Maschera scrub delicata e asciugante al riso e cetriolo

Ciao fanciulli!
Come avevo promesso su Facebook ecco la prima puntata sulle maschere fresche, oggi ve ne proporrò una leggermente asciugante e rinfrescante al riso e al succo di cetriolo.

blog

È una maschera abbastanza delicata e poco disseccante, credo che possa andare bene per pelli normali, miste o leggermente grasse. Non va bene per pelli molto grasse o molto secche, per le prime potrebbe non essere abbastanza asciugante, le seconde non credo abbiano bisogno di seccare nulla :D .
Se avete la pelle delicatissima o reattiva, che non tollera bene prodotti scrubbanti o siete allergici a uno dei componenti ve la sconsiglio.

Un cucchiaio di amido di riso
Un cucchiaio di farina di riso rimacinata
Un cucchiaio di caolino
Un cucchiaino di glicerina
Un cucchiaio di centrifugato di cetriolo
Qualche goccia di idrolato di rose per allungare
Oe lavanda 1gtt

Farina di riso: la sto usando spesso nelle maschere fresche, se usata in purezza non mi piace, ha una grana un po’ grossa per i miei gusti e la passo sempre al macinacaffè. Rimacinata trovo faccia uno scrub abbastanza delicato da poter essere usato anche ogni settimana. L’effetto è un po’ quello della farina di mandorle, quindi dei detergenti in panetto Lush, per capirci.
Amido di riso: buon filler, lo abbino ogni tanto alle argille quando non voglio un prodotto molto disseccante.
Caolino: sto usando quasi esclusivamente caolino nelle maschere, è molto meno aggressivo dell’argilla verde, che uso solo una volta al mese quando voglio fare una maschera molto asciugante.
Glicerina: omissibile, ma mi piace mettere anche qualcosa di idratante nelle maschere, anche se hanno un altro scopo. Senza glicerina asciugherà un pelo di più la pelle e si asciugherà un po’ prima sul viso.
Centrifugato di cetriolo: molto rinfrescante :D Ho provato diversi vegetali e questo è quello che mi piace di più, il profumo erbaceo è molto gradevole e lascia una bellissima sensazione sul viso. Quando non riesco a centrifugarlo ne grattugio un pezzo piccolo, filtro l’acqua e la aggiungo alla maschera. Se utilizzate in una maschera un succo fresco ricordatevi di usarlo subito, o ossida.
Idrolato di rose: omissibile, lo uso solo per allungare e rendere la maschera un po’ più liquida e spalmabile. Al suo posto si può usare acqua.
Olio essenziale di lavanda: omissibile. L’ho usato perché è uno degli oli con cui mi trovo meglio nelle maschere viso, non arrossa, disinfetta e rinfresca.

Sto usando questa maschera con una certa frequenza dall’anno scorso, soprattutto in estate, è molto rinfrescante e asciuga senza far tirare eccessivamente la pelle dopo averla rimossa.
La spalmo spessa, evitando contorno labbra e occhi, e la tengo in posa fino a quando sento che inizia ad asciugarsi (10/15 minuti).
Prima di rimuoverla spruzzo un po’ di acqua per idratarla nuovamente e la massaggio qualche secondo, i granuli di farina di riso fanno un leggero scrub mentre l’amido e l’argilla puliscono la pelle. Una volta rimossa il viso è pulito, rinfrescato e non tira, infatti se non la faccio di sera spruzzo solo un tonico e non applico un idratante.

Come per tutti gli scrub vale la stessa regola, meno è meglio, pur essendo delicato è meglio usarlo una volta ogni dieci giorni, quindi consiglio questa maschera da alternare ad altre da usare settimanalmente.

Spero che questa prima puntata vi sia piaciuta ^_^ Alla prossima!

Annunci

Natale #3 – Pelle mista: maschera, tonico e crema

Buon pomeriggio fanciulli!
Ecco la terza parte della serie sul Natale, declinata in un “pacchetto” pensato per pelli miste e grasse. Sono un mix di prodotti che sto utilizzando da diverso tempo, con cui mi trovo davvero bene.

