Golden Touch – Olio primer viso

Ciao a tutti ^_^
Torno dopo un lunghissimo dicembre di lavoro e pochissimo tempo da dedicare al blog, mi è dispiaciuto non fare la serie natalizia ma quest’anno niente spignatti come regali, solo esperimenti in microdosi per uso personale.
Senza raccontarvi troppo i fatti miei vi accenno di avere un problemino ai nervi delle mani che necessiterebbe totale riposo, scrivere al pc o spignattare sono diventate due operazioni un po’ complicate, quindi portate pazienza se i post arriveranno in ritardo rispetto alla tabella di marcia.

1olio

Quest’olio l’ho spignattato in autunno, ho cambiato la mica principale prima di Natale, quindi il corpo dell’olio è super testato, ma la colorazione nuova è fresca e ha solo due settimane d’uso.
Ho voluto provare a farlo dopo aver visto un miliardo di video di ragazze su Instagram che si spalmano il Farsali praticamente ovunque, all’inizio ero molto dubbiosa sul connubio pelle mista e olio sul viso prima del trucco, ma con quello che ho prodotto mi sono dovuta ricredere.
Non unge, non fa migrare il trucco e aiuta tantissimo con la stesura dei fondi in crema, densi o in generale per pelli grasse, scivolano meglio e non aderiscono alle pellicine.

GC-Coco Light Oil 23
Dodecane 15
Ethylexile stearate 14
Coco caprylate 15
Squalano 5
Jojoba 10
Macadamia 6,3
Cacao olio 5
Tocoferolo 1.5
Avocado olio 1.5
Mica Timiron Halo White 2
Mica Timiron Splendid Gold 1
Bisabololo 0.5
Q10 0.2
Fragranza Rosa Rossa 3gtt, fragranza Neroli 2gtt, Oe arancio dolce 2gtt

Come si fa?
Ho messo tutti gli oli in un becher, ci ho sciolto il Q10, aggiunto miche e profumazione, mescolato, versato nel contenitore con la pipetta e stop.
Si fa in 5 minuti, la cosa più noiosa è pesare piccoli quantitativi, io ne ho fatti solo 20 grammi che credo dureranno almeno 4 mesi, vi consiglio di non farne di più o quei 10 grammi di oli vegetali della ricetta rischiano di irrancidire prima che riusciate a finirlo.

2olio

Ingredienti:

Gli oli devono essere gli stessi? Ni. Il Dodecane e il GC-Coco Light Oil non li cambierei, sono quelli a rendere l’olio così secco ed usabile anche da una pelle come la mia che si lucida un po’ sulla fronte durante il giorno. Al posto del Dodecane volendo si può provare con Cetiol Ultimate, che vende Vernile. Io proverò sicuramente a sostituirlo perché non mi va di ordinare da AromaZone solo per un olio :D
L’olio di macadamia può essere sostituito da un altro olio pesante simile, idem l’avocado.
L’olio di cacao ho scritto diverse volte che è un olio particolare, molto setoso, non lo sostituirei.
Le miche sono fondamentali, devono essere di buona qualità e senza glitter o particelle troppo evidenti, io prima usavo un mix di ori, ora ho cambiato e ne ho sostituito una parte con il Timiron Halo White, una mica bianca, che rende il prodotto meno brillante e più sobrio.
La mica oro è un’interferenza, da solo una velatura dorata e non copre, non è caldissima. È una mica stupenda, non è troppo brillante e rende molto nei prodotti viso, non avendo glitter o particelle evidenti l’effetto non è strobo ma discretamente luminoso.
Non ci ho ancora fatto un ombretto ma può essere interessante per un prodotto duochrome.
Q10 e bisabololo sono opzionali e non influiscono sulla formula, al posto del bisabololo avrei usato lo Zanthalene.

Come/dove/quando?

Io lo uso principalmente dopo la crema e prima del fondotinta, come un primer. Agito un po’ il flacone, faccio cadere 4/5 gocce d’olio sul viso, lo spalmo velocemente e inizio a stendere il fondotinta prima che l’olio si sia completamente assorbito. Stendo il fondotinta con le dita o il pennello a seconda del fondo e completo con una spugnetta tipo Beauty Blender.
L’ho anche mescolato direttamente al fondo prima di utilizzarlo o messo 3/4 gocce sulla spugna prima di tamponare il viso, il risultato finale è identico, quindi non cambia molto se usato prima o durante la stesura.
Funziona anche su fondotinta per pelli secche, tende a “diluire” un po’ il prodotto e lo rende leggermente meno coprente e più illuminante, non sembrerete una strobo, da solo un tocco di luce in più.
L’olio si stende bene ed è molto secco, quindi non lascia il viso lucido o unto neanche se utilizzato senza nulla sopra, l’effetto è leggermente glossato, luminoso, per la presenza delle miche, se non ci fossero sarebbe quasi come spalmarsi acqua.
Non viene sputato fuori durante la giornata e non mi evidenzia i pori dilatati, la pelle mi si lucida esattamente come quando non lo uso.

L’ho provato col Fitt Me della Maybelline, Mac (Studio Waterweight, Mineralize e Pro Longwear), con un cream to powder, con il minerale e con un paio di bbcream, su tutti si è comportato benissimo. Il Mineralize una volta steso va fissato con un po’ di cipria, tra la formulazione adatta a una pelle davvero secca e l’olio sotto mi lucido nel giro di poche ore.
L’unico fondotinta su cui non ha funzionato fin’ora è il NYC natural matte foundation, credo sia un problema del fondo in questione perché non è possibile che un prodotto si stenda così male e abbia un risultato così cakey.
Lo consiglio sia a pelli normali che a pelli miste con tendenza a lucidarsi, su pelli molto grasse non so come potrebbe comportarsi e se abbiano la necessità di un olio del genere. Per pelli secche potrebbe funzionare bene solo se idratate molto bene prima della stesura, essendo un prodotto secco a base oleosa non apporta nessuna idratazione, ma potrebbe aiutare a “diluire” fondotinta un po’ troppo secchi, pesanti o a cui volete aggiungere quel tocco di luce in più. Se avete una pelle secca sicuramente non potrete usare un prodotto per pelli grasse, ma sui fondi adatti alla propria tipologia di pelle sembra funzionare bene.
Vi lascio anche una foto in cui ne ho versato una goccia sulla mano, non si vede praticamente nulla ma un po’ si intravede una striscetta bianca, non è troppo illuminante e non ha particelle simil glitter.

3olio

È uno dei prodotti che mi ha dato più soddisfazione fin’ora, di solito non spingo così tanto uno spignatto ma questo mi sta piacendo veramente molto e ve lo consiglio.

Spero la ricetta vi sia piaciuta ^_^ Alla prossima!

Crema viso lenitiva alla liquirizia

Ciao a tutti!

Vi avevo promesso l’ultima puntata della serie sui capelli, ma causa implosione del pc e perdita di tutti i dati (argh) subirà un leggero ritardo. Recuperare il materiale perso richiederà un po’ di rogne, quindi abbiate pazienza, ma arriveranno anche le ricette dei prodotti che vi avevo anticipato su Facebook.

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Sventure a parte eccomi qua con una nuova crema viso lenitiva, formulata sulla base della crema calendula e liquirizia postata qualche mese fa.
La mia pelle rispetto all’anno scorso è cambiata molto, ho meno imperfezioni e, salvo la fronte che continua a lucidarsi saltuariamente, il resto del viso tende al normale, a volte al secco. Mi serviva quindi un prodotto da giorno non eccessivamente corposo e pesante, che andasse ad idratare e a lenire le zone più irritabili e secche del mio viso, senza appesantire eccessivamente la fronte.
La crema originale era abbastanza pesante, pensata come crema notte e da utilizzare solo in caso di irritazione o rossori, questa è una versione più leggera ed è ottima se utilizzo un trucco in polvere o un fondotinta opaco per pelli secche che tende a seccare.
Per questo prodotto ho utilizzato un paio di polveri asciuganti che non si trovano attualmente in commercio, ma sono completamente sostituibili dalle polverine dei rivenditori nostrani.

