Atollo 13 – Docciascrub

Questo era uno dei prodotti che avevo in lista da provare da un po’. Sono riuscita a prenderlo e all’uso l’originale mi ha dato qualche problema. Il mio non era densissimo, mezzo dito di docciaschiuma sopra e il sale sotto, sicuramente meno delle duemila foto che ho visto su Google.

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Ho ovviato alla liquidità aggiungendo sale fino ad ottenere una consistenza densa, da quel momento ci siamo pacificati. Non essendo veramente un gel basta comunque mezza goccia d’acqua a ricreare la pozza malefica in superficie.
Ecco quindi la ricetta rivisitata da me, un po’ più dolce, tamponata e in gel.

Acqua a 100
Glicerina 7
Gomma xantana normale 0.5
SLES 20
Lauryl glucoside 5
Sodium Cocoamphoacetate 5
Cocamidopropyl betaine 7
Colorante blu in gel 3gtt
Profumazione: 2 (Mimosa/neroli/violetta/limone)
Sale qb

Ricetta bruta per chi non spignatta: due cucchiai di detergente, sale a densità desiderata. Ne ho fatta una microdose con un cucchiaino di Regina di Rose e AWWW.

Come si fa?

Ho disperso la gomma nella glicerina e ci ho versato sopra l’acqua, mescolando per formare il gel. Ho unito i tensioattivi, uno alla volta mescolando, frullando dopo l’aggiunta della betaina.
Ho colorato e aggiunto il sale, una vagonata di sale, per 100gr di detergente e ottenere una consistenza densa ne ho aggiunto circa mezzo chilo.
Il mix di tensioattivi è una base detergente che uso spesso, di solito aggiungo anche un surgrassante e proteine, in questo caso ho provato ad attenermi il più possibile all’originale. Si può omettere il lauryl (non è presente nell’originale) o sostituirlo con un altro glucoside. Ricalcolate sempre la SAL se cambiate un tensioattivo in ricetta.
Non ho messo conservante vista la percentuale abnorme di sale.

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Cosa ne penso?
Il prodotto è un po’ diverso dall’originale, la consistenza è quella di una pasta gellosa, non fa molta schiuma e scrubba bene a patto di mettere davvero tanto sale. Questa versione non è male se non l’avete mai provato o avete avuto i miei stessi disguidi e non vi disturba abbandonare la fragranza. Se siete fedelissimi alla versione della bottega potreste non trovarvi.
A me non fa impazzire, al pari dell’originale non ho capito quanto debba lavare e quando scrubbare, quindi proprio non mi ci trovo. Non mi secca la pelle in modo disturbante, ma dopo l’uso ho bisogno di una crema idratante. Preferisco di gran lunga Ocean Salt, lo trovo un po’ più delicato.
I consigli d’uso sono quelli standard per gli scrub, non utilizzarlo spesso e usarlo solo su cute integra.

Voi avete mai usato questo prodotto? Come vi siete trovate?

Spero che la ricetta vi sia piaciuta, alla prossima ^_^

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Ocean Salt homemade

Ciao fanciulli ^_^
Oggi vi propongo un altro scrub in crema, dalla realizzazione decisamente facile.
Sapete già del mio amore/odio per Lush, non apprezzo particolarmente il reparto creme e shampoo, ma divento pazza per tutti gli altri prodotti di skin-care.
Tra questi c’è Ocean Salt, che ho avuto modo di provare sotto Natale insieme ad Atollo 13, e li ho trovati scrub discreti, forse un po’ troppo aggressivi per i miei gusti per via del sale, ma comunque sfiziosi e riproducibili. Avevo già letto la versione di Patty, io ho preferito una versione in crema che comprendesse acqua.

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Vi riporto l’inci dell’originale:

Sale marino fino (Sodium chloride), Infuso di pompelmo fresco (Citrus paradisi),Cristalli di Sale Marino (Coarse Sea Salt),Stearic Acid (Stearic Acid), Estratto di lime freschi in vodka (Citrus aurantifolia), Sodium Cocoamphoacetate (Sodium Cocoamphoacetate), Cetearato di glicole (Glycol Cetearate), Triethanolamine (Triethanolamine), Burro di avocado (Persea gratissima), Olio extravergine di cocco (Cocos nucifera), Olio essenziale di lime (Citrus aurantifolia), Essenza assoluta di alga Fucus (Fucus vesiculosus), Essenza assoluta di foglie di violetta (Viola odorata), Glicerina Vegetale (Glycerine), Lanolina (Lanolin), Cetearyl Alcohol (Cetearyl Alcohol), *Limonene (*Limonene), *Linalool (*Linalool), Profumo (Perfume), Colour 42090 (Colour 42090), Propylparabene (Propylparaben)
Fase A
Acqua a 100
Idrolato di pompelmo 20
Glicerina 5
Gomma xantana 0.5
Fase B
Gliceril stearato SE 5
Alcool cetilico 2.5
Burro di avocado 5
Olio di avocado 2
Olio d’oliva 5
Olio di cocco 10
Fase
Sodium Cocoamphoacetate 5
Phenonip 0.5
Profumazione 1 composta da: Oe lime, Oe limone, fragranza violetta
Colorante blu 2gtt
Sale qb (circa mezzo chilo per 100gr di crema finita)

Come si fa?
Ho disperso la xantana nella glicerina e ho formato il gel versandoci sopra acqua e idrolato.
Ho preparato la fase grassa e ho messo entrambe le fasi sul fuoco a bagnomaria. A temperatura giusta per emulsionare ho emulsionato, versando la fase oleosa dentro quella acquosa. Ho mescolato fino a raffreddamento e ho aggiunto il tensioattivo, mescolato e aggiunto la restante fase c.
Ho tenuto a riposo la crema una settimana e ho aggiunto il sale, circa mezzo chilo, per ottenere la consistenza desiderata.

Non vi faccio un focus sugli ingredienti essendo davvero pochi. Questo prodotto è resistito 3 mesi perfettamente, quindi non vorrei che eventuali sostituzioni possano influire sulla riuscita della ricetta. Potete omettere l’idrolato, che non ha funzione oltre quella poetica, profumarlo e colorarlo come volete.
Una versione ancora più basic per chi non spignatta potrebbe essere prendere un cucchiaino di crema gelificata con xantana (o altre gomme che non temono i sali) e aggiungere sale fino alla consistenza desiderata.