1

Maschera asciugante alle argille:

Fase A
Acqua a 100
Estratto glicolico di tè verde 4.00
Estratto glicolico di cetriolo 4.00
Gel d’aloe 5
Cosgard 0.6
Glicerina 3
Sospensione di magnesium aluminium silicate al 5% 24.00
Colorante viola in gel qb.
A
Argilla verde 23.00
Argilla crema 15.00
Ossido di zinco 2.50

La maschera è presa da qui, la mia non ha profumazione e cambio di volta in volta argille ed estratti glicolici. Se è la prima volta che la fate vi consiglio di riprodurre quella originale, al post linkato troverete anche recensioni del prodotto.
Ho preparato in anticipo le polveri, frullandole nel macina-caffè per averle più omogeneizzate e lisce.
Ho preparato la fase acquosa e ci ho aggiunto le polveri. Al termine della preparazione ho frullato per omogeneizzare la maschera e togliere tutti i grumi.
Che dire? È ottima. È la maschera che uso da più di un anno e non mi ha mai dato problemi, si stende bene, anche a pennello, non cola, aderisce bene al viso e durante il lavaggio basta una spugnetta morbida per rimuoverla.

maschera

Io la tengo in posa fino a semi-asciugatura, quando si tocca, ma non appiccica più, lavo e passo il tonico. Lascia la pelle asciuttissima, è sicuramente adatta a una pelle mista e grassa, una pelle normale o secca la troverebbe probabilmente troppo asciugante.

Tonico mirto e rosa

Acqua a 100
Acqua di ammamelide 10
Acqua di rose 15
Accqua di mirto 10
Glicerina 1
Allantoina 0.2
Trimetilglicina 2
Estratto glicolico di cetriolo 2
Azeloglicina 5
Gc-oligo complex 3
Lactil 0.5
Pantenolo al 75% 1
Cosgard 0.6
Colorante rosso in gel una sporcatura
Fragranza Rosa Rossa Glamour Cosmetics 2tt
Fragranza vaniglia 1gtt
PEG-10 laurate qb per solubilizzare

tonico

Questo tonico è semplicissimo da fare, salvo l’azeloglicina, tutto il resto arriva da GlamourCosmetics.
Ho messo estratto di cetriolo, acqua di amamelide e mirto perché dovrebbero aiutare con la lucidità. Gc-oligo complex e azeloglicina sono attivi ad hoc per pelli impure, non so quanto possano essere funzionali in un tonico, ma in combinazione ad altri prodotti mi ci sono trovata bene.
Il tonico rinfresca e non appiccica, lascia la pelle pulica e morbida.

Crema oil-control

Fase A
Acqua a 62.6
Allantoina 0,30
Glicerina 2
Cetearyl Glucoside 1
Fase B1
Gliceril stearato citrato 0.5
Alcool Cetilico 0,5
Olio di Argan 2
Olio di cacao 0.80
Tocoferolo 1
Trietil citrato 2,20
Burro di kokum 1
Silice micronizzata 0.3
Fase B2 a 60 gradi
Cetiol sensoft 1,20
Coco Caprylate 0,80
Gomma xanthana SF 0,10
Carbopol Ultrez 30 0,50
Fase C
Bisabololo 0.5
Dryflo 0.5
Phenonip 0,50
Azeloglicina 3
Pantenolo sol. 75% 1
Niacinamide 3,00
Gel di sodio jaluronato alto peso molecolare 1% 2
Nanosomi SAP 3
Profumazione: Rosa Rossa GC 1gtt, Crisp Winter 3gtt, Vaniglia GC 1gtt

Come si fa?

Questa fa parte delle creme rompipalle, non è difficile da fare, ma richiede una certa cura e la preparazione di quasi tutte le fasi in anticipo.
La prima cosa che faccio è stemperare i gelificanti negli esteri (B2), successivamente preparo la fase A e B1 e le metto entrambe a bagnomaria.
A completo discioglimento della fase grassa, do una rapida scaldata alla fase acquosa a microonde, per essere sicura raggiunga la temperatura idonea.
Verso la fase grassa in quella acquosa in due parti, frullando.