Fase A
Acqua a 100
Gomma xantana normale 0.1
Glicerina 4
Allantoina 0.3
Carbopol ultrez 21 0.20
Carbopol ultrez 30 0.10
Fase B
Ethylhexyl stearate 1,5
Coco caprylate 1
Squalano sintetico 1
Olio di riso 0.5
Tocoferolo 0.5
Olio di cacao 1.5
Burro di Sal 0.5
Gc-Derm 4
Microsfere di silicone 0.70
Nylon-12 6-9 microns 0.30
Cellulose (and) Hydrogenated Lecithin 0.5
Fase C1
Olio di borragine 2
Bisabololo 0.5
Phenonip 0.5
Fase C2
Sk-Influx 3
Estratto glicolico liquirizia 3
Sodio jaluronato alto e basso peso molecolare 1.5% 3
Nosense 0.5
Eurol BT (Olea Europaea (Olive) Leaf Extract, Water) 0.3
Phenonip 0.6
Profumazione: Violetta 3gtt, Vanillina 3gtt

Come si fa?
Divido l’acqua 1/3 per il gel di xantana pre-dispersa nella glicerina, 2/3 per il carbopol.
Per il gel di carbopol verso a pioggia nell’acqua per primo il 21, aspetto che si idrati e vada a fondo e unisco il 30. Una volta preparati entrambi i gel li unisco, frullo e aggiungo l’allantoina.
Preparo la fase grassa a caldo, disperdendo le polveri negli oli (B) e metto i becher di entrambe le fasi a bagnomaria.
Raggiunta la temperatura idonea ad emulsionare verso la fase grassa in quella acquosa in due tempi, verso, mescolo, frullo fino a sbiancamento e ripeto l’operazione con i restanti grassi rimasti.
Una volta emulsionata la crema mescolo fino a raffreddamento, tampono con una soluzione di soda al 20% e aggiungo i grassi della fase c, mescolando e frullando brevissimamente per omogeneizzare il tutto.
Aggiungo i restanti ingredienti della fase c, uno alla volta, mescolando. Ultima frullata e profumazione.
Nel giro di un paio di giorni la crema raggiunge la sua consistenza definitiva, morbida ma da barattolo.

Ingredienti e sostituzioni:
Gc-derm
: mi trovo molto bene con questo emulsionante, sia utilizzato da solo che combinato ad altri emulsionanti. Si può sostituire con gli emulsionanti a caldo che usate normalmente.
Olio di borragine: sulla carta sostituibile con un altro GLA, come ribes nero o enotera. Questo grasso l’ho usato sia in creme viso che corpo, mi piace in prodotti per creme delicate e in prodotti lenitivi anche se non so a questa percentuale quanta differenza possa fare. Ha un odore un po’ pescioso, ma si copre abbastanza bene e non resta nel prodotto finito. È un olio che va rancido in breve tempo, quindi se valutate l’acquisto prendetelo in piccole quantità. Nella versione da notte c’è il cartamo, con cui non sono neanche parenti, non vedo grosse differenze in termini di funzionalità della crema finita, quindi penso sia potenzialmente omissibile e sostituibile da un grasso simile a livello di densità/stesura.
Bisabololo: insostituibile, o meglio se avete un altro buon lenitivo (zanthalene) usatelo ma questa è tra le materie prime che io considero di base.
Nylon-12 6-9 microns: campionatura, si trova su TKB Trading ma è a rischio dogana. Assorbente e vellutante. Non si trova ma è sostituibile con una qualsiasi polvere assorbente che non sia Dryflo, che sul viso non mi piace più moltissimo. Ok alla silica, ma calatela a 0.20 o a 0.15 perché assorbe molto di più, mantenendo invariata la quantità di microsfere di silicone. Cambia a non metterla? Si, ma niente di eccessivo, crea una specie di patina che rende la pelle molto vellutata e liscissima al tatto per qualche ora. Non è ovviamente una polvere ecologica ed è un po’ come spalmarsi plastica, ma se non avete rimorsi e la trovate (o provate a rischiarvela con la dogana) vi consiglio di prenderla.
Cellulose (and) Hydrogenated Lecithin: campionatura, altra polvere blandamente asciugante. Omissibile, è la prima volta che uso questa polvere e ho trovato schede solo per l’utilizzo nei decorativi, quindi non so ancora la differenza tra un prodotto con e senza.
Sk-Influx: mi sono scappate, avrei dovuto mettere 2% ceramidi e 1% pantenolo, ma mi sto trovando ugualmente bene anche a una percentuale così alta. Sulla mia pelle di solito ungono, in questa crema tra polveri e idratanti tenuti bassi non mi creano questo problema.
Estratto glicolico liquirizia: lenisce e mi ci trovo da dio. Sostituibile con estratto glicolico di calendula.
Sodio jaluronato alto e basso pm 1.5%: sostituibile con la soluzione normale all’1%.
Nosense (Inci: Mannitol (and) Ammonium Glycyrrhizate (and) Caffeine (and) Zinc Gluconate (and) Aesculus Hippocastanum (Horse Chestnut) Extract): insostituibile, insieme all’estratto di liquirizia è la sostanza che noto mi funziona meglio sulle irritazioni. Credo si trovi solo da Vernile.
Eurol BT: lenitivo campionato, omissibile.
Profumazione: dolce, sa un po’ di dolcetto. Non è stucchevole perché è veramente poca, ho preferito tenermi bassa volendo un prodotto il meno possibile aggressivo.

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La sto utilizzando da una ventina di giorni, quasi tutte le mattine prima del trucco a volte dopo un siero a volte da sola, non è pesante come la versione originale ma tiene a bada i fastidi che spesso mi si presentano sul contorno occhi e sulle guance quando mi trucco o mi lavo il viso e uso solo il siero o una crema normale o anti-imperfezioni.
Si spalma e si asciuga nel giro di qualche minuto, lasciando il viso molto morbido, non completamente opaco (NON unto, direi luminoso) e molto, molto setoso.
La volevo lenitiva perché oltre ad avere pruriti in zona oculare e le guance piuttosto secche capita che mi svegli spesso con strisciate e graffi fuxia da zip di cuscino, spalmato questo prodotto nel giro di qualche minuto spariscono i fastidi e i rossori.
Sono davvero soddisfatta da questa crema, non credo sia l’ideale in caso di irritazioni serie o estrema secchezza, ma nel mio caso funziona bene, placandomi fastidi che riuscivo a lenire solo con la prima versione e nessun altro prodotto provato prima.
Per la cronaca il “problema” della prima crema penso sia la trimetilglicina, che insieme ai liposomi è una bomba filmante e lucidante, appena la spalmo sento la pelle ammorbidirsi moltissimo ma di giorno mi risulta inutilizzabile. E’ un non problema trattandosi di una crema da notte, ma se volete un prodotto da giorno vi consiglio senza dubbio la crema postata oggi.

Spero la ricetta vi sia piaciuta, alla prossima ^_^

L’Avena Poetica – Maschera nutritiva avena e banana

Una maschera fresca! YE.
Vi ricordate quella rubrica sulle maschere fresche iniziata giugno? Il blog poi è sprofondato là dove dormono i Grandi Antichi per qualche mese e niente, la rubrica si è persa.
Ho deciso di riprenderla in mano con una maschera un po’ particolare per me, un prodotto nutritivo e lenitivo. Credo di avervi già accennato dei cambiamenti della mia pelle, negli ultimi mesi non è più unta come una padella e ha manifestato segni di secchezza. Come osi tu, pelle?
Questa è una delle maschere che ho sperimentato durante il periodo estivo e sto usando anche ora che fa più fresco. Ho preso spunto dalla maschera Lush Avena Poetica dopo averne provato un paio di campioncini.
La dose è per 75gr e ne risultano circa 5 applicazioni, sono scettica sulla conservazione, io l’ho tenuta per un paio di settimane in frigorifero, usandola, e non ha subito variazioni di odore e colore (non è diventata marrone), ma preferisco comunque farla e spalmarla al momento.