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Uso e considerazioni:
È un buon prodotto se vi piacciono gli scrub al sale, lo trovo più delicato del suo compagno Atollo 13 (già spignattato, arriverà presto ^_^). Scrubba in modo deciso, ma non lascia la pelle troppo secca o unta. Non mi ha irritata e non mi ha causato rossori, ma l’ho utilizzato unicamente sulle gambe, sul viso non lo userei mai. Continuo a preferire scrub più delicati, ma con questo non mi sono trovata male. Non lo rifarò una volta terminato, ma è stata una soddisfazione poterlo riprodurre in casa.
Contro ogni previsione non ha perso acqua, non si è sfasciato ed è ancora identico dopo tre mesi.
È diverso rispetto all’originale, nel mio c’è più sale e risulta meno cremoso, ma volendo è possibile abbassarlo o alzarlo a piacere.

Spero che la ricetta vi sia piaciuta, alla prossima ^_^

Scrub in crema al cioccolato

Ciao a tutti!
Come prima ricetta del 2016 ho pensato di proporvi uno scrub in crema molto semplice che sto usando da parecchio tempo con soddisfazione.
Io non apprezzo tantissimo gli scrub zucchero/sale+olio, li faccio quasi solo quando passo tanto tempo fuori casa e devo tagliare sul bagaglio. Con questo siamo su un altro pianeta, la crema è “burrosa” ma non unta, non lascia residui e rende la pelle molto morbida, cosa che mi permette ogni tanto di saltare la crema corpo.
Lo utilizzo quando mi ricordo, più o meno un paio di volte al mese, quasi sempre dopo il bagnoschiuma, massaggiando la pelle umida e risciacquando.
La ricetta è abbastanza rimaneggiabile, si può alzare l’olio a 20 per avere un effetto più emolliente o ridurlo a 10 per un prodotto più secco.

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Fase A
Acqua a 100
Sorbitolo in polvere 2
Glicerina 10
Xanthan normale 0,1
Carbopol Ultrez 30 0,3
Fase B
Metilglucosio Sesquistearato 3
Alcool cetilico 1
Olio di riso 15
Fase C
Pomice in polvere 4
Phenonip 0,5
Profumazione 0.7: Fragranza Dark Chocolate Gracefruit, fragranza Oatmeal, milk and honey Gracefruit, fragranza Vaniglia GlamourCosmetics, olio essenziale di arancio dolce.
Colorante viola in gel 2gtt, colorante blu in gel 1gtt

Come si fa?
Ho versato il carbomer a pioggia su 2/3 di acqua fredda e l’ho messo da parte perché reidratasse, la restante acqua l’ho scaldata per preparare la soluzione di sorbitolo e il gel di xantana, stemperando la gomma nella glicerina e versandoci lentamente l’acqua ancora calda.
Dopo aver unito i due gel ho frullato per omogeneizzarli e ho messo la fase acquosa a bagnomaria con la fase grassa. Quando preparo questo scrub ne faccio parecchio e a bagnomaria il gel non si scalda molto bene, quindi la passo un paio di minuti nel microonde, mescolo, misuro la temperatura e procedo con l’emulsione.
Verso metà della fase grassa nella fase acquosa, mescolo e frullo fino a sbiancamento, rimescolo rapidamente e verso la restante fase grassa, rifrullando e rimescolando.
Tampono la crema con qualche goccia di soluzione di soda caustica, misuro il pH e mescolo la crema con una spatola fino a raffreddamento.
Quando la crema è fredda aggiungo fragranza e conservante, copro il becher dove ho emulsionato con la pellicola trasparente e lo metto a riposo per un paio di giorni, mescolando ogni tanto per eliminare eventuali bolle.

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Ingredienti, sostituzioni e modifiche

Carbopol Ultrez 30: sostituibile con l’Ultrez 21.
Metilglucosio sesquistearato – Alcool cetilico: Per le creme da spalmare utilizzo l’acool cetilico a concentrazioni molto più basse, qua mi piace perché dà una consistenza “burrosa” alla crema. Si può sostituire il sistema emulsionante con un mono-emulsionante (Montanov 68, Olivem 1000 ecc.).
Sorbitolo: ripreso da questa ricetta, si può omettere ma cambia un po’ la sensazione sulla pelle, la crema risulta un po’ meno setosa.
Pomice in polvere: Noccioli vari, ma l’effetto sulla pelle sarà un po’ più spartano e aggressivo. La mia l’ho presa da Gracefruit, è una polvere abbastanza grossolana ma non graffia la pelle come i noccioli. Non vanno bene le sfere di jojoba, non scrubbano quasi nulla.

Spero che la ricetta vi sia piaciuta, alla prossima ^_^

Maschera piedi – Rispetta i Piedoni L*USH

Buongiorno! Una novità per il blog, un post in cui si parla unicamente di piedi.
Eccoci alla maschera di cui avevo anticipato qualche tempo fa su Facebook. Di cosa si tratta? Di un maschera piedi da tenere in posa 15/20 minuti e risciacquare.

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Vi riporto l’inci del prodotto originale

Caolino (Kaolin), Pomice (Pumice), Decotto di fiori di lime ed attaccamani (Citrus aurantifolia and Galium aparine), Pomodori freschi (Lycopersican esculentum), Papaya fresca (Carica papaya), Patate (Solanum tuberosum), Glicerina Vegetale (Glycerine), Gel di bentonite (Bentonite Gel), Olio essenziale di limone (Citrus limonum), Olio essenziale di foglie di cannella (Cinnamomum zeylanicum), Eugenol (Eugenol), Benzyl Benzoate (Benzyl Benzoate), *Limonene (*Limonene), *Linalool (*Linalool), Profumo (Perfume), Methylparaben, Propylparabene (Propylparaben)

Esclusa frutta fresca (dal Lush, please), ho preso spunto dalla glam glow di MissMartina formulata all’incirca allo stesso modo.

Mi sono accorta che l’ossatura è identica, cambiano estratti e poesiole varie (che nel caso della maschera di Martina hanno senso, qua nessuno).
La ricetta che vi ho scritto dura più di sei mesi, di pucciate continuative.

