Golden Touch – Olio primer viso

Ciao a tutti ^_^
Torno dopo un lunghissimo dicembre di lavoro e pochissimo tempo da dedicare al blog, mi è dispiaciuto non fare la serie natalizia ma quest’anno niente spignatti come regali, solo esperimenti in microdosi per uso personale.
Senza raccontarvi troppo i fatti miei vi accenno di avere un problemino ai nervi delle mani che necessiterebbe totale riposo, scrivere al pc o spignattare sono diventate due operazioni un po’ complicate, quindi portate pazienza se i post arriveranno in ritardo rispetto alla tabella di marcia.

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Quest’olio l’ho spignattato in autunno, ho cambiato la mica principale prima di Natale, quindi il corpo dell’olio è super testato, ma la colorazione nuova è fresca e ha solo due settimane d’uso.
Ho voluto provare a farlo dopo aver visto un miliardo di video di ragazze su Instagram che si spalmano il Farsali praticamente ovunque, all’inizio ero molto dubbiosa sul connubio pelle mista e olio sul viso prima del trucco, ma con quello che ho prodotto mi sono dovuta ricredere.
Non unge, non fa migrare il trucco e aiuta tantissimo con la stesura dei fondi in crema, densi o in generale per pelli grasse, scivolano meglio e non aderiscono alle pellicine.

GC-Coco Light Oil 23
Dodecane 15
Ethylexile stearate 14
Coco caprylate 15
Squalano 5
Jojoba 10
Macadamia 6,3
Cacao olio 5
Tocoferolo 1.5
Avocado olio 1.5
Mica Timiron Halo White 2
Mica Timiron Splendid Gold 1
Bisabololo 0.5
Q10 0.2
Fragranza Rosa Rossa 3gtt, fragranza Neroli 2gtt, Oe arancio dolce 2gtt

Come si fa?
Ho messo tutti gli oli in un becher, ci ho sciolto il Q10, aggiunto miche e profumazione, mescolato, versato nel contenitore con la pipetta e stop.
Si fa in 5 minuti, la cosa più noiosa è pesare piccoli quantitativi, io ne ho fatti solo 20 grammi che credo dureranno almeno 4 mesi, vi consiglio di non farne di più o quei 10 grammi di oli vegetali della ricetta rischiano di irrancidire prima che riusciate a finirlo.

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Ingredienti:

Gli oli devono essere gli stessi? Ni. Il Dodecane e il GC-Coco Light Oil non li cambierei, sono quelli a rendere l’olio così secco ed usabile anche da una pelle come la mia che si lucida un po’ sulla fronte durante il giorno. Al posto del Dodecane volendo si può provare con Cetiol Ultimate, che vende Vernile. Io proverò sicuramente a sostituirlo perché non mi va di ordinare da AromaZone solo per un olio :D
L’olio di macadamia può essere sostituito da un altro olio pesante simile, idem l’avocado.
L’olio di cacao ho scritto diverse volte che è un olio particolare, molto setoso, non lo sostituirei.
Le miche sono fondamentali, devono essere di buona qualità e senza glitter o particelle troppo evidenti, io prima usavo un mix di ori, ora ho cambiato e ne ho sostituito una parte con il Timiron Halo White, una mica bianca, che rende il prodotto meno brillante e più sobrio.
La mica oro è un’interferenza, da solo una velatura dorata e non copre, non è caldissima. È una mica stupenda, non è troppo brillante e rende molto nei prodotti viso, non avendo glitter o particelle evidenti l’effetto non è strobo ma discretamente luminoso.
Non ci ho ancora fatto un ombretto ma può essere interessante per un prodotto duochrome.
Q10 e bisabololo sono opzionali e non influiscono sulla formula, al posto del bisabololo avrei usato lo Zanthalene.

Come/dove/quando?

Io lo uso principalmente dopo la crema e prima del fondotinta, come un primer. Agito un po’ il flacone, faccio cadere 4/5 gocce d’olio sul viso, lo spalmo velocemente e inizio a stendere il fondotinta prima che l’olio si sia completamente assorbito. Stendo il fondotinta con le dita o il pennello a seconda del fondo e completo con una spugnetta tipo Beauty Blender.
L’ho anche mescolato direttamente al fondo prima di utilizzarlo o messo 3/4 gocce sulla spugna prima di tamponare il viso, il risultato finale è identico, quindi non cambia molto se usato prima o durante la stesura.
Funziona anche su fondotinta per pelli secche, tende a “diluire” un po’ il prodotto e lo rende leggermente meno coprente e più illuminante, non sembrerete una strobo, da solo un tocco di luce in più.
L’olio si stende bene ed è molto secco, quindi non lascia il viso lucido o unto neanche se utilizzato senza nulla sopra, l’effetto è leggermente glossato, luminoso, per la presenza delle miche, se non ci fossero sarebbe quasi come spalmarsi acqua.
Non viene sputato fuori durante la giornata e non mi evidenzia i pori dilatati, la pelle mi si lucida esattamente come quando non lo uso.

L’ho provato col Fitt Me della Maybelline, Mac (Studio Waterweight, Mineralize e Pro Longwear), con un cream to powder, con il minerale e con un paio di bbcream, su tutti si è comportato benissimo. Il Mineralize una volta steso va fissato con un po’ di cipria, tra la formulazione adatta a una pelle davvero secca e l’olio sotto mi lucido nel giro di poche ore.
L’unico fondotinta su cui non ha funzionato fin’ora è il NYC natural matte foundation, credo sia un problema del fondo in questione perché non è possibile che un prodotto si stenda così male e abbia un risultato così cakey.
Lo consiglio sia a pelli normali che a pelli miste con tendenza a lucidarsi, su pelli molto grasse non so come potrebbe comportarsi e se abbiano la necessità di un olio del genere. Per pelli secche potrebbe funzionare bene solo se idratate molto bene prima della stesura, essendo un prodotto secco a base oleosa non apporta nessuna idratazione, ma potrebbe aiutare a “diluire” fondotinta un po’ troppo secchi, pesanti o a cui volete aggiungere quel tocco di luce in più. Se avete una pelle secca sicuramente non potrete usare un prodotto per pelli grasse, ma sui fondi adatti alla propria tipologia di pelle sembra funzionare bene.
Vi lascio anche una foto in cui ne ho versato una goccia sulla mano, non si vede praticamente nulla ma un po’ si intravede una striscetta bianca, non è troppo illuminante e non ha particelle simil glitter.

3olio

È uno dei prodotti che mi ha dato più soddisfazione fin’ora, di solito non spingo così tanto uno spignatto ma questo mi sta piacendo veramente molto e ve lo consiglio.

Spero la ricetta vi sia piaciuta ^_^ Alla prossima!