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Farina d’avena 20gr
Glicerina 20gr
Banana non morbidissima 20gr
Burro di karitè 5gr
Caolino 5gr
Ossido di zinco 3gr
Farina di mandorle 2gr
Estratto di vaniglia 2gtt
Succo di limone 2gtt
Colorante giallo qb

Come si fa?
Ho schiacciato la banana e ho aggiunto una goccia di succo di limone per evitare che ossidasse all’istante. Ho sciolto al microonde per pochi secondi il burro di karitè, l’ho mescolato al resto degli ingredienti umidi e li ho aggiunti agli ingredienti secchi, mescolando. Ho aggiunto anche un po’ di colorante giallo in gel, la mia era venuta bianchissima, è ovviamente opzionale.
Deve risultare una pasta morbida, molto appiccicosa e gommosa.
Per schiacciare la banana uso una forchetta di plastica o una paletta di legno, vi sconsiglio di frullarla o scurisce abbastanza velocemente.

Ingredienti:
Senza farvi la lista, gli ingredienti fondamentali sono farina d’avena, banana, caolino (poco) e il grasso. Tutto il resto è un surplus che serve a rendere il prodotto più lenitivo, spalmabile e leggermente più idratante. Ho provato a sostituire la farina con i fiocchi ma se non li macinate molto bene rischiate di scorticarvi il viso. Quella che vedete in foto è fatta coi fiocchi, ma io preferisco decisamente quella con la farina, il composto risulta più omogeneo.
Quasi sempre ometto la farina di mandorle, lo scrub al viso mi piace ma ho settordici scrub aperti e almeno la maschera voglio tenerla normale.
La glicerina è sostituibile da acqua o latte (anche vegetale) solo se non avete intenzione di conservarla, lo zinco omissibile ma aiuta molto con i rossori.
Il burro di karitè è sostituibile a un olio o burro a scelta, non mettete più 5 grammi di burro, scendete anche a 3 se si tratta di olio molto pesante, o la maschera risulterà molto unta. Io ho usato olio di canapa, cartamo, oliva, burro di mango ecc.

Come, cosa, quando?
L’uso non è esattamente for dummies, funziona un po’ come le paste lavaviso di Lush e non si spalma in modo omogeneo se prima non la bagnate.
Ne stacco un pezzo, lo inumidisco velocemente sotto l’acqua e lo spalmo sul viso già bagnato, uno strato sottile o per toglierla ci si mettono ore, la tengo in posa una quindicina di minuti, lavo con una spugnetta e tampono il viso.

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Una volta eliminato il prodotto la pelle è morbida, lenita, liscissima e compatta. E per nulla unta. Vorrei soffermarmi sul pelle liscissima :D E’ una cosa che mi succede raramente con altre maschere, è come se il viso fosse vellutato. Non fa nulla contro le imperfezioni, non secca, se avete punti neri o brufoli restano li e se la pelle è davvero secca dopo il lavaggio vi servirà comunque l’applicazione di una crema o di un siero. Io di solito uso la mia crema lenitiva o un siero.
Nonostante la consistenza blobbosa e la non facilità d’uso è una maschera che mi piace tantissimo e mi ha stupita, la faccio spesso tenendo come base la farina d’avena, aggiungendo a volte anche mezzo cucchiaino di gel ai semi di lino o di miele.
Non la consiglio a una pelle molto unta o con molte imperfezioni, ma per una normale, mista o non troppo secca potrebbe essere un buon prodotto.

Se non avete bilancine di precisione e volete fare la versione da fare e usare vi passo la ricetta che uso per un’applicazione, la procedura per farla è identica a quella della maschera da 75gr:

Glicerina 1 cucchiaino
Banana un cucchiaio (circa 3 rondelle)
Burro di mango (o burro di karitè o 3gtt di olio a scelta) mezzo cucchiaino
Estratto di vaniglia 1gtt (per il profumo quindi omissibile)
Caolino mezzo cucchiaino
Ossido di zinco mezzo cucchiaino
Farina d’avena 1 cucchiaio

Questa versione è molto meno densa rispetto all’originale, più facile da stendere, ma resta ugualmente molto funzionale a livello di nutrimento e lenisce davvero bene.

Spero che questa maschera vi sia piaciuta, se la rifate o ne usate una simile fatemelo sapere nei commenti ^_^ Alla prossima!

Maschera scrub delicata e asciugante al riso e cetriolo

Ciao fanciulli!
Come avevo promesso su Facebook ecco la prima puntata sulle maschere fresche, oggi ve ne proporrò una leggermente asciugante e rinfrescante al riso e al succo di cetriolo.

blog

È una maschera abbastanza delicata e poco disseccante, credo che possa andare bene per pelli normali, miste o leggermente grasse. Non va bene per pelli molto grasse o molto secche, per le prime potrebbe non essere abbastanza asciugante, le seconde non credo abbiano bisogno di seccare nulla :D .
Se avete la pelle delicatissima o reattiva, che non tollera bene prodotti scrubbanti o siete allergici a uno dei componenti ve la sconsiglio.

Un cucchiaio di amido di riso
Un cucchiaio di farina di riso rimacinata
Un cucchiaio di caolino
Un cucchiaino di glicerina
Un cucchiaio di centrifugato di cetriolo
Qualche goccia di idrolato di rose per allungare
Oe lavanda 1gtt

Farina di riso: la sto usando spesso nelle maschere fresche, se usata in purezza non mi piace, ha una grana un po’ grossa per i miei gusti e la passo sempre al macinacaffè. Rimacinata trovo faccia uno scrub abbastanza delicato da poter essere usato anche ogni settimana. L’effetto è un po’ quello della farina di mandorle, quindi dei detergenti in panetto Lush, per capirci.
Amido di riso: buon filler, lo abbino ogni tanto alle argille quando non voglio un prodotto molto disseccante.
Caolino: sto usando quasi esclusivamente caolino nelle maschere, è molto meno aggressivo dell’argilla verde, che uso solo una volta al mese quando voglio fare una maschera molto asciugante.
Glicerina: omissibile, ma mi piace mettere anche qualcosa di idratante nelle maschere, anche se hanno un altro scopo. Senza glicerina asciugherà un pelo di più la pelle e si asciugherà un po’ prima sul viso.
Centrifugato di cetriolo: molto rinfrescante :D Ho provato diversi vegetali e questo è quello che mi piace di più, il profumo erbaceo è molto gradevole e lascia una bellissima sensazione sul viso. Quando non riesco a centrifugarlo ne grattugio un pezzo piccolo, filtro l’acqua e la aggiungo alla maschera. Se utilizzate in una maschera un succo fresco ricordatevi di usarlo subito, o ossida.
Idrolato di rose: omissibile, lo uso solo per allungare e rendere la maschera un po’ più liquida e spalmabile. Al suo posto si può usare acqua.
Olio essenziale di lavanda: omissibile. L’ho usato perché è uno degli oli con cui mi trovo meglio nelle maschere viso, non arrossa, disinfetta e rinfresca.

Sto usando questa maschera con una certa frequenza dall’anno scorso, soprattutto in estate, è molto rinfrescante e asciuga senza far tirare eccessivamente la pelle dopo averla rimossa.
La spalmo spessa, evitando contorno labbra e occhi, e la tengo in posa fino a quando sento che inizia ad asciugarsi (10/15 minuti).
Prima di rimuoverla spruzzo un po’ di acqua per idratarla nuovamente e la massaggio qualche secondo, i granuli di farina di riso fanno un leggero scrub mentre l’amido e l’argilla puliscono la pelle. Una volta rimossa il viso è pulito, rinfrescato e non tira, infatti se non la faccio di sera spruzzo solo un tonico e non applico un idratante.

Come per tutti gli scrub vale la stessa regola, meno è meglio, pur essendo delicato è meglio usarlo una volta ogni dieci giorni, quindi consiglio questa maschera da alternare ad altre da usare settimanalmente.

