone.
La genesi di questa maschera è stata un po’ lunga, non mi trovavo più benissimo con la GlamGlow dei poveri (che usavo con costanza da una paio d’anni) e ho provato a farne una che per la mia pelle risultasse un po’ meno aggressiva. Non è peel-off, è una maschera tradizionale che si rimuove lavando il viso con una spugnetta.

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Acqua a 100
Magnesium aluminium silicate 1
Gomma xantana normale 0.4
Carbone vegetale 4
Caolino 15
Argilla verde 10
Poliglicerile-10 laurato 0.5
Glyceryl stearate SE 4.5
Alcol cetilstearilico 2
Olio (cera) di jojoba 3
Olio di sesamo 3
Estratto glicolico di calendula 2
Estratto glicolico di cetriolo 3
Phenonip 0.5
Oe bergamotto 1gtt
Oe rosa damascena 1gtt
Oe petitgrain mandarinier 1gtt
Oe menta 1gtt

Come si fa?
Ho preparato la sospensione di magnesium aluminium silicate seguendo il procedimento che trovate a questo link e successivamente versato la gomma xantana a pioggia, frullando, per formare il gel.
Se non si vuole perdere troppo tempo si può usare una sospensione pre-conservata e creare il gel di xantana nel solito modo, aggiungendo un paio di grammi di glicerina.
Ho aggiunto il poliglicerile-10 laurato e le polveri alla fase A, frullando perché si disperdessero, preparato la fase grassa e messo entrambe le fasi a bagnomaria sul fuoco.
Al raggiungimento della temperatura per emulsionare ho versato la fase grassa in quella acquosa, frullando e successivamente mescolando fino a raffreddamento della crema.
A crema fredda ho aggiunto conservante, estratti e profumazione.

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Come vedete non sono duemila ingredienti, ma non è una crema semplicissima da fare, la fase acquosa è abbastanza densa e ho dovuto lavorare con 200 grammi e non con i 100 soliti che faccio per i prodotti viso.
Ho emulsionato versando tutta la fase grassa dentro quella acquosa, è una cosa che non faccio mai, ma ho osservato che appena si emulsiona la crema diventa densissima e non sarebbe stato facile procedere in due step. Da varie prove che ho fatto le polveri vanno inserite nella fase acquosa, quella grassa è troppo poca e si formerebbe un “impasto”, a freddo in fase C la crema si riempirebbe di bolle.

Ingredienti e sostituzioni:

Magnesium aluminium silicate: indispensabile. Ho usato la sospensione per rendere più stabile la crema. Penso si possa calare per ottenere una fase acquosa meno “cemento armato”, ma non ho ancora fatto esperimenti in merito.
Carbone vegetale: il colore stupendo della crema è merito suo :D
Non ho notato effetti differenti rispetto a una maschera con e senza, quindi omissibile o abbassabile a 2 (se lo usate solo per colorare). Ho cercato informazioni sul carbone vegetale nelle maschere e non ho trovato praticamente nulla, a parte l’assorbenza. Non è economicissimo, può essere utile per colorare saponi al posto dell’ossido nero.
Caolino/Argilla verde: il mix potete deciderlo voi in base al vostro tipo di pelle, è possibile fare la maschera con solo caolino, io l’ho provata trovandola un pelo troppo delicata per me. Vi sconsiglio di usare solo argilla verde, potrebbe seccarvi troppo la pelle.
Poliglicerile-10 laurato: aiuta a bagnare le polveri e nella riuscita dell’emulsione, fondamentale. Si può utilizzare al suo posto il Polisorbato 20.
Glyceryl stearate SE: mono-emulsionante. Sostituibile da altri mono-emulsionanti cerosi (Montanov68, Olivem1000 ecc.).
Alcol cetilstearilico: fattore di consistenza, sostituibile con cetilico.
Oli: utilizzate gli oli che volete, basta che non siano troppo pesanti e/o puzzosi e che si possano inserire a caldo. Il jojoba immagino l’avrete tutti, il sesamo forse no, al suo posto si possono usare riso, oliva ecc.
Estratto glicolico di calendula: l’ho utilizzato per aiutare le zone che si arrossano quando faccio maschere di questo tipo, ha funzionato, è omissibile ma vi consiglio di metterlo.
Estratto glicolico di cetriolo: astringente e lenitivo, io non noto molta differenza tra il metterlo e il non metterlo. Omissibile o sostituibile da altro estratto che funzioni e non cozzi con gli ingredienti sopra citati.
Profumazione: fate vobis, io non l’ho profumata in funzione dell’uso o avrei messo due gocce di lavanda, una di menta e basta. Ricordatevi che va tenuta in faccia 10/15 minuti, alcuni oli essenziali potrebbero essere fastidiosi (menta), altri non andrebbero presi neanche in considerazione (cannella).