Arriviamo alla ricetta

Caolino 33
Ossido di zinco 8
C – In un becher:
Acqua 22
Cosgard 0,60
Glicerina 5,00
Sospensione di Mg Al silicate al 5% (preconservata) 24,00

Estratto glicolico di rusco 4,00
Estratto glicolico di centella 3.00

Aggiungere:
Pietra pomice 5 o qb (a seconda del grado esfoliazione che volete, per me 5 è l’ideale)
Oe: Limone 10gtt, menta piperita 5gtt, cannella corteccia 2gtt per 200gr. (ATTENZIONE ALLA CANNELLA, UNA GOCCIA BASTA)

Come si fa?
Preparate una sospensione di Magnesium Aluminium Silicate, per non diventare pazze leggere prima questo post. La sospensione è molto facile da fare.
Si prepara la fase acquosa e si mescola alle polveri. Mescolando bene non ho mai avuto bisogno di frullare.

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Come si usa? La spalmo sui piedi, rivesto di pellicola e lascio agire per 10/15 minuti. Ero scettica, ma funziona, i piedi sono freschi, più leggeri e non secchi, come invece mi sarei aspettata. L’effetto scrubbante sui piedi è opinabile, un po’ funziona, ma niente di eccezionale.
Se l’acquistate e volete provare a spignattattarla con questa ricetta andare sul sicuro.

Ingredienti: Gli estratti solo per favorire la circolazione, olio essenziale di menta per raffreddare e ossido di zinco per lenire.

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Con 200 gr riempite un vasetto nero e ve ne rimane in quantitativo per un paio di applicazioni. Il barattolo che vedete in foto è durato circa 3 mesi. Vista la presenza di oli essenziali ed estratti Sconsiglio di usarla se avete vesciche o i piedi con ferite aperte.

A breve altri prodotti per i piedi: creme, polverine, sali e tanto altro!
Spero che la ricetta vi siano piaciute, alla prossima ^_^

Scrubbing day – Sweet cookies

Eccoci a una nuova puntata di Scrubbing day, questa volta ve ne propongo uno il cui odore ricorda i biscotti.
Dopo aver ordinato una decina di fragranze su questo sito mi sto sbizzarrendo con i profumi e sto facendo più scrub di quelli che dovrei, una volta alla settimana invece che ogni due, credo che mi passerà presto e tornerò a farlo quando mi ricordo.
Apro una parentesi su Centro Aloe, non è una recensione perché un ordine non fa statistica, mi sono trovata molto bene sia per i prezzi che come tempi di spedizione. Credo ne valga la pena solo per provare qualche fragranza o per prodotti finiti, le restanti materie prime sono abbastanza esose. Se e quando riordinerò scriverò un giudizio di senso compiuto.
Vado un po’ controcorrente sulle fragranze, piacciono praticamente a tutti, ma con questo ordine ho preso atto che non mi fanno impazzire. Ho ripreso Orange Blossom e Oatmeal Milk & Honey che consiglierei fino alla morte, le altre mi hanno lasciato un po’ meh. Tra collettivi e ordine ne avrò quasi una trentina (che forse sono un po’ troppe :D), non sono orrorifiche come quelle di Manske, ma tante sono molto simili tra loro. Trovo molto meglio quelle di Glamour, non ha una selezione vastissima ma sono quasi tutte buone e non ci si trova in mano doppioni.

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La ricetta è semplicissima, come le altre della serie

Zucchero di canna 1 cucchiaio
Zucchero bianco 3 cucchiai
Estratto alcoolico di vaniglia mezzo cucchiaino
Olio d’oliva 1/2 cucchiaio
Fragranza French Vanilla 2 gtt, fragranza Cupcake 1gtt, fragranza cioccolato GlamourCosmetics 1gtt

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Si mescola tutto ed è pronto.
L’estratto di vaniglia mi è stato spedito dall’Inghilterra, è abbastanza superfluo e non profuma tantissimo. Se lo volete molto profumato vi consiglio di usare una fragranza o un estratto alimentare. Lo scrub è da fare e usare, l’estratto è alcoolico, quindi bagnando lo zucchero rischiate di trovare i sassi.
Non credo servano le istruzioni per il settordicesimo scrub pubblicato, se si usano solo olio, zucchero e fragranza si conserva anche per due/tre volte, dopo un po’ di tempo tende ad impaccarsi, io di solito ne faccio un barattolo che mi basta per due applicazioni. Con queste dosi non risulta unto, basta mescolarlo prima di usarlo per evitare che l’olio si depositi sul fondo del barattolo.

Spero che questa ricetta vi sia piaciuta, alla prossima ^_^

Scrubbing day – Scrub mandorle e caffè

Eccoci a una rubrica bruscamente interrotta prima dell’estate: lo scrubbing day.
Da cosa riprendo? Un evergreen, lo scrub al caffè.

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Era già comparso sul blog, ma questa volta niente fondi bagnati, o residui per l’umido, prendiamo il caffè macinato e lo usiamo tale e quale, solo per profumare.
Ne bastano due cucchiaini per una dose, meno di quello che usereste per una tazza, non ha nessuna funzione al di fuori di scrubbare molto gentilmente e profumare in modo meraviglioso.

La ricetta:

Caffè già macinato 2 cucchiaini
Farina di mandorle 2 cucchiaini
Zucchero di canna 4 cucchiaini
Zucchero semolato bianco 4 cucchiaini
Oleolito di caffè in riso 1 cucchiaio
Fragranza Oatmeal, Milk And Honey 5gtt

Ho usato il canna per avere uno scrub un po’ più “energico” sulle gambe, ma nulla vieta di usare solo zucchero normale. Il canna migliore è quello semi-lavorato, in cristalli leggermente più fini di quello da bar (che a volte esce direttamente a tronchetti).