A crema tiepida (45°) aggiungo i gelificanti dispersi negli esteri, questa operazione va fatta rapidamente, breve mescolata, e frullo. Si deve prestare molta attenzione alla frullata, se si frulla troppo poco vi troverete i granuli di gelificante, se incamerate aria la crema sarà piena di bolle.

Ho tamponato il pH della crema emulsionata e l’ho portato a 6, procedendo all’aggiunta degli attivi.
Ho stemperato il Dryflo nel bisabolo e nel Phenonip e li ho aggiunti alla preparazione.
Successivamente ho aggiunto gli attivi più rognosi, per prima l’azeloglicina, goccia a goccia, successivamente il pantenolo, sempre molto lentamente, frullando tra un’aggiunta e l’altra.
Vedrete la crema perdere in densità, ma andate avanti.
L’azeloglicina è un sale e smonta la crema, quindi se versate l’attivo tutto in una volta vi ritroverete la crema completamente fluidificata.
Successivamente ho aggiunto i restanti attivi (controllate il pH prima di aggiungere niacinamide e portatelo a 6 se fosse necessario) uno alla volta, mescolando bene tra un’aggiunta e l’altra.
Ho fatto un’ultima rapida frullata per riportare la crema a una consistenza morbida, ma da barattolo, e come ultima aggiunta i nanosomi, aggiunti solo mescolando.
Profumato e invasettato dopo un paio di giorni per dare il tempo alla crema di assestarsi.
La profumazione è maschile, quindi non molto adatta a una donna.

crema

La crema è molto leggera, si lascia spalmare a lungo e non frena. Sembra come non averla addosso, lascia il viso asciutto e nutrito.
La trovo più leggera e funzionale della sebo-regolatrice, con questa sembra che il lucido sia più “contenuto”.
Il sistema emulsionante permette emulsioni leggerissime, adatte a pelli miste o grasse.
Ho voluto testare la combinazione maschera, crema e tonico per un paio di mesi, vedo dei risultati, la pelle si lucida meno noto la comparsa di meno imperfezioni.

Penso che possano essere regali carini per chi, come me, ha una pelle portata a lucidarsi. Soprattutto maschera e tonico sono molto veloci da realizzare e con relativamente pochi ingredienti.

Spero che le ricette vi siano piaciute, alla prossima!

Crema viso idratante matificante

Qualche giorno fa su Facebook avevo anticipato di aver cambiato la crema viso, la ricetta di oggi è del prodotto che sto utilizzando da circa un mese e mezzo.
Ho preso spunto di diverse creme apparse sul Forum di Lola, dalla “seboregolatrice” e voluto provare un po’ di polveri sebo-assorbenti.

a

Fase A
Acqua a 100
Allantoina 0.20
Glicerina 3.5
Carbopol Ultrez 30 0.10
Carbopol Ultrez 21 0.20
Xanthan gum SF 0.10
Fase B
Ronaflair® Flawless 3.00
Silica P 1500 0.50
GC-Sphere 3A 0.35
Cetiol sensoft (Propylheptyl Caprylate) 1.50
Coco caprylate 1.20
Ethylhexyl stearate 0.80
Olio di jojoba 0.50
Olio di macadamia 1.00
Tocoferolo 1
Burro di Kokum 0.50
Burro di karitè nilotica 0.30
Trietilcitrato 2.20
Metilglucosio sesquistearato 1
Metilglucosio distearato 1.5
Alcool cetilstearilico 50/50 0.50
Pge-10 laurato sol al 50% 0.35
Fase C
Estratto glicolico di amamelide 2
Sol. sodio jaluronato 1% 3
Pantenolo 1.00
Bisabololo 0.50
Phenonip 0.5
Nacinamide 2.00
Liposomi sap 3

Come si fa?

Ho proceduto emulsionando come una normale crema a caldo, facendo molta attenzione alla fase grassa e disperdendo le polveri partendo dagli oli più pesanti (tocoferolo, macadamia), finendo con i leggeri e i leggerissimi.
Le polveri vanno lavorate molto bene, o la crema si emulsiona male e rischia di separarsi.