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L’Avena Poetica – Maschera nutritiva avena e banana

Una maschera fresca! YE.
Vi ricordate quella rubrica sulle maschere fresche iniziata giugno? Il blog poi è sprofondato là dove dormono i Grandi Antichi per qualche mese e niente, la rubrica si è persa.
Ho deciso di riprenderla in mano con una maschera un po’ particolare per me, un prodotto nutritivo e lenitivo. Credo di avervi già accennato dei cambiamenti della mia pelle, negli ultimi mesi non è più unta come una padella e ha manifestato segni di secchezza. Come osi tu, pelle?
Questa è una delle maschere che ho sperimentato durante il periodo estivo e sto usando anche ora che fa più fresco. Ho preso spunto dalla maschera Lush Avena Poetica dopo averne provato un paio di campioncini.
La dose è per 75gr e ne risultano circa 5 applicazioni, sono scettica sulla conservazione, io l’ho tenuta per un paio di settimane in frigorifero, usandola, e non ha subito variazioni di odore e colore (non è diventata marrone), ma preferisco comunque farla e spalmarla al momento.

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Farina d’avena 20gr
Glicerina 20gr
Banana non morbidissima 20gr
Burro di karitè 5gr
Caolino 5gr
Ossido di zinco 3gr
Farina di mandorle 2gr
Estratto di vaniglia 2gtt
Succo di limone 2gtt
Colorante giallo qb

Come si fa?
Ho schiacciato la banana e ho aggiunto una goccia di succo di limone per evitare che ossidasse all’istante. Ho sciolto al microonde per pochi secondi il burro di karitè, l’ho mescolato al resto degli ingredienti umidi e li ho aggiunti agli ingredienti secchi, mescolando. Ho aggiunto anche un po’ di colorante giallo in gel, la mia era venuta bianchissima, è ovviamente opzionale.
Deve risultare una pasta morbida, molto appiccicosa e gommosa.
Per schiacciare la banana uso una forchetta di plastica o una paletta di legno, vi sconsiglio di frullarla o scurisce abbastanza velocemente.

Ingredienti:
Senza farvi la lista, gli ingredienti fondamentali sono farina d’avena, banana, caolino (poco) e il grasso. Tutto il resto è un surplus che serve a rendere il prodotto più lenitivo, spalmabile e leggermente più idratante. Ho provato a sostituire la farina con i fiocchi ma se non li macinate molto bene rischiate di scorticarvi il viso. Quella che vedete in foto è fatta coi fiocchi, ma io preferisco decisamente quella con la farina, il composto risulta più omogeneo.
Quasi sempre ometto la farina di mandorle, lo scrub al viso mi piace ma ho settordici scrub aperti e almeno la maschera voglio tenerla normale.
La glicerina è sostituibile da acqua o latte (anche vegetale) solo se non avete intenzione di conservarla, lo zinco omissibile ma aiuta molto con i rossori.
Il burro di karitè è sostituibile a un olio o burro a scelta, non mettete più 5 grammi di burro, scendete anche a 3 se si tratta di olio molto pesante, o la maschera risulterà molto unta. Io ho usato olio di canapa, cartamo, oliva, burro di mango ecc.

Come, cosa, quando?
L’uso non è esattamente for dummies, funziona un po’ come le paste lavaviso di Lush e non si spalma in modo omogeneo se prima non la bagnate.
Ne stacco un pezzo, lo inumidisco velocemente sotto l’acqua e lo spalmo sul viso già bagnato, uno strato sottile o per toglierla ci si mettono ore, la tengo in posa una quindicina di minuti, lavo con una spugnetta e tampono il viso.

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Una volta eliminato il prodotto la pelle è morbida, lenita, liscissima e compatta. E per nulla unta. Vorrei soffermarmi sul pelle liscissima :D E’ una cosa che mi succede raramente con altre maschere, è come se il viso fosse vellutato. Non fa nulla contro le imperfezioni, non secca, se avete punti neri o brufoli restano li e se la pelle è davvero secca dopo il lavaggio vi servirà comunque l’applicazione di una crema o di un siero. Io di solito uso la mia crema lenitiva o un siero.
Nonostante la consistenza blobbosa e la non facilità d’uso è una maschera che mi piace tantissimo e mi ha stupita, la faccio spesso tenendo come base la farina d’avena, aggiungendo a volte anche mezzo cucchiaino di gel ai semi di lino o di miele.
Non la consiglio a una pelle molto unta o con molte imperfezioni, ma per una normale, mista o non troppo secca potrebbe essere un buon prodotto.

Se non avete bilancine di precisione e volete fare la versione da fare e usare vi passo la ricetta che uso per un’applicazione, la procedura per farla è identica a quella della maschera da 75gr:

Glicerina 1 cucchiaino
Banana un cucchiaio (circa 3 rondelle)
Burro di mango (o burro di karitè o 3gtt di olio a scelta) mezzo cucchiaino
Estratto di vaniglia 1gtt (per il profumo quindi omissibile)
Caolino mezzo cucchiaino
Ossido di zinco mezzo cucchiaino
Farina d’avena 1 cucchiaio

Questa versione è molto meno densa rispetto all’originale, più facile da stendere, ma resta ugualmente molto funzionale a livello di nutrimento e lenisce davvero bene.

Spero che questa maschera vi sia piaciuta, se la rifate o ne usate una simile fatemelo sapere nei commenti ^_^ Alla prossima!

Crema corpo doposole cocco-menta

Ciao a tutti! Come promesso questo sarà uno degli ultimi articoli destinati alla skin-care estiva.
Come mai un doposole adesso? C’è ancora chi parte per le vacanze, chi è tornato ma ha bisogno di una crema leggera blandamente lenitiva e perché no? Per i tanti fortunati che possono godersi gli ultimi giorni di mare e spiaggia. E’ una crema un po’ lunga da fare, ma se avete già un minimo di esperienza con un’ora avrete risolto tutto.

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Fase A
Acqua a 100
Allantoina 0.3
Glicerina 2
Sorbitolo 1
Gomma xantana SF 0.1
Carbopol Ultrez 21: 0.2
Fase B
Ethylhexyl stearate 2
Coco caprilate 1.5
Olio di riso 2
Olio di cacao 1
Tocoferolo 1
Burro di cupuacu 0.5
Gc-Derm 2.5
Gliceryl stearate SE 0.5
Cera di candelilla 0.3
Behenyl alcool 0.2
Fase C 1
Cetiol sensoft 1
Silice micronizzata 0.2
Bisabololo 0.5
Ubiquinone coenzima Q10 0.1
Phenonip 0.5
Fase C2
Estratto glicolico di calendula 2
Gel di sodio jaluronato doppio peso molecolare (alto peso 1%, basso peso 0.5) 1.5% 3
Pantenolo al 75% 0.7
Sodium pca 0.5
Eurol BT 0.3
Fase C3
Acqua 5
SAP 1.5
Niacinamide 2
Fase C4
Nano liposomi antioxidant 3
Profumazione qb: cocco, oe menta, vaniglia. Colorante gel giallo e verde una goccia.

Come si fa?
Preparo i due gel di carbopol e xantana separatamente. In 2/3 d’acqua disperdo a pioggia il carbopol e lo metto da parte, nel mentre preparo il gel di xantana, predisperdendo la gomma nella glicerina e aggiungendo lentamente l’acqua rimasta, mescolando per evitare la formazione di grumi. Verrà un gel molto liquido.
Unisco i due gel, aggiungo la restante fase A, frullo e metto il becher a bagnomaria sul fuoco.
Preparo la fase B e metto il becher con i grassi a bagnomaria a fianco della fase A.
Mentre le fasi si scaldano preparo la fase C1, sciolgo il Q10 nell’olio tiepido (NON BOLLENTE) e aggiungo silice, bisabololo e conservante. Metto il becher da parte.
Preparo anche la fase C2, sciogliendo il SAP nell’acqua e mettendolo da parte.
Al raggiungimento della temperatura idonea ad emulsionare verso la fase grassa (B) in quella acquosa (A), in due tempi, verso, mescolo e frullo, verso la restante fase grassa, mescolo e frullo per emulsionare. Risulterà una crema molto fluida che addenserà con il raffreddamento.
Continuo a mescolare la crema fino a intiepidimento e tampono con qualche goccia di soda per portare la crema a 5.5.
A crema fredda aggiungo la fase C1, mescolando e dando una breve frullatina, successivamente aggiungo la fase C2, un ingrediente alla volta, lentamente, mescolando tra un’aggiunta e l’altra. Attenzione al sale, tende un po’ a smontare la crema, ma se aggiunto goccia a goccia il prodotto manterrà la sua densità.
Aggiungo la soluzione di SAP, ricontrollo il pH (dovrebbe essere rimasto tra il 5 e il 6) e verso a pioggia la niacinamide sulla crema, mescolando.
Prima di versare i liposomi frullo un ultima volta e profumo.

Ingredienti e sostituzioni:
Allantoina: lenitiva, non omissibile. Costa poco ed è tra gli ingredienti base se volete spignattare
Glicerina: l’ho tenuta bassa per non avere affetto carta moschicida, se la alzate la crema sarà più idratante, ma potrebbe fare sudare.
Sorbitolo: lo adoro nelle creme, è umettante e permette di abbassare la glicerina senza averne gli effetti collaterali. Omissibile.
Gomma xantana SF: più leggera e meno addensante della gomma classica, si può usare la xantana normale.
Carbopol Ultrez 21: non usate il 30, la crema si addensa con il tempo e con il 30 rischiate un mattone budinoso.
Mix di oli: ho scelto oli leggerissimi e setosi per rendere la crema leggera e spalmabile.
Tocoferolo: antiossidante, insostituibile. Se lo aumentate la crema risulterà un po’ più pesante e vi consiglio di aggiungere uno 0.1 di silica.
Burro di cupuacu: burro non grassissimo e abbastanza duro, sostituibile con metà Sal o Kokum e metà cacao. In mancanza di entrambi il karitè andrà benissimo. Io ho la versione raffinata, quindi inodore, quello grezzo dovrebbe odorare di cacao.
Sistema emulsionante: potete usare il sistema emulsionante che più vi piace, ma questo risulta idratante, setoso e non fa scia. Io vi consiglio di non cambiarlo o di provare a rifarlo il più possibile simile all’originale. Il GC-Derm fa la differenza, se non avete il behenyl alcohol usate l’alcool cetilstearilico.
Silice micronizzata: per asciugare, sostituibile con Dry-flo.
Bisabololo: insostituibile. Lenitivo eccellente contro le irritazioni.
Q10: antiossidante. Omissibile essendoci già i liposomi antiox.
Estratto glicolico di calendula: lenitivo, sostituibile solo con un altro lenitivo, esempio eg di liquirizia, Nosense ecc.
Gel di sodio jaluronato doppio peso molecolare: sostituibile con il gel ad alto/medio peso molecolare (quello classico) all’1% alla stessa percentuale.
Pantenolo: insostituibile. Anti-infiammatorio, stimolante dell’epitelizzazione, favorisce la cicatrizzazione. L’ho tenuto basso per evitare che la crema risultasse pesante.
Sodium pca: sostituibile con sodio lattato o con Lactil, Umectol o simili.
SAP: forma stabile della vitamina C. Antiossidante, fondamentale in un prodotto doposole. Insostituibile.
Niacinamide: lenitivo e idratante. Non superare il 2%, sopra al 3 si utilizza per prodotti anti-acne. Ad alcuni da fastidio anche a basse percentuali, se sapete se vi irrita omettetela. Controllate sempre il pH prima di inserirla, tenetevi sul 5.5. Vi consiglio di leggere questo topic.
Liposomi antiox: liposomi di coenzima Q10 e acido alfa lipoico, svolgono azione antiossidante.

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Come, dove, quando?

È una crema che addensa col tempo ma non budina, si può invasettare sia in dispenser che in barattolo.
Si spalma e si assorbe velocemente, non produce nessuna scia bianca, lascia la pelle liscia e morbida e la sensazione di nutrimento rimane sulla pelle per diverso tempo. Sul lato antiossidante ci siamo, ho messo un’abbondante dose di attivi, sul lato lenitivo funziona solo se non vi siete bruciate seriamente e non vi siete trasformate in un’aragosta.
Io l’ho usata per tutto luglio e agosto, mi ha lenito molto bene i leggeri rossori post esposizione ed è stata una buona crema idratante anche per piccole desquamazioni successive a una brutta dermatite sulle gambe che mi ha colpito a giugno.
La sto utilizzando tutt’ora alternata a una crema anticellulite di cui vi scriverò in uno dei prossimi articoli.
Non fa sudare e la trovo abbastanza adatta al periodo caldo/freddo di questo ultimo mese.
Non la consiglierei in caso di scottatura seria o di vacanza ai tropici (LOL), la trovo un prodotto più adatto ai leggeri arrossamenti.

Spero che questa ricetta vi sia piaciuta ^_^ Alla prossima!

 

Crema lenitiva calendula e liquirizia

Ciao fanciulli!
Le mie abitudini in termini di skin-care stanno cambiando rapidissimamente, fino all’anno scorso non avrei mai pensato di mettermi una crema così pesante sul viso.
Il prodotto in questione è lenitivo e mi è venuto in soccorso tra aprile e maggio con lo sbocciuare di fiorellini ed erbette varie. La mia pelle ha iniziato a fare le bizze, pruriti, rossori, screpolata ai lati del naso, sulle guance, e sul mento. Anche il resto del viso non era proprio il top, in generale la sentivo sofferente e bisognosa.

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Ho sempre preferito prodotti più leggeri, come questa crema, ma ho voluto provare qualcosa di diverso, che lenisse e idratasse maggiormente.
Questa non è una crema leggerissima, io ho la pelle mista/grassa e mi sveglio al mattino leggermente lucida, ma in compenso mi arrosso meno e le zone più irritabili mi sembrano tirare e prudere un po’ meno, sono completamente sparite le screpolature.

Fase A
Acqua a 100
Gomma xantana normale 0.1
Glicerina 3
Allantoina 0.3
Carbopol ultrez 21 0.20
Carbopol ultrez 30 0.10
Fase B
Ethylhexyl stearate 1,5
Coco caprylate 1
Squalano sintetico 0.5
Olio di argan 1.5
Tocoferolo 1
Olio di cacao 1
Cetyl ricinoleate 0.5
Burro di sal 1
Olivem 1000 2
Olivem 700 1.5
Alcool cetilstearilico 50/50 0.5
Fase C1
Olio di cartamo 2
Bisabololo 0.5
Dryflo 0.3
Fase C2
Arginina 0.5
Pantenolo 1
Trimetilglicina 2
Estratto glicolico calendula 2
Estratto glicolico liquirizia 2
Sodio jaluronato alto e basso pm 1.5% 3
Nosense 0.5
Eurol BT (Olea Europaea (Olive) Leaf Extract, Water) 0.3*
Phenonip 0.6
Fase D
Nano-liposomi antioxidant (Q10 e acido lipoico) 3
Fragranza mimosa 3gt

Come l’ho fatta?

Nonostante la lunghezza della formula e le settordici fasi è abbastanza semplice da realizzare.
Per prima cosa ho disperso il Dryflo nell’olio di cartamo e nel bisabololo e ho messo la pappetta da parte.
Successivamente ho preparato la fase acquosa, dividendo 1/3 dell’acqua per il gel di xantana e 2/3 dell’acqua per i due carbomer. Nel becher per il carbomer ho versato a pioggia il 21, aspettato che idratasse e “andasse a fondo” e versato successivamente il 30. Quando entrambi i polimeri si sono idratati ho versato il liquido sul gel di xantana preparato nel solito modo, aggiunto l’allantoina, frullato per omogeneizzare e messo il becher a bagnomaria con la fase oleosa.
Al raggiungimento della temperatura ho emulsionato, versando metà della fase oleosa su quella acquosa, mescolato e frullato fino a sbiancamento, ripetuto finendo di emulsionare i grassi rimasti.
Ho tamponato il carbomer con l’arginina, versata direttamente a pioggia sull’emulsione. Successivamente il pantenolo, lentamente, per non smontare troppo la crema.
Ho mescolato fino a intiepidimento e aggiunto alla crema la pappetta di bisabololo, cartamo e dryflo.
Ho disperso Nosense e trimetilglicina nel gel di sodio jaluronato e negli estratti vegetali e li ho aggiunti insieme al conservante alla crema ormai fredda. Ho frullato per omogeneizzare e per ultimi ho inserito liposomi e fragranza, solo mescolando.

Ingredienti e sostituzioni

Carbopol Ultrez 21/30: se dovete scegliere un solo tipo di carbomer usate il 21
Cascata di grassi: li terrei invariati. Se non ne avete uno sostituitelo con quello più simile.
Olivem 1000/Olivem 700: il secondo non se si trova, eventualmente usate il GC-Derm (o solo l’Olivem 1000) a 3.5, nel primo caso la crema risulterà più idratante, nel secondo un po’ più secca.
Alcool cetilstearilico 50/50: fattore di consistenza. Sostituibile con alcool cetilico alla stessa percentuale, ma cambierà un po’ la spalmata e la crema risulterà più secca.
Olio di cartamo: olio secco dall’alto contenuto di linoleico. Non è speciale, si può anche sostituire con un borragine o un enotera. Se non avete nessuno degli oli citati provate con un canapa.
Bisabololo: lenitivo. Indispensabile.
Dryflo: amido modificato, tampona un po’ l’unto della crema, indispensabile in caso di pelle mista, se ne può fare a meno su una pelle normale.
Arginina: aminoacido riparatore.
Pantenolo: è una forma più stabile dell’acido pantotenico o vitamina B5, idratante, emolliente e lenitivo.
Estratto glicolico calendula e liquirizia: mi piacciono entrambi, ma se dovesse scegliere tra le due andrei di calendula.
Sodio jaluronato: si può usare la soluzione sodio jaluronato ad alto peso molecolare.
Nosense:  è un complesso naturale dal forte potere lenitivo.L’ho provato anche in altri prodotti e vi assicuro che funziona ed è molto utile contro irritazione e prurito.
Eurol BT: estratto di oliva, lenitivo. Non credo si trovi in commercio, omissibile
Trimetilglicina: idratante e umettante.
Nano-liposomi antioxidant: avrei voluto usare liposomi ad hoc, ma non avendoli trovati e utilizzando questa crema anche durante i primi caldi ho pensato di metterci un ingrediente antiossidante. Ovviamente sostituibili da liposomi idratanti o altri lenitivi.

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Come scrivevo sopra la crema è abbastanza pesante per il mio tipo di pelle, si fa sentire e mi fa scomparire immediatamente le screpolature. E’ corposa da barattolo, si spalma bene, non frena e va massaggiata qualche secondo prima di essere assorbita completamente.
Con un uso continuativo ho notato il diminuire del prurito e le zone più secche sono tornate normali. L’ho utilizzata anche come contorno occhi in un momento di disperazione trovandola molto buona.
Non la uso di giorno spesso di giorno perché tende a farmi lucidare, l’unico modo in cui riesco ad usarla è come base al fondotinta minerale, restando un po’ appiccicosa lo fissa bene e non mi lascia la fronte lucida dopo poco tempo.
In questo periodo la sto usando quasi solo come crema da notte, associata ad altri prodotti, una volta finita credo aspetterò i primi freddi per spignattarla.

È un prodotto che mi ha dato e mi sta dando tante soddisfazioni, se cercate una crema lenitiva penso possa fare al caso vostro, rivedendo la cascata credo possa essere formulata anche per una pelle grassa o con molte imperfezioni.

Spero che la ricetta vi sia piaciuta, alla prossima ^_^

Natale #4 – Pelle matura: latte detergente, tonico e siero

Buongiorno fanciulli!
Eccoci arrivati alla quarta puntata sulla serie dedicata al Natale. In questa vi proporrò una serie di prodotti per pelli mature, più alcuni jolly utilizzabili anche da pelli un po’ più giovani e non secchissime.

Si parte da tonico e latte detergente, entrambi utilizzabili anche da pelli normali o miste.

Latte detergente leggerissimo alla rosa

Fase A
Acqua a 100
Glicerina 5
Gomma xantana SF 0.2
Allantoina 0.2
Fase B
Olio di riso 5
Montanov68 3
Alcol cetilstearilico 50/50 0.80
B2
Ethylhexyl stearate 2
Carbopol ultrez 21 0.30
C
Estratto CO2 calendula 0.1
Phenonip 0.5
Bisabololo 0.5
Estratto glicolico di caffè verde 2
Sodio Cocopoliglucosio Tartrato 2
Fragranza: Rosa Rossa GC 2gtt, Femme n. 37 GC gtt.

Come si fa?
Potete scegliere di seguire la ricetta e disperdere il gelificante nell’ethylhexyl stearate oppure lavorare normalmente, ossia creare il gel di carbomer e xantana, riportare l’olio in fase b e procedere come un’emulsione standard.
Ho voluto riprovare questo metodo perché mi piace, anche se mi sembra dia prodotti leggermente meno densi.
Presupponendo abbiate scelto il metodo della ricetta, la prima cosa da fare è disperdere il carbomer nell’ethylhexyl stearate e metterlo da parte. Preparate subito anche la fase grassa della fase c e stemperate l’estratto CO2 di calendula nel bisabololo e nel conservante (se utilizzerete un conservante oleoso).
Poi si prepara il gel di xantana, si scaldano entrambe le fasi e si procede ad emulsionare. Io divido lo step di emulsione in due parti, verso metà della fase grassa, emulsiono, verso la restante fase grassa e finisco l’emulsione.
Quando l’emulsione ha raggiunto i 45° circa si aggiunge il Carbopol Ultrez 21 disperso nell’estere, mescolo brevissimamente e frullo benissimo. Attenzione a questa parte, se frullate poco o male rischiate di trovarvi pallini di gelificante non emulsionati.
A questo punto l’emulsione dovrebbe essere tiepida/fredda, si aggiungono gli attivi e il conservante. È importante che l’estratto CO2 sia completamente stemperato o vi troverete pallini scuri nel latte detergente.
L’estratto di caffè verde è unicamente poetico, potete usarne un’altro antiossidante o, meglio, uno lenitivo, come calendula o malva, togliendo l’estratto CO2, rognosissimo da lavorare.
Come ultima cosa il tensioattivo, ne ho scelto uno che non brucia gli occhi, nel caso dovesse finirci del prodotto accidentalmente, aggiungetelo poco alla volta, che tende a liquefare la crema.
Si frulla un’ultima volta e la crema è pronta, va lasciata riposare un paio di giorni per valutare mutamenti di densità e spatolare via le ultime bolle.
L’emulsionante è al minimo sindacale, se volete riprodurla fate molta attenzione alle temperature, potrebbe separarsi se non emulsionata correttamente.

È un prodotto che assomiglia molto ai commerciali, semi-fluido, leggero, si lascia spalmare e lavorare a lungo, pur non risultando pesante. Strucca molto bene, non pensavo che un quantitativo così basso di oli potesse farlo, invece rimuove decentemente anche fondotinta e mascara waterproof. Non è in grado di togliere bene trucchi davvero pesanti, salvo lavorarlo qualche minuto, per quelli mi affido comunque al bifasico, per evitare di stressare troppo gli occhi.
Per avere una versione più densa è possibile togliere il tensioattivo, nel secondo caso vi risulterà una crema da barattolo, ma la pelle andrà lavata con un detergente e non con sola acqua.
Penso che sia uno struccante validissimo anche per pelli normali e miste, si lava via bene e non lascia brutte sensazioni untuose.

tonicolatte

Tonico idratante alla rosa

Acqua 100
Acqua di amamelide 10
Acqua di rose 20
Allantoina 0.3
Glicerina 1.5
Estratto glicolico caffè verde 2
Sodio lattato al 60% 1.5
Pantenolo al 75% 1
PGE 10 laurate qb
Assoluta di rosa damascena 2gtt
Rosa Rossa GC una sporcatura
Fragranza Femme n. 37 (dupe C*anel Noir) 1gtt
Cosgard 0.6

Ricetta semplicissima.
Ho sciolto l’allantoina nell’acqua calda e a intiepidimento ho aggiunto tutti gli altri ingredienti. Ho solubilizzato in anticipo le fragranze e ho versato il liquido sul profumo, aggiungendo il conservante. Il Cosgard non si scioglie subito, ha bisogno di essere mescolato vigorosamente :D
Una volta pronto l’ho messo a riposo per un paio di giorni prima di imbottigliarlo.
L’odore è davvero buono, Femme n. 37 è waw, non ve la consiglio di acquistarla per riprodurre il profumo, ma riesce a rendere “lussuoso” qualsiasi prodotto viso.
Il tonico è leggero, fresco, lascia la pelle pronta per ricevere il siero o la crema. È leggermente idratante, non sarebbe l’ideale per una pelle mista o grassa, ma penso un buon prodotti per pelle normale.

cremasiero

Crema idratante alla rosa per pelli mature

Ho preso spunto da questa, ho modificato un po’ di ingredienti, ma è giusto rendere merito all’originale, una tra le migliori formule per pelli mature che possiate trovare nell’interweb.

Fase A
Acqua a 100
Allantoina 0,3
Glicerina 6
Gomma xantana normale 0,2
Carbopol ultrez 30 0,1
Carbopol ultrez 21 0.2
Fase B
Ethylhexyl stearate 2,00
Cetiol-sensoft 1.2
Coco-caprylate 0.8
Olio di Argan 2
Squalano 1
Olio di cacao 2
Tocoferolo 1.5
Burro di karitè 1.5
Burro di sal 0.5
Gliceril stearato citrato 2,50
Alcol Cetilstearilico 50/50 1
Abilcare 85 1
TiO2 0,1
Silica micronizzata 0.1
Ronaflair Efx 1,5
Ronaflair white 0,5
Fase C1
Arginina 1
Estratto glicolico di vite rossa 4
SK influx 2
Pantenolo 75% in acqua 1
Phenonip 0,50
Fase C2
Nano regens 2
Aqua shuttle 2
Profumazione: Assoluta di rosa damascena 3gtt, Oe petitgrain citronnier 1gtt, Oe bergamotto 1gtt, fragranza Neroli GC sporcatura.

Il procedimento è quello di una normale crema a caldo, quindi eviterò di perdermi in troppe spiegazioni.
L’unico suggerimento che posso darvi è di lavorare benissimo le polveri, perdete molto tempo a disperderle negli oli, o rischiate di compromettere la riuscita della crema. Per tamponare ho utilizzato l’arginina, controllate ugualmente il pH e correggetelo se necessario.
Per madre e nonna la è ottima, molto idratante e piacevolissima da spalmare. Lascia il viso fresco, asciutto ma nutrito, anche diverse ore dopo l’applicazione.
Mia nonna l’ha eletta a sua crema preferita, tanto da avermela commissionata per tutte le amiche :D
Io l’ho testata poco, come crema notte, e per me risulta troppo pesante e tende a lucidarmi il viso, quindi la consiglio solo a pelli secche, molto secche o mature.

Siero idratante alla rosa

Fase a
Acqua 100
Glicerina 3.5
Gomma xantana SF 0.4
MgAlSi 0.3
Cosgard 0.6
Betaglucano sol. 2% 5
Sodio lattato sol. 60% 7
Estratto glicolico di caffè verde 3
BL peptide 19 5
Gel di sodio jaluronato all’1.5% (MAPM 1%, BBPM 0.5) 8
Sk-influx 3
Fase B
Coco-caprylate 1
Cetiol sensoft 0.5
Ethylhexyl stearate 0.5
Olio di cacao 0.5
Squalano 0.5
Bisabololo 0.5
Peg 10 laurate 0.7
Abilcare 2
Fragranza femme n. 39 5gtt
Fase C
Liposomi acido jaluronico 2.5
Regen plus 3

E’ il secondo siero che compare sul blog, il primo era l’antiox, che ho riprodotto per un paio d’anni cambiando unicamente il sistema emulsionante (ripreso da qui http://lola.mondoweb.net/viewtopic.php?f=19&t=52343). Ho eliminato le carragenine tenendo solo la xantana un po’ per pigrizia, ho fatto tanti – troppi – spignatti per Natale e ho preferito tagliare su cose che la mia testa considerava superflue.
Ho usato la xantana SF di GlamourCosmetics, che forma un gel meno denso della xantana normale, questa è una buona cosa se il prodotto lo uso io che ho pelle normale/mista, un po’ meno buona se lo usa una pelle matura e molto secca.

sierocrema

Come si fa?

Ho preparato il gel di xantana, l’ho scaldato e ho aggiungo la polvere di magnesium alluminium silicate, frullando per una decina di minuti.
Una volta freddo ho aggiunto gli attivi, frullando tra un’aggiunta e l’altra. Ricordatevi di controllare il pH una volta terminata la preparazione, il sodio lattato tende ad alzarlo, se supera il 6 va abbassato.
Ho preparato la fase grassa e l’ho aggiunta frullando alla fase acquosa. Una volta emulsionato ho aggiunto la fase c, solo mescolando.