Spero che questa prima puntata vi sia piaciuta ^_^ Alla prossima!

Crema lenitiva calendula e liquirizia

Ciao fanciulli!
Le mie abitudini in termini di skin-care stanno cambiando rapidissimamente, fino all’anno scorso non avrei mai pensato di mettermi una crema così pesante sul viso.
Il prodotto in questione è lenitivo e mi è venuto in soccorso tra aprile e maggio con lo sbocciuare di fiorellini ed erbette varie. La mia pelle ha iniziato a fare le bizze, pruriti, rossori, screpolata ai lati del naso, sulle guance, e sul mento. Anche il resto del viso non era proprio il top, in generale la sentivo sofferente e bisognosa.

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Ho sempre preferito prodotti più leggeri, come questa crema, ma ho voluto provare qualcosa di diverso, che lenisse e idratasse maggiormente.
Questa non è una crema leggerissima, io ho la pelle mista/grassa e mi sveglio al mattino leggermente lucida, ma in compenso mi arrosso meno e le zone più irritabili mi sembrano tirare e prudere un po’ meno, sono completamente sparite le screpolature.

Fase A
Acqua a 100
Gomma xantana normale 0.1
Glicerina 3
Allantoina 0.3
Carbopol ultrez 21 0.20
Carbopol ultrez 30 0.10
Fase B
Ethylhexyl stearate 1,5
Coco caprylate 1
Squalano sintetico 0.5
Olio di argan 1.5
Tocoferolo 1
Olio di cacao 1
Cetyl ricinoleate 0.5
Burro di sal 1
Olivem 1000 2
Olivem 700 1.5
Alcool cetilstearilico 50/50 0.5
Fase C1
Olio di cartamo 2
Bisabololo 0.5
Dryflo 0.3
Fase C2
Arginina 0.5
Pantenolo 1
Trimetilglicina 2
Estratto glicolico calendula 2
Estratto glicolico liquirizia 2
Sodio jaluronato alto e basso pm 1.5% 3
Nosense 0.5
Eurol BT (Olea Europaea (Olive) Leaf Extract, Water) 0.3*
Phenonip 0.6
Fase D
Nano-liposomi antioxidant (Q10 e acido lipoico) 3
Fragranza mimosa 3gt

Come l’ho fatta?

Nonostante la lunghezza della formula e le settordici fasi è abbastanza semplice da realizzare.
Per prima cosa ho disperso il Dryflo nell’olio di cartamo e nel bisabololo e ho messo la pappetta da parte.
Successivamente ho preparato la fase acquosa, dividendo 1/3 dell’acqua per il gel di xantana e 2/3 dell’acqua per i due carbomer. Nel becher per il carbomer ho versato a pioggia il 21, aspettato che idratasse e “andasse a fondo” e versato successivamente il 30. Quando entrambi i polimeri si sono idratati ho versato il liquido sul gel di xantana preparato nel solito modo, aggiunto l’allantoina, frullato per omogeneizzare e messo il becher a bagnomaria con la fase oleosa.
Al raggiungimento della temperatura ho emulsionato, versando metà della fase oleosa su quella acquosa, mescolato e frullato fino a sbiancamento, ripetuto finendo di emulsionare i grassi rimasti.
Ho tamponato il carbomer con l’arginina, versata direttamente a pioggia sull’emulsione. Successivamente il pantenolo, lentamente, per non smontare troppo la crema.
Ho mescolato fino a intiepidimento e aggiunto alla crema la pappetta di bisabololo, cartamo e dryflo.
Ho disperso Nosense e trimetilglicina nel gel di sodio jaluronato e negli estratti vegetali e li ho aggiunti insieme al conservante alla crema ormai fredda. Ho frullato per omogeneizzare e per ultimi ho inserito liposomi e fragranza, solo mescolando.

Ingredienti e sostituzioni

Carbopol Ultrez 21/30: se dovete scegliere un solo tipo di carbomer usate il 21
Cascata di grassi: li terrei invariati. Se non ne avete uno sostituitelo con quello più simile.
Olivem 1000/Olivem 700: il secondo non se si trova, eventualmente usate il GC-Derm (o solo l’Olivem 1000) a 3.5, nel primo caso la crema risulterà più idratante, nel secondo un po’ più secca.
Alcool cetilstearilico 50/50: fattore di consistenza. Sostituibile con alcool cetilico alla stessa percentuale, ma cambierà un po’ la spalmata e la crema risulterà più secca.
Olio di cartamo: olio secco dall’alto contenuto di linoleico. Non è speciale, si può anche sostituire con un borragine o un enotera. Se non avete nessuno degli oli citati provate con un canapa.
Bisabololo: lenitivo. Indispensabile.
Dryflo: amido modificato, tampona un po’ l’unto della crema, indispensabile in caso di pelle mista, se ne può fare a meno su una pelle normale.
Arginina: aminoacido riparatore.
Pantenolo: è una forma più stabile dell’acido pantotenico o vitamina B5, idratante, emolliente e lenitivo.
Estratto glicolico calendula e liquirizia: mi piacciono entrambi, ma se dovesse scegliere tra le due andrei di calendula.
Sodio jaluronato: si può usare la soluzione sodio jaluronato ad alto peso molecolare.
Nosense:  è un complesso naturale dal forte potere lenitivo.L’ho provato anche in altri prodotti e vi assicuro che funziona ed è molto utile contro irritazione e prurito.
Eurol BT: estratto di oliva, lenitivo. Non credo si trovi in commercio, omissibile
Trimetilglicina: idratante e umettante.
Nano-liposomi antioxidant: avrei voluto usare liposomi ad hoc, ma non avendoli trovati e utilizzando questa crema anche durante i primi caldi ho pensato di metterci un ingrediente antiossidante. Ovviamente sostituibili da liposomi idratanti o altri lenitivi.

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Come scrivevo sopra la crema è abbastanza pesante per il mio tipo di pelle, si fa sentire e mi fa scomparire immediatamente le screpolature. E’ corposa da barattolo, si spalma bene, non frena e va massaggiata qualche secondo prima di essere assorbita completamente.
Con un uso continuativo ho notato il diminuire del prurito e le zone più secche sono tornate normali. L’ho utilizzata anche come contorno occhi in un momento di disperazione trovandola molto buona.
Non la uso di giorno spesso di giorno perché tende a farmi lucidare, l’unico modo in cui riesco ad usarla è come base al fondotinta minerale, restando un po’ appiccicosa lo fissa bene e non mi lascia la fronte lucida dopo poco tempo.
In questo periodo la sto usando quasi solo come crema da notte, associata ad altri prodotti, una volta finita credo aspetterò i primi freddi per spignattarla.

È un prodotto che mi ha dato e mi sta dando tante soddisfazioni, se cercate una crema lenitiva penso possa fare al caso vostro, rivedendo la cascata credo possa essere formulata anche per una pelle grassa o con molte imperfezioni.

Spero che la ricetta vi sia piaciuta, alla prossima ^_^

Maschera nera alle argille

Ciao a tutti!
Oggi vi propongo la maschera viso depurativa che sto usando da gennaio, a base di argille (da titolo) e carbone.
La genesi di questa maschera è stata un po’ lunga, non mi trovavo più benissimo con la GlamGlow dei poveri (che usavo con costanza da una paio d’anni) e ho provato a farne una che per la mia pelle risultasse un po’ meno aggressiva. Non è peel-off, è una maschera tradizionale che si rimuove lavando il viso con una spugnetta.