A parte ho preparato i due gel 1/3 per la xantana, pre-dispersa in glicerina, a cui ho aggiungo l’allantoina. Nel 2/3 dell’acqua ho preparato prima il gel di Ultrez 21, aspettato che si depositasse sul fondo e aggiungendo successivamente l’Ultrez 30, che ha potuto gelificare con l’acqua rimasta in superficie.
Uniti i due gel ho frullato.

Ho portato entrambe le fasi a temperatura (la parte acquosa deve arrivare quasi a bollore, io l’ho portata a 75/80°), versando metà della fase oleosa su quella acquosa e frullato.
Spatolato brevemente, aggiunto la restante fare grassa (mantenuta nel bagnomaria spento), mescolato e frullato. Successivamente ho spatolato molto, per eliminare le poche bolle che si erano create.
Ad emulsione fatta ho tamponato con la soluzione di soda e, a crema tiepida, ho aggiunto tutti gli attivi, uno alla volta, ricontrollando il pH prima e dopo l’aggiunta della niacinamide.

2

Gli ingredienti

Ronaflair® Low Luster Pigment: è un filler color crema chiaro dall’effetto opacizzante. A differenza dell’Ldp white sembra frenare meno. Le percentuali d’uso sono dal 3% al 10%, ho preferito non andare oltre al tre e combinarlo con altre polveri opacizzanti. L’effetto opacizzante c’è, più marcato rispetto all’uso di sola silica o dryflo.

Microsfere di silicone dall’effetto soft-focus. Questa polvere dovrebbe aiutare la spalmabilità del prodotto e renderlo più setoso. Sto usando questa polvere da qualche mese per creme viso e contorno occhi, mi piace veramente un casino :D
L’ho utilizzata anche per questo contorno occhi al mirtillo (0.20), mi terrei su una percentuale un po’ più bassa rispetto a quella utilizzata per questa crema, perchè già si sente (0.25/0.30 sarebbe perfetto).
Anche se Glamour riporta l’effetto sebo-assorbente, non lo noto assolutamente in altri prodotti in cui l’ho usata.

Silice micronizzata: è una polvere bianca, molto assorbente, reperibile su Aroma-zone.
Tra le tre polveri è quella che fa maggiormente la differenza, l’ho testata in prodotti in polvere e in emulsioni, assorbe molto bene il sebo.
Utilizzata ad alte percentuali nelle creme trovo freni un po’, eviterei di utilizzarla da sola.
Se non si ha la pelle veramente lucida eviterei di utilizzarla nelle emulsioni sopra all’1%.
Per i cosmetici in polvere può funzionare come cipria, l’ho utilizzata al 5% accoppiata al Low Luster per il fondotinta minerale e non fa lucidare in ore. Enfatizza un po’ la secchezza, quindi evito di stratificare troppi prodotti che la contengono.
Non è da confondere con la makigel o la silice micronizzata che vende Vernile, questa è molto meno volatile, assomiglia alla silice di Kolorowka.

Biossido di titanio: già utilizzato per quasi tutte le creme viso e contorno occhi presenti sul blog, è un “trucco” di lola, aiuta ai uniformare un po’ l’incarnato. Il biossido di titanio si disperde malissimo in olio, pensavo fosse un mio impedimento nel lavorare la polvere, ma sembra essere un problema comunque. Quindi potrebbe essere un’idea quella di metterlo in A. Se si disperde male non c’è frullata che tenga, rimangono i puntini, che a me non danno fastidio e non compromettono l’emulsione, ma sono veramente antiestetici.

Niacinamide: per vedere effetti sul sebo andrebbe tenuta al 3, in questo caso l’ho utilizzata al due perché se utilizzo questo primer che la contiene la sento “troppa”. Va lavorata a pH 6, vi consiglio la lettura di questo post e della sua scheda.

Pge-10 laurato: è un tensioattivo solubilizzante, il bagnante delle polveri. Ho preferito usarlo per sicurezza, se uso tante polveri uso questo o alzo il glicole propilenico.