Il prodotto è liquido, si lascia spalmare a lungo e non frena, lascia la pelle asciutta e nutrita. Forse non è sufficiente per pelli molto secche, ma in combinazione alla crema postata poco sopra diventa perfetto.

E con il siero abbiamo finito la carrellata di prodotti per pelli mature, spero che le ricette vi siano piaciute, alla prossima ^_^

Natale 1# – Maschera al cacao, burro montato e burricacao

Buongiorno fanciulle! Eccoci al primo capitolo della serie sui regali di Natale.
In super ritardo, come al solito, ma spero possa essere utile a chi è ancora indeciso sul da farsi.

Escluso questo primo capitolo le ricette che vi proporrò non saranno tutte semplicissime. Ho pensato a una serie di set, viso, corpo e piedi, che cambieranno a seconda della pelle a cui è indirizzato il prodotto. Quindi non saranno unicamente pensierini, ma “pacchetti completi”.
Specificherò per ogni ricetta la difficoltà, e vi linkerò ricette aggiuntive o sostitutive nel caso siate alle prime armi e non abbiate dimestichezza con tutte le preparazioni.

2

Temo non avrò modo di mostrarvi i regali confezionati, sto attendendo due ordini da Aroma-Zone e Glamour Cosmetics, che mi permetteranno di assemblare il tutto.
Se come me siete super ritardatari e vi serve qualche materia prima vi consiglio di fare un ordine da Glamour Cosmetics, sono i più rapidi e precisi con le spedizioni. Anche Vernile è ottimo, ma ci mette qualche giorno in più. Evitate invece Aroma-Zone o siti da cui non avete mai acquistato, rischiate che la merce vi arrivi in ritardo e di sforare coi tempi.

In questo primo capitolo vi propongo ricette semplici, affrontabili anche per chi è al primo. In fondo al blog troverete alcuni link a vecchie ricette riesumate per i regalini natalizi.

3

Burro di cacao colorato (facilissimo)

Cera d’api 2
Burro di cacao 2
Olio di ricino 1.5
Tocoferile acetato 1
Vanillina per dolci una punta (opzionale)
D&C Red 33 Al lake per il viola 0.1
D&C Red 28 Al lake per il fuxia 0.1

Stemperare i coloranti negli oli, aggiungere cera e burro di cacao e sciogliere il tutto a bagnomaria. Nel caso rimanessero depositi di polvere sul fondo non versateli nello stick, pena labbra colorate a strisce.
Colorano poco, mezzo tono, si possono utilizzare anche senza specchio.
Per una versione rossa più natalizia (che sarà quella che preparerò io appena arriveranno gli stick) si possono utilizzare ossido rosso, D&C Red 7 e miche rosse lipsafe.
Con questa percentuale di oli lo stick risulta abbastanza morbido, perfetto per l’inverno.

Ricetta presa qui.

1

Burro montato (facilissimo)

Burro ci cacao 15
Burro di karitè 15
Olio di macadamia 15
Olio di riso 15
Dryflo un cucchiaino
Mica opalescente di provenienza polacca mezzo cucchiaino
Fragranza: mix Oe d’agrumi, fragranza cannella, fragranza vaniglia.

Questa è la ricetta classica, si mettono gli oli a bagnomaria, si aggiunge il burro di cacao e una volta sciolto si toglie dal fuoco e si aggiunge il burro di karitè. Se vedete che il burro di karitè non si scioglie completamente rimettete tutto a bagnomaria per qualche minuto. Attenzione a non scaldare eccessivamente il burro o nel raffreddamento potrebbero formarsi grumi.
Man mano che raffredda il composto va montato con le fruste. Il risultato sarà un burro morbido e facilmente spalmabile, non eccessivamente unto vista la presenza del dryflo.
A questa ricetta si possono aggiungere miche colorate (dorate, argentate) e scintillanti, mezzo cucchiaino è sufficiente per colorare il quantitativo della ricetta. Io ho utilizzato una mica argentata opalescente di Kolorowka, di cui non ricordo il nome :/ L’effetto è molto carino, illumina la pelle senza risultare eccessivamente brillante.
Si può aggiungere anche una minima quota acquosa (1 o 2gr) come gel d’aloe, pantenolo o miele. Se aggiungete una quota acquosa evitate l’amido o al suo posto utilizzate mezzo cucchiaino di silica.

4

Maschera nutriente al cacao (facile)

Acqua a 100
Gomma xantana 0.5
Sospensione di magnesio alluminio silicato al 5% 5
Miele 2
Glicerina 5
Glyceryl Stearate SE 5
Alcool cetilico 2
Olio di riso 5
Olio di cacao 3
Burro di cacao 2
Burro di karitè 5
Caolino 10
Polvere di cacao 8
Ossido di zinco 2
Estratto glicolico di calendula 3
Pantenolo al 75% 2
Proteine quaternizzate della seta 2
Phenonip 0.6

Questa è leggermente più complessa delle precedenti, ma niente di inaffrontabile se avete già fatto emulsioni.
Si procede come un’emulsione normale, si aggiungono le polveri a crema tiepida, mescolando bene e frullando per omogeneizzare il tutto. Per ultimi gli attivi e il conservante.
Non ho aggiunto fragranza, il profumo del cacao è molto forte e “goloso”.
Si spalma su pelle pulita e va tenuta in posa una decina di minuti. Dopo utilizzata la pelle è morbida e nutrita, setosa. Non è una maschera adatta a pelli miste/grasse, è molto unta e le polveri servono solo ad assorbire leggermente i grassi.
La sospensione di magnesio alluminio silicato è utile a stabilizzare il prodotto, non è fondamentale, ma sarebbe meglio utilizzarla per una migliore riuscita del prodotto.

Sembrano tre ricette a caso, ma un pacchetto molto carino potrebbe essere composto da: burrocacao al cioccolato, maschera al cacao, burromontato dorato cioccolato e agrumi e bomba da bagno in tema. Insomma sbizzarritevi a modificare e ad assemblare i vari prodotti, sono tutti estremamente versatili.

Vi linko vecchi post in cui ho trattato spignatti rapidi adatti a regali last minute:

Bombe da bagno
Detergente Fun
Detergente viso Mai senza
Detergente viso Erba Libera
Burri solidi per ogni gusto
Sali da bagno frizzanti e luccicosi

Nei prossimi due capitoli un set per pelle mista e grassa e pelle matura.

Alla prossima!

Balsamo struccante e detergente viso delicato

struccantedetergente1

Come vi avevo già anticipato su Facebook qualche giorno fa, stavo tentando di fare un latte detergente utilizzando una percentuale di emulsionante cationico.
Perché? Scioglie il trucco molto, molto meglio rispetto alle creme struccanti classiche. Non è una novità e trovate esempi qui e qui.
Sono sorti due problemi: incompatibilità dei condizionanti con tremila sostanze e densità.
La prima è stata vinta (nel latte detergente vanno due cose in croce), la seconda ancora no, e il balsamo si presenta come una crema abbastanza densa. Non c’è stato verso di ottenere la consistenza simil-latte, quindi mi sono arresa, momentaneamente, a tenerla come crema.

Balsamo detergente
Fase A
Esterquat 4
Olio di riso 10
Olio di girasole 5
Burro di karitè 2
Burro di cacao 1.5
Alcool cetilstearilico 1.5
Fase B
Acqua a 100
Glicerina 2
Gomma guar 0.5
Allantoina 0.3
Soda per pH 6
Fase C
Phenonip 0.5
Bisabololo 0.5
Fragranza Tuberosa Gc + Cherry Blossom Gf

Ho proceduto come al solito, disperdendo gomma e allantoina nella glicerina, creando il gel e frullando per uniformare.
Preparato la fase grassa, portato a temperatura entrambe le fasi e versato l’acquosa sui grassi, emulsionando.
Ho portato la crema a pH 6 con qualche goccia di soda, tende a ricottare, ma frullando torna a posto.
A crema fredda ho aggiunto gli ingredienti della fase C e invasettato.
Come vedete c’è qualche bolla, la prima prova era venuta perfetta e liscissima, ovviamente quella con gli “attivi” no. Portate pazienza, quando riuscirò ad ottenere la consistenza che voglio riuscirò a farla anche senza bolle (certo!).

struccantedetergente2

La consistenza è di una crema morbida, non colabile, potrebbe andare in un flacone airless, non in un flacone con cannuccia.
Lo uso alternato a un latte detergente “standard”, di cui metterò la ricetta a breve.
L’uso è come una qualsiasi crema detergente, la massaggio su tutto il viso, zona oculare compresa, rimuovo con una spugnetta e sciacquo.
Scioglie anche il trucco waterproof (mascara) senza dovermi scartavetrare gli occhi. A me non brucia per niente, ma forse per occhi estremamente delicati è meglio un bifasico.

Il suo meraviglioso potere scioglitrucco ha un contro, un orribile contro: essendo a base di esterquat lascia come una patina sul viso.
C’è chi sosterrebbe di sentire la pelle nutrita, io la trovo una sensazione molto fastidiosa e avendo la pelle mista devo lavare con sapone o detergente, pena ritrovarmi lucidissima la mattina dopo.

Per questo si è reso necessario farmi un detergente viso che non fosse un sapone. Non avendo molta esperienza con i detergenti l’ho copiata, ho preso questa ricetta e l’ho rifatta alla lettera:

Fase A:
Fruttosio 40.00
Acqua 18.00
Glicerina 5.00
Fase B:
Disodium Cocoamphodiacetate 4.00
Sodio Cocopoliglucosio Tartrato 4.00
Cocamidopropyl Betaine 8.00
Sodium Lauroyl Sarcosinate 12.00
Coco-Glucoside (and) Glyceryl Oleate 5.00
Perlante (GC-Pearl Glamour Cosmetics) 4.00
Fragranza Tuberosa GC + Cherry Blossom GF
Aggiustare pH

Dopo essermi sciacquata il viso dal balsamo lavo il viso con questo, fa una schiuma leggera e lascia la pelle pulita e morbidissima.
Sicuramente è un prodotto validissimo, io mi trovo molto bene e lo uso mattina e sera da circa un mese.

Spero che queste due ricette vi siano piaciute ^_^ Alla prossima!

Fluido corpo Lenidrata

Ho provato a fare questo esperimento per una persona con un problema di secchezza cutanea media, screpolature, graffi con difficoltà a rimarginarsi, pelle mediamente reattiva.
Avrei potuto rifilarle la coadiuvante per psoriasi ma, conoscendola, l’avrebbe usata due volte e abbandonata perché troppo pesante e di lungo assorbimento.

cremafluidalenidrata

Mi sono rimessa al lavoro per cercare di capire come fare una crema medio/leggera, molto idratante, leggermente lenitiva, che facesse la minore scia possibile. Dovendo per forza inserire il lattato ho eliminato subito il carbomer dalle opzioni gelificazione e ho optato per una crema fluida (da dispenser), colabile, ma molto densa.
Mi sono giocata la carta abilcare perché xantana e cetilico sono un’accoppiata mortale e garanzia di scia, con questo trucco si dovrebbe limitare il problema al minimo.

Fase A
acqua a 100
xantana 0.2
glicerina 6
allantoina 0.2
Fase B
ottildodecanolo 0.3
ethylhexyl stearate 0.7
coco caprylate 0.5
olio di riso 2
caprilico caprico 1
olio di macadamia 2
olio di cacao 1.5
tocoferolo 1
burro di karitè 1
kokum 0.5
metilglucosio sesquistearato 2
metilglucosio distearato 1
alcool cetilico 0.5
cetil palmitato 0.3
Fase C
abil care 0.5
olio di rosa mosqueta 1.5
bisabololo 0.5
dryflo 0.5
sodio jaluronato alto/medio/basso 2% 2
pantenolo 1
sodio lattato 60% 2
acidi grassi della frutta qb*
niacinamide 2
sk-influx 2
acqua shuttle 1.5
phenonip 0.5
colore qb
fragranza ipoallergenica al miele qb

Ho stemperato la xantana nella glicerina, aggiunto allantoina e acqua, poca alla volta per non creare grumi. Ho lasciato il gel a riposo qualche ora e preparato il bagnomaria per emulsionanti e grassi.
In attesa che il gel fosse pronto ho preparato tutti gli attivi, stemperato il dryflo in mosqueta e bisabolo e aggiunto abilcare (non so se questo sia il procedimento corretto per l’aggiunta dell’abilcare, se volete essere sicuri aggiungetelo in B a caldo).
Portate le due fasi a temperatura ho versato la fase lipo su quella idro, mescolando e frullando a più riprese.
Una volta emulsionata e raggiunta la temperatura di 35/40° ho aggiunto gli oli rimasti, pantenolo, sodio jaluronato, sempre mescolando e frullando tra un’aggiunta e l’altra.
Inserito il sodio lattato ho dovuto frullare a lungo per riottenere una buona densità (il lattato tende a sfasciare tutto).
Prima di inserire la niacinamide ho controllato il ph (6.5/7), dovendo portare la crema a 5.5/6 e avendo sotto mano gli acidi grassi ho usato quelli, goccia a goccia, ricontrollando il ph a ogni aggiunta.
Ottenuto il ph desiderato ho prelevato una parte di crema, ci ho sciolto l’allantoina e l’ho aggiunto la miscela alla crema.
Per ultimi ceramidi, acquashuttle e phenonip, solo mescolando.

Il mix distearato e sesquistearato ha reso la crema particolarmente fondente, grazie all’abil nessuna scia, si asciuga rapidamente e lascia la pelle nutrita per diverse ore.
Per la cascata penso si potesse fare meglio, aggiungere qualche olio ricco di omega3, ma li avevo finiti e ho dovuto optare solo per il mosqueta (vit. c).
La rifarò sicuramente facendo qualche sostituzione con canapa, avocado e cumino. Il sodio jaluronato si può usare all’1% come in normale soluzione.

Per lenire ho usato bisabololo, allantoina e niacinamide. Lattato, sodio jaluronato e acquashuttle per idratare e vitamine (E, D, C) e ceramidi per aiutare i tessuti danneggiati. Se non vi preoccupa la questione scia (con la xantana a 0.2 sarebbe comunque poca) eliminate l’abilcare.

Spero vi sia piaciuta ^_^ e che qualcuno prima o poi provi a riprodurne una :D

Alla prossima!

Antiox – Crema viso e contorno occhi per pelle matura

Questa è la terza parte del progetto per pelli mature, in questo caso solo due prodotti, destinati a una pelle normale.
Sono entrambi emulsionati a freddo, contengono in minima parte silicone, per chi non volesse usarlo consiglio ewocream o simili.

antiox1

La crema viso è risultata leggermente più chiara per la limitazione del Q10 in polvere, gia presente nel contorno occhi e nel siero. L’ho fatto per un motivo unicamente estetico, non voglio che tutte le creme che produco abbiano un tono giallo.
La crema viso è presa da qui.

Crema viso idratante vite rossa e Q10

antiox2

Fase A:
Acqua a 100
Carbopol ultrez 21 0.30
Xantana 0.20
Glicerina 2
E.G. vite rossa 2
Allantoina 0.20
Sodio ialuronato soluz. 2% 3
Pantenolo 0.50
GC-soylift* 3
Fase B:
Ronaflair 1
Dryflo 0.3
Q10 0.1
Squalano 0.5
Cetiol sensoft 1
Coco caprylate 1.5
Ethylhexyl stearate 2
Olio di macadamia 2
Olio di argan 1
Olio di rosa mosqueta 1.5
Olio di cacao 0.5
Tocoferolo 1
Burro di karitè 1.5
Tinovis 1.00
Abil care 2.00
Phenonip 0.50
fase C (solo mescolato, niente minipimer)
Sk-influx 1.5
Liposomi Antiossidanti 3

Per il procedimento vi rimando alla ricetta originale, io ho cambiato qualche attivo e aggiunto una polvere riflettente e seboassorbente che minimizza le imperfezioni.
Si stempera negli oli insieme al dryflo e si procede all’emulsione.
Ero indecisa se postarla o meno, ma è un’ottima crema, apprezzata da pelli mature normali e poco secche.
L”ho usata il minimo sindacale per recensirla, è fondente, va massaggiata a lungo e si assorbe bene. Per me è troppo pesante, non ho necessità di un prodotto così corposo sul viso.

Crema contorno occhi

Un’altra, si.
Questa è per me, ma si sono trovate bene anche le babbione a cui l’ho fatta provare. Va massaggiata, si assorbe bene e lascia il contorno occhi abbastanza disteso e idratato.
Sembra una via di mezzo tra una crema vera e un gel, mi ci trovo parecchio bene. Questa è una versione tra le tante che sto provando, gli attivi li cambio random a seconda di quello che ho.

antiox3

Fase A
Acqua di rose a 100
Glicerina 3
Gomma xantana 0.2
Carbopol Ultrez 30 0.3
Estratto glicolico vite rossa 2
GC-soylift 3
Allantoina 0.2
Soluzione di sodio jaluronato 2% 10
Pantenolo 1
Fase B
Q10 0.2
Ethylhexyl stearate 1
Squalano vegetale 0.5
Coco caprylate 0.5
Olio di rosa mosqueta 1.5
Olio di argan 1
Olio di cacao 0.5
Tocoferolo 0.8
Bisabololo 0.5
Dryflo 0.3
Abilcare 2
Tinovis 0.2
Phenonip 0.5
Fase C
Sodio lattato 60% 0.5
Liposomi acido jaluronico 2
Liposomi multivitaminici 3
Aquashuttle 1.5

Ho preparato i gel separatamente, 1/3 per xantana precedentemente dispersa nella glicerina, 2/3 carbopol versato a pioggia, lasciati idratare il tempo necessario e uniti. Estratti, allantoina, jaluronato e pantenolo vanno inseriti uno alla volta, mescolando perfettamente prima dell’aggiunta successiva.
Ho scaldato leggermente gli oli non termolabili e ci ho sciolto il Q10 (attenzione, per essere sciolto l’olio deve risultare limpido). A freddo uniti i restanti oli e gli emulsionanti.
Ho versato a filo la fase oleosa su quella acquosa frullando.
Il sodio lattato smonta parecchio, versatelo goccia a goccia e mescolate, se vedete che liquefa troppo l’emulsione smettete. Comunque si può omettere, non è indispensabile, in quel caso usate 0.30 di carbopol.
Per ultimi i liposomi, non vanno mai frullati, pena rovinarli.

Ho profumato entrambe le creme con una fragranza simile a Mademoiselle (Chanel), pimpata da una goccia di olio essenziale di rosa.

Spero vi piacciano, le creme a freddo sono estremamente semplici da fare, basta accuratezza nel dosaggio e preparazione e fa tutto il mixer :D

Alla prossima ^_^

Crema fluida idratante

Il balsamo sotto la doccia postato a Natale è un incrocio tra questa0 e il balsamo sotto la doccia della ricetta originale.
L’ho un po’ stravolta, non mi interessava tanto la parte lenitiva quanto quella idratante. Il sodio lattato è fondamentale, senza la crema non addensa (non che si separa, ma rimane molto più liquida e si mantiene solo l’emollienza).
Con pelle normale/secca si asciuga subito, su pelle grassa ci impiega un minuto in più. Non fa scia, si stende bene e ha una consistenza tra il liquido e il denso perfetta per un dispenser (magari uno meno sfigato di quello in foto).
Le foto che vedete sono scattate in due momenti, questa crema ce la beviamo, quindi l’ho già rifatta diverse volte.

cremafluida2

Fase A
Acqua a 100
Glicerina 4
Gomma xanthana 0.2
Allantoina 0.2
Fase B
Ottildodecanolo 1
Caprylico Caprico trigliceride 1
Cetiol sensoft 1
Olio di riso 2
Olio di macadamia 1
Olio di cacao 2
Tocoferolo 1
Burro di karitè 0,5
Metilglucosio sesquistearato 3
alcool cetilstearilico 0.7
Fase C
Dryflo 0.3
Oleolito camomilla in olio di riso 2
Sodio lattato 60% 4
Pantenolo 1.5
Acquashuttle 2
Sodio jaluronato 1% 4
Niacinamide 1
Phenonip 0.5

cremafluida

Preparo il gel e lo lascio riposare una notte.
Porto le fasi a temperatura e verso B in A in due battute. Al raggiungimento dei 40° aggiungo dryflo stemperato benissimo nell’oleolito, sodio lattato e i restanti attivi, frullando e mescolando dopo ogni aggiunta.
Per ultima la niacinamide, controllando il ph e portandolo a 6 con poche gocce di soluzione di soda.
Prima di inserire questa sostanza va sempre corretto il ph, che deve stare tra un range di 5 e 7, per evitare sviluppi acido nicotinico, irritante con crema rovinata irrimediabilmente.

Questa crema mi piace tantissimo, non ho inserito la fragranza in ricetta, questa è al cocco, ma è stata profumata anche con rosa/vaniglia, fico, vaniglia/zucchero filato, neroli, l’ultima che ho fatto l’ho lasciata metà senza fragranza per poterla profumare una volta invasettata.

Spero vi piaccia e ve la consiglio caldamente, è perfetta come crema post palestra o quando si è di fretta, sicuramente ne rifarò litri per la prossima estate ^_^

Alla prossima