DSCN0118

Acqua a 100
Magnesium aluminium silicate 1
Gomma xantana normale 0.4
Carbone vegetale 4
Caolino 15
Argilla verde 10
Poliglicerile-10 laurato 0.5
Glyceryl stearate SE 4.5
Alcol cetilstearilico 2
Olio (cera) di jojoba 3
Olio di sesamo 3
Estratto glicolico di calendula 2
Estratto glicolico di cetriolo 3
Phenonip 0.5
Oe bergamotto 1gtt
Oe rosa damascena 1gtt
Oe petitgrain mandarinier 1gtt
Oe menta 1gtt

Come si fa?
Ho preparato la sospensione di magnesium aluminium silicate seguendo il procedimento che trovate a questo link e successivamente versato la gomma xantana a pioggia, frullando, per formare il gel.
Se non si vuole perdere troppo tempo si può usare una sospensione pre-conservata e creare il gel di xantana nel solito modo, aggiungendo un paio di grammi di glicerina.
Ho aggiunto il poliglicerile-10 laurato e le polveri alla fase A, frullando perché si disperdessero, preparato la fase grassa e messo entrambe le fasi a bagnomaria sul fuoco.
Al raggiungimento della temperatura per emulsionare ho versato la fase grassa in quella acquosa, frullando e successivamente mescolando fino a raffreddamento della crema.
A crema fredda ho aggiunto conservante, estratti e profumazione.

DSCN0120

Come vedete non sono duemila ingredienti, ma non è una crema semplicissima da fare, la fase acquosa è abbastanza densa e ho dovuto lavorare con 200 grammi e non con i 100 soliti che faccio per i prodotti viso.
Ho emulsionato versando tutta la fase grassa dentro quella acquosa, è una cosa che non faccio mai, ma ho osservato che appena si emulsiona la crema diventa densissima e non sarebbe stato facile procedere in due step. Da varie prove che ho fatto le polveri vanno inserite nella fase acquosa, quella grassa è troppo poca e si formerebbe un “impasto”, a freddo in fase C la crema si riempirebbe di bolle.

Ingredienti e sostituzioni:

Magnesium aluminium silicate: indispensabile. Ho usato la sospensione per rendere più stabile la crema. Penso si possa calare per ottenere una fase acquosa meno “cemento armato”, ma non ho ancora fatto esperimenti in merito.
Carbone vegetale: il colore stupendo della crema è merito suo :D
Non ho notato effetti differenti rispetto a una maschera con e senza, quindi omissibile o abbassabile a 2 (se lo usate solo per colorare). Ho cercato informazioni sul carbone vegetale nelle maschere e non ho trovato praticamente nulla, a parte l’assorbenza. Non è economicissimo, può essere utile per colorare saponi al posto dell’ossido nero.
Caolino/Argilla verde: il mix potete deciderlo voi in base al vostro tipo di pelle, è possibile fare la maschera con solo caolino, io l’ho provata trovandola un pelo troppo delicata per me. Vi sconsiglio di usare solo argilla verde, potrebbe seccarvi troppo la pelle.
Poliglicerile-10 laurato: aiuta a bagnare le polveri e nella riuscita dell’emulsione, fondamentale. Si può utilizzare al suo posto il Polisorbato 20.
Glyceryl stearate SE: mono-emulsionante. Sostituibile da altri mono-emulsionanti cerosi (Montanov68, Olivem1000 ecc.).
Alcol cetilstearilico: fattore di consistenza, sostituibile con cetilico.
Oli: utilizzate gli oli che volete, basta che non siano troppo pesanti e/o puzzosi e che si possano inserire a caldo. Il jojoba immagino l’avrete tutti, il sesamo forse no, al suo posto si possono usare riso, oliva ecc.
Estratto glicolico di calendula: l’ho utilizzato per aiutare le zone che si arrossano quando faccio maschere di questo tipo, ha funzionato, è omissibile ma vi consiglio di metterlo.
Estratto glicolico di cetriolo: astringente e lenitivo, io non noto molta differenza tra il metterlo e il non metterlo. Omissibile o sostituibile da altro estratto che funzioni e non cozzi con gli ingredienti sopra citati.
Profumazione: fate vobis, io non l’ho profumata in funzione dell’uso o avrei messo due gocce di lavanda, una di menta e basta. Ricordatevi che va tenuta in faccia 10/15 minuti, alcuni oli essenziali potrebbero essere fastidiosi (menta), altri non andrebbero presi neanche in considerazione (cannella).

Come, dove, quando:
Una volta a settimana ne spalmo un velo e la lascio in posa una decina di minuti. Questa maschera impiega più tempo di una con sola argilla ad asciugarsi, ma se la riprodurrete vi consiglio di non superare i 15 minuti di posa o la detersione potrebbe rivelarsi complicata, oltre a seccare un po’ troppo la pelle.
A patto di rispettare i tempi e non tenerla su mezz’ora si sciacqua facilmente con una spugnetta, non fa miracoli ma lavora abbastanza bene, secca quello che deve seccare e lascia la pelle pulita e asciutta, ma non arrossata. Dopo l’uso passo un tonico e la crema o sento la pelle un po’ tirare sulle guance, niente di drammatico comunque, era una cosa che riscontravo anche con la GlamGlow. Negli ultimi due mesi per il mio viso sono state off-limits tutte le maschera all’argilla verde, questa è l’unica spignattata con cui mi sono trovata bene, quindi ve la consiglio se avete la pelle un po’ scema come la mia (mista/delicata/rossori).

Spero che la ricetta vi sia piaciuta, alla prossima ^_^

Bûche de Noël – Detergente viso delicato

Ciao a tutti e buona Primavera!
Sono tornata per proporvi la versione home-made di un detergente viso acquistato sotto Natale, Bûche de Noël. Faceva parte della collezione natalizia in edizione limitata, è un peccato non sia in linea permanente, l’ho trovato uno dei migliori detergenti che l’azienda abbia prodotto fin’ora.
Avrei fatto scorta se non fossi stata limitata dalla data di scadenza molto breve e dal prezzo non proprio popolare.
Ho voluto provare a riprodurlo, il risultato è davvero simile, la pelle risulta detersa e morbida, non ho avuto problemi di lucidità nonostante la presenza di burro di cacao. Ne ho fatte due versioni, una che rimane più morbida/malleabile e simile all’originale, una più secca, ma più facilmente lavorabile sul viso.

1

Ricetta morbida:
Farina di mandorle 18
Caolino 13
Glicerina 17,5
Burro di cacao 0.5
Mirtilli rossi essiccati 1
Oe mandarino 1gtt, fragranza Mandorla 2gtt
Ricetta secca:
Farina di mandorle 17
Caolino 16.5
Glicerina 15
Burro di cacao 0.5
Mirtilli rossi essiccati 1
Oe mandarino 1gtt, fragranza Mandorla 2gtt

Come si fa?
Ho tritato non troppo finemente i mirtilli rossi e li ho messi a bagno nella glicerina per un giorno.
Ho aggiunto il burro di cacao alla glicerina e l’ho fuso passandolo qualche secondo al microonde.
Ho aggiunto ai liquidi fragranza, caolino e farina di mandorle e ho impastato fino ad ottenere un composto omogeneo.
Fatto :D

2

Ingredienti e sostituzioni:
Farina di mandorle: indispensabile, è l’ingrediente chiave insieme al caolino. Volendo è possibile macinare le mandorle.
Caolino: indispensabile e non sostituibile. Vi sconsiglio di sostituirlo all’argilla verde, troppo aggressiva e darebbe al prodotto un colore opinabile.
Glicerina: indispensabile. Gli altri detergenti simil Lush che ho pubblicato contenevano anche una percentuale di acqua, in questo caso ve la sconsiglio, la glicerina mantiene il prodotto morbido più a lungo. Ho fatto un paio di prove e l’acqua in questa ricetta trasforma il prodotto in marmo in un paio di settimane.
Burro di cacao: sostituibile da burro di karitè o da un altro burro che avete in casa e non sia eccessivamente secco.
Mirtilli rossi essiccati: li ho messi per poesia, se non li avete ometteteli, non cambia nulla anzi evitate di trovarvi pezzi di mirtilli secchi sparsi per il lavandino.

Come scrivevo poco sopra la prima versione assomiglia di più all’originale, è una pasta leggermente più morbida, ma deve essere lavorata qualche secondo prima di essere passata sul viso. La seconda versione (quella in foto) invece si trasforma in una crema appena entra a contatto con l’acqua.
Fa un leggerissimo (ma proprio issimo) scrub, per nulla fastidioso. Pulisce molto bene senza seccare e tiene il viso asciutto per qualche ora.
L’aggressività dello scrub varia molto in base alla finezza della farina di mandorla, una farina più grossolana mi ha dato un prodotto più simile all’originale e un pelo più morbido, ma un po’ troppo scrubbante, una farina più fine mi ha dato, a parità di ricetta, un prodotto leggermente più duro al tatto ma più delicato sulla pelle.
Ovviamente non rimuove il trucco e non fa schiuma, lo uso esclusivamente la mattina, alternandolo a un detergente viso delicato con tensioattivi. Lo uso come tutti i detergenti di questo tipo: ne stacco un pezzo creando una crema con le mani inumidite, massaggio delicatamente sul viso bagnato, sciacquo i residui e passo un tonico.
Un etto mi dura quasi un paio di mesi, vi consiglio di non farne troppo e di non superare i tre/quattro mesi d’uso o inizia ad indurirsi.

3

Purtroppo non ci siamo con il profumo, io ho usato una fragranza alla mandorla di Glamour Cosmetics, molto buona ma più dolce rispetto all’originale, meno “naturale”. Quindi via libera e profumatelo con la fragranza che volete, rimanendo sulle 5/6 gtt di fragranza per 100gr di prodotto.

Spero che le ricette vi siano piaciute, alla prossima ^_^

Natale #4 – Pelle matura: latte detergente, tonico e siero

Buongiorno fanciulli!
Eccoci arrivati alla quarta puntata sulla serie dedicata al Natale. In questa vi proporrò una serie di prodotti per pelli mature, più alcuni jolly utilizzabili anche da pelli un po’ più giovani e non secchissime.

Si parte da tonico e latte detergente, entrambi utilizzabili anche da pelli normali o miste.

Latte detergente leggerissimo alla rosa

Fase A
Acqua a 100
Glicerina 5
Gomma xantana SF 0.2
Allantoina 0.2
Fase B
Olio di riso 5
Montanov68 3
Alcol cetilstearilico 50/50 0.80
B2
Ethylhexyl stearate 2
Carbopol ultrez 21 0.30
C
Estratto CO2 calendula 0.1
Phenonip 0.5
Bisabololo 0.5
Estratto glicolico di caffè verde 2
Sodio Cocopoliglucosio Tartrato 2
Fragranza: Rosa Rossa GC 2gtt, Femme n. 37 GC gtt.

Come si fa?
Potete scegliere di seguire la ricetta e disperdere il gelificante nell’ethylhexyl stearate oppure lavorare normalmente, ossia creare il gel di carbomer e xantana, riportare l’olio in fase b e procedere come un’emulsione standard.
Ho voluto riprovare questo metodo perché mi piace, anche se mi sembra dia prodotti leggermente meno densi.
Presupponendo abbiate scelto il metodo della ricetta, la prima cosa da fare è disperdere il carbomer nell’ethylhexyl stearate e metterlo da parte. Preparate subito anche la fase grassa della fase c e stemperate l’estratto CO2 di calendula nel bisabololo e nel conservante (se utilizzerete un conservante oleoso).
Poi si prepara il gel di xantana, si scaldano entrambe le fasi e si procede ad emulsionare. Io divido lo step di emulsione in due parti, verso metà della fase grassa, emulsiono, verso la restante fase grassa e finisco l’emulsione.
Quando l’emulsione ha raggiunto i 45° circa si aggiunge il Carbopol Ultrez 21 disperso nell’estere, mescolo brevissimamente e frullo benissimo. Attenzione a questa parte, se frullate poco o male rischiate di trovarvi pallini di gelificante non emulsionati.
A questo punto l’emulsione dovrebbe essere tiepida/fredda, si aggiungono gli attivi e il conservante. È importante che l’estratto CO2 sia completamente stemperato o vi troverete pallini scuri nel latte detergente.
L’estratto di caffè verde è unicamente poetico, potete usarne un’altro antiossidante o, meglio, uno lenitivo, come calendula o malva, togliendo l’estratto CO2, rognosissimo da lavorare.
Come ultima cosa il tensioattivo, ne ho scelto uno che non brucia gli occhi, nel caso dovesse finirci del prodotto accidentalmente, aggiungetelo poco alla volta, che tende a liquefare la crema.
Si frulla un’ultima volta e la crema è pronta, va lasciata riposare un paio di giorni per valutare mutamenti di densità e spatolare via le ultime bolle.
L’emulsionante è al minimo sindacale, se volete riprodurla fate molta attenzione alle temperature, potrebbe separarsi se non emulsionata correttamente.

È un prodotto che assomiglia molto ai commerciali, semi-fluido, leggero, si lascia spalmare e lavorare a lungo, pur non risultando pesante. Strucca molto bene, non pensavo che un quantitativo così basso di oli potesse farlo, invece rimuove decentemente anche fondotinta e mascara waterproof. Non è in grado di togliere bene trucchi davvero pesanti, salvo lavorarlo qualche minuto, per quelli mi affido comunque al bifasico, per evitare di stressare troppo gli occhi.
Per avere una versione più densa è possibile togliere il tensioattivo, nel secondo caso vi risulterà una crema da barattolo, ma la pelle andrà lavata con un detergente e non con sola acqua.
Penso che sia uno struccante validissimo anche per pelli normali e miste, si lava via bene e non lascia brutte sensazioni untuose.

tonicolatte

Tonico idratante alla rosa

Acqua 100
Acqua di amamelide 10
Acqua di rose 20
Allantoina 0.3
Glicerina 1.5
Estratto glicolico caffè verde 2
Sodio lattato al 60% 1.5
Pantenolo al 75% 1
PGE 10 laurate qb
Assoluta di rosa damascena 2gtt
Rosa Rossa GC una sporcatura
Fragranza Femme n. 37 (dupe C*anel Noir) 1gtt
Cosgard 0.6

Ricetta semplicissima.
Ho sciolto l’allantoina nell’acqua calda e a intiepidimento ho aggiunto tutti gli altri ingredienti. Ho solubilizzato in anticipo le fragranze e ho versato il liquido sul profumo, aggiungendo il conservante. Il Cosgard non si scioglie subito, ha bisogno di essere mescolato vigorosamente :D
Una volta pronto l’ho messo a riposo per un paio di giorni prima di imbottigliarlo.
L’odore è davvero buono, Femme n. 37 è waw, non ve la consiglio di acquistarla per riprodurre il profumo, ma riesce a rendere “lussuoso” qualsiasi prodotto viso.
Il tonico è leggero, fresco, lascia la pelle pronta per ricevere il siero o la crema. È leggermente idratante, non sarebbe l’ideale per una pelle mista o grassa, ma penso un buon prodotti per pelle normale.

cremasiero

Crema idratante alla rosa per pelli mature

Ho preso spunto da questa, ho modificato un po’ di ingredienti, ma è giusto rendere merito all’originale, una tra le migliori formule per pelli mature che possiate trovare nell’interweb.

Fase A
Acqua a 100
Allantoina 0,3
Glicerina 6
Gomma xantana normale 0,2
Carbopol ultrez 30 0,1
Carbopol ultrez 21 0.2
Fase B
Ethylhexyl stearate 2,00
Cetiol-sensoft 1.2
Coco-caprylate 0.8
Olio di Argan 2
Squalano 1
Olio di cacao 2
Tocoferolo 1.5
Burro di karitè 1.5
Burro di sal 0.5
Gliceril stearato citrato 2,50
Alcol Cetilstearilico 50/50 1
Abilcare 85 1
TiO2 0,1
Silica micronizzata 0.1
Ronaflair Efx 1,5
Ronaflair white 0,5
Fase C1
Arginina 1
Estratto glicolico di vite rossa 4
SK influx 2
Pantenolo 75% in acqua 1
Phenonip 0,50
Fase C2
Nano regens 2
Aqua shuttle 2
Profumazione: Assoluta di rosa damascena 3gtt, Oe petitgrain citronnier 1gtt, Oe bergamotto 1gtt, fragranza Neroli GC sporcatura.