Il resto degli ingredienti sono quelli della seboregolatrice. Al posto del Sap in polvere ho utilizzato i nanosomi, non trovo una grande differenza a parte meno difficoltà nella lavorazione e nella stabilizzazione del pH.

3

Cosa ne penso?
La crema non è pesante, si lascia massaggiare (nessuna scia bianca), si assorbe rapidamente e non frena. Lascia la pelle nutrita e non mi fa lucidare in ore. Utilizzata da sola il lucido emerge dopo 8/9 ore, se la uso di notte mi sveglio con la pelle leggermente lucida, unicamente sulla fronte (mi succedeva anche con la seboregolatrice).
Io mi trovo molto bene, sono sicuramente da definire i quantitativi di polvere e, parzialmente, la cascata di grassi, ma nel complesso la approvo.
Vi è piaciuta questa ricetta? Che prodotti utilizzate per tenere a bada il lucido?

Tonico al mirtillo e struccante burroso al cocco

Ero partita con l’idea di fare due tonici, rendendomi conto che uno non è da prendere sottogamba, più un curativo, quindi vi tenete uno dei due tonici e un burro struccante, un guadagnone eh :D

Tonico al mirtillo

tonicomirtillo

Ho fatto questo tonico per la sera, lo uso dopo un gel esfoliante al salicitico che lascia tratta un po’ male la pelle.

Idrolato di rose a 100
Acqua 10
Allantoina 0.3
Idrolato di amamelide 5
Sodio lattatato 2
Sodio ialuronato in soluzione 1% 6 (m’è scappato)
Acqua shuttle 1
Pantenolo 0.70
Estratto secco di mirtillo 1
Conservante qb
Colorante alimentare viola

È molto idratante, lenisce leggermente, ma il colore ciao.
L’estratto ha compromesso qualsiasi tentativo di colorazione, lasciando questo viola scuro/vinaccia, non spiacevole, ma faccio anche senza.

Ho sciolto estratto e allantoina nei 10gr di acqua tiepida e unito tutti gli ingredienti, conservato e invasettato.
Lo spruzzo direttamente in faccia, senza passarlo su un dischetto di cotone. Non appiccica e stranamente non divento uno strobo dopo 10 minuti (il pantenolo non è un mio grande amico).
Ho usato l’estratto di mirtillo per poesia, dovrebbe essere antiox, non so quanto possa esserlo in un tonico. Me ne sono rimasti un paio di grammi e capite che se questo è l’effetto in un tonico in una crema è uguale (anzi no, peggio, diventa grigia).
Si può omettere, ma scrivere al mirtillo fa molta più scena.
Ne ho fatto poco, non so come si comportano gli estratti secchi con l’ossidazione, ma per il momento regge bene.
Ho omesso la glicerina perché poco tollerata dalla mia pelle, tende a farmi lucidare, soprattutto combinata ad altri idratanti.
Non ho usato nessuna fragranza o olio essenziale, dovendolo usare dopo un trattamento un po’ strong ho preferito andare sul sicuro.
Non è un sostituto della crema, almeno un siero o un gel dopo andrebbero usati, ma è praticabile anche da una pelle grassa.
Se volete cimentarvi è veramente semplice, spero vi piaccia.

Struccante al cocco

tonicostrucco

Memore di uno struccante all’olio di cocco che non veniva a nessuno, ho provato a rifarne uno, avendo finito i burri eoni fa e non trovandomi egregiamente con il bifasico.
Problema mio, uso chili di mascara e mi serve qualcosa che scrosti tutto.

50 gr olio di cocco
5 gr jojoba (opzionale, solo se lo volete molto morbido o da frigo)
15 gr gel d’aloe