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Ho utilizzato un oleolito al caffè, ricetta classica, digestione a temperatura ambiente per due mesi, filtrato. Se non avete l’oleolito potete sostituire con olio d’oliva o di riso. Ho messo poco olio, lo preferisco più “sbriciolone” che unto, ma essendo una ricetta semplicissima potete utilizzare i quantitativi che preferite.
Se eccedete con l’olio basterà una goccia di bagnoschiuma per farlo sembrare meno unto, ma in quel caso l’intero prodotto andrà utilizzato o si formerà una crosta di zucchero da picconare dal contenitore.
La fragranza è opzionale, trovo che il caffè si abbini bene a pochissimi profumi, vanigliati e dolci.

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Che proprietà ha l’oleolito? Nessuna. Ma ha un buonissimo odore. Non sperate quindi abbia proprietà drenanti o eccitanti, la caffeina è un composto idrosolubile e in quest’olio non dovrebbe essercene traccia.

Spero che la bis-ricetta vi sia piaciuta, alla prossima!

Imburrami – Burri solidi da massaggio, lavanti, scrubbanti

Una delle cose che mi piacciono di più delle inutilità Lush sono i burrini da massaggio, o da bagno, o scrubbanti o…
Insomma ho cercato di rifarli tutti, reperendo qua e la ricette.

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Burri solidi da massaggio

1. Ricetta base
60% cacao
40% karitè
Ricetta più compatta
55% cacao
40% karitè
5% cera d’api

Le faccio con soddisfazione da anni, la seconda è sicuramente più adatta all’uso estivo.
Attenzione a lasciarli vicino a una fonte di calore (basta anche la luce di una lampadina), diventano morbidissimi.
Basta sfregarli brevemente tra le mani e creano un olio profumato da massaggio, che si assorbe in pochi minuti.

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2. Burri solidi sotto la doccia
Olivem1000 15
Burro di cacao 30
Burro di karité 30
Acido stearico 15
Olio di riso 10

Cosa sono? Un’invenzione di Patty molto carina che unisce l’idea del burro solido alla crema.
Aggiungendo una quota di emulsionanti al mix di burri si ottiene una cremina morbida emolliente che può andare a sostituire la crema post bagno.
Io li passo sul corpo prima di uscire dalla vasca e sciacquo il prodotto in eccesso, in questo modo non rimangono residui oleosi che andrebbero a sporcare l’asciugamano.
Si usano tassativamente sotto l’acqua calda.

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Da questa versione credo sia nato il burrino lavante (3), sempre da utilizzare sotto l’acqua calda.

Burro di karitè 32.5
Burro di cacao 35
Olio di riso 10
Olivem 1000 15
Acido Stearico 10
Sodium Coco Sulfate in polvere 7.5

La ricetta originale prevedeva il doppio del tensioattivo (Sls), ma il sodium coco sulfate è veramente aggressivo, avevo provato una prima versione mantenendo le dosi della ricetta originali, ma seccava moltissimo le mani, quindi ho deciso di abbassarlo drasticamente.
Utilizzato sotto l’acqua calda forma una morbida cremina lavante (decisamente lavante), sono molto simpatici, ma forse per l’aggressività del tensioattivo, dopo averli utilizzati sento la necessità di una crema.
Li uso come simil sapone mani o per le docce veloci.

5. Burrini da vasca da bagno

Versione un po’ più economica (e invernale) dei fondenti da vasca Lush, se ne stacca un pezzo si lascia sciogliere nella vasca calda, rilasciano, profumo, fiori ecc. Vi avverto che sporcano tantissimo e ungono in modo indegno, ma trovo molto rilassante usarli dopo una giornata pesante e l’eccesso di unto si elimina tranquillamente con un docciacrema.

Burro di cacao 50
Olio di cocco 30
Burro di karitè 15
Cera d’api 5
Fiori di camomilla, lavanda, calendula.

Questa versione va tenuta in frigo, è molto morbida, in inverno si mantiene bene anche fuori frigo, ma in estate si liqueferà sicuramente.

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4. Burrino scrubbante piedi

Questa ricetta arriva direttamente dal forum di Lola, nessuna modifica a parte il mentolo, che odio sui piedi

burro di cacao 60
burro di karitè 20
olio di cocco 10
polvere di pietra pomice qb
sale fino qb

In questo caso ho messo polveri qb, perché le ho aggiunte ad occhio per averlo “decisamente” scrubbante. Anche questo si usa a piedi umidi, scrubba bene e, nonostante l’olio di cocco, è molto “solido”, si può maneggiare per qualche minuto senza che si sciolga in mano.

Per tutti i burri che vedete vale la stessa ricetta, si sciolgono i grassi a bagnomaria e si aggiungono eventuali coloranti, fiori, miche luccicanti (poche) ecc.
Si profumano ancora caldi, io preparo la dose per 2/3 burrini e li profumo e coloro direttamente negli stampi.

Profumazioni e colori utilizzati: ci sono andata un po’ pesante e sembrano quasi profumini, ma li utilizzo quasi tutti sotto la doccia e l’odore si fissa poco facilmente. Se li volete più delicati e meno “invadenti” abbassate leggermente il quantitativo di profumazione

Stampini da muffin bianchi per 40gr di prodotto: fragranza neroli Gc 5gtt, fragranza Dark Chocolate Gf 2gtt, mica marrone una puntina per decorazione sul fondo.
Rettangolo rosa per 55gr di prodotto: Fragranza vaniglia GC 5gtt, Fragranza Neroli 2gtt, Oe arancio dolce 3gtt, Oe Bergamotto 2gtt, Oe Mandarino rosso 1gtt, mica rosa per decorare la base, mica d’orata per la colorazione del rettangolo, brillantini da make-up argento 1 punta.
Rettangolo viola per 55gr di prodotto: Fragranza My Karma 10gtt, Oe arancio dolce 3gtt, Oe cannella sporcatura (punta di uno stuzzicadenti intinto nell’Oe), mica viola scuro sporcatura per il fondo, D&C Red 33 Al lake punta di uno stuzzicadenti per la base.
Cuore gigante viola e bianco per 120gr di prodotto: Fragranza Chocolate Truffle Gf 10gtt, Fragranza Dark Chocolate Gf 3gtt, Fragranza HoneyWash Manske 2gtt, Fragranza Vaniglia 3gtt, Oe arancio amaro 2gtt, Oe Neroli 5gtt. Mica argento e viola per sporcatura base, D & C Red 33 Al lake sporcatura per metà cuore
Cuori lavanti rosa per 55gr di prodotto: Fragranza My Karma 10gtt, Oe arancio amaro 3gtt, Oe cannella 1gtt, D & C Red 28 Al lake sporcatura per la colorare.
Cilindro scrubbante verde per 55gr di prodotto escluse polveri: Oe petitgrain citronnier 5gtt, Oe limone 3gtt, fragranza Vaniglia GC 2gtt, ossido verde sporcatura per colorare.
Rettangolo con lavanda per 50gr di prodotto: Oe lavanda 3 tipi (non ricordo quali tutti Hermitage Oils) tot. 10gtt, fiori di lavanda qb.

Spero che questa serie di burrini vi sia piaciuta, vi piace come prototipo di prodotto e avete mai provato a riprodurne uno?

Alla prossima!

Scrub condizionante al Frangipani

Buondì giovani!
Due post così ravvicinati, un miracolo! Invece no, ho ripreso possesso di tutto quello che mi serve a spignattare e posso finalmente far ripartire il blog, indegnamente fermo da mesi.

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La ricetta di oggi è uno scrub in crema un po’ particolare, nel senso che è un balsamo con aggiunta di perle scrubbanti.
Il prodotto è molto semplice, ma anche scenografico per via delle perle di jojoba azzurre (non fate affidamento solo su quelle, ne servirebbero tantissime e io le ho utilizzate quasi solo per decorazione)

Fase A
Cetearyl Alcohol and Behentrimonium Methosulfate (Btms) 7
Olio di riso 10
Olio di girasole 5
Olio di nocciolo di mandorla 5
Fase B
Acqua a 100
Miele 5
Fase C
Phenonip 0.5
Fragranza Frangipani (GC)
Perle di jojoba qb
Polvere di nocciolo di albicocca qb

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Si procede come un balsamo normale, si versa la fase acquosa in quella oleosa.
Portatelo a pH 5.5, tenderà un po’ a ricottare, ma si riprende frullando.
Si aspetta il raffreddamento e si aggiungono le polveri scrubbanti fino a densità desiderata. Io sono andata ad occhio e ne ho messe parecchie.

Si massaggia, si lascia agire e si sciacqua. Dopo questo prodotto non sento la necessità di una crema (condizionanti).
Non ho voluto usare oli pregiati o attivi, è uno scrub. Lo sto usando una volta ogni 2/3 settimane da tre mesi, per ora si comporta bene.

Spero che questa ricetta vi sia piaciuta, e voi che prodotti usare per lo scrub?

Alla prossima!

Anticellulite e ritenzione idrica, prodotti e consigli

Ci ho messo molto a scrivere questo post, non è un argomento semplice e ha richiesto una ricerca più approfondita rispetto al solito. Avviso anche che tutti i prodotti descritti su questo post non sono adatti a donne in gravidanza.

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Non esistono anti-cellulite che risolveranno alla radice il problema, il cosmetico e il massaggio possono aiutare la circolazione, rendere la pelle più elastica, ma non chiedetegli di fare di più, di snellirvi o farvi sparire completamente ogni imperfezione, perché non possono.
Esistono attivi lipolitici, ma generalmente funzionano poco e non sono risolutivi se non accompagnati da uno stile di vita sano e da massaggi.
La cosa più semplice per mitigare i danni è cercare in tutti i modi di limitare la ritenzione idrica, mangiando bene tutto l’anno, praticare attività fisica e, se possibile, fare qualche massaggio da personale qualificato se la situazione lo richiede.
Non credete ai claim miracolosi, o è fuffa o sono pericolosi. Gli spot che pubblicizzano questa fascia di prodotti solitamente sono agghiaccianti, la cellulite non è una malattia e non esistono cosmetici che vi faranno perdere n centimetri in x settimane.
Non credo sia sano fissarsi troppo, è un inestetismo che abbiamo più o meno tutte e con cui, personalmente, convivo abbastanza bene.

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Questi sono i prodotti che sto utilizzando da diversi mesi a per aiutarmi a contrastare ritenzione idrica e gonfiore. Non credo di avere la cellulite, piuttosto un accumulo di liquidi e sto cercando di agire su quel fronte.

Thalasso Scrub

Lo faccio su pelle umida con sali del Mar Morto o sale normale grosso e fino, serve a rimuovere le cellule morte e i residui di altri prodotti. Il trattamento è molto aggressivo, fatelo solo dove ne sentite la necessità, per altre zone vi consiglio di usare lo zucchero o qualcosa di più delicato.
Va bene solo per vita, cosce, glutei, ginocchia e polpacci. Mai più di una volta a settimana.
Tenete a nota che il thalasso scrub serve solo a scrubbare, è un prodotto a risciacquo, non ha altri vantaggi miracolosi.

300gr di sali del Mar morto
200gr di sale fino
olio di riso 8 cucchiai
olio d’oliva 5 cucchiai
olio di macadamia 3 cucchiai
olio di avocado non raffinato 2 cucchiai
tocoferolo 1 cucchiaino
Oe limone 3 gtt
Oe rosmarino 3 gtt
Oe menta 3 gtt

E’ possibile farsi una versione più realista e meno poetica che prevede solo sale/olio, il mix di oli è solo marketing. Gli oli essenziali sono solo per profumare, quindi assolutamente evitabili. I sali del Mar Morto vabè, sono la cosa più inutile presente sul pluvio, io ho ancora una confezione di Aroma-Zone comprata tre anni fa, che mi guarda e non credo riuscirò a finire entro il 2020.

Edit 2016: Ho aggiunto alla ricetta un po’ di tocoferolo, ai tempi avevo fatto quasi mezzo chilo di scrub e dopo tre/quattro mesi l’olio era irrancidito. Se usate oli non raffinati vi consiglio di farne poco e aggiungere un po’ di antiossidante.

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Mescolate lo scrub con un cucchiaio di legno prima di utilizzarlo, il sale tende a depositarsi in fondo, prendete una parte di questa pappetta, e massaggiatela sulle zone interessate con movimenti delicati e circolari, risciacquate e tamponate. Rimarrete un po’ unte, infatti è una tipologia che non mi piace particolarmente, ma ultimamente ci sto venendo a patti. Se vi tedia l’untuosità lavatevi con un po’ di detergente e via.
Evitate di fare i fanghi dopo un trattamento del genere o vi andranno a fuoco le gambe.

Fanghi alle alghe

La ricetta è in parte presa da quella della Patty, io li facevo senza gelificare e senza le alghe in polvere. Ho iniziato in inverno, quindi posso parlarvi di un ciclo piuttosto lungo e se volete vedere qualche risultato vanno utilizzati almeno un paio di mesi.

Acqua a 100
Xantana 0.5
Glicerina 8
Phenonip 0.5
Caffeina 0.5
Sale a soluzione satura
Estratto glicolico di Fucus (Fucus Vesiculosus rapporto ED 2/1) 3
Estratto glicolico di Edera (Hedera Helix rapporto ED 2/1) 1.5
Estratto glicolico di Centella 2.5 (rapporto ED 2/1)
Estratto secco di Rusco 2 (titolato ruscogenina 5%)
Estratto glicolico di vite rossa (Vitis Vinifera E/D 2/1) 2
Argilla verde 30
Argilla bianca 10
Laminaria digitata micronizzata 5
Ascophyllum nodosum micronizzata 5
OE cipresso (Cupressus sempervirens) 0.5
OE rosmarino (Rosmarinus officinalis à Camphre) 0.5
OE menta (Mentha arvensis) 3gtt
OE limone (Citrus limonum) 3gtt
OE Lavanda (Lavendula angustifolia) 3gtt

Scaldate l’acqua e versatevi a pioggia la caffeina, mescolando e aspettando che si sciolga. Ad acqua completamente fredda ho aggiunto sale fino a saturare la soluzione, ne serve veramente pochissimo. Nel mentre stemperare la xantana nella glicerina e formate il gel versandoci sopra l’acqua lentamente. Aggiungete estratti, conservante e oli essenziali.
Pesate argille e alghe e versateci sopra il gel lentamente, mescolando con un cucchiaio di legno. Se vi sembra troppo liquida non aggiungete altra argilla, con il tempo tende a rapprendersi.
Tenderanno ad essere grumosi, io li frullo per renderli più lisci. Quelli che vedete in foto li ho rifatti ieri, si vede ancora qualche bolla, ma spariranno mescolandoli e con l’uso.
Potrebbero separarsi leggermente con il tempo, mescolateli con un cucchiaio di legno e tornano utilizzabili.

Edit 2016: consiglio di farli senza sale, li rende un po’ meno aggressivi e seccano meno la pelle. Ho provato sia la versione con che la versione senza e mi trovo decisamente meglio con quest’ultima.

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Li inizio generalmente il giorno dopo lo scrub, su pancia e glutei e gambe, uso la pellicola per proteggere me e indumenti, li tengo in posa 30 minuti e li risciacquo con acqua tiepida.
Il primo mese li facevo 3 volte a settimana, ora una/due e mi sono mantenuta costante per circa tre mesi. Tra estratti e oli essenziali sono una bomba, non vi consiglio di farli per cicli lunghi, due o tre mesi dovrebbero essere sufficienti.
Vi avverto che per colpa delle alghe puzzano da morire, a contatto con la pelle rilasciano un odore di porto tremendo. Dal barattolo non si sente (quasi) nulla.
Attenzione a non sporcare i vestiti o si fissa l’odore e servono parecchi lavaggi prima di mandarlo via.

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Non si asciugano nel barattolo, si possono spalmare in uno strato abbastanza sottile e hanno la resa sensoriale dei fanghi professionali. Per chi non avesse voglia, o semplicemente non si fidasse a farli in casa, i fanghi Geomar sono un’ottima alternativa, costano poco e funzionano egregiamente. Sono un po’ più irritanti rispetto a questa versione, leggermente più rubefacenti. Profumano molto appena stesi, ma puzzano allo stesso modo dopo qualche minuto di posa.
Come tutti i prodotti specifici ad azione “urto”, valutate bene se avete qualche allergia agli estratti o se mal tollerate gli oli essenziali, che in questo caso sono molti e in quantità rivelante.
Se avete problemi di tiroide evitate il fucus e le alghe, se avete qualche dubbio prima di farli consultatevi con il medico.
Dopo i fanghi tendo a non utilizzare altri anti-cellulite, mi sembra un carico eccessivo di estratti, uso un latte lenitivo leggero d’estate e una crema più pesante in inverno.
Se usate un prodotto commerciale molto rubefacente evitate di spalmarvi subito dopo una crema che a sua volta contenga attivi o oli che arrossano, aspettate il giorno dopo e valutate anche come rispondete alla combinazione di prodotti.

Crema fluida drenante rinfrescante

Acqua a 100
Glicerina 2
Allantoina 0.2
Gomma xantana 0.2
Carbopol ultrez 21 0.20
Caffeina 1.5
Coco caprylate 1.5
Cera jojoba 1.5
Olio di riso 1.50
Olio di macadamia 1.50
Olio di cacao 0.5
Tocoferile acetato 1
Burro di Sal 0.5
Burro di karitè 0.3
Metilglucosio sequistearato 2
Poligliceril-3-metilglucosio distearato 1
Cetilico 0.5
Mentolo 1 in
Ethylhexyl stearate 2.50
Estratto glicolico edera (Hedera Helix rapporto ED 2/1) 2
Estratto glicolico fucus (Fucus Vesiculosus rapporto ED 2/1) 3
Estratto glicolico centella asiatica (rapporto ED 2/1) 2.5
Estratto glicolico vite rossa (Vitis Vinifera E/D 2/1) 2
Estratto secco rusco (titolato ruscogenina 5%) 1 sciolto in 3 acqua
Sodio jaluronato sol 1.5% 3
Pantenolo 0.5
Fitosomi di escina 1.5 sciolti in 3 gr d’acqua
Oe menta (Mentha arvensis) 3gtt
Oe limone (Citrus limonum) 3gtt
Oe cipresso (Cupressus sempervirens) 5gtt
Oe rosmarino (Rosmarinus officinalis L. camphoriferum) 5gtt
Liposomi snellenti 2
(inci aqua, glycerin, sorbitol, laminaria digitata extract, hedera helix (ivy) leaf extract, lecithin, propylene glycol, caffeine, xanthan gum, phenoxyethanol, caprylyl glycol, disodium edta, glyceryl caprylate)
Phenonip 0.5

Questa crema è un po’ laboriosa e va fatta con cura, la fase c è abbondante e gli estratti smontano, quindi prestate attenzione ai tempi e ai modi di lavorazione o rischiate si separi.
Scaldo l’acqua e sciolgo la caffeina, mescolando. A intiepidimento divido l’acqua 2/3 per il carbomer, 1/3 per il gel di xantana (predispersa con l’allantoina nella glicerina).
Il gel di xantana deve venire bene, quindi perdeteci tempo e inserite l’acqua poco alla volta, mescolando e lasciando idratare bene la gomma.
Unisco i due gel e preparo la fase grassa, porto a temperatura entrambe le fasi e verso in due fasi la fase oleosa in quella acquosa, mescolando e frullando.
Tampono e porto a pH 6.
Sciolgo il mentolo nell’olio, questa operazione richiede tempo, va pestato bene e mescolato. L’alternativa rapida è scioglierlo negli estratti glicolici (a cui ho pensato successivamente -.-) o in alcool. Aggiungo alla crema tiepida e frullo brevemente.
Sciolgo l’estratto secco nell’acqua e aggiungo lo jaluronato, quando la soluzione è completamente trasparente la aggiungo alla crema. Idem per i fitosomi.
Successivamente inserisco gli estratti glicolici, molto lentamente, la crema si smollerà molto. Ho usato il carbomer perché l’effetto è diverso rispetto al gel di sola xantana, sembra una scemenza, ma il prodotto finale è molto meno blobboso e più setoso. Ho preso spunto da qui.
Aggiungo oli essenziali e pantenolo e rifrullo per riportare la crema a una densità accettabile.
Finisco con liposomi e conservante.

Quando frullate la crema non stateci minuti, bastano piccole frullatine seguite a mescolate, questo permette di inglobare meno bolle e di emulsionare meglio. Mescolare è importantissimo, oltre ad eliminare parte delle bolle, rende la crema più uniforme e meno budinosa.

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La crema è fluida, si lascia spalmare qualche minuto permettendo un minimo di massaggio ma non fa nessuna scia bianca.
La uso la sera, dopo la doccia, l’odore è caratteristico, a ma piace molto e ricorda i prodotti anti-cellulite in commercio. .
La uso a periodi, un paio di mesi e interrompo per un paio di settimane e mai dopo i fanghi.
In inverno la facevo un po’ più corposa e senza il mentolo.
Il mentolo si può omettere, è una sostanza abbastanza irritante, alla percentuale a cui l’ho inserito non fa effetto gelo, rinfresca sostenuto dall’olio di menta.

Attivi

Caffeina: ha proprietà lipolitiche e stimola il drenaggio, ad alcuni può dare fastidio ma 1.5 dovrebbe essere un dosaggio tranquillo.
Escina: ha azione antiedemigena, contrastando la ritenzione dei liquidi. Riduce il gonfiore e la dilatazione eccessiva dei capillari, favorendo la microcircolazione.
Fucus: alga bruna, remineralizzante e tireostimolante grazie all’alto contenuto di iodio. Da evitare in caso di problemi alla tiroide.
Edera: antiedemigena, riduce la ritenzione idrica e tende a liquefare il sangue. Da evitare se si soffre di fragilità capillare o si rischiano capillari rotti e lividi.
Vite Rossa: Ricca di flavonoidi ed antocianosidi, aiuta a rafforzare i capillari.
Centella e rusco: Proteggono i vasi sanguigni e aiutano la microcircolazione.
Mentolo: rinfrescante.
Oe rosmarino officinale: rubefacente e stimolante della circolazione
Oe cipresso: attività flebotonica, rubefacente
Liposomi snellenti: non c’è molto da dire, stessi attivi della crema, solo in forma di liposoma, quindi dovrebbero penetrare più in profondità. Si possono omettere.

Per altre info varie ed eventuali vi rimando a:

Caffeina
Rusco, centella asiatica, vite rossa, fucus
Oli essenziali #1
Oli essenziali #2
La bufala dei cosmetici anti-cellulite
Cellulite, luoghi comuni, assurdità e possibili rimedi
La bufala di sciogliere i grassi

Spero di essere stata il più chiara possibile e che le ricette vi siano piaciute, alla prossima ^_^

Skincare – Scrub e poesiole

Bentrovati!

Sono stata parecchio assente causa guasto irrecuperabile al pc, che mi ha tenuta lontana dal blog per un mese (o più).

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Riparto un po’ sottotono, con quattro ricette abbastastanza senplici. Scrub e detergenza sul filone Lush, prendendo a man bassa dalla rete. Ho provato a riprodurre MaiSenza e Fun, con discreti risultati, un peeling viso al mirtillo e olio di zucca e uno scrub semplicissimo zucchero, sale e semi di lino.

Il primo scrub viso semi-ricettato l’ho fatto qualche tempo fa, per fortuna mia e vostra mai pubblicato, era la copia di quello spiezia alla camomilla. Mi ci trovavo abbastanza bene, se non fosse che mi è stato sconsigliato da diverse persone per possibile sensibilizzazione alle asteraceae. L’ho finito, non sono morta, ma non ho ripetuto l’esperimento.

Con scrub e peeling ho un rapporto di amore/odio, la mia pelle ne ha assolutamente bisogno, ma se eccedo sono amarissimi volatili. Non posso farne più di uno a settimana, meglio ogni dieci giorni, o la pelle si arrossa e mi butta fuori il triplo del sebo.
Avevo il pallino di rifare il MaiSenza da un po’, l’ho provato a Natale in sample e uso sporadicamente lo spignatto. Non ci si avvicina olfattivamente, ma l’effetto sulla pelle è uguale. Lo uso solo quando non mi trucco, per pulire la pelle al mattino o quando necessito di un peeling senza volerne fare uno aggressivo.

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MAISENZA

glicerina 25
amido di mais 40
talco 15
caolino 8
farina fioretto rimacinata 5
acqua 6
cannella in polvere 0.5
fragranze cioccolato e vaniglia gc 0.5
colorante alimentare giallo qb

La ricetta si avvicina in modo in modo imbarazzante a questa e questa. Divagando vi consiglio il blog di Patty, è una ragazza che spignatta da anni, le ricette sono davvero affidabili e lei è molto precisa nelle spiegazioni.

FUN

Come sopra, sono una delle cose più simpatiche della Lush dopo le balistiche (vi amo), volevo rifarlo, non sapevo neanche da che parte iniziare in periodo pre studio tensioattivi e ho ripreso questa ricetta.
È un po’ meno malleabile dell’originale, ma funziona allo stesso modo, se ne stacca un pezzetto e si usa come un normale detergente. Squagliandosi fa una schiumetta morbida e colorata (quello che vedete in foto è stato colorato con il braccino corto, abbondate di colorante, se possibile in gel), per me è un po’ troppo aggressivo, ma una volta ogni tanto si può usare.

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sodium laureth sulfate 20
betaina 8
glicerina 15
coco glucoside e glyceryl oleate 2
talco 35
amido di riso 20
fragranza lampone 10gt fragranza vaniglia 5gt
colorante alimentare rosso qb

Entrambe le ricette si preparano allo stesso modo, si mescola tutto e si impasta, fatti.
Il Fun lo tengo avvolto nella pellicola perché non asciughi troppo, l’altro è riposto nella sua scatolina Lush e ancora non ha dato segni di cedimento/essicazione.
Sono preparazioni carine, soprattutto per chi non spignatta, gli ingredienti facilmente reperibili, sicuramente andranno aggiustate le dosi, mi è capitato di dover mettere più o meno amido rispetto alle ricette che ho postato. Non se sia una cosa dovuta a umidità, sfiga o materie prime di campionature differenti, comunque un grammo o due di talco/glicerina in meno non cambiano la funzionalità. Se vi risultano troppo secchi vi consiglio di non aumentare l’acqua o rischiate di compromettere la conservazione, usate la glicerina.

CREMA ZUCCA E MIRTILLO

Fase A
acqua a 100
glicerina 5
allantoina 0.2
xantana 0.2
carbopol ultrez 30 0.3
sodio jaluronato sol 1% 2
estratto secco di mirtillo 0.5
pantenolo 0.5
Fase B
cera jojoba 0.5
coco caprylate 1
olio di riso 1.5
olio di zucca 2
olio di cumino nero 1
tocoferolo 0.5
lisolecitina 2
phenonip 0.5
fragranza lampone 10gt
Fase C
soluzione di soda per ph 6
microsfere di corindone 10
colorante alimentare rosso qb (senza viene un rosa chiaro tendente al pesca)

Preparo le fasi, per quella acquosa divido l’acqua 1/3 xantana, 2/3 carbomer, che metto a idratare. Sciolgo subito l’estratto nell’acqua per la xantana, a parte stempero la gomma nella glicerina e aggiungo l’acqua poco alla volta. Una volta idratata aggiungo il gel di carbomer non tamponato e i restanti ingredienti.
L’estratto di mirtillo è una pigna nel sedere, potrebbe acidificare molto la soluzione, misurate il pH e se lo trovate sotto a 4 alzatelo prima di aggiungere il carbomer.
Per la fase grassa basta mescolare l’emulsionante agli oli e mescolare. Verso la fase b su a mescolando, un paio di frullatine per emulsionare (frullando tanto la lisolecitina ricotta), tampono con la soluzione di soda e aggiungo le microsfere, solo mescolando. Non serve scaldare nulla, l’emulsione è a freddo.
La uso una volta a settimana, o quando mi ricordo, lascio in posa la maschera 5/10 minuti e la sciacquo massaggiando. Le microsfere fanno uno scrub leggerissimo, usando delicatezza non arrossano o infiammano, cosa strana considerato che per me gli scrub viso sono un po’ tabù.
Tutta la ricetta è abbastanza inutile, ho scelto oli non puzzosi per pelli grasse, estratto di mirtillo antiossidante, ma la preparazione rimane talmente poco sulla pelle che non credo abbia grossi effetti. C’è molta, molta poesia.

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SCRUB CORPO SEMPLICIONE

Le dosi sono un po’ a braccio, volevo una cosa seriamente scrubbante, i semi di lino sono solo un tocco esotico evitabile ^_^

zucchero semolato 50
zucchero di canna 20
sale grosso 20
semi di lino macinati 10
due cucchiai di olio di riso
fragranza vaniglia 10gt OE pompelmo 5gt OE bergamotto 3gt

Si mescola tutto e.. basta. Si conserva fino a irrancidimento dei semi di lino, va conservato al riparo da aria e luce.
Visto che mi secca far cadere un pugnetto di zucchero ovunque tranne dove dovrebbe andare ho preso a gelificarlo. Faccio un gel denso di xantana all’1%, lo mescolo allo sbriciolone e aggiungo un cucchiaio di miele. Un paio di cucchiai per un etto di scrub, lo consumo tutto in una volta, senza nominare diversi santi, e via.
È uguale agli altri settordici scrub già presentati qua sopra, la cosa fantastica di questo è che vi tappa i buchi come nessun’altro e se conservati malamente i semi irrancidiscono in due settimane. Una conquista.
Se volete fare un scrub solo zucchero/sale e olio e odiate uscire dalla doccia sguiscianti e unte aggiungete alla quantità che volete usare una goccia di bagnoschiuma. Consiglio valido anche per prodotti simili in commercio (tipo Saponaria e co.).

Il mio consiglio generico su scrub e gommage è di andarci leggeri, non sovrapporli ad altri trattamenti aggressivi (mai prima o dopo maschere e mai insieme ad acidi, o uno o l’altro). Uno alla settimana, dieci giorni, per me è la cosa migliore.
I prodotti per il viso devono essere particolarmente delicati, i gusci macinati presenti in tanti scrub bio, anche se di grana molto fine, potrebbero graffiare, mi trovo meglio con sfere di polietilene o farine finissime. Ovviamente vanno tenuti lontanissimi dal contorno occhi e dalle zone del viso più delicate.
Mi rendo conto che usando asciugamani, panni in microfibra, dischetti in cotone e lavandomi spesso la maggior parte dell’esfoliazione avviene senza bisogno di ulteriore supporto.

Alla prossima ^_^