Il procedimento è quello di una normale crema a caldo, quindi eviterò di perdermi in troppe spiegazioni.
L’unico suggerimento che posso darvi è di lavorare benissimo le polveri, perdete molto tempo a disperderle negli oli, o rischiate di compromettere la riuscita della crema. Per tamponare ho utilizzato l’arginina, controllate ugualmente il pH e correggetelo se necessario.
Per madre e nonna la è ottima, molto idratante e piacevolissima da spalmare. Lascia il viso fresco, asciutto ma nutrito, anche diverse ore dopo l’applicazione.
Mia nonna l’ha eletta a sua crema preferita, tanto da avermela commissionata per tutte le amiche :D
Io l’ho testata poco, come crema notte, e per me risulta troppo pesante e tende a lucidarmi il viso, quindi la consiglio solo a pelli secche, molto secche o mature.

Siero idratante alla rosa

Fase a
Acqua 100
Glicerina 3.5
Gomma xantana SF 0.4
MgAlSi 0.3
Cosgard 0.6
Betaglucano sol. 2% 5
Sodio lattato sol. 60% 7
Estratto glicolico di caffè verde 3
BL peptide 19 5
Gel di sodio jaluronato all’1.5% (MAPM 1%, BBPM 0.5) 8
Sk-influx 3
Fase B
Coco-caprylate 1
Cetiol sensoft 0.5
Ethylhexyl stearate 0.5
Olio di cacao 0.5
Squalano 0.5
Bisabololo 0.5
Peg 10 laurate 0.7
Abilcare 2
Fragranza femme n. 39 5gtt
Fase C
Liposomi acido jaluronico 2.5
Regen plus 3

E’ il secondo siero che compare sul blog, il primo era l’antiox, che ho riprodotto per un paio d’anni cambiando unicamente il sistema emulsionante (ripreso da qui http://lola.mondoweb.net/viewtopic.php?f=19&t=52343). Ho eliminato le carragenine tenendo solo la xantana un po’ per pigrizia, ho fatto tanti – troppi – spignatti per Natale e ho preferito tagliare su cose che la mia testa considerava superflue.
Ho usato la xantana SF di GlamourCosmetics, che forma un gel meno denso della xantana normale, questa è una buona cosa se il prodotto lo uso io che ho pelle normale/mista, un po’ meno buona se lo usa una pelle matura e molto secca.

sierocrema

Come si fa?

Ho preparato il gel di xantana, l’ho scaldato e ho aggiungo la polvere di magnesium alluminium silicate, frullando per una decina di minuti.
Una volta freddo ho aggiunto gli attivi, frullando tra un’aggiunta e l’altra. Ricordatevi di controllare il pH una volta terminata la preparazione, il sodio lattato tende ad alzarlo, se supera il 6 va abbassato.
Ho preparato la fase grassa e l’ho aggiunta frullando alla fase acquosa. Una volta emulsionato ho aggiunto la fase c, solo mescolando.

Il prodotto è liquido, si lascia spalmare a lungo e non frena, lascia la pelle asciutta e nutrita. Forse non è sufficiente per pelli molto secche, ma in combinazione alla crema postata poco sopra diventa perfetto.

E con il siero abbiamo finito la carrellata di prodotti per pelli mature, spero che le ricette vi siano piaciute, alla prossima ^_^

Natale #3 – Pelle mista: maschera, tonico e crema

Buon pomeriggio fanciulli!
Ecco la terza parte della serie sul Natale, declinata in un “pacchetto” pensato per pelli miste e grasse. Sono un mix di prodotti che sto utilizzando da diverso tempo, con cui mi trovo davvero bene.

1

Maschera asciugante alle argille:

Fase A
Acqua a 100
Estratto glicolico di tè verde 4.00
Estratto glicolico di cetriolo 4.00
Gel d’aloe 5
Cosgard 0.6
Glicerina 3
Sospensione di magnesium aluminium silicate al 5% 24.00
Colorante viola in gel qb.
A
Argilla verde 23.00
Argilla crema 15.00
Ossido di zinco 2.50

La maschera è presa da qui, la mia non ha profumazione e cambio di volta in volta argille ed estratti glicolici. Se è la prima volta che la fate vi consiglio di riprodurre quella originale, al post linkato troverete anche recensioni del prodotto.
Ho preparato in anticipo le polveri, frullandole nel macina-caffè per averle più omogeneizzate e lisce.
Ho preparato la fase acquosa e ci ho aggiunto le polveri. Al termine della preparazione ho frullato per omogeneizzare la maschera e togliere tutti i grumi.
Che dire? È ottima. È la maschera che uso da più di un anno e non mi ha mai dato problemi, si stende bene, anche a pennello, non cola, aderisce bene al viso e durante il lavaggio basta una spugnetta morbida per rimuoverla.

maschera

Io la tengo in posa fino a semi-asciugatura, quando si tocca, ma non appiccica più, lavo e passo il tonico. Lascia la pelle asciuttissima, è sicuramente adatta a una pelle mista e grassa, una pelle normale o secca la troverebbe probabilmente troppo asciugante.

Tonico mirto e rosa

Acqua a 100
Acqua di ammamelide 10
Acqua di rose 15
Accqua di mirto 10
Glicerina 1
Allantoina 0.2
Trimetilglicina 2
Estratto glicolico di cetriolo 2
Azeloglicina 5
Gc-oligo complex 3
Lactil 0.5
Pantenolo al 75% 1
Cosgard 0.6
Colorante rosso in gel una sporcatura
Fragranza Rosa Rossa Glamour Cosmetics 2tt
Fragranza vaniglia 1gtt
PEG-10 laurate qb per solubilizzare

tonico

Questo tonico è semplicissimo da fare, salvo l’azeloglicina, tutto il resto arriva da GlamourCosmetics.
Ho messo estratto di cetriolo, acqua di amamelide e mirto perché dovrebbero aiutare con la lucidità. Gc-oligo complex e azeloglicina sono attivi ad hoc per pelli impure, non so quanto possano essere funzionali in un tonico, ma in combinazione ad altri prodotti mi ci sono trovata bene.
Il tonico rinfresca e non appiccica, lascia la pelle pulica e morbida.

Crema oil-control

Fase A
Acqua a 62.6
Allantoina 0,30
Glicerina 2
Cetearyl Glucoside 1
Fase B1
Gliceril stearato citrato 0.5
Alcool Cetilico 0,5
Olio di Argan 2
Olio di cacao 0.80
Tocoferolo 1
Trietil citrato 2,20
Burro di kokum 1
Silice micronizzata 0.3
Fase B2 a 60 gradi
Cetiol sensoft 1,20
Coco Caprylate 0,80
Gomma xanthana SF 0,10
Carbopol Ultrez 30 0,50
Fase C
Bisabololo 0.5
Dryflo 0.5
Phenonip 0,50
Azeloglicina 3
Pantenolo sol. 75% 1
Niacinamide 3,00
Gel di sodio jaluronato alto peso molecolare 1% 2
Nanosomi SAP 3
Profumazione: Rosa Rossa GC 1gtt, Crisp Winter 3gtt, Vaniglia GC 1gtt

Come si fa?

Questa fa parte delle creme rompipalle, non è difficile da fare, ma richiede una certa cura e la preparazione di quasi tutte le fasi in anticipo.
La prima cosa che faccio è stemperare i gelificanti negli esteri (B2), successivamente preparo la fase A e B1 e le metto entrambe a bagnomaria.
A completo discioglimento della fase grassa, do una rapida scaldata alla fase acquosa a microonde, per essere sicura raggiunga la temperatura idonea.
Verso la fase grassa in quella acquosa in due parti, frullando.

A crema tiepida (45°) aggiungo i gelificanti dispersi negli esteri, questa operazione va fatta rapidamente, breve mescolata, e frullo. Si deve prestare molta attenzione alla frullata, se si frulla troppo poco vi troverete i granuli di gelificante, se incamerate aria la crema sarà piena di bolle.

Ho tamponato il pH della crema emulsionata e l’ho portato a 6, procedendo all’aggiunta degli attivi.
Ho stemperato il Dryflo nel bisabolo e nel Phenonip e li ho aggiunti alla preparazione.
Successivamente ho aggiunto gli attivi più rognosi, per prima l’azeloglicina, goccia a goccia, successivamente il pantenolo, sempre molto lentamente, frullando tra un’aggiunta e l’altra.
Vedrete la crema perdere in densità, ma andate avanti.
L’azeloglicina è un sale e smonta la crema, quindi se versate l’attivo tutto in una volta vi ritroverete la crema completamente fluidificata.
Successivamente ho aggiunto i restanti attivi (controllate il pH prima di aggiungere niacinamide e portatelo a 6 se fosse necessario) uno alla volta, mescolando bene tra un’aggiunta e l’altra.
Ho fatto un’ultima rapida frullata per riportare la crema a una consistenza morbida, ma da barattolo, e come ultima aggiunta i nanosomi, aggiunti solo mescolando.
Profumato e invasettato dopo un paio di giorni per dare il tempo alla crema di assestarsi.
La profumazione è maschile, quindi non molto adatta a una donna.

crema

La crema è molto leggera, si lascia spalmare a lungo e non frena. Sembra come non averla addosso, lascia il viso asciutto e nutrito.
La trovo più leggera e funzionale della sebo-regolatrice, con questa sembra che il lucido sia più “contenuto”.
Il sistema emulsionante permette emulsioni leggerissime, adatte a pelli miste o grasse.
Ho voluto testare la combinazione maschera, crema e tonico per un paio di mesi, vedo dei risultati, la pelle si lucida meno noto la comparsa di meno imperfezioni.

Penso che possano essere regali carini per chi, come me, ha una pelle portata a lucidarsi. Soprattutto maschera e tonico sono molto veloci da realizzare e con relativamente pochi ingredienti.

Spero che le ricette vi siano piaciute, alla prossima!

Natale 1# – Maschera al cacao, burro montato e burricacao

Buongiorno fanciulle! Eccoci al primo capitolo della serie sui regali di Natale.
In super ritardo, come al solito, ma spero possa essere utile a chi è ancora indeciso sul da farsi.

Escluso questo primo capitolo le ricette che vi proporrò non saranno tutte semplicissime. Ho pensato a una serie di set, viso, corpo e piedi, che cambieranno a seconda della pelle a cui è indirizzato il prodotto. Quindi non saranno unicamente pensierini, ma “pacchetti completi”.
Specificherò per ogni ricetta la difficoltà, e vi linkerò ricette aggiuntive o sostitutive nel caso siate alle prime armi e non abbiate dimestichezza con tutte le preparazioni.

2

Temo non avrò modo di mostrarvi i regali confezionati, sto attendendo due ordini da Aroma-Zone e Glamour Cosmetics, che mi permetteranno di assemblare il tutto.
Se come me siete super ritardatari e vi serve qualche materia prima vi consiglio di fare un ordine da Glamour Cosmetics, sono i più rapidi e precisi con le spedizioni. Anche Vernile è ottimo, ma ci mette qualche giorno in più. Evitate invece Aroma-Zone o siti da cui non avete mai acquistato, rischiate che la merce vi arrivi in ritardo e di sforare coi tempi.

In questo primo capitolo vi propongo ricette semplici, affrontabili anche per chi è al primo. In fondo al blog troverete alcuni link a vecchie ricette riesumate per i regalini natalizi.

3

Burro di cacao colorato (facilissimo)

Cera d’api 2
Burro di cacao 2
Olio di ricino 1.5
Tocoferile acetato 1
Vanillina per dolci una punta (opzionale)
D&C Red 33 Al lake per il viola 0.1
D&C Red 28 Al lake per il fuxia 0.1

Stemperare i coloranti negli oli, aggiungere cera e burro di cacao e sciogliere il tutto a bagnomaria. Nel caso rimanessero depositi di polvere sul fondo non versateli nello stick, pena labbra colorate a strisce.
Colorano poco, mezzo tono, si possono utilizzare anche senza specchio.
Per una versione rossa più natalizia (che sarà quella che preparerò io appena arriveranno gli stick) si possono utilizzare ossido rosso, D&C Red 7 e miche rosse lipsafe.
Con questa percentuale di oli lo stick risulta abbastanza morbido, perfetto per l’inverno.

Ricetta presa qui.

1

Burro montato (facilissimo)

Burro ci cacao 15
Burro di karitè 15
Olio di macadamia 15
Olio di riso 15
Dryflo un cucchiaino
Mica opalescente di provenienza polacca mezzo cucchiaino
Fragranza: mix Oe d’agrumi, fragranza cannella, fragranza vaniglia.

Questa è la ricetta classica, si mettono gli oli a bagnomaria, si aggiunge il burro di cacao e una volta sciolto si toglie dal fuoco e si aggiunge il burro di karitè. Se vedete che il burro di karitè non si scioglie completamente rimettete tutto a bagnomaria per qualche minuto. Attenzione a non scaldare eccessivamente il burro o nel raffreddamento potrebbero formarsi grumi.
Man mano che raffredda il composto va montato con le fruste. Il risultato sarà un burro morbido e facilmente spalmabile, non eccessivamente unto vista la presenza del dryflo.
A questa ricetta si possono aggiungere miche colorate (dorate, argentate) e scintillanti, mezzo cucchiaino è sufficiente per colorare il quantitativo della ricetta. Io ho utilizzato una mica argentata opalescente di Kolorowka, di cui non ricordo il nome :/ L’effetto è molto carino, illumina la pelle senza risultare eccessivamente brillante.
Si può aggiungere anche una minima quota acquosa (1 o 2gr) come gel d’aloe, pantenolo o miele. Se aggiungete una quota acquosa evitate l’amido o al suo posto utilizzate mezzo cucchiaino di silica.

4

Maschera nutriente al cacao (facile)

Acqua a 100
Gomma xantana 0.5
Sospensione di magnesio alluminio silicato al 5% 5
Miele 2
Glicerina 5
Glyceryl Stearate SE 5
Alcool cetilico 2
Olio di riso 5
Olio di cacao 3
Burro di cacao 2
Burro di karitè 5
Caolino 10
Polvere di cacao 8
Ossido di zinco 2
Estratto glicolico di calendula 3
Pantenolo al 75% 2
Proteine quaternizzate della seta 2
Phenonip 0.6

Questa è leggermente più complessa delle precedenti, ma niente di inaffrontabile se avete già fatto emulsioni.
Si procede come un’emulsione normale, si aggiungono le polveri a crema tiepida, mescolando bene e frullando per omogeneizzare il tutto. Per ultimi gli attivi e il conservante.
Non ho aggiunto fragranza, il profumo del cacao è molto forte e “goloso”.
Si spalma su pelle pulita e va tenuta in posa una decina di minuti. Dopo utilizzata la pelle è morbida e nutrita, setosa. Non è una maschera adatta a pelli miste/grasse, è molto unta e le polveri servono solo ad assorbire leggermente i grassi.
La sospensione di magnesio alluminio silicato è utile a stabilizzare il prodotto, non è fondamentale, ma sarebbe meglio utilizzarla per una migliore riuscita del prodotto.

Sembrano tre ricette a caso, ma un pacchetto molto carino potrebbe essere composto da: burrocacao al cioccolato, maschera al cacao, burromontato dorato cioccolato e agrumi e bomba da bagno in tema. Insomma sbizzarritevi a modificare e ad assemblare i vari prodotti, sono tutti estremamente versatili.

Vi linko vecchi post in cui ho trattato spignatti rapidi adatti a regali last minute:

Bombe da bagno
Detergente Fun
Detergente viso Mai senza
Detergente viso Erba Libera
Burri solidi per ogni gusto
Sali da bagno frizzanti e luccicosi

Nei prossimi due capitoli un set per pelle mista e grassa e pelle matura.

Alla prossima!