Sciolgo olio di cocco a microonde (se non l’avete basta in bagnomaria per cinque minuti), a composto tiepido aggiungo il gel d’aloe e frullare, lascio rapprendere mezz’ora in frigorifero e monto con le fruste per ottenere una consistenza spumosa, morbida. Finito.
Se proprio volete fare i fighi sostituite 5gr di oleolito di camomilla a 5gr di olio di cocco, vi verrà più morbido, ma un minimo profumoso.
Non ho messo fragranza perché in un prodotto a contatto con gli occhi non mi sembra il caso, e ho evitato di stemperarlo con oli con cui i miei occhi non vanno d’accordo (una sola goccia d’oliva basterebbe a farmeli staccare).
Se partite da zero, ossia polverine o succo d’aloe gelificate, solo con acqua o succo viene molto meno stabile.
Non ho messo tensioattivi perché inutili (10gr di detergente non possono nulla contro 30 di olio di cocco, verrebbero solo tamponati) e bruciano gli occhi.
Se usate il burro di karitè che è un po’ più denso, due parti di burro e una di gel d’aloe.
Questa ricetta funziona solo in inverno, in estate l’olio di cocco si liquefa, e va tenuta in frigo.
Al freddo si compatta molto, come karitè montato per capirci.
Se usate gel d’aloe da pianta o polverine conservatelo, un’invasione batterica a contatto con gli occhi non è una bella cosa.

Il celebre burro struccante copia clinique l’ho fatto, appena fu caricato il video, ingenua come una bertuccia, ho ricavato il burro dalla farina di cocco (perché lo fai, sciocco primate, che hai un negozio di pachistani a 300 metri da casa), 500 gr di cocco buttati nel water per avere quattro cucchiai d’olio, si.
E l’ho rifatto recentemente (due volte), per capire se il problema fosse la mia inesperienza o la ricetta fatta un po’ coi piedi, bene ho appurato che fosse la seconda.
Per correttezza vi posto video e ricetta ufficiale

12 acqua
27 olio di cocco
11 gel detergente

Ricetta per le bertucce per l’appunto, che non contiene conservanti. Perché? 11 gr d’acqua immagino si conservino con la forza della fede.. distillata, rubinetto? Chi può dirlo, ma andiamo avanti.
Frullo il liquido e lo metto nel congelatore, perché tante lamentele riportano che sto benedetto burro non si solidifica. Leggo le risposte con una risatina “in estate un po’ si ammorbidisce”, no, in estate “si scioglie”, visto che è olio di cocco e non karitè (a cui comunque il frigorifero non fa male con il caldo).
Spero e attendo che si rapprenda, ai primi cenni di sbiancamento monto e… sorpresa surprise! Una marea di schiuma. Perché? Tensioattivo.
La bertuccia non demorde, lo rimetto in frigorifero sperando in un addensamento. Che c’è stato, leggero, una cosa impercettibile in un mare di schiuma e morbidezza.
In definitiva il burro non è venuto.
Ho provato a rifarlo almeno tre volte, e in un tutti i casi si mantiene unicamente in frigorifero, rimanendo comunque

Spero le ricette vi piacciono, se avete domande, delucidazioni e quan’altro chiedete pure ^_^

Crema giorno seboregolatrice

cremasebo

Uso questa crema da un mese e ne sono entusiasta.
Rispetto alla ricetta originale ho variato due oli, aumentato leggermente gli emulsionanti per renderla più stabile sul lungo periodo e aggiunto un idratante in più in vista della stagione fredda.

Fase A
Acqua 67,30
Carbopol ultrez 21 0,4
Idrolato di Amamelide 10
Gomma Xantana 0,1
Glicerina 1,5
Allantoina 0,3
Fase B
Metilglucosio sesquistearato 2,5
Alcool cetilico 0,50
Ottil dodecanolo 1
Cetiol sensoft 1
Olio di jojoba 1
Olio di nocciolo di albicocca 1
Tocoferolo 1
Burro di Karitè 0,5
Trietil citrato 2,2
Aperoxid 0,2
Fase C
Dry Flo 0,8
Niacinamide 3
Sodio Ascorbil Fosfato 1
Gel di Sodio Ialuronato 1% 2
Aquashuttle 1
Biossido di Titanio 0,1
Pantenolo 1
Cosgard 0,6
Colorante rosso qb
Fragranza cetriolo gm 3gt

Per la spiegazione passo passo vi rimando qua, io l’ho seguita e sono riuscita a ricreare la crema senza nessun problema.
L’Acquashuttle l’ho aggiunto per ultimo goccia a goccia, non sapendo se fosse smontante o meno, e non mi ha dato nessun problema.
La crema è morbidissima, si scioglie sulla pelle e si assorbe in pochissimo tempo. Le cere sono pochissime e non frenano, essendo quasi oil-free non fa lucidare e tiene perfettamente il trucco tutto il giorno.
Ve la consiglio, è molto semplice da realizzare (rimane liquida e morbida per venti minuti buoni, quindi a prova di bolla) e se si seguono le spiegazioni di Lola viene perfetta. Io ne ho fatti 200gr, il minimo sindacale e non ha fatto una bolla.
Per i mesi più freddi che verranno sto testando anche un’altra crema, un po’ più pesante, ma per il momento con questa mi trovo molto bene e non mi sta dando nessun problema di secchezza, anzi.
La uso al mattino abbinata al contorno occhi e a un tonico astringente e di sera con un tonico idratante.
Purtroppo della versione originale sono sostituibili pochissime cose, gli oli vanno mantenuti leggeri, il karitè penso sia l’unico burro utilizzabile (secco al tatto), e non si può modificare il metodo di gelificazione. Le gomme e i prodotti che stratificano amplificherebbero la lucidità del viso.

A causa dei pochissimi emulsionanti dopo qualche mese potrebbe aver bisogno di essere rimescolata, in ogni caso la consiglio a tutte le pelli acneiche e problematiche. Io mi trovo molto bene, penso sia una delle creme con cui mi sono trovata meglio fin’ora. Nel caso ci fosse bisogno di una maggiore idratazione si può usare un siero sotto la crema o utilizzare una crema notte leggermente più corposa.

Ha superato indenne la settimana a roma e si è comportata benissimo.

Vi avevo anche promesso una recensione sul contorno occhi, questo

lipogelocchi2

 

Mi trovo ancora benissimo, anche se per il prossimo penso farò qualcosa di leggermente più idratante. Penso possa essere adattissimo per la stagione calda, in questi primi freddi devo sempre passare anche un po’ di crema nelle zone più problematiche (con il freddo mi si secca tantissimo la pelle dell’angolo esterno dell’occhio). Ad ogni modo recensione molto positiva, non fa nulla sulle occhiaie (penso che per quelle solo la bacchetta magica), ma è una texture che mi piace moltissimo e non vorrei abbandonarla.

Alla prossima ricetta ^_^

I Walk Like Jayne Mansfield – Maschera depurativa

Edit 15 Aprile 2014: Evitate l’olio di neem e utilizzate un olio non puzzone. 

Bannerveganrecipe

Evil estate. La disprezzo profondamente, mi lucido come una padella e posso uscire (leggi voglio) dopo le 22.

DSCF1901

Per placare un minimo l’olio e non soccombere all’argilla verde ho messo a punto questa maschera:

Acqua a 100
Sodio ialuronato sol 1% 1,5
Olio di riso 2
Montanov 5
Estratto di cetriolo 1
Pantenolo 1
Olio di neem 2
Polyglyceryl-10 laurate 2
O.e. lavanda 20 gt
Phenonip 0.5
Caolino fino ad ottenere consistenza desiderata (circa 100 gr)

Fatta la fase a caldo aggiungete estratti e caolino, disperdendolo in modo che non DSCF1903restino grumi. Non vi scrivo che “è la cosa più semplice del mondo” (tutte le volte che lo sento mi viene da ridere tantissimo), ma ci si avvicina. L’unico accorgimento è cercare di disperdere bene la polvere, il polyglyceryl-10 laurate aiuta un po’.

Si usa come una maschera normale, 10/15 minuti di posa e si risciacqua. Lascia la pelle pulita e abbastanza nutrita, nonostante l’argilla. Ho evitato la glicerina per non vanificare troppo l’effetto pulente, sodio ialuronato e pantenolo nutrono senza appesantire eccessivamente.

Dalla foto sembra che ne abbia fatto mezzo chilo, in realtà sono giusti 200 gr compreso il caolino ^_^

Se usate gel d’aloe homemade ricordatevi di conservare con qualcosa di serio o rischiate di doverla buttare in pochissimo tempo.