Come, dove, quando:
Una volta a settimana ne spalmo un velo e la lascio in posa una decina di minuti. Questa maschera impiega più tempo di una con sola argilla ad asciugarsi, ma se la riprodurrete vi consiglio di non superare i 15 minuti di posa o la detersione potrebbe rivelarsi complicata, oltre a seccare un po’ troppo la pelle.
A patto di rispettare i tempi e non tenerla su mezz’ora si sciacqua facilmente con una spugnetta, non fa miracoli ma lavora abbastanza bene, secca quello che deve seccare e lascia la pelle pulita e asciutta, ma non arrossata. Dopo l’uso passo un tonico e la crema o sento la pelle un po’ tirare sulle guance, niente di drammatico comunque, era una cosa che riscontravo anche con la GlamGlow. Negli ultimi due mesi per il mio viso sono state off-limits tutte le maschera all’argilla verde, questa è l’unica spignattata con cui mi sono trovata bene, quindi ve la consiglio se avete la pelle un po’ scema come la mia (mista/delicata/rossori).

Spero che la ricetta vi sia piaciuta, alla prossima ^_^

Natale #3 – Pelle mista: maschera, tonico e crema

Buon pomeriggio fanciulli!
Ecco la terza parte della serie sul Natale, declinata in un “pacchetto” pensato per pelli miste e grasse. Sono un mix di prodotti che sto utilizzando da diverso tempo, con cui mi trovo davvero bene.

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Maschera asciugante alle argille:

Fase A
Acqua a 100
Estratto glicolico di tè verde 4.00
Estratto glicolico di cetriolo 4.00
Gel d’aloe 5
Cosgard 0.6
Glicerina 3
Sospensione di magnesium aluminium silicate al 5% 24.00
Colorante viola in gel qb.
A
Argilla verde 23.00
Argilla crema 15.00
Ossido di zinco 2.50

La maschera è presa da qui, la mia non ha profumazione e cambio di volta in volta argille ed estratti glicolici. Se è la prima volta che la fate vi consiglio di riprodurre quella originale, al post linkato troverete anche recensioni del prodotto.
Ho preparato in anticipo le polveri, frullandole nel macina-caffè per averle più omogeneizzate e lisce.
Ho preparato la fase acquosa e ci ho aggiunto le polveri. Al termine della preparazione ho frullato per omogeneizzare la maschera e togliere tutti i grumi.
Che dire? È ottima. È la maschera che uso da più di un anno e non mi ha mai dato problemi, si stende bene, anche a pennello, non cola, aderisce bene al viso e durante il lavaggio basta una spugnetta morbida per rimuoverla.

maschera

Io la tengo in posa fino a semi-asciugatura, quando si tocca, ma non appiccica più, lavo e passo il tonico. Lascia la pelle asciuttissima, è sicuramente adatta a una pelle mista e grassa, una pelle normale o secca la troverebbe probabilmente troppo asciugante.

Tonico mirto e rosa

Acqua a 100
Acqua di ammamelide 10
Acqua di rose 15
Accqua di mirto 10
Glicerina 1
Allantoina 0.2
Trimetilglicina 2
Estratto glicolico di cetriolo 2
Azeloglicina 5
Gc-oligo complex 3
Lactil 0.5
Pantenolo al 75% 1
Cosgard 0.6
Colorante rosso in gel una sporcatura
Fragranza Rosa Rossa Glamour Cosmetics 2tt
Fragranza vaniglia 1gtt
PEG-10 laurate qb per solubilizzare

tonico

Questo tonico è semplicissimo da fare, salvo l’azeloglicina, tutto il resto arriva da GlamourCosmetics.
Ho messo estratto di cetriolo, acqua di amamelide e mirto perché dovrebbero aiutare con la lucidità. Gc-oligo complex e azeloglicina sono attivi ad hoc per pelli impure, non so quanto possano essere funzionali in un tonico, ma in combinazione ad altri prodotti mi ci sono trovata bene.
Il tonico rinfresca e non appiccica, lascia la pelle pulica e morbida.

Crema oil-control

Fase A
Acqua a 62.6
Allantoina 0,30
Glicerina 2
Cetearyl Glucoside 1
Fase B1
Gliceril stearato citrato 0.5
Alcool Cetilico 0,5
Olio di Argan 2
Olio di cacao 0.80
Tocoferolo 1
Trietil citrato 2,20
Burro di kokum 1
Silice micronizzata 0.3
Fase B2 a 60 gradi
Cetiol sensoft 1,20
Coco Caprylate 0,80
Gomma xanthana SF 0,10
Carbopol Ultrez 30 0,50
Fase C
Bisabololo 0.5
Dryflo 0.5
Phenonip 0,50
Azeloglicina 3
Pantenolo sol. 75% 1
Niacinamide 3,00
Gel di sodio jaluronato alto peso molecolare 1% 2
Nanosomi SAP 3
Profumazione: Rosa Rossa GC 1gtt, Crisp Winter 3gtt, Vaniglia GC 1gtt

Come si fa?

Questa fa parte delle creme rompipalle, non è difficile da fare, ma richiede una certa cura e la preparazione di quasi tutte le fasi in anticipo.
La prima cosa che faccio è stemperare i gelificanti negli esteri (B2), successivamente preparo la fase A e B1 e le metto entrambe a bagnomaria.
A completo discioglimento della fase grassa, do una rapida scaldata alla fase acquosa a microonde, per essere sicura raggiunga la temperatura idonea.
Verso la fase grassa in quella acquosa in due parti, frullando.

A crema tiepida (45°) aggiungo i gelificanti dispersi negli esteri, questa operazione va fatta rapidamente, breve mescolata, e frullo. Si deve prestare molta attenzione alla frullata, se si frulla troppo poco vi troverete i granuli di gelificante, se incamerate aria la crema sarà piena di bolle.

Ho tamponato il pH della crema emulsionata e l’ho portato a 6, procedendo all’aggiunta degli attivi.
Ho stemperato il Dryflo nel bisabolo e nel Phenonip e li ho aggiunti alla preparazione.
Successivamente ho aggiunto gli attivi più rognosi, per prima l’azeloglicina, goccia a goccia, successivamente il pantenolo, sempre molto lentamente, frullando tra un’aggiunta e l’altra.
Vedrete la crema perdere in densità, ma andate avanti.
L’azeloglicina è un sale e smonta la crema, quindi se versate l’attivo tutto in una volta vi ritroverete la crema completamente fluidificata.
Successivamente ho aggiunto i restanti attivi (controllate il pH prima di aggiungere niacinamide e portatelo a 6 se fosse necessario) uno alla volta, mescolando bene tra un’aggiunta e l’altra.
Ho fatto un’ultima rapida frullata per riportare la crema a una consistenza morbida, ma da barattolo, e come ultima aggiunta i nanosomi, aggiunti solo mescolando.
Profumato e invasettato dopo un paio di giorni per dare il tempo alla crema di assestarsi.
La profumazione è maschile, quindi non molto adatta a una donna.

crema

La crema è molto leggera, si lascia spalmare a lungo e non frena. Sembra come non averla addosso, lascia il viso asciutto e nutrito.
La trovo più leggera e funzionale della sebo-regolatrice, con questa sembra che il lucido sia più “contenuto”.
Il sistema emulsionante permette emulsioni leggerissime, adatte a pelli miste o grasse.
Ho voluto testare la combinazione maschera, crema e tonico per un paio di mesi, vedo dei risultati, la pelle si lucida meno noto la comparsa di meno imperfezioni.

Penso che possano essere regali carini per chi, come me, ha una pelle portata a lucidarsi. Soprattutto maschera e tonico sono molto veloci da realizzare e con relativamente pochi ingredienti.

Spero che le ricette vi siano piaciute, alla prossima!

Natale 1# – Maschera al cacao, burro montato e burricacao

Buongiorno fanciulle! Eccoci al primo capitolo della serie sui regali di Natale.
In super ritardo, come al solito, ma spero possa essere utile a chi è ancora indeciso sul da farsi.

Escluso questo primo capitolo le ricette che vi proporrò non saranno tutte semplicissime. Ho pensato a una serie di set, viso, corpo e piedi, che cambieranno a seconda della pelle a cui è indirizzato il prodotto. Quindi non saranno unicamente pensierini, ma “pacchetti completi”.
Specificherò per ogni ricetta la difficoltà, e vi linkerò ricette aggiuntive o sostitutive nel caso siate alle prime armi e non abbiate dimestichezza con tutte le preparazioni.

2

Temo non avrò modo di mostrarvi i regali confezionati, sto attendendo due ordini da Aroma-Zone e Glamour Cosmetics, che mi permetteranno di assemblare il tutto.
Se come me siete super ritardatari e vi serve qualche materia prima vi consiglio di fare un ordine da Glamour Cosmetics, sono i più rapidi e precisi con le spedizioni. Anche Vernile è ottimo, ma ci mette qualche giorno in più. Evitate invece Aroma-Zone o siti da cui non avete mai acquistato, rischiate che la merce vi arrivi in ritardo e di sforare coi tempi.

In questo primo capitolo vi propongo ricette semplici, affrontabili anche per chi è al primo. In fondo al blog troverete alcuni link a vecchie ricette riesumate per i regalini natalizi.

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Burro di cacao colorato (facilissimo)

Cera d’api 2
Burro di cacao 2
Olio di ricino 1.5
Tocoferile acetato 1
Vanillina per dolci una punta (opzionale)
D&C Red 33 Al lake per il viola 0.1
D&C Red 28 Al lake per il fuxia 0.1

Stemperare i coloranti negli oli, aggiungere cera e burro di cacao e sciogliere il tutto a bagnomaria. Nel caso rimanessero depositi di polvere sul fondo non versateli nello stick, pena labbra colorate a strisce.
Colorano poco, mezzo tono, si possono utilizzare anche senza specchio.
Per una versione rossa più natalizia (che sarà quella che preparerò io appena arriveranno gli stick) si possono utilizzare ossido rosso, D&C Red 7 e miche rosse lipsafe.
Con questa percentuale di oli lo stick risulta abbastanza morbido, perfetto per l’inverno.

Ricetta presa qui.

1

Burro montato (facilissimo)

Burro ci cacao 15
Burro di karitè 15
Olio di macadamia 15
Olio di riso 15
Dryflo un cucchiaino
Mica opalescente di provenienza polacca mezzo cucchiaino
Fragranza: mix Oe d’agrumi, fragranza cannella, fragranza vaniglia.

Questa è la ricetta classica, si mettono gli oli a bagnomaria, si aggiunge il burro di cacao e una volta sciolto si toglie dal fuoco e si aggiunge il burro di karitè. Se vedete che il burro di karitè non si scioglie completamente rimettete tutto a bagnomaria per qualche minuto. Attenzione a non scaldare eccessivamente il burro o nel raffreddamento potrebbero formarsi grumi.
Man mano che raffredda il composto va montato con le fruste. Il risultato sarà un burro morbido e facilmente spalmabile, non eccessivamente unto vista la presenza del dryflo.
A questa ricetta si possono aggiungere miche colorate (dorate, argentate) e scintillanti, mezzo cucchiaino è sufficiente per colorare il quantitativo della ricetta. Io ho utilizzato una mica argentata opalescente di Kolorowka, di cui non ricordo il nome :/ L’effetto è molto carino, illumina la pelle senza risultare eccessivamente brillante.
Si può aggiungere anche una minima quota acquosa (1 o 2gr) come gel d’aloe, pantenolo o miele. Se aggiungete una quota acquosa evitate l’amido o al suo posto utilizzate mezzo cucchiaino di silica.

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Maschera nutriente al cacao (facile)

Acqua a 100
Gomma xantana 0.5
Sospensione di magnesio alluminio silicato al 5% 5
Miele 2
Glicerina 5
Glyceryl Stearate SE 5
Alcool cetilico 2
Olio di riso 5
Olio di cacao 3
Burro di cacao 2
Burro di karitè 5
Caolino 10
Polvere di cacao 8
Ossido di zinco 2
Estratto glicolico di calendula 3
Pantenolo al 75% 2
Proteine quaternizzate della seta 2
Phenonip 0.6

Questa è leggermente più complessa delle precedenti, ma niente di inaffrontabile se avete già fatto emulsioni.
Si procede come un’emulsione normale, si aggiungono le polveri a crema tiepida, mescolando bene e frullando per omogeneizzare il tutto. Per ultimi gli attivi e il conservante.
Non ho aggiunto fragranza, il profumo del cacao è molto forte e “goloso”.
Si spalma su pelle pulita e va tenuta in posa una decina di minuti. Dopo utilizzata la pelle è morbida e nutrita, setosa. Non è una maschera adatta a pelli miste/grasse, è molto unta e le polveri servono solo ad assorbire leggermente i grassi.
La sospensione di magnesio alluminio silicato è utile a stabilizzare il prodotto, non è fondamentale, ma sarebbe meglio utilizzarla per una migliore riuscita del prodotto.

Sembrano tre ricette a caso, ma un pacchetto molto carino potrebbe essere composto da: burrocacao al cioccolato, maschera al cacao, burromontato dorato cioccolato e agrumi e bomba da bagno in tema. Insomma sbizzarritevi a modificare e ad assemblare i vari prodotti, sono tutti estremamente versatili.

Vi linko vecchi post in cui ho trattato spignatti rapidi adatti a regali last minute:

Bombe da bagno
Detergente Fun
Detergente viso Mai senza
Detergente viso Erba Libera
Burri solidi per ogni gusto
Sali da bagno frizzanti e luccicosi

Nei prossimi due capitoli un set per pelle mista e grassa e pelle matura.

Alla prossima!

I Walk Like Jayne Mansfield – Maschera depurativa

Edit 15 Aprile 2014: Evitate l’olio di neem e utilizzate un olio non puzzone. 

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Evil estate. La disprezzo profondamente, mi lucido come una padella e posso uscire (leggi voglio) dopo le 22.

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Per placare un minimo l’olio e non soccombere all’argilla verde ho messo a punto questa maschera:

Acqua a 100
Sodio ialuronato sol 1% 1,5
Olio di riso 2
Montanov 5
Estratto di cetriolo 1
Pantenolo 1
Olio di neem 2
Polyglyceryl-10 laurate 2
O.e. lavanda 20 gt
Phenonip 0.5
Caolino fino ad ottenere consistenza desiderata (circa 100 gr)

Fatta la fase a caldo aggiungete estratti e caolino, disperdendolo in modo che non DSCF1903restino grumi. Non vi scrivo che “è la cosa più semplice del mondo” (tutte le volte che lo sento mi viene da ridere tantissimo), ma ci si avvicina. L’unico accorgimento è cercare di disperdere bene la polvere, il polyglyceryl-10 laurate aiuta un po’.

Si usa come una maschera normale, 10/15 minuti di posa e si risciacqua. Lascia la pelle pulita e abbastanza nutrita, nonostante l’argilla. Ho evitato la glicerina per non vanificare troppo l’effetto pulente, sodio ialuronato e pantenolo nutrono senza appesantire eccessivamente.

Dalla foto sembra che ne abbia fatto mezzo chilo, in realtà sono giusti 200 gr compreso il caolino ^_^

Se usate gel d’aloe homemade ricordatevi di conservare con qualcosa di serio o rischiate di doverla buttare in pochissimo tempo.