Maschera scrub delicata e asciugante al riso e cetriolo

Ciao fanciulli!
Come avevo promesso su Facebook ecco la prima puntata sulle maschere fresche, oggi ve ne proporrò una leggermente asciugante e rinfrescante al riso e al succo di cetriolo.

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È una maschera abbastanza delicata e poco disseccante, credo che possa andare bene per pelli normali, miste o leggermente grasse. Non va bene per pelli molto grasse o molto secche, per le prime potrebbe non essere abbastanza asciugante, le seconde non credo abbiano bisogno di seccare nulla :D .
Se avete la pelle delicatissima o reattiva, che non tollera bene prodotti scrubbanti o siete allergici a uno dei componenti ve la sconsiglio.

Un cucchiaio di amido di riso
Un cucchiaio di farina di riso rimacinata
Un cucchiaio di caolino
Un cucchiaino di glicerina
Un cucchiaio di centrifugato di cetriolo
Qualche goccia di idrolato di rose per allungare
Oe lavanda 1gtt

Farina di riso: la sto usando spesso nelle maschere fresche, se usata in purezza non mi piace, ha una grana un po’ grossa per i miei gusti e la passo sempre al macinacaffè. Rimacinata trovo faccia uno scrub abbastanza delicato da poter essere usato anche ogni settimana. L’effetto è un po’ quello della farina di mandorle, quindi dei detergenti in panetto Lush, per capirci.
Amido di riso: buon filler, lo abbino ogni tanto alle argille quando non voglio un prodotto molto disseccante.
Caolino: sto usando quasi esclusivamente caolino nelle maschere, è molto meno aggressivo dell’argilla verde, che uso solo una volta al mese quando voglio fare una maschera molto asciugante.
Glicerina: omissibile, ma mi piace mettere anche qualcosa di idratante nelle maschere, anche se hanno un altro scopo. Senza glicerina asciugherà un pelo di più la pelle e si asciugherà un po’ prima sul viso.
Centrifugato di cetriolo: molto rinfrescante :D Ho provato diversi vegetali e questo è quello che mi piace di più, il profumo erbaceo è molto gradevole e lascia una bellissima sensazione sul viso. Quando non riesco a centrifugarlo ne grattugio un pezzo piccolo, filtro l’acqua e la aggiungo alla maschera. Se utilizzate in una maschera un succo fresco ricordatevi di usarlo subito, o ossida.
Idrolato di rose: omissibile, lo uso solo per allungare e rendere la maschera un po’ più liquida e spalmabile. Al suo posto si può usare acqua.
Olio essenziale di lavanda: omissibile. L’ho usato perché è uno degli oli con cui mi trovo meglio nelle maschere viso, non arrossa, disinfetta e rinfresca.

Sto usando questa maschera con una certa frequenza dall’anno scorso, soprattutto in estate, è molto rinfrescante e asciuga senza far tirare eccessivamente la pelle dopo averla rimossa.
La spalmo spessa, evitando contorno labbra e occhi, e la tengo in posa fino a quando sento che inizia ad asciugarsi (10/15 minuti).
Prima di rimuoverla spruzzo un po’ di acqua per idratarla nuovamente e la massaggio qualche secondo, i granuli di farina di riso fanno un leggero scrub mentre l’amido e l’argilla puliscono la pelle. Una volta rimossa il viso è pulito, rinfrescato e non tira, infatti se non la faccio di sera spruzzo solo un tonico e non applico un idratante.

Come per tutti gli scrub vale la stessa regola, meno è meglio, pur essendo delicato è meglio usarlo una volta ogni dieci giorni, quindi consiglio questa maschera da alternare ad altre da usare settimanalmente.

Spero che questa prima puntata vi sia piaciuta ^_^ Alla prossima!

Crema lenitiva calendula e liquirizia

Ciao fanciulli!
Le mie abitudini in termini di skin-care stanno cambiando rapidissimamente, fino all’anno scorso non avrei mai pensato di mettermi una crema così pesante sul viso.
Il prodotto in questione è lenitivo e mi è venuto in soccorso tra aprile e maggio con lo sbocciuare di fiorellini ed erbette varie. La mia pelle ha iniziato a fare le bizze, pruriti, rossori, screpolata ai lati del naso, sulle guance, e sul mento. Anche il resto del viso non era proprio il top, in generale la sentivo sofferente e bisognosa.

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Ho sempre preferito prodotti più leggeri, come questa crema, ma ho voluto provare qualcosa di diverso, che lenisse e idratasse maggiormente.
Questa non è una crema leggerissima, io ho la pelle mista/grassa e mi sveglio al mattino leggermente lucida, ma in compenso mi arrosso meno e le zone più irritabili mi sembrano tirare e prudere un po’ meno, sono completamente sparite le screpolature.

Fase A
Acqua a 100
Gomma xantana normale 0.1
Glicerina 3
Allantoina 0.3
Carbopol ultrez 21 0.20
Carbopol ultrez 30 0.10
Fase B
Ethylhexyl stearate 1,5
Coco caprylate 1
Squalano sintetico 0.5
Olio di argan 1.5
Tocoferolo 1
Olio di cacao 1
Cetyl ricinoleate 0.5
Burro di sal 1
Olivem 1000 2
Olivem 700 1.5
Alcool cetilstearilico 50/50 0.5
Fase C1
Olio di cartamo 2
Bisabololo 0.5
Dryflo 0.3
Fase C2
Arginina 0.5
Pantenolo 1
Trimetilglicina 2
Estratto glicolico calendula 2
Estratto glicolico liquirizia 2
Sodio jaluronato alto e basso pm 1.5% 3
Nosense 0.5
Eurol BT (Olea Europaea (Olive) Leaf Extract, Water) 0.3*
Phenonip 0.6
Fase D
Nano-liposomi antioxidant (Q10 e acido lipoico) 3
Fragranza mimosa 3gt

Come l’ho fatta?

Nonostante la lunghezza della formula e le settordici fasi è abbastanza semplice da realizzare.
Per prima cosa ho disperso il Dryflo nell’olio di cartamo e nel bisabololo e ho messo la pappetta da parte.
Successivamente ho preparato la fase acquosa, dividendo 1/3 dell’acqua per il gel di xantana e 2/3 dell’acqua per i due carbomer. Nel becher per il carbomer ho versato a pioggia il 21, aspettato che idratasse e “andasse a fondo” e versato successivamente il 30. Quando entrambi i polimeri si sono idratati ho versato il liquido sul gel di xantana preparato nel solito modo, aggiunto l’allantoina, frullato per omogeneizzare e messo il becher a bagnomaria con la fase oleosa.
Al raggiungimento della temperatura ho emulsionato, versando metà della fase oleosa su quella acquosa, mescolato e frullato fino a sbiancamento, ripetuto finendo di emulsionare i grassi rimasti.
Ho tamponato il carbomer con l’arginina, versata direttamente a pioggia sull’emulsione. Successivamente il pantenolo, lentamente, per non smontare troppo la crema.
Ho mescolato fino a intiepidimento e aggiunto alla crema la pappetta di bisabololo, cartamo e dryflo.
Ho disperso Nosense e trimetilglicina nel gel di sodio jaluronato e negli estratti vegetali e li ho aggiunti insieme al conservante alla crema ormai fredda. Ho frullato per omogeneizzare e per ultimi ho inserito liposomi e fragranza, solo mescolando.

Ingredienti e sostituzioni

Carbopol Ultrez 21/30: se dovete scegliere un solo tipo di carbomer usate il 21
Cascata di grassi: li terrei invariati. Se non ne avete uno sostituitelo con quello più simile.
Olivem 1000/Olivem 700: il secondo non se si trova, eventualmente usate il GC-Derm (o solo l’Olivem 1000) a 3.5, nel primo caso la crema risulterà più idratante, nel secondo un po’ più secca.
Alcool cetilstearilico 50/50: fattore di consistenza. Sostituibile con alcool cetilico alla stessa percentuale, ma cambierà un po’ la spalmata e la crema risulterà più secca.
Olio di cartamo: olio secco dall’alto contenuto di linoleico. Non è speciale, si può anche sostituire con un borragine o un enotera. Se non avete nessuno degli oli citati provate con un canapa.
Bisabololo: lenitivo. Indispensabile.
Dryflo: amido modificato, tampona un po’ l’unto della crema, indispensabile in caso di pelle mista, se ne può fare a meno su una pelle normale.
Arginina: aminoacido riparatore.
Pantenolo: è una forma più stabile dell’acido pantotenico o vitamina B5, idratante, emolliente e lenitivo.
Estratto glicolico calendula e liquirizia: mi piacciono entrambi, ma se dovesse scegliere tra le due andrei di calendula.
Sodio jaluronato: si può usare la soluzione sodio jaluronato ad alto peso molecolare.
Nosense:  è un complesso naturale dal forte potere lenitivo.L’ho provato anche in altri prodotti e vi assicuro che funziona ed è molto utile contro irritazione e prurito.
Eurol BT: estratto di oliva, lenitivo. Non credo si trovi in commercio, omissibile
Trimetilglicina: idratante e umettante.
Nano-liposomi antioxidant: avrei voluto usare liposomi ad hoc, ma non avendoli trovati e utilizzando questa crema anche durante i primi caldi ho pensato di metterci un ingrediente antiossidante. Ovviamente sostituibili da liposomi idratanti o altri lenitivi.

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Come scrivevo sopra la crema è abbastanza pesante per il mio tipo di pelle, si fa sentire e mi fa scomparire immediatamente le screpolature. E’ corposa da barattolo, si spalma bene, non frena e va massaggiata qualche secondo prima di essere assorbita completamente.
Con un uso continuativo ho notato il diminuire del prurito e le zone più secche sono tornate normali. L’ho utilizzata anche come contorno occhi in un momento di disperazione trovandola molto buona.
Non la uso di giorno spesso di giorno perché tende a farmi lucidare, l’unico modo in cui riesco ad usarla è come base al fondotinta minerale, restando un po’ appiccicosa lo fissa bene e non mi lascia la fronte lucida dopo poco tempo.
In questo periodo la sto usando quasi solo come crema da notte, associata ad altri prodotti, una volta finita credo aspetterò i primi freddi per spignattarla.

È un prodotto che mi ha dato e mi sta dando tante soddisfazioni, se cercate una crema lenitiva penso possa fare al caso vostro, rivedendo la cascata credo possa essere formulata anche per una pelle grassa o con molte imperfezioni.

Spero che la ricetta vi sia piaciuta, alla prossima ^_^

Crema detergente Riso e Mango

Ciao! Vi avevo scritto in precedenza che avreste visto il GC-Derm all’opera in altri prodotti, questo è davvero semplice, ma mi piace ed è il latte detergente che sto usando nell’ultimo periodo e che probabilmente abbandonerò solo con l’arrivo dei primi caldi. Caldi veri, non quel maggembre che ci stiamo godendo da qualche settimana :D
Quest’inverno usavo questo, più leggero, infatti finita la gigantesca dose che ho fatto per questa ricetta tornerò a quella formula rimaneggiandola un po’.

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Fase A
Acqua a 100
Glicerina 5
Glicole propilenico 4
Carbopol ultrez 21 0.20
Gomma xantana normale 0.2
Fase B
GC-Derm 3
Alcool cetilico 1.5
Olio di riso 15
Fase C
Phenonip 0.5
Estratto di calendula CO2 0.1
Bisabololo 0.5
Colorante rosso in gel 1gt
Fragranza 0,5 divisa in: Tropicana manske/Vaniglia GC/Neroli GC/Mango GF/OE mandarino

Come si fa?

La realizzazione è semplice, ho diviso l’acqua 1/3 per il gel di xantana predispersa nella glicerina e 2/3 per idratare il carbomer, unito i due gel, aggiunto il glicole propilenico e messo il becher a bagnomaria con la fase grassa.
Quando entrambe le fasi hanno raggiunto la temperatura idonea all’emulsione ho versato la fase grassa dentro quella acquosa in due tempi, frullando e mescolando. Ho spatolato fino a raffreddamento.
Ho controllato il pH e l’ho alzato con un paio di gocce di soluzione di soda.
A emulsione fredda ho aggiunto la fase c, l’estratto di calendula lavorato bene e a lungo nel bisabololo, il conservante e la fragranza.
Nel giro di qualche giorno addensa e diventa una crema da barattolo o tubo, molto lucida.

Ingredienti e sostituzioni:
Sono pochi ingredienti e di base, che dovreste avere tutti.
Mi sono dimenticata l’allantoina, se l’avete vi consiglio di aggiungerla in fase A, è un buon lenitivo dal prezzo contenuto.
Bisabololo: lenitivo, in un latte detergente può fare molto comodo ma non è indispensabile.
Il glicole propilenico si può abbassare o togliere, io ho notato che la differenza tra il metterlo e il non metterlo si sente e il latte strucca meno. Però è pur sempre un solvente e non fa benissimo, quindi non è indispensabile. Se al posto dell’estratto CO2 usate un estratto glicolico abbassate o omettete il glicole propilenico (es. 2 di estratto e 2 di glicolico).
Estratto CO2 calendula: Odi et amo. Lo sto usando in questo genere di prodotto perché funziona ma colora la crema in modo orrido. Non ha un odore fantastico e in più costa abbastanza, se non l’avete omettetelo o sostituitelo con un altro lenitivo.
Il sistema emulsionante si può cambiare, al posto del GC-Derm si può utilizzare l’Olivem 1000 o simili, e al posto del cetilico il cetilstearilico. Volendo si può anche fare una formula standard metilglucosio sesquistearato 3 e cetilico in base alla densità che volete dare alla crema. Considerate che il GC-Derm da prodotti molto “ricchi” quindi sostituendolo potrebbe venire un prodotto più leggero.
Ho inserito il cetilico così alto per avere una crema da barattolo, abbassandolo a 0.5 e senza il carbomer dovrebbe venire un latte molto denso.
Se usate il latte sugli occhi usate un olio che siete sicuri non vi bruci. Io mi trovo bene quasi solo con il riso, altri oli posso usarli a percentuali minori. Si può fare un mix di riso, ottildodecanolo e etilesil stearato, il latte verrà più leggero.
La profumazione che ho scelto è tropicale, prevale il mango ed è davvero molto, molto stucchevole :D Profumatelo come volete, ma con accortezza, non utilizzate OE irritanti e non eccedete con le fragranze, il viso è una zona delicata e gli occhi potrebbero non gradire. In più, per esperienza personale, un prodotto molto profumato dall’uso quasi giornaliero sul viso dopo un po’ annoia e passa la voglia di usarlo.

Con questo latte ci strucco più o meno tutto e bene, fondotinta siliconico, eyeliner e mascara waterproof vengono via, rimane un velo sotto l’occhio che tolgo con l’acqua micellare. Posso lavorarlo un po’ di tempo sugli occhi e non brucia. L’unico mascara che non riesce a struccare e un waterproof Sephora, ma ho difficoltà a struccarlo anche con commerciali e olio. Non strucca bene neanche i Fluidline Mac utilizzati all’interno degli occhi, li scioglie a fatica e vista la zona struccarli non piacevolissimo. Utilizzati come eyeliner invece li rimuove tranquillamente.
Mi ci trovo bene, ma arrivando dall’altro che era praticamente acqua lo sento un po’ pesante, quindi sento la necessità di lavarmi il viso abbastanza rapidamente. Se al posto dei dischetti di cotone uso uno spugnetta la situazione migliora notevolmente e sento la pelle meno appesantita. Ad ogni modo lavo sempre il viso con un detergente dopo averlo utilizzato, se mi trucco utilizzando siliconi e simili uso il detergente Menta e Geranio, se uso un trucco total minerale mi basta il simil Buche de Noel.
Non brucia gli occhi e non li lascia “velati” dopo l’uso, però questo è molto soggettivo.

Visto il caldo alle porte ora lo consiglierei solo a pelli mature, secche o normali, non occlude i pori e non fa uscire roba strana, ma lo trovo molto ricco e quindi adatto a chi ha bisogno di una crema detergente confortevole e “coccolosa”.

E voi che genere di prodotti preferite per struccarvi? Usate qualche latte spignattato?

Spero che questa ricetta vi sia piaciuta, alla prossima!

Atollo 13 – Docciascrub

Questo era uno dei prodotti che avevo in lista da provare da un po’. Sono riuscita a prenderlo e all’uso l’originale mi ha dato qualche problema. Il mio non era densissimo, mezzo dito di docciaschiuma sopra e il sale sotto, sicuramente meno delle duemila foto che ho visto su Google.

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Ho ovviato alla liquidità aggiungendo sale fino ad ottenere una consistenza densa, da quel momento ci siamo pacificati. Non essendo veramente un gel basta comunque mezza goccia d’acqua a ricreare la pozza malefica in superficie.
Ecco quindi la ricetta rivisitata da me, un po’ più dolce, tamponata e in gel.

Acqua a 100
Glicerina 7
Gomma xantana normale 0.5
SLES 20
Lauryl glucoside 5
Sodium Cocoamphoacetate 5
Cocamidopropyl betaine 7
Colorante blu in gel 3gtt
Profumazione: 2 (Mimosa/neroli/violetta/limone)
Sale qb

Ricetta bruta per chi non spignatta: due cucchiai di detergente, sale a densità desiderata. Ne ho fatta una microdose con un cucchiaino di Regina di Rose e AWWW.

Come si fa?

Ho disperso la gomma nella glicerina e ci ho versato sopra l’acqua, mescolando per formare il gel. Ho unito i tensioattivi, uno alla volta mescolando, frullando dopo l’aggiunta della betaina.
Ho colorato e aggiunto il sale, una vagonata di sale, per 100gr di detergente e ottenere una consistenza densa ne ho aggiunto circa mezzo chilo.
Il mix di tensioattivi è una base detergente che uso spesso, di solito aggiungo anche un surgrassante e proteine, in questo caso ho provato ad attenermi il più possibile all’originale. Si può omettere il lauryl (non è presente nell’originale) o sostituirlo con un altro glucoside. Ricalcolate sempre la SAL se cambiate un tensioattivo in ricetta.
Non ho messo conservante vista la percentuale abnorme di sale.

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Cosa ne penso?
Il prodotto è un po’ diverso dall’originale, la consistenza è quella di una pasta gellosa, non fa molta schiuma e scrubba bene a patto di mettere davvero tanto sale. Questa versione non è male se non l’avete mai provato o avete avuto i miei stessi disguidi e non vi disturba abbandonare la fragranza. Se siete fedelissimi alla versione della bottega potreste non trovarvi.
A me non fa impazzire, al pari dell’originale non ho capito quanto debba lavare e quando scrubbare, quindi proprio non mi ci trovo. Non mi secca la pelle in modo disturbante, ma dopo l’uso ho bisogno di una crema idratante. Preferisco di gran lunga Ocean Salt, lo trovo un po’ più delicato.
I consigli d’uso sono quelli standard per gli scrub, non utilizzarlo spesso e usarlo solo su cute integra.

Voi avete mai usato questo prodotto? Come vi siete trovate?

Spero che la ricetta vi sia piaciuta, alla prossima ^_^

SpignatTAG: il TAG per gli spignattatori!

Ciao fanciulli!

Questo post sarà un po’ diverso da quelli che pubblico normalmente, niente formule, sono stata invitata a partecipare a un tag sullo spignatto da Anthea. Di solito non partecipo a tag vari, l’ho fatto in un paio di casi agli albori del blog, quando ancora dovevo trovare una linea. Ma sono davvero felice di partecipare a quello organizzato da Gin de L’angolo di Gin-Consigli di una BioAmica e da Sara di SaryBio, perché posso finalmente sbrodolarmi e scrivere di spignatto senza limitarmi alle formule e ai procedimenti.

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Qual è stato il tuo primo spignatto?
Un oleolito di camomilla, una cosa dalla semplicità imbarazzante. Da cui è nato uno scrub vegetale fatto di oli ed erbe. Prodotto stroncato da Puman di ArcadiaForum perché potenzialmente allergizzante :D
La mia prima emulsione è stata una crema corpo all’urea, liquidissima, dal profumo orrido e dal colore verdino opinabile. Non avevo seguito schede tecniche e avevo letto quattro cose in croce su come si produce una crema. Ça va sans dire.. l’ho usata tre volte e mi sono messa a studiare accantonando quel pastrugno come incidente di percorso.

Di quale spignatto vai più fiera?
Di diversi, quello che metto sul podio è sicuramente il mio siero antiox. È stato il mio primissimo siero ed è stato apprezzato da tanti. Lo rifaccio ancora identico, cambiando saltuariamente il sistema emulsionante. Anche dei fanghi vado parecchio fiera, è uno spignatto abbastanza semplice, ma decisamente funzionale.

Hai mai fallito uno spignatto?
LOL. Tantissimi.. Balsami ricottati, creme separate, profumazioni che mutano nel tempo. Sul blog finisce solo una minima parte dei prodotti che faccio, spesso per pigrizia, a volte per fallimenti clamorosi. A volte non seguo le schede tecniche “per vedere l’effetto che fa”.. ecco, l’effetto di solito è orribile, ma mi serve per capire cosa fare e cosa non fare.

Dove acquisti principalmente le materie prime?
Quasi tutto da Glamour Cosmetics e Vernile. Glicerina, acido lattico, soda e pochissime altre cose in farmacia o dal ferramenta.

Per la tua routine giornaliera utilizzi più prodotti spignattati o acquistati?
Utilizzo quasi solo prodotti homemade. Le uniche cose che non spignatto sono il dentifricio, i profumi e il make-up.

Quale materia prima ti ha dato più problemi nell’utilizzo?
Odio e amore con il sodio lattato. Mi ha sfasciato lo sfasciabile, ma da qualche mese abbiamo fatto amicizia. E il Montanov68, lo odio. Ho finito l’ultima campionatura il mese scorso e non lo riprenderò mai più. Non amo gli acidi e non promuovo sul blog ricette che ne contengono a dosi alte (regolatori di pH sono un discorso a parte).

Qual è la materia prima che ti dà più soddisfazioni?
Tutte e nessuna. Mi da soddisfazione la formula. Amo provare emulsionanti e gelificanti nuovi, ogni tanto riesco a procacciarmi qualche campione non in vendita e li studio.  Ultimamente apprezzo il GC-Derm, le polverine per il soft focus e i vari tipi di silica. AH! Amo gli estratti vegetali per motivi puramente di marketing, alcuni funzionano, altri meh, ma trovo aggiungano sempre un po’ di poesia in più al prodotto.

Qual è l’ultima cosa che hai imparato riguardo lo spignatto?
AEHM quale delle tante? Dopo la lettura di questo post sul forum di Lola sto cercando informazioni riguardo il budinamento delle creme. Sto anche provando a studiare i prodotti viso da uomo, pensavo fosse una cosa semplice, ma mi sta richiedendo più tempo del previsto.

Quali sono le tue youtuber dello spignatto preferite?
Colta in fallo, non seguo canali YT di spignatto.

Qual è stato il tuo ultimo spignatto?
Una BBCream e un rossetto acquoso.

Invito Piccante a partecipare al tag, sono curiosa di leggere le tue risposte ^_^

Sperando che questo post fuori programma vi sia piaciuto vi saluto. Alla prossima!

Balsamo mani alla calendula

Ciao a tutti! Oggi vi propongo la crema mani che sto usando da febbraio. I primi mesi, complice il freddo, l’ho trovata un po’ troppo leggera, l’ho rivalutata in questi primi giorni di caldo, trovandola perfetta per le mie mani, non troppo secche e per nulla sofferenti. Il sistema emulsionante lo riconoscerete, infatti è quello di questa crema corpo, apparsa sul blog qualche settimana fa.

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Fase A
Acqua 100
Glicerina 8
Gomma xantana trasparente 0.2
Carbopol ultrez 21 0.15
Carbopol ultrez 30 0.15
Allantoina 0.3
Fase B
GC-Derm 3.5
Cera candelilla 0.5
Glyceryl stearate SE 0.5
Dicaprylyl Ether 1.5
Cetiol sensoft 0.5
Olio d’oliva 2
Olio di macadamia 2
Caprilico caprico trigliceride 2
Tocoferolo 1
Burro di karitè 1.5
Arginina 1 sciolta in 5gr di acqua sottratti dalla fase a
Fase C1
Abilcare 0.5
Olio di avocado verde 1.5
Dryflo 0.5
Phenonip 0.5
Kiosmetine 0.5
Fase C2
Pantenolo al 75% 1
Estratto glicolico di calendula 4
Sodio jaluronato doppio peso molecolare 1.5% 3
Sk-influx 2
Fragranza te nero Gc 5gtt, Tea rose Gf 2gtt, santaliff 1gttx 400 gr, Bergamotto 1gtt, fragranza fico 1gtt x 400gr, CO2 tiglio 1gtt

Come si fa?

Ho preparato subito la fase C1 disperdendo le polveri nell’olio, aggiungendo Abilcare e conservante, ho coperto e messo da parte.
Ho preparato la fase acquosa, in 2/3 d’acqua ho versato il Carbopol Ultrez 21, aspettato che andasse a fondo e versato il Carbopol Ultrez 30.
Mentre aspettavo che anche l’altro “si gonfiasse” ho preparato il gel di xantana, predisperdendo gomma e allantoina nella glicerina e versandoci a filo l’acqua, mescolando lentamente per formare un gel uniforme.
Ho unito i due gel e frullato per omogeneizzare.
Ho preparato la fase grassa e l’ho messa a bagnomaria, a quasi completo scioglimento ho scaldato la fase acquosa nel microonde per un paio di minuti.
Ho misurato le temperature e ho emulsionato, versando la fase grassa su quella acquosa in due step, mescolando e frullando fino a sbiancamento.
Una volta emulsionata ho corretto il pH con la soluzione di arginina, aspettato intiepidisse, aggiunto la fase C1, rifrullato e aggiunto la fase C2, un ingrediente alla volta, molto lentamente, mescolando bene tra un’aggiunta e l’altra.
Ho frullato un’ultima volta, controllato il pH e ho riposto il becher coperto in un luogo fresco e asciutto per un paio di giorni, mescolandola saltuariamente.

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Ingredienti-sostituzioni:

Nel prodotto di oggi trovate una serie di sostanze non omissibili e non del tutto sostituibili. E’ una crema con una fase grassa relativamente leggera e un sistema emulsionante facilmente assorbibile. Non metto sempre così tanti attivi in una crema mani, in questo caso ho voluto snellire la fare grassa, con oli leggeri e asciutti e puntare un po’ di più sulle sostanze funzionali. Se nel rifarla vorrete snellire molto la fase C considerate che la crema, già leggera nella mia versione, potrebbe diventarlo troppo e non svolgere più la sua funzione.

Glicerina – Umettante, importantissimo e insostituibile.
Carbopol ultrez 21 – Carbopol ultrez 30 – Gelificanti. Non sostituibili. Potete sostituire l’Ultrez 30 con il 21, ma non gelificare con sola xantana, verrebbe un prodotto diverso e più pesante.
Allantoina – Idratante, anti-irritante. Insostituibile e non omissibile. Costa poco, se ne prendete 50 grammi durano una vita (4 anni dopo la scadenza) e la considero tra gli attivi di base per creme viso e corpo.
GC-Derm, cera candelilla, glyceryl stearate SE – Sostituibili con gli emulsionanti che avete. Il GC Derm fa tantissimo la differenza, quindi se non lo avete vi consiglio di procurarvelo. Se non avete solo quello potreste provarlo a sostituire con l’Olivem 1000.
Dicaprylyl ether – cetiol sensoft: con altri oli leggerissimi come Coco-Caprylate, ethylhexyl stearate.
Arginina: amminoacido, fa molto bene alla pelle, ripara. L’ho utilizzato anche come agente tampone. È omissibile, ma vi consiglio di procurarvela, è un ottimo ingrediente.
Dryflo – Amido modificato, fa risultare la crema meno unta. Al suo posto potreste usare anche silica.
Kiosmetine – Omissibile. Ve ne avevo già parlato qua .
Pantenolo – Vitamina ottima per la pelle, aiuta la pelle rovinata e non può mai mancare in un prodotto riparatore.
Estratto glicolico di calendula – Lenitivo, omissibile o sostituibile con altro attivo o estratto lenitivo (EG liquirizia, bisabololo, niacinamide).
Sk-influx – Ceramidi, indispensabili in un prodotto riparatore. Potete ometterle o sostituirle con liposomi di sodio jaluronato o liposomi multivitaminici, ma la crema riparerà meno.
Soluzione di sodio jaluronato doppio peso molecolare 1.5%: sostituibile con una soluzione di sodio jaluronato ad alto peso molecolare (quello standard, per capirci) all’1%, senza aumentare la percentuale.
Abilcare – Emulsionante siliconico utilizzato per eliminare la scia e per emulsionare quel poco olio in fase c. Si può sostituire con lysolecitina, ma la crema potrebbe risultare meno setosa.
Si potrebbe aprire un capitolo su quanto serva emulsionare i grassi della fase C, io lo faccio sempre dopo aver letto che i grassi inseriti in questo molto “a volte ritornano” :D Vedo che tanti non lo fanno, per mia esperienza personale però vi posso dire che ho prodotti di un paio d’anni fa con il 3/4% di grassi non emulsionati e le creme, soprattutto quelle fluide, hanno “sputato” fuori qualcosa.

La crema è densa da barattolo, si spalma molto bene, non fa scia e si asciuga rapidamente, circa un paio di minuti, lasciando le mani molto morbide, setose e non appiccicose. Per capirci non lascerete sditazzate in giro dopo averla applicata.
Se avete mani molto secche va riapplicata nel corso della giornata, io la utilizzo giornalmente.
Non è una crema idratantissima, se avete le mani a pezzi vi suggerirei di provare prima questa e passare a questo prodotto una volta sistemate le mani.

Spero che questa ricetta vi sia piaciuta, alla prossima ^_^

Balsamo piedi menta e limone e sali per pediluvio

Ciao fanciulli!
Questi sono sali e crema piedi che sto utilizzando dopo aver terminato l’ultima comparsa sul blog.
L’ultima infornata, che è quella che vedete qua sotto, ha risentito di un invasettamento precoce, infatti ha qualche bollicina.
Parto dalla ricetta più semplice, quella dei sali per pediluvio. Ho usato una mica dorata che fa un po’ splendere l’acqua, è completamente inutile ma carinissima da vedere. In più faceva parte del corredo dei regali di Natale ed è sempre carino mettere qualcosa di sbrilluccicoso.

Sali per pediluvio

Sale fino e grosso 100gr
Mica dorata un cucchiaino
Oe limone 10grr, Oe salvia 5gtt, Oe rosmarino 3gtt, Oe menta 5gtt
Colorante blu in gel 1gtt

Servendomi di guanti in lattice ho versato tutti gli ingredienti in un recipiente, li ho lavorati, impastati qualche minuto e invasettato.

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Balsamo crema menta e limone
FASE A:
Acqua a 100 63.5 317
Glicerina 4.00
Gomma xantana normale 0.2
Carbopol Ultrez 21 0,30
Carbopol Ultrez 30 0.15
Allantoina 0.20
FASE B:
Ethylhexyl stearate 3,00
Olio di riso 2,00
Olio di avocado 3,00
Trietil citrato 2,00
Olio di cacao 1,00
Burro di kokum 2
Metilglucosio sesquistearato 3,00
Alcol cetilico 1,50
Silice micronizzata 0.5
Talco cosmetico 2

Tamponare con soluzione satura di arginina

FASE C:
Urea 10,00
Estratto glicolico di centella 2
Estratto glicolico di rusco 2
Pantenolo sol. 75% 1,00
Sodio jaluronato alto e basso peso molecolare in sol. 1% 3
Cosgard 0,60
Oe limome 10gtt, Oe menta 5gtt, Oe salvia 3gtt, Fragranza vaniglia 1gtt

Come si fa?
Il procedimento è abbastanza semplice, si preparano le fasi, avendo cura di stemperare molto bene le polveri negli oli, e si mettono entrambi i becher a bagnomaria. Quando la fase grassa è sciolta scaldo la fase acquosa al microonde qualche secondo per essere sicura di aver raggiunto la temperatura giusta.
Verso metà della fase grassa in quella acquosa, mescolo ed emulsiono, rimescolo un po’ con la spatola, aggiungo la restante fase grassa e rifrullo per terminare l’emulsione.
Mescolo con una spatola fino ad intiepidimento per fare sparire le bolle.
Tampono con una soluzione satura di arginina e passo alla fase c, versando l’urea a pioggia sulla crema, mescolando per farla sciogliere. Controllo il pH e lo porto a 5 con qualche goccia di acido lattico.
Aggiungo gli estratti e il pantenolo, lentamente, per non smontare ulteriormente la crema, mescolo e aggiungo la soluzione di sodio jaluronato, conservante e fragranza. Tra un’inserimento e l’altro mescolo sempre, terminate le aggiunte frullo brevemente un’ultima volta la crema per farle riacquistare densità. Come ultima cosa ricontrollo il pH, assicurandomi che sia ancora a 5, se non lo fosse lo abbasso con una goccia di acido lattico.

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Ingredienti e sostituzioni:
Carbopol Ultrez 21 e Carbopol Ultrez 30: si può utilizzare un solo tipo di carbomer. Eviterei di gelificare usando solo xantana, la crema risulterebbe meno asciutta.
Trietil citrato: Batteriostatico. In combinazione con l’urea aiuta a mantenere costante il pH della crema rilasciando acido citrico. Per altre info.
Burro di kokum: è un burro duro e secco, l’ho utilizzato in cascata perché la crema non risultasse unta. Sostituibile con il Sal.
Silice micronizzata: sostituibile da Dry-Flo a 1 da inserire in c. Il prodotto verrà un po’ diverso ma ugualmente asciugante.
Talco cosmetico: indispensabile, aiuta a tenere i piedi asciutti.
Urea: indispensabile. Ha un effetto blandamente esfoliante.
Estratto glicolico di centella: migliora il micro-circolo.
Estratto glicolico di rusco: vasoprotettivo, anti-infiammattorio.

Uso e considerazioni:
Io non sono costante con i prodotti per i piedi, utilizzo questa crema 2 o 3 volte a settimana. Odio i prodotti che impiegano una vita ad asciugarsi o mi fanno sudare i piedi dopo averli messi. Questa fortunatamente non fa sudare, slittare e non si deve massaggiare mezz’ora perché si assorba.
A patto di non spalmarne troppa (una noce piccola è sufficiente) si asciuga in meno di due minuti e lascia i piedi asciutti e molto morbidi. L’odore è delicato e scompare nel giro di pochissimo tempo. La profumazione vira nel tempo, il limone tende a scomparire, quindi credo che la rifarò accoppiando la menta a una fragranza agrumata.
Sto già formulando una crema ancora più leggera per il periodo estivo, spero di riuscire a provarla e pubblicarla prima del prossimo dicembre :D In ogni caso spero che la ricetta vi sia piaciuta. Alla prossima!

Ocean Salt homemade

Ciao fanciulli ^_^
Oggi vi propongo un altro scrub in crema, dalla realizzazione decisamente facile.
Sapete già del mio amore/odio per Lush, non apprezzo particolarmente il reparto creme e shampoo, ma divento pazza per tutti gli altri prodotti di skin-care.
Tra questi c’è Ocean Salt, che ho avuto modo di provare sotto Natale insieme ad Atollo 13, e li ho trovati scrub discreti, forse un po’ troppo aggressivi per i miei gusti per via del sale, ma comunque sfiziosi e riproducibili. Avevo già letto la versione di Patty, io ho preferito una versione in crema che comprendesse acqua.

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Vi riporto l’inci dell’originale:

Sale marino fino (Sodium chloride), Infuso di pompelmo fresco (Citrus paradisi),Cristalli di Sale Marino (Coarse Sea Salt),Stearic Acid (Stearic Acid), Estratto di lime freschi in vodka (Citrus aurantifolia), Sodium Cocoamphoacetate (Sodium Cocoamphoacetate), Cetearato di glicole (Glycol Cetearate), Triethanolamine (Triethanolamine), Burro di avocado (Persea gratissima), Olio extravergine di cocco (Cocos nucifera), Olio essenziale di lime (Citrus aurantifolia), Essenza assoluta di alga Fucus (Fucus vesiculosus), Essenza assoluta di foglie di violetta (Viola odorata), Glicerina Vegetale (Glycerine), Lanolina (Lanolin), Cetearyl Alcohol (Cetearyl Alcohol), *Limonene (*Limonene), *Linalool (*Linalool), Profumo (Perfume), Colour 42090 (Colour 42090), Propylparabene (Propylparaben)
Fase A
Acqua a 100
Idrolato di pompelmo 20
Glicerina 5
Gomma xantana 0.5
Fase B
Gliceril stearato SE 5
Alcool cetilico 2.5
Burro di avocado 5
Olio di avocado 2
Olio d’oliva 5
Olio di cocco 10
Fase
Sodium Cocoamphoacetate 5
Phenonip 0.5
Profumazione 1 composta da: Oe lime, Oe limone, fragranza violetta
Colorante blu 2gtt
Sale qb (circa mezzo chilo per 100gr di crema finita)

Come si fa?
Ho disperso la xantana nella glicerina e ho formato il gel versandoci sopra acqua e idrolato.
Ho preparato la fase grassa e ho messo entrambe le fasi sul fuoco a bagnomaria. A temperatura giusta per emulsionare ho emulsionato, versando la fase oleosa dentro quella acquosa. Ho mescolato fino a raffreddamento e ho aggiunto il tensioattivo, mescolato e aggiunto la restante fase c.
Ho tenuto a riposo la crema una settimana e ho aggiunto il sale, circa mezzo chilo, per ottenere la consistenza desiderata.

Non vi faccio un focus sugli ingredienti essendo davvero pochi. Questo prodotto è resistito 3 mesi perfettamente, quindi non vorrei che eventuali sostituzioni possano influire sulla riuscita della ricetta. Potete omettere l’idrolato, che non ha funzione oltre quella poetica, profumarlo e colorarlo come volete.
Una versione ancora più basic per chi non spignatta potrebbe essere prendere un cucchiaino di crema gelificata con xantana (o altre gomme che non temono i sali) e aggiungere sale fino alla consistenza desiderata.

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Uso e considerazioni:
È un buon prodotto se vi piacciono gli scrub al sale, lo trovo più delicato del suo compagno Atollo 13 (già spignattato, arriverà presto ^_^). Scrubba in modo deciso, ma non lascia la pelle troppo secca o unta. Non mi ha irritata e non mi ha causato rossori, ma l’ho utilizzato unicamente sulle gambe, sul viso non lo userei mai. Continuo a preferire scrub più delicati, ma con questo non mi sono trovata male. Non lo rifarò una volta terminato, ma è stata una soddisfazione poterlo riprodurre in casa.
Contro ogni previsione non ha perso acqua, non si è sfasciato ed è ancora identico dopo tre mesi.
È diverso rispetto all’originale, nel mio c’è più sale e risulta meno cremoso, ma volendo è possibile abbassarlo o alzarlo a piacere.

Spero che la ricetta vi sia piaciuta, alla prossima ^_^

Latte corpo tè nero e vite rossa

Ciao a tutti!
Oggi vi propongo una crema leggera, idratante e molto adatta alla primavera.
La ricetta non è mia, è di Stregonza, del forum di Lola, potete trovare l’originale a questo link. Ho voluto provare a riprodurla perché sono innamorata dell’emulsionante principale, lo sto usando tantissimo sia per il viso che per il corpo e ho già avuto modo di testare il mix di cere in un paio di creme, tra cui una mani che forse finirà sul blog tra qualche settimana.

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A:
Acqua a 100
Sorbitolo 2
Glicerina 3
Xantana normale 0.3
B:
Ottildodecanolo 1
Dicaprylyl ether 1.5
Ethylhexyl stearate 0.5
Coco-caprylate 1
Olio di riso 2
Olio di argan 2
Olio d’oliva 1
Insaponificabile di oliva 0.5
Tocoferolo 0.5
GC Derm 3.5
Cera candelilla 0.5
Glyceryl stearate SE 0.5
C:
Olio di rosa mosqueta 2
Phenonip 0.5
Estratto glicolico vite rossa 2
Estratto glicolico calendula 2
Soluzione sodio ialuronato alto e basso peso molecolare 1% 3
Sodio lattato all’60% 0.50
Aqua Shuttle 1.5
oe rosmarino 3gtt
fragranza tea rose 2gtt
fragranza te nero 8gtt
oe bergamotto 2gtt
fragranza vaniglia 2gtt

Come si fa?
Ho disperso la xantana nella glicerina e aggiunto l’acqua, lentamente, per formare il gel. Ho versato il sorbitolo e messo il becher bagnomaria. Ho preparato velocemente la fase grassa e l’ho messa a bagnomaria a fianco della fase acquosa.
Raggiunta la temperatura per emulsionare ho versato la fase grassa dentro quella acquosa in due tempi, frullando e successivamente mescolando fino a intiepidimento.
A crema fredda ho aggiunto conservante, olio di rosa mosqueta e la restante fase C, un ingrediente alla volta, mescolando. Dopo l’ultima aggiunta ho controllato il pH e ho dato un’ultima frullata.
Ho tenuto la crema a riposo nel becher per un paio di giorni, mescolando di tanto in tanto, al raggiungimento della consistenza (quasi) definitiva l’ho invasettata.

Ingredienti e sostituzioni:
Sorbitolo: umettante. Sostituibile da glicerina o trimetilglicina, ma trovo che il sorbitolo renda la crema meno appiccicosa di altri umettanti.
Sistema emulsionante: non cambiatelo. Soprattutto il GC-Derm, che vedrete presto all’opera in diversi spignatti. Ho procrastinato l’acquisto per mesi, pensando fosse un mono-emulsionante random, invece mi sta piacendo moltissimo.
Estratti glicolici: modificabili, utilizzate gli estratti in base alla funzione che volete dare alla crema. Vi consiglio di non eccedere o la crema risulterebbe diversa.
Soluzione sodio jaluronato alto e basso peso molecolare: ho usato il mix di gel alto e basso perché è quello che avevo a disposizione al momento. È sostituibile dal gel di sodio ialuronato normale.
Sodio lattato: all’80%: umettante. Idrata molto, anche a basse percentuali fa la differenza nelle creme. Costa poco ed è un ingrediente che penso non dovrebbe mancare a chi spignatta.
Aqua Shuttle: idratante, sostituibile con liposomi ialuronato o altri liposomi adatti alla funzione che vorrete dare alla crema.

Come scrive Stregonza sul topic la crema è abbastanza rimaneggiabile, si può giocare con gli idratanti e cambiare qualche olio. Da parte mia vi consiglio di non eccedere in idratanti o si rischia di perdere la freschezza e la leggerezza del prodotto.

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La crema è leggermente densa ma abbastanza fluida da poter essere colata, si lascia massaggiare qualche secondo e non fa scia nessuna bianca. È molto fresca che mi sta tornando utile in questi giorni in cui fa meno freddo.
Io mi sono attenuta in modo abbastanza fedele alla ricetta, abbassando il sorbitolo per mancanza di materia prima (era agli sgoccioli :D), cambiando qualche olio che non avevo e gli estratti.
L’ho usata costantemente per la parte alta del corpo (braccia e tronco), per le gambe attualmente sto usando una crema anticellulite un po’ più pesante.
Se avete la pelle normale è ottima, se l’avete molto secca non sarà sicuramente sufficiente, l’abbiamo provata sia io che mia madre (pelle secchissima) per le zone un po’ più disidratate e l’abbiamo trovata poco idratante. Come grado d’idratazione assomiglia a questa crema, che vi ho proposto a gennaio.

Spero che questa ricetta vi sia piaciuta, alla prossima ^_^

Botanical Garden – Detergente viso delicato menta e geranio

Ciao a tutti!
Eccomi con un nuovo post dedicato alla cura del viso, questa volta vi presento un detergente con estratto di calendula profumato quasi esclusivamente da oli essenziali.
Il mio feeling coi tensioattivi non è migliorato molto col tempo, sul blog sono comparsi pochissimi detergenti viso e l’ultimo risale circa all’estate scorsa. Dopo diverse prove ho notato che la mia faccia non tollera bene troppi surgrassanti e addensanti come il Carbopol Aqua.
Ho provato a formulare questo detergente dalla realizzazione davvero semplice, lo sto usando dall’autunno scorso e mi sta tornando molto utile in questo periodo.

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Acqua a 100
Fruttosio 40
Glicerina 1.5
Gomma xantana normale 0.3
Trimetilglicina 4
SLES senza formaldeide 10
Disodium cocoamphodiacetate 2
Coco glucoside & glyceryl oleate 2.5
Decyl glucoside 3
Cocamidopropyl betaine 5
GC – Pearl (Glycol Distearate (and) Steareth-4) 3
Estratto CO2 di calendula 0.1
Estratto glicolico di cetriolo 2
Cosgard 0.6
Profumazione: OE Ylang Ylang sporcatura, OE geranio bourbon 1gtt, OE menta 2gtt, OE limone 2gtt, OE rosmarino 2gtt, fragranza Rosa Rossa 3gtt
Colorante blu in gel 2gtt

Come si fa?
Ho preparato lo sciroppo di fruttosio, scaldando l’acqua e versandoci sopra la polvere. A parte ho disperso la xantana nella glicerina, versato lo sciroppo e mescolato per formare il gel, aspettato che il tutto raffreddasse e aggiunto la trimetilglicina.
Ho aggiunto i tensioattivi, uno alla volta, mescolando tra un’aggiunta e l’altra, frullando dopo l’inserimento del perlante.
Per ultimi ho aggiunto gli estratti, il conservante e la profumazione, rifrullando. Si formeranno una marea di bolle che scompariranno entro un paio di giorni, a quel punto si può colorare e travasare.
Una cosa che non scrivo spesso dandola per scontata è il controllo del pH, controllatelo sempre e se fosse necessario abbassatelo (o alzatelo) con una soluzione di soda o lattico.

Ingredienti e sostituzioni:
Fruttosio: sostituibile con lo zucchero. Sul viso mi trovo meglio ad utilizzare il primo, sul corpo, visti i costi, vado di zucchero.
Trimetilglicina : umettante, lenitiva. Se l’avete vi consiglio di utilizzarla, io la utilizzo spesso nei detergenti viso e intimo.
Mix di tensioattivi: non lo modificherei se non con materie prime molto simili. Ho provato il sarcosinato al posto dello sles ma non mi piace particolarmente sul viso e il lauryl glucoside al posto del decyl rendeva il prodotto un filo meno lavante.
Estratto CO2 di calendula: lenitivo, un po’ poetico in un prodotto a risciacquo. Se non l’avete è omissibile. Regala un colore orrido al prodotto, giallino/verdastro, motivo per cui non lo sto usando più nelle creme ma solo in detergenti viso e intimo.
Estratto glicolico di cetriolo: astringente, lenitivo e poetico. Sarebbe meglio utilizzare attivi ed estratti in una crema, ma metterne un po’ anche nei detergenti mi predispone ad utilizzarli con più volontà. Nel mio caso il marketing funziona anche nell’autoproduzione :D
Conservante: il fruttosio a quella percentuale dovrebbe essere sufficiente a conservare il prodotto, ma vi consiglio ugualmente di utilizzare un conservante.
Profumazione: è un mix che mi piace molto, rinfresca e rimane sulla pelle per una mezz’ora buona, senza essere troppo invasivo. L’Ylang Ylang va utilizzato a dosi lillipuziane o appesta. Due gocce di menta sono sufficienti, io non riesco ad utilizzare prodotti troppo mentolati sul viso, quella quantità per me è il giusto compromesso. Ovviamente è sostituibile da una fragranza già pronta.

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Questo periodo per me è tragico, tra piumini e allergie varie ho il viso incline ad arrossarsi e a prudere, altri lavaviso commerciali mi peggioravano parecchio la situazione, quelli spignattati alla lunga mi sembrava lavassero poco. Con questo invece mi sto trovando benone, lava bene pur restando delicato e non peggiora il prurito nelle zone più delicate.
Non è densissimo, ma non sguscia dalle mani, la xantana a quella percentuale non mi disturba, non lo trovo scivoloso o “budinoso”.
Lo uso soprattutto di sera per rimuovere gli ultimi residui di trucco e latte detergente, al mattino uso quasi sempre Bûche de Noël o altri detergenti simili in pasta senza tensioattivi.

Spero che la ricetta vi sia piaciuta, alla prossima